L’interesse manifestato dal pubblico per questo regime alimentare è cospicuo: prova ne è che rappresenta uno dei regimi più seguiti e commentati. Questo non attribuisce però alla dieta del limone caratteristiche di validità scientifica.
Dieta del Limone: In Cosa Consiste?
La dieta del limone comprende una serie di proposte alimentari accomunate dall’assunzione di una bevanda a base di limone, da consumarsi ogni mattina e spesso anche prima o dopo i pasti principali e gli spuntini. Ma come funziona esattamente?
La dieta del limone è stata ideata dalla dottoressa francese Martine André nella versione in cui è stata descritta in questo articolo. La dieta al limone è sconsigliata a chi soffre di reflusso gastroesofageo, gastrite, iperacidità di stomaco. In particolare, l’indicazione a sorbire tutte le sere la bevanda a base di limone aumenta il rischio che durante la notte il contenuto gastrico risalga verso la gola. In ogni caso, questo regime dovrebbe essere seguito per periodi di tempo relativamente brevi, da 3 giorni a una settimana al massimo.
La consueta bevanda viene riproposta anche a merenda, accompagnata da ortaggi crudi (rapanelli, finocchi, sedano). I condimenti utilizzati sono l’olio extravergine di oliva e il succo di limone. Per contro, include pietanze preparabili molto rapidamente, per nulla impegnative dal punto di vista della reperibilità degli ingredienti.
Il limone aiuta a placare il senso di fame, a eliminare le tossine e ha proprietà diuretiche e drenanti. Ma il cardine attorno a cui si ancora la dieta del limone è una bevanda da bere quattro volte al giorno: appena svegli, nello spuntino di metà mattina, a merenda e prima di dormire.
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La bevanda è caratteristica anche della cosiddetta Dieta Master Cleanse, o Lemonade Detox Diet, ideata dallo statunitense Stanley Burroughs. A metà mattina sono concesse 8 mandorle (oppure frutta fresca o verdura cruda) e di nuovo la bevanda. Per la merenda di metà pomeriggio si può optare ancora per la frutta fresca oppure per un paio di biscotti di avena e poi la consueta limonata. Non dimenticare il bicchiere di succo al limone prima di coricarsi.
Alimenti Consentiti nella Dieta del Limone
Gli alimenti consentiti nel menù (alcune varianti prevedono il digiuno per qualche giorno) sono carne bianca, verdura, frutta (anche a guscio), pesce, legumi, pasta e pane integrale, riso (sempre con limone) e formaggi freschi.
Dieta del Riso: Un Approccio Dettagliato
La dieta del riso è un regime alimentare restrittivo inventato dal medico tedesco Walter Kempner verso la metà del secolo scorso per pazienti diabetici, ipertesi ed obesi. La dieta del riso promette un dimagrimento di circa 20 kg al mese e prevede un consumo quasi esclusivo di riso, in particolar modo integrale, ma anche venere, basmati, rosso e selvaggio.
La dieta del riso, o dieta Kempner, circola dalla fine degli anni Quaranta, tornando alla ribalta alla fine della scorsa decade, dopo la pubblicazione del libro The rice diet solution. Messa a punto dal dottor Walter Kempner per curare l’ipertensione maligna in molti dei suoi pazienti, questa dieta promette una consistente perdita di peso dopo solo un mese di applicazione, “purificando e detossinando l’organismo”.
Il più grande vantaggio offerto da questa dieta è la rapidità con cui si perde peso. Si tratta di un regime alimentare che si basa essenzialmente sull’uso quasi esclusivo del riso integrale, venere, basmati, rosso e selvaggio. La dieta del riso per dimagrire e depurarsi è composta prevalentemente, ma non esclusivamente, dai semi integrali della pianta erbacea Oryza sativa.
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Tipologie di Riso Utilizzate
Le tipologie di riso più utilizzate sono: riso venere, riso basmati, riso rosso, qualunque riso integrale e il riso selvaggio (invece appartenente al Genere Zizania).
Altri Alimenti Concessi
Altri alimenti concessi sono: frutta fresca, verdura, altri cereali o pseudocereali integrali (meglio SENZA glutine come la quinoa, il miglio ecc), leguminose NON in barattolo (fresche o secche) e pochi cibi proteici, come i formaggi magrissimi, il pesce e il petto di pollo.
Benefici del Riso
Ingrediente versatile, perfetto come protagonista di piatti tradizionali, come il risotto o l’insalata di riso, o come accompagnamento in altre pietanze di origine orientale, il riso è stato definito anche un «functional food», ovvero un alimento con una marcia in più per quanto riguarda la salute.
Il riso è un cereale dai numerosi e incredibili benefici per la salute. Allo studio di numerose ricerche, è tra gli ingredienti principali, per esempio, della dieta osservata dagli ultracentenari della Blue Zone di Okinawa, l’arcipelago a sud del Giappone, vicino all’isola di Taiwan. Qui, i suoi abitanti consumano quotidianamente riso, pesce fresco, molta frutta e verdura e legumi, bevendo tè verde.
Io consiglio sempre del riso integrale o del basmati integrale, o ancora del riso nero o rosso. Questi tipi di riso facilitano il controllo della glicemia, rallentano lo svuotamento gastrico e aiutano nel controllo del colesterolo. Il riso bianco normale fa bene, ma è una fonte di amido e zuccheri e ha un potenziale saziante basso. Di sicuro, bisogna fare attenzione nel suo consumo, soprattutto se si hanno problemi di stipsi, in quanto ha funzione astringente.
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In generale, volendo, il riso si può mangiare tutti i giorni: ripeto, meglio integrale, perché ha un potere saziante che è doppio rispetto a quello bianco, ed è più digeribile.
Benefici Dettagliati del Riso
- Può aiutare a mantenere un peso sano: Il riso integrale contiene fibre e proteine, entrambi noti per avere un effetto saziante e che contribuiscono a un indice glicemico inferiore rispetto a quello del riso bianco.
- Protegge dalle malattie croniche: Il riso integrale conserva lo strato di crusca, ricco di flavonoidi, come l'apigenina e la quercetina. Questi composti svolgono un ruolo importante nella protezione dell’organismo da alcune malattie degenerative croniche.
- È una ricarica di energia naturale: Gli atleti spesso optano per il riso bianco come fonte di energia prediletta, soprattutto dopo essersi allenati.
- È facilmente digeribile: Il riso bianco è facilmente digeribile, povero di fibre e, se cotto in maniera ottimale, difficilmente provoca disturbi gastrici.
- È un cereale senza glutine: Essendo naturalmente privo di glutine, il riso è una valida opzione per chi soffre di celiachia o di sensibilità al glutine non celiaca.
La Verità Scientifica Dietro il Limone
Il limone è un frutto dal tipico sapore aspro, dovuto alla presenza di acido citrico, un acido organico presente naturalmente nel limone come in altri agrumi. Essendo il succo di tale frutto relativamente poco calorico (fornisce circa 22 calorie ogni 100 g) e molto aromatico, esso è ideale per entrare nella composizione di gustosi condimenti per verdura e pesce senza sbilanciare l’apporto energetico. L’abbinamento con lo zenzero è un classico della cucina contemporanea, che massimizza le proprietà di entrambi gli alimenti.
Tradizionalmente il limone viene promosso come un alimento depurativo, specialmente se consumato al mattino con acqua tiepida: «In realtà, non ha particolari effetti disintossicanti e il corpo umano non necessita di alimenti detox» puntualizza Valeria Galfano. «Fegato e reni sono perfettamente in grado di svolgere questa funzione.
Tuttavia, bere acqua con succo di limone al mattino potrebbe stimolare lievemente la secrezione gastrica, favorendo in alcune persone la peristalsi intestinale. Potrebbe altresì migliorare l’idratazione mattutina, spesso trascurata, soprattutto in chi ha poca sete appena sveglio.
Il limone può essere utilmente aggiunto ai pasti, soprattutto vegetali o contenenti legumi e cereali, perché l’acido ascorbico e l’acido citrico aumentano l’assorbimento del ferro non-eme. Va bene assumere il limone nel pasto serale? «Non vi sono motivi per vietare il consumo serale, salvo condizioni individuali» risponde l’esperta.
«Chi soffre di reflusso gastroesofageo, ad esempio, può vedere peggiorare i sintomi se assume sostanze acide prima di coricarsi e, in soggetti predisposti, il contenuto acido del limone può interferire con la qualità del sonno per via dell’irritazione esofagea.
Come Consumare al Meglio il Limone
«Per questo motivo il limone andrebbe spremuto al momento dell’uso, senza lasciarlo esposto all’aria, poiché già dopo 30-60 minuti il contenuto vitaminico può calare sensibilmente. Sarebbe opportuno inoltre evitare di consumarlo insieme a cibi e composti che inibiscono l’assorbimento del ferro, come tè, caffè, latticini o fitati. Per quanto riguarda la scorza, bisogna evitarne la cottura prolungata poiché questa preparazione ne degrada i flavonoidi e altera gli oli essenziali.
Efficacia e Rischi delle Diete
Questo regime alimentare, dunque, funziona? Dipende da ciò che si sta cercando. I chili vengono persi, anche rapidamente, perché si tratta di una dieta ipocalorica. Questo schema alimentare, di per sé ipocalorico, consente di dimagrire velocemente, soprattutto nella fase iniziale. Inoltre, il rischio di recuperare i chili perduti una volta sospesa la dieta è serio.
Ma quanti chili si perdono con la dieta al limone? Uno degli scopi per i quali viene proposto è anche l’azione detossificante e depurativa generale. Per quanto riguarda l’azione depurativa e detossificante, ricordiamo che il nostro organismo è già in grado di ripulirsi da solo delle tossine accumulate in seguito alle reazioni metaboliche.
La dieta del limone funziona? Il rischio principale è che le frustrazioni alimentari accumulate nel periodo di restrizioni scatenino, al termine della dieta, un comportamento opposto. Intanto, bisogna fare i conti con l’acidità di stomaco e il reflusso, che possono comparire anche nelle persone che non soffrono di disturbi gastrici. Dal punto di vista psicologico non va molto meglio.
Va detto che come tutte le diete drastiche, anche questo regime alimentare riattiva sì il metabolismo, ma affatica l’organismo e va a intaccare la massa magra. È importante non saltare nessuno dei cinque piccoli pasti quotidiani e, per quanto riguarda la frutta, sono da preferire mele, kiwi, pere e arance.
Ma si tratta di un errore che può causare seri problemi di salute. Esistono poi rischi di altro tipo per la salute. Inoltre, nella dieta del limone è insito un ulteriore punto debole. Gli schemi alimentari, soprattutto quando restrittivi, dovrebbero avere fra i loro scopi la rieducazione alimentare del paziente, aspetto cui la dieta del limone non ottempera.
Lo schema settimanale però è molto ripetitivo e può risultare frustrante seguirlo per troppo tempo oltre che dimostrarsi debilitante per l’organismo. La dieta del limone è semplice da seguire e non prevede lunghe preparazioni dei pasti. Gli alimenti sono di facile reperibilità e non c’è bisogno di fare eccessive rinunce per essere a regime.
Controindicazioni Principali della Dieta del Limone
Fra le controindicazioni principali: reflusso, gastrite, iperacidità gastrica, gravidanza, allattamento.
Controindicazioni Principali della Dieta del Riso
Si tratta di una dieta poco equilibrata nella varietà e nella ripartizione dei nutrienti: ammette pochi alimenti e ne esclude tantissimi.
Consigli Finali
È importante ricordare di consultare il proprio medico prima di adottare regimi alimentari come la dieta al limone. Naturalmente questo non significa che è possibile bere o mangiare sostanze a qualsiasi pH senza incorrere in rischi per la salute, perché se vengono superati i limiti di neutralizzazione del corpo si verificano comunque conseguenze negative.
«Ovviamente vi è un calo di peso notevole, ma è dato unicamente dalla forte restrizione calorica, non perché si mangia in modo bilanciato - commenta Ubezio - Lo dico sempre e sempre lo dirò: per perdere peso si deve mangiare, in modo equilibrato, ma bisogna mangiare, di modo che quando si raggiunge il peso giusto, la dieta è diventata ormai uno stile di vita e la si “pratica” senza sforzo. Una dieta basata unicamente su un tipo di cereale, non può essere definita equilibrata: lo è quando prevede l’introito di tutti i cereali, accompagnati da una verdura come contorno, per esempio.
La dieta classica mediterranea è una buona dieta bilanciata, per esempio, ma la dieta migliore è quella personalizzata: per questo, è consigliabile farsi seguire da uno specialista. Un regime alimentare viene seguito e non abbandonato dopo poche settimane, se si inserisce in modo “naturale” nello stile di vita di una persona, diventandone il motore.