Le diete di ultima moda: un'analisi dettagliata

L’ago della bilancia oscilla pericolosamente verso l’alto e avete deciso che è arrivato il momento di intervenire? Su una rivista, in tv, alla radio, sul web, siamo costantemente sommersi da nuove diete dimagranti da seguire e che promettono di essere quelle giuste, quelle veramente efficaci e ideali per noi. Senza peccare di presunzione, abbiamo selezionato per voi quelle più conosciute e che hanno riscosso particolare successo, vuoi per la reale efficacia o perché rappresentano la moda del momento.

L'inizio dell'anno coincide spesso con i "buoni propositi". Tra quelli più in voga c'è la promessa di perdere peso e rimettersi in forma, soprattutto dopo settimane di festeggiamenti eccessivi. "Anno nuovo, persona nuova", è uno dei motti più in voga e spinge molte persone a lanciarsi in tentativi disperati di diete repentine e a tratti folli, come la dieta dell'acqua, quella dell'uovo sodo o la dieta "keto", che esclude tutti i carboidrati.

La verità è che non esiste una dieta ideale per tutti poiché ognuno ha esigenze diverse a cui dover rispondere, né tantomeno esistono le diete “miracolose". Quello che occorre è mettersi di impegno, associare la dieta al movimento fisico e abbandonare abitudini scorrette.

La Dieta Dukan

La dieta che ha conquistato la Francia e ha fatto la sua rapida ascesa nel resto del mondo, è la dieta Dukan, ideata dall’ex medico francese Pierre Dukan, da cui il nome. La prima fase, quella di attacco, prevede un carico proteico. Via libera senza costrizioni a carne, sia bianca che rossa, pesce, frutti di mare, formaggi e latticini. Ha la durata di circa una settimana, tutto dipende dall’obiettivo che si è prefissati di raggiungere.

La seconda fase, invece, è quella più lunga e prevede un reintegro degli alimenti esclusi nella prima fase come i farinacei che, attenzione, sono da consumare solo due volte la settimana. L’aggiunta deve essere progressiva in modo da evitare una ripresa di peso. La terza fase prevede un ritorno al normale regime alimentare a patto di stabilire un giorno proteico ed assumere 3 cucchiai di crusca e avena quotidianamente.

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La Dieta del Gruppo Sanguigno

Questa dieta è stata ideata dal medico italo-americano Peter D’Adamo il quale sostiene l’importanza del proprio gruppo sanguigno di appartenenza per poter individuare il giusto regime alimentare da seguire. Tale dieta promette non solo di far perdere peso ma anche di vivere meglio e più a lungo. Infatti, stando agli studi condotti dal dr. è il gruppo sanguigno più antico, comparso quando l’uomo era solo un raccoglitore e cacciatore.

  • Gruppo A: è il gruppo che afferisce all’uomo diventato agricoltore. Chi appartiene a questo gruppo si presta meglio a seguire una dieta vegetariana. Sono infatti sconsigliati carne e pesce dal momento che chi ha questo gruppo pare possedere un apparato digerente abbastanza delicato.
  • Gruppo B: è il gruppo che afferisce all’uomo come pastore e nomade. Tra i quattro gruppi è sicuramente quella che prevede una maggior scelta tra gli alimenti consentiti.
  • Gruppo AB: è l’ultimo gruppo sanguigno comparso. Presenta caratteristiche simili sia al gruppo A che al gruppo B.

La Dieta Plank

Ideata negli anni Settanta dal medico Herman Tarnower, questa dieta è amata dai più poichè promette la perdita di 500 gr al giorno, per una totale perdita di 10 kg in due settimane. Cosa prevede questa dieta conosciuta come una delle più efficaci di sempre? Principio su cui si basa questo regime alimentare dimagrante è la riduzione dei carboidrati a favore dei cibi proteici.

Inoltre, questa dieta prevede delle regole da rispettare rigidamente per una buona riuscita del lavoro. Bisogna escludere zucchero, olio, burro e margarina e preferire spezie e limone per i condimenti.

La Dieta Atkins

La dieta Atkins, conosciuta anche come “Approccio nutrizionale Atkins" , è stata ideata negli anni Settanta dal medico Robert Atkins, da cui prende il nome. Nella prima fase si possono consumare illimitatamente carne e pesce; sono anche consentiti i grassi come lardo e pancetta. Totalmente vietati i carboidrati e il consumo di verdura è limitato. Fulcro di tale regime alimentare è appunto dissociare nei pasti i nutrienti essenziali ovvero proteine, carboidrati, grassi. Per fare un esempio, se si mangia il riso non lo si deve accompagnare al formaggio. Favorisce, ovviamente, anche la perdita di peso.

La Dieta Chetogenica (Keto)

Sviluppata intorno agli anni '20, la dieta chetogenica era originariamente utilizzata nei bambini con epilessia per ridurre le convulsioni. Ora è usata per perdere peso rapidamente. Molto povera di carboidrati e ricca di grassi, la keto diet è caratterizzata da un consumo di calorie del 5% sotto forma di carboidrati al giorno (tra il 45% e il 65% come parte di una dieta normale), il 75% di calorie come grassi e 20% calorie come proteine. Viene quindi utilizzato come parte delle diete dimagranti per perdere peso.

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Nota che prima di iniziare una dieta, è essenziale conoscere il tuo obiettivo in termini di perdita di peso. Inoltre, poiché la dieta fornisce una grande quantità di lipidi al giorno, è essenziale favorire alcuni grassi e limitarne altri. Ad esempio, è consigliabile consumare grassi saturi e monoinsaturi e viceversa, per limitare l'omega 6.

Dieta Chetogenica: Avvertenze

La dieta chetogenica non è adatta a tutti. Prima di intraprendere questo percorso, è fondamentale consultare un medico o un nutrizionista, soprattutto se si soffre di patologie come diabete, ipertensione o malattie renali. La dieta Keto può effettivamente portare a una perdita di peso significativa, ma spesso si tratta di una combinazione di perdita di grasso e acqua.

Molto spesso, ahimè, i termini dieta chetogenica e dieta proteica (o iperproteica), vengono utilizzati come sinonimi. Lo stato di chetosi dipende dall’apporto di carboidrati e prescinde dall’apporto proteico o lipidico.

La Dieta Fast (Digiuno Intermittente)

«Pensare non solo a cosa mangiamo, ma a quando…Strategia flessibile e facile: digiuno intermittente, un’alternativa radicale.» la Repubblica «Abbuffati e digiuna. L’ultima moda è la dieta d’astinenza. Si chiama Dieta Fast ed è già un bestseller.» Il giornaleLa Dieta Fast, così come in Inghilterra e negli Stati Uniti, anche in Italia ha conquistato e convinto i lettori. Perché si basa su un principio semplice ed efficace: basta ridurre le calorie per soli 2 giorni alla settimana, continuando a mangiare come al solito negli altri 5. Ed è anche salutare!Si tratta del concetto di «digiuno intermittente» o della «restrizione calorica».

Come dimostrano le più recenti ricerche cliniche, la Dieta Fast non solo fa perdere i chili di troppo, ma è anche benefica per la salute perché riduce il rischio di gravi patologie come diabete, disturbi cardiovascolari e forme tumorali. Inoltre, non fa perdere massa muscolare, non deprime l’umore, tiene sotto controllo glicemia e colesterolo, e migliora le proprie abitudini alimentari. Dopo poche settimane di Dieta Fast, non avrai solo perso peso, ma ti sentirai anche sazio più rapidamente e non ti capiterà più di provare i morsi della fame.

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La "Flexitarian Diet"

Non è il consumo di animali e derivati a essere condannato, ma il suo abuso. E questo non tanto per ragioni etiche, quanto salutistiche. In due settimane, la “flexitarian diet” promette di far perdere dai 3 ai 4 chili di peso corporeo. L’ideatrice della dieta è la nutrizionista statunitense Dawn Jackson Blatner, autrice, nel 2008, del volume “The Flexitarian Diet”, in cui è spiegato passo dopo passo il metodo. La filosofia che c’è dietro al suo regime alimentare si basa sull’idea che l’alimentazione debba essere prima di tutto orientata alla salute. E in questo modo si può anche perdere peso.

I cibi principali sono la verdura e la frutta di stagione, a discapito dei carboidrati. Meno pasta, pane e prodotti da forno, insomma, e più vegetali e cerali. Dopo qualche tempo, si può assumere carne fino a fino a 500 grammi a settimana; per arrivare infine ai 250 grammi. Non sono invece previsti limiti particolari per il pesce. Si può decidere di arrivare a 1.800 kcal raddoppiando l’introito calorico della colazione, oppure scendere a 1.200 rinunciando agli spuntini.

La Dieta Sirt

Recentemente è comparsa una foto di Adele dimagrita per il suo compleanno. Si è affidata alla dieta Sirt, l’ultima moda in fatto di dieta dimagrante insieme alle altre scelte dalle star, per esempio la dieta chetogenica, la dieta plank, la dieta 16/8. Ma cosa è veramente importante se si vuole dimagrire mettendo al primo posto la salute.

Adele magra grazie a questa dieta: la cantante avrebbe perso 30kg in un anno, e anche Pippa Middleton l’avrebbe seguita in vista del suo matrimonio. Conosciuta anche come Sirt, la dieta del gene magro, ci sembra sicuramente una soluzione più equilibrata e seria di tante trovate per dimagrire velocemente o consigli su come dimagrire senza dieta, però bisogna fare delle precisazioni per sfatare alcuni miti e dare a chi vuole perdere peso tutte le coordinate necessarie per intraprendere un percorso che metta al centro la propria salute.

Gli ideatori della dieta Sirt hanno basato la loro proposta sull’esistenza delle sirtuine, proteine ad azione enzimatica recentemente scoperte. Queste proteine, se attivate, sono in grado di risvegliare l’attività metabolica dell’organismo, ottenendo il dimagrimento. Gli ideatori della dieta Sirt hanno formulato un elenco dei cibi - i cosiddetti cibi sirt - capaci di attivare le sirtuine e su questi hanno costruito il menù settimanale alla base della loro dieta. Si tratta di un menù settimanale vario e completo, composto da cibi semplici e anche da qualche presenza piacevole e inaspettata, come l’olio d’oliva e il cioccolato fondente.

Se però nella seconda fase di mantenimento si può appunto mantenere questo regime alimentare vario e soddisfacente, bisogna sottolineare che, invece, nella prima fase, della durata di una settimana, gli ideatori consigliano di alimentarsi quasi esclusivamente per via liquida. I bibitoni verdi - seppure in questo caso naturali e fatti in casa - a cui noi consigliamo sempre di guardare con un certo scetticismo.

Consigli Finali

Bisognerebbe quindi concentrarsi meno sulle "rinunce" e maggiormente su "ciò che dovremmo mangiare e fare di più", come aumentare i liquidi e le fibre, contenuti in frutta e verdura, e aumentare le attività fisiche e sportive, partendo magari da semplici passeggiate. "L'approccio più sano e sostenibile è quello piccolo e lento, l'opposto di ciò che promettono le diete di tendenza" ha proseguito Ludlam-Raine, precisando: "Un dietologo può aiutare le persone a considerare i loro obiettivi a lungo termine e a sottolineare gli impatti positivi sulla loro salute generale, non solo sul loro peso".

Se stai pensando di intraprendere un percorso nutrizionale per guadagnare salute e benessere raggiungendo la tua forma ideale, non cercare formule miracolose online. Piuttosto, inizia un percorso guidato da uno specialista medico che costruisca una dieta su misura delle tue esigenze fisiologiche, partendo da esami ematochimici, test genetici e delle intolleranze, e analisi del tuo tuo stile di vita.

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