Il Mentolo per Dimagrire: Funziona Davvero?

La menta, con il suo aroma inconfondibile, è una pianta molto apprezzata e utilizzata in diversi ambiti. Ricavata dalla Mentha species, una pianta appartenente alla famiglia delle Labiate, questa spezia dal sapore così caratteristico è originaria dell’area mediterranea.

Utilizzato fin dall’antichità, il mentolo, composto presente nella menta piperita, esibisce proprietà rinfrescanti, decongestionanti, antisettiche e disinfettanti. La menta piperita contiene un composto chiamato mentolo. Il mentolo (INCI Menthol) è scarsamente solubile in acqua, ma miscibile con alcol, eteri e altri composti organici.

Proprietà e Benefici della Menta

Molte autorevoli ricerche scientifiche hanno dimostrato che la menta è una pianta aromatica dalle numerose e interessanti proprietà benefiche per la salute.

  • Calmante per i disturbi respiratori: l’azione balsamica e decongestionante della menta esercita un influsso benefico sulle mucose respiratorie. Oltre a fluidificare le secrezioni, calma la tosse e contribuisce ad abbassare in modo naturale la temperatura corporea, senza interferire coi meccanismi termoregolatori dell’ipotalamo;
  • Contrasto ai disturbi gastro-intestinali: il mentolo favorisce l’attività gastrica, contrastando così nausea e vomito, e regola l’attività del fegato;
  • Alleato per la pelle: grazie alla sua azione rinfrescante, la menta è un’ottima soluzione per curare i problemi della pelle, quali scottature, eritemi e punture di insetti. Basta applicare alcune foglioline (oppure creme a base di menta) sulla zona interessata, per alleviare prurito, bruciore e gonfiore;
  • Aiuto contro l’alitosi: strofinata sui denti, la menta aiuta a combattere il fastidioso problema dell’alito cattivo;
  • Sostegno per la concentrazione: questa pianta è un rimedio naturale eccellente per mantenere la mente attiva e lucida. Il suo profumo ha, infatti, la capacità di stimolare il sistema nervoso, migliorando così la concentrazione;
  • Sollievo per i dolori mestruali: grazie alle sue proprietà antispasmodiche, è in grado di alleviare i dolori provocati dal ciclo mestruale. L’effetto rinfrescante, infatti, aumenta l’afflusso sanguigno e riduce il dolore. Per questo tipo di disturbi, la menta può essere assunta sotto forma di infuso, oppure utilizzata come olio essenziale, massaggiandone alcune gocce su fronte e tempie;
  • Può essere usata come coadiuvante nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile, come lozione lenitiva e rinfrescante per la pelle e come efficace digestivo. L’azione antisettica e rinfrescante della menta la consiglia in tutti i casi di alitosi.

Il Mentolo e il Tessuto Adiposo: Un Nuovo Approccio alla Lotta Contro l'Obesità

La nuova frontiera della lotta all’obesità potrebbe servirsi del mentolo, sostanza che secondo una nuova ricerca è in grado di aumentare il consumo di calorie nel nostro corpo.

Alcuni ricercatori del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, hanno voluto analizzare gli effetti dell’olio essenziale di menta piperita sul grasso corporeo con particolare riferimento al cosiddetto tessuto adiposo bianco (WAT). La nuova ricerca, pubblicata su Molecular and Cellular Endocrinology, ha evidenziato come le cellule di grasso bianco siano dotate di sensori che riescono a recepire il freddo senza la mediazione del sistema nervoso.

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Grazie alla sostanza presente nella menta, dunque, il grasso bianco inizia a comportarsi in maniera simile al grasso bruno, quello che il corpo utilizza per bruciare calorie in particolare quando la temperatura corporea scende sotto una certa soglia. Come ha sottolineato Marco Rossato, autore principale dello studio: “Una delle molecole in grado di indurre questa trasformazione è il mentolo, noto a tutti per la capacità di evocare una sensazione di freddo una volta a contatto con cute e mucose.

Bere acqua e menta dopo i pasti fa dimagrire? Sì, perché la menta contiene il mentolo, una molecola amica per chi decide di mettersi a dieta. Secondo i ricercatori italiani il tessuto adiposo bianco è in grado di avvertire il freddo senza la mediazione del sistema nervoso. Per farlo si serve di sensori che possono essere attivati proprio dal mentolo. In questo modo aumenta il metabolismo del tessuto adiposo bianco e vengono smaltiti i grassi in eccesso.

“(Padova) In uno studio appena pubblicato sulla rivista inglese «Molecular and Cellular Endocrinology» un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Medicina dell'Università di Padova, coordinati dal Dr. Marco Rossato della Clinica Medica 3 diretta dal prof. Roberto Vettor, ha individuato i meccanismi molecolari la cui attivazione regola la trasformazione del tessuto adiposo bianco in tessuto adiposo con caratteristiche simili a quelle del tessuto adiposo bruno in grado di bruciare i grassi immagazzinati al suo interno producendo calore.

Questi sensori, attivabili dal mentolo e da altre molecole simili, sono in grado di aumentare il metabolismo del tessuto adiposo bianco portando al consumo dei grassi depositati al suo interno e alla produzione di calore. Una delle strategie teoricamente in grado di portare ad una riduzione del peso corporeo è rappresentata dalla possibilità di aumentare il consumo dei grassi depositati nel tessuto adiposo.

Il potere rinfrescante non è la sua unica qualità. È quello che hanno provato a scoprire alcuni ricercatori dell'Università di Tokio, in un nuovo studio pubblicato sulla rivista Immunology, secondo cui i derivati del mentolo, il composto che dà alla menta il suo caratteristico aroma rinfrescante, avrebbero proprietà promettenti per la perdita di peso e per alleviare l'infiammazione.

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I ricercatori si sono concentrati sulla combinazione del mentolo con amminoacidi, i mattoni costitutivi delle proteine, per creare i cosiddetti esteri mentilici. La scoperta è stata che due di questi, abbreviati in MV e MI, avevano potenti effetti antinfiammatori nei macrofagi, le cellule immunitarie che svolgono un ruolo nell'infiammazione. Entrambi hanno infatti ridotto significativamente la produzione di molecole infiammatorie come il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α) e l’interleuchina-6 (IL-6).

Lo studio ha permesso di scoprire che i composti presenti nel mentolo sono in grado di attraversare la membrana cellulare e interagire direttamente con una proteina regolatrice interna, il recettore X del fegato (LXR): una sorta di interruttore che svolge un ruolo chiave nel controllo dei processi infiammatori e del metabolismo dei lipidi all'interno delle cellule. Non è tutto: i ricercatori giapponesi, in alcuni esperimenti sui topi, hanno scoperto che, oltre al potenziale antinfiammatorio, MV e MI possiedono anche notevoli proprietà anti-obesità, riuscendo a inibire l'accumulo di grasso nelle cellule. Ciò avviene tramite l'interferenza con il processo di adipogenesi, ovvero lo sviluppo delle cellule adipose immature in adipociti maturi deputati all'immagazzinamento dei lipidi.

Come Utilizzare la Menta per Favorire il Dimagrimento

Insieme a questo ampio ventaglio di proprietà, c’è dunque da chiedersi se questa pianta miracolosa sia anche in grado di aiutare il corpo a perdere peso.

Certamente, la sola assunzione di menta per ridurre i centimetri del girovita non è sufficiente - sarebbe fin troppo semplice! -, tuttavia, alcuni studi hanno dimostrato che il mentolo possiede, come già detto, proprietà “brucia-grassi”. Queste agiscono inducendo il tessuto adiposo bianco (ossia il grasso che si accumula in eccesso in zone quali, ad esempio, pancia e fianchi) a comportarsi in modo simile al tessuto adiposo bruno (ossia il grasso che il nostro corpo utilizza per “produrre calore” quando la temperatura corporea scende al di sotto di una certa soglia).

Un ottimo aiutante, quindi, nel processo di perdita di peso, è un buon infuso alla menta (senza zucchero, ovviamente), da bere preferibilmente dopo i pasti: aiuta non soltanto ad assorbire meglio i nutrienti dei cibi, ma esercita anche un’azione calmante e sedativa.

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Tisana alla Menta

Le tisane alla menta, note per le loro proprietà detox, sono utili anche per risolvere disturbi digestivi occasionali, o in caso di raffreddore, mal di gola e febbre. Per preparare correttamente la tisana alla menta, basta portare a ebollizione una tazza d’acqua, aggiungere un cucchiaio di foglie secche di menta e lasciar riposare il composto per 5 minuti: dopo averla filtrata, è pronta per essere bevuta.

Come Preparare una Tisana alla Menta?

E’ necessario disporre di circa 30 grammi di foglie essiccate di menta o di sette foglioline fresche. Riempire un pentolino con circa un litro di acqua. Farlo arrivare ad ebollizione. Versarvi le foglie di menta e lasciarle in infusione per circa 5 minuti se sono foglie secche. Se sono foglioline fresche lasciarle in infusione per 7 minuti. Durante questa operazione coprire il contenitore in modo che anche le sostanze volatili che si sprigionano durante l’infusione non vengano disperse nell’aria. Filtrare il liquido ottenuto e lasciarlo raffreddare. Per chi vuole, durante il raffreddamento della tisana, può respirare i fumi che vengono sprigionati e utilizzarli come dei suffumigi coprendo la testa con un telo. Fanno bene a influenze e raffreddori.

Precauzioni

Consigliamo di non assumerla la sera perché potrebbe disturbare il sonno notturno. Meglio evitare il consumo se si soffre di reflusso gastroesofageo, ulcera e patologie a fegato e reni. E’ bene non raccogliere la mentuccia (menta pulegium) perché contiene anche sostanze tossiche.

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