Le diete in circolazione sono tante e variegate, ognuna con i propri pro e contro.
Spesso implica anche un apporto calorico specifico, legato a motivi di salute o di corretto mantenimento del peso corporeo. A livello medico, con il termine dieta si intende la somma del cibo consumato da una persona in un determinato periodo di tempo.
In un’alimentazione completa, si richiede l'ingestione e l'assorbimento di vitamine, minerali, aminoacidi essenziali, carboidrati, proteine e grassi. Le abitudini e le scelte alimentari giocano un ruolo significativo nella qualità della vita, nella salute e nella longevità, quindi è meglio evitare di seguire una “dieta fai da te”.
La Dieta Plank: Un Regime Alimentare Controverso
La dieta Plank è un regime alimentare che promette un rapido dimagrimento. Dalle origini e dall’efficacia controversa, si tratta di una rigida alimentazione iperproteica, articolata in un menu inflessibile che deve essere rispettato pedissequamente.
La dieta Plank è una strategia alimentare iperproteica e ipocalorica, mirata a un repentino dimagrimento, che promette di far perdere addirittura 9 chili in 15 giorni. Il nome richiama quello del fisico tedesco, Max Planck ma, a parte l’assonanza nella denominazione, non ci sarebbe alcun tipo di legame con il famoso scienziato.
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Dopo le 2 settimane, non è prevista alcuna fase di mantenimento, dal momento che, secondo gli autori della dieta, il peso “rimarrebbe” costante per circa 3 anni, grazie alle modifiche metaboliche suscitate nell’organismo.
Essendo una dieta iperproteica, la dieta Plank si basa su un alto consumo di alimenti che contengono proteine, soprattutto di origine animale. La dieta Plank può essere definita una dieta lampo, dal momento che i tempi di durata sono estremamente brevi: 14 giorni.
Come già espresso, si tratta di una dieta iperproteica e ipocalorica, che introduce una quantità di proteine notevolmente superiore alle raccomandazioni per una alimentazione equilibrata. Come accennato, nella dieta Plank viene ideato un menù che comprende gli alimenti permessi (soprattutto carne e pesce), e che prevede 3 pasti al giorno, senza spuntini.
Esempio di Menù Tipico della Dieta Plank
In base a quanto detto prima, è possibile proporre un menù tipico della dieta Plank a titolo puramente esemplificativo. Nel menu giornaliero della dieta plank è previsto un consumo molto elevato di acqua, pari ad almeno due litri quotidiani.
Come si può notare da questo menù esemplificativo, la dieta è molto rigida e restrittiva, e si basa sul consumo di un numero molto ridotto di alimenti. La dieta Plank permette una significativa perdita di peso già nelle fasi iniziali.
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La Dieta Plank Funziona Davvero?
Nella maggior parte dei casi, la dieta Plank funziona, ma solo perché si instaura un regime strettamente ipocalorico. Dunque, è alla drastica riduzione energetica della dieta Plank che va imputata la notevole perdita di peso.
Tuttavia, la rapidità del dimagrimento dovrebbe scoraggiare dall’intraprendere una simile pratica. Insieme alla perdita di peso, infatti, sembra non verificarsi una rilevante perdita di grasso. Inoltre, con un calo ponderale repentino si può rischiare di perdere anche massa muscolare.
Infine, per quanto riguarda la notevole perdita di peso, con dieta equilibrata non è possibile perdere più di 700-1000 grammi a settimana. Per tutti questi motivi, una strategia alimentare che promette dimagrimenti elevati in pochissimo tempo non deve essere considerata credibile.
È importante sottolineare, che la dieta Plank è uno di quei protocolli dietetici che nessun professionista consiglierebbe a un suo paziente. Poiché in questa dieta non sono previste fibre, carboidrati e grassi sani, inoltre, l’apporto nutrizionale risulta molto sbilanciato.
Questo può causare costipazione, carenze e anche effetti collaterali per chi ha delle patologie preesistenti quali diabete, colesterolo, anemia, disfunzioni renali e disordini metabolici. In alcuni casi, possono verificarsi importanti squilibri ematochimici.
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Tra le altre controindicazioni della dieta plank, inoltre, si potrebbe verificare un brusco cambio dell’umore e un bisogno crescente di cibi comfort per sopperire alla “depressione” alimentare causata da un regime troppo restrittivo e senza soddisfazioni per il palato.
Chi Non Deve Fare la Dieta Plank?
Dovrebbero evitare la dieta Plank anche i diabetici gravi, i soggetti con nefropatie o epatopatie, gli iperuricemici (o gottosi), i soggetti in accrescimento, le gestanti e le nutrici.
Aldilà di tutto questo, l'aspetto più negativo riguarda l'educazione e l'esperienza vissuta in un simile percorso dimagrante. Accettare un regime alimentare così fortemente sbilanciato significa cedere ad una pulsione di dimagrimento che lascia trapelare un disagio troppo elevato (al giorno d'oggi piuttosto diffuso) e la volontà di raggiungere ad ogni costo un'immagine corporea differente dalla propria; una pessima condizione emotiva.
La Dieta Kyminasi: Un Approccio Innovativo
La Kyminasi Diet è un programma medico di dimagrimento in cui ad un dispositivo medico di classe I si associa un determinato programma alimentare. Tale programma, che si divide in Fasi, ognuna di 28 giorni, può durare da 2 fino a oltre 7 mesi in base all’entità dell’eccesso ponderale da trattare.
In pratica, il dispositivo, caricato con opportuni programmi e frequenze diverse da Fase a Fase, agisce migliorando il metabolismo, riducendo le intolleranze alimentari e spingendo il corpo, grazie alla corretta alimentazione, a bruciare i propri grassi, ottenendo energia e riduzione dell’appetito.
La dieta alimentare “NON ipocalorica” alimenta il corpo con cibi che evitano picchi insulinici e lo sviluppo di intolleranze alimentari. Si tratta quindi non di una comune dieta ipocalorica (non ha nulla di ipocalorico) ma una vera e propria riprogrammazione del metabolismo corporeo, che riabilita la capacità dell’organismo di nutrirsi dei propri grassi in eccesso.
Perchè non si tratta di una semplice dieta quanto, da un punto di vista tecnico, di una rieducazione delle naturali capacità metaboliche e assimilative del nostro corpo, senza nessuna forzatura per l’organismo a perdere i chili in eccesso. Questo grazie ad una stimolazione con opportune frequenze elettromagnetiche, dello stesso tipo di quelle che il nostro organismo utilizza per regolare le proprie funzioni.
Si comunicano al corpo istruzioni, utilizzando il “linguaggio del corpo”. Proprio per questo motivo la dieta Kyminasi è sicura, naturale e priva di effetti collaterali.
I Tre Principi Fondamentali della Dieta Kyminasi
Il programma di dimagrimento è articolato su 3 principi fondamentali ovvero l’utilizzo di un dispositivo medico di classe I, la progressiva eliminazione delle intolleranze alimentari, un regime alimentare caratterizzato non dalla riduzione della quantità ma dall’attenta selezione della qualità e del tipo degli alimenti che si possono assumere.
In particolare, il regime alimentare consigliato è facile da seguire e non costringe il paziente a particolari privazioni. Il dispositivo medico di classe I è una medaglietta in acciaio chirurgico su cui vengono caricati i programmi, sotto forma di frequenze elettromagnetiche, necessari per ripristinare i processi biologici alterati che sono in relazione con l’eccesso di peso.
In particolare, ogni dispositivo contiene ore di programmi cito-algoritmici matematici, sotto forma di onde elettromagnetiche, che interagiscono con l’organismo guidandolo attraverso il percorso, nella sequenza corretta.
Il dispositivo, oltre a riportare l’organismo in equilibrio nei suoi processi alterati, si occupa di disintossicare le tossine presenti e ha un effetto coadiuvante sulla dieta riducendo il senso di fame, aumentando l’energia e favorendo il rilascio e l’utilizzo dei grassi depositati.
La medaglietta si applica, grazie ad uno specifico cerotto anallergico, sull’addome del paziente, circa 2 cm sotto l’ombelico, ed ha una autonomia massima di 30 giorni, poi deve essere sostituita. Non ha alcuna batteria o sorgente energetica e non contiene alcun farmaco o principio attivo.
Il dispositivo si attiva nel momento in cui il paziente lo applica sul corpo ed ha efficacia per i giorni in cui la singola Fase della dieta deve essere seguita. In generale il dispositivo “teme” la corrente elettrica, le radiazioni ionizzanti e gli altri impulsi elettromagnetici.
Esistono 7 diversi tipi di dispositivo: dispositivo Fase Dieta, dispositivo Fase Finale, dispositivo Fase Stabilizzazione, dispositivo Riparazione, dispositivo Salvadieta, dispositivo Detox, dispositivo Vitalità.
I pacchetti d’onde elettromagnetiche caricate sul dispositivo vengono rilasciate e si propagano attraverso l’acqua del corpo. Siamo abituati nelle diete a pensare in termini di quantità: mangio tanto=ingrasso, mangio poco: dimagrisco.
Nella dieta Kyminasi NON funziona così. Bisogna pensare: mangio anche tanto ma SOLO i cibi consentiti=dimagrisco, mangio anche poco (o quasi nulla) ma cibi non consentiti= non dimagrisco o ingrasso.
Vantaggi Principali della Dieta Kyminasi
- Elevata perdita di peso in tempo relativamente rapido;
- Pressoché assente sensazione di fame;
- Effettiva perdita di massa grassa con risparmio di quella magra;
- Riduzione della cellulite;
- Assente rilassamento tissutale;
- Miglioramento dell’educazione alimentare;
- Neutralizzazione delle intolleranza alimentari;
- Riequilibrio del metabolismo;
- Progressivo reinserimento di tutti gli alimenti;
- Stabilizzazione dei risultati nel tempo (a patto di seguire poche e semplici regole).
La Kyminasi Diet ha inoltre un ruolo di rieducazione alimentare, insegnando a leggere le etichette dei prodotti da acquistare e a controllarne la qualità, determina una disintossicazione graduale dell’organismo con perdita di peso sicura, proporzionalmente al sovrappeso iniziale, determina un incremento del tono dei tessuti cutanei grazie all’aumento della produzione di collagene con maggiore elasticità dei tessuti e senza comparsa di gravi inestetismi dovuti al calo ponderale.
Visti che l’utilizzo dell’indice di massa corporea (BMI o IMC, utilizzato dall’OMS) porta ad una stima molto approssimativa e grossolana del peso ideale di una persona, nei protocolli di dimagrimento KYMINASI Diet utilizziamo invece la formula di Perrault modificata, che tiene conto di tutte le caratteristiche principali del paziente, ovvero altezza, peso, età, circonferenza polso, conformazione fisica (longilineo, normolineo o brevilineo) e struttura fisica (piccola, media e grande).
Programmi di Dimagrimento Kyminasi
La Kyminasi Diet si articola su 5 principali programmi di dimagrimento, ognuno specifico in base a quanto peso in eccesso il paziente deve perdere. Non si tratta quindi di quanto peso il paziente desidera perdere, ma di quanto effettivamente ne ha in eccesso.
Ogni programma di dimagrimento ha un determinato numero di Fasi: maggiore è il peso da perdere, più numerose sono le Fasi del programma (da 2 a oltre 7). Ciascuna Fase di ciascun programma di dimagrimento ha un proprio piano alimentare abbinato al corretto dispositivo. Ogni fase dura 28 giorni.
Al termine di ogni Fase vi è una visita di controllo mensile di avanzamento in cui, se il paziente ha raggiunto gli obiettivi prefissati in termini di peso perso, può procedere alla Fase successiva.
Il passaggio da una fase all’altra implica la reintroduzione progressiva nel regime alimentare di sempre più cibi, fino alla reintroduzione completa di tutti i cibi nella fase Finale.
Al termine delle Fasi di dieta vera e propria c’è la Fase Finale. Questa Fase è stata studiata per permettere all’organismo di riabituarsi a mangiare qualunque alimento e presuppone la regola dei “5 pasti liberi” settimanali.
Se la Fase Finale è andata bene il paziente proseguirà per ancora due mesi nelle due Fasi di Stabilizzazione, sempre con il medesimo regime alimentare. Scopo delle due Fasi di stabilizzazione è quello di aiutare il paziente a familiarizzare con le regole post-dieta, usufruendo contestualmente ancora dall’aiuto del dispositivo medico che tende a compensare eventuali piccoli disequilibri residui.
Queste Fasi servono inoltre anche a favorire nella persona il consolidamento di sane abitudini alimentari. Il corpo, per effetto delle frequenze che riceve attraverso il dispositivo, si sta liberando delle intolleranze alimentari e il metabolismo sta riprendendo le sue funzionalità ma, assumendo un alimento a cui si è intolleranti, questo blocca o rallenta il processo di perdita di peso, fino addirittura a causarne un incremento.
In una determinata Fase, quindi, se il paziente non ha raggiunto la perdita di peso attesa, vuol dire che si è alimentato, quasi sempre in maniera del tutto involontaria e inconsapevole, con cibi non idonei.
Quando in occasione delle visite di controllo il paziente non ha perso il peso che avrebbe dovuto, si deve ordinare e utilizzare il dispositivo Riparazione, ovvero un dispositivo caricato con particolari programmi, da indossare per 2 settimane, allungando contemporaneamente la Fase del programma alimentare che il paziente stava seguendo.
Si tratta del piano alimentare che i pazienti devono seguire nella Fase Finale, nelle due Fasi di Stabilizzazione e anche successivamente al termine della dieta per mantenere nel tempo i risultati conquistati con la dieta e non riprendere nuovamente peso.
Consiste essenzialmente nel fatto che il paziente ha a disposizione fino a 5 pasti liberi, in cui può mangiare qualunque tipo di alimento seppur in quantità non eccessive. Al di fuori di questi 5 pasti liberi settimanali, il paziente può mangiare qualunque cosa tranne quei cibi che rallentano particolarmente il metabolismo, ovvero lieviti, zuccheri, alcol, patate, latte e cereali/farinacei di qualunque tipo e genere.
Il concetto dietro alla regola dei “5 pasti liberi” settimanali è che una persona che in passato è ingrassata utilizzando un’alimentazione ricca di alimenti non compatibili con il suo metabolismo, se dopo il Programma di dimagrimento ricominciasse a mangiare quelle stesse cose con la stessa frequenza, ingrasserebbe di nuovo.
Perché se è vero che con la Kyminasi Diet sono stati riportati in equilibrio i valori e gli scompensi caudati dall’eccesso di peso, non è stata modificata la sua predisposizione genetica a prendere peso con determinate categorie di alimenti.
Geneticamente, il 75% della popolazione tende ad avere un disequilibrio, seppur lieve, dell’ormone insulina quando mangia carboidrati. Tale squilibrio, con l’abuso o l’abitudine di tali alimenti, andrà progressivamente a squilibrare il metabolismo e gli altri ormoni annessi.
Il programma di dimagrimento Kyminasi Diet è stato appositamente studiato per portare la persona ad una rieducazione alimentare graduale e prevede una lunga fase di supporto e monitoraggio al termine delle fasi dieta, introdotta proprio con l’obiettivo preciso e fondamentale di stabilizzarne i risultati.
Il Metodo Kousmine: Equilibrio Acido-Basico e Cereali Integrali
Il metodo Kousmine pone grande attenzione all'equilibrio acido-basico dell'organismo, che è fortemente condizionato da ciò che si mangia. Un eccesso di acidità, infatti, favorisce la proliferazione di batteri dannosi, causando tra l'altro infezioni delle vie urinarie e problemi della pelle.
Nei primi 15 giorni di dieta va misurato il ph delle urine (cioè il livello di acidità) tre volte al giorno (con l'apposita cartina tornasole). In caso di eccessiva acidità, occorre mangiare più frutta e verdura (tranne pomodori, arance e pompelmo; sì, invece, al limone), che sono alimenti “deacidificanti”.