La dieta di Plank, anche detta dieta di Planck, è un regime alimentare che proviene dagli Stati Uniti e che si vende come miracoloso perché dicesi in grado di far perdere peso in poco tempo.
Il suo nome deriva dal fisico tedesco Max Planck, ideatore della fisica quantistica e premio Nobel che in realtà non ha nulla a che fare con questa dieta, di cui non si è scoperto ancora chi ne sia il padre. Per dire il vero, non esiste alcuna correlazione tra il noto personaggio e la dieta Plank; infatti, la "Società Max Plank" (ente pubblico tedesco di ricerca scientifica) ha negato qualunque filo conduttore tra i progetti di Max Plank e gli obbiettivi della dieta in questione.
Dunque, non esiste alcun legame tra l'icona tedesca della fisica mondiale e il sistema di dimagrimento della dieta Plank. La Dieta Plank, tanto di moda tra il popolo del web, non ha fondamenta scientifiche ed è un regime di grandi privazioni.
Cos'è la Dieta Plank?
La dieta Plank è un regime alimentare iperproteico, a bassissimo contenuto di carboidrati, pensato per far perdere peso molto in fretta.
La dieta Plank è un regime alimentare iperproteico e molto restrittivo, che promette di far perdere fino a 9 kg in 14 giorni. Esclude quasi del tutto carboidrati e grassi, non tiene conto delle caratteristiche individuali ed è uguale per tutti. Questa dieta, che mira a "cambiare" il comportamento del metabolismo e impone di assumere solo proteine, non bilanciate con assunzione di grassi e carboidrati.
Leggi anche: Plank: Come Farlo Correttamente
La dieta Plank riduce drasticamente (e talvolta elimina) alcuni alimenti dal menù ordinario (come lo zucchero e l'olio). La dieta vieta o riduce drasticamente alcuni alimenti come zuccheri e carboidrati, grassi e fibre. Le proteine animali la fanno da padrone. Via libera dunque a carne, affettati, pesce e uova. I grassi vegetali sono inesistenti, quindi bandito anche l’olio.
Non sono mai citate quantità o porzioni e non si fa mai riferimento ad un’attività fisica associata. Inoltre il piano alimentare non fa alcun riferimento alle grammature degli alimenti, ne propone alcun tipo di attività fisica in parallelo alla dieta, ed è identico per ogni sesso, età, costituzione, BMI e peso.
Come funziona la dieta Plank?
La dieta Plank è un sistema di calo ponderale da utilizzare solo per 2 settimane, al termine delle quali si "dovrebbe" concludere un dimagrimento di circa 9 chilogrammi. La dieta dura 14 giorni e prevede un menù fisso da ripetere per due settimane, senza variazioni in base al sesso, età o stile di vita. Non prevede attività fisica, non indica quantità precise e limita fortemente gli alimenti consentiti.
Lo schema della dieta plank prevede una durata del piano alimentare per due settimane, ripetendo lo stesso stesso menu sia nella prima che nella seconda settimana. Di norma la dieta plank non si protrae per più di due settimane, tempo sufficiente per vedere i benefici, ed oltre il quale sarebbe difficile continuare un regime alimentare così duro.
Si tratta di una "bozza" reperibile sul sito web del sistema in questione, ragion per cui, ai fini di una maggior trasparenza, invito tutti i lettori a consultarlo per confermare la veridicità e l'aggiornamento di quanto verrà esposto.
Leggi anche: Efficacia e Rischi della Puntura Dimagrante
Menù settimanale della dieta Plank
Ecco un esempio di menù settimanale tipico della dieta Plank:
| PRIMA COLAZIONE | PRANZO | CENA | |
|---|---|---|---|
| Lunedì | Caffè amaro a volontà (sono ammessi dolcificanti diversi dallo zucchero) | Due uova sode e spinaci (saltati in padella) | Una bistecca grande alla griglia, insalata con sedano e finocchi |
| Martedì | Caffè nero amaro e una fetta di pane | Una bistecca grande, insalata, e frutta di stagione | Prosciutto cotto in quantità (non c'è un limite) |
| Mercoledì | Caffè nero amaro e una fetta di pane | Due uova sode, insalata e pomodori | Prosciutto cotto e insalata |
| Giovedì | Caffè nero amaro e una fetta di pane | Un uovo sodo, carote crude o bollite, e formaggio svizzero | Frutta a piacere e yogurt magro |
| Venerdì | Caffè amaro, carote al limone | Pesce al vapore e pomodori | Una bistecca con insalata |
| Sabato | Caffè nero amaro e una fetta di pane | Pollo alla griglia | 2 uova sode, carote |
| Domenica | Tè con succo di limone | Una bistecca alla griglia, qualsiasi tipo di frutta (preferibilmente di stagione) | pasto libero |
Il menu va ripetuto identico anche nella seconda settimana, dall'ottavo al quattordicesimo giorno. Dal quindicesimo giorno in poi si può tornare a mangiare come prima.
Le uniche parti della dieta da considerarsi flessibili sono:
- la cena della domenica, dove si può mangiare quello che si preferisce.
- i pasti con la frutta, dove si può scegliere la frutta che si preferisce.
Inoltre è consigliabile bere almeno 2 litri d'acqua al giorno durante la dieta plank, perché un eccesso di proteine potrebbe compromettere le funzionalità renali.
Risultati della dieta Plank
Dai dati delle persone che si sono sottoposte a questo regime alimentare, se consideriamo solo i risultati delle due settimane, possiamo affermare che la dieta plank funzioni. Cercando le testimonianze delle persone che hanno svolto tale dieta in rete, molti affermano di aver perso effettivamente dai 6 ai 9kg.
Leggi anche: Dimagrire con le pere: verità o mito?
Scrutando i commenti in rete, di cui occorrerebbe comunque accertare la veridicità, molti affermano di aver ottenuto dei risultati molto simili a quanto previsto, quindi tra i 6 e i 9 kg, proporzionalmente al rigore impiegato nel seguire la dieta.
Inoltre, perdendo peso velocemente, si ha il rischio di perdere anche massa magra muscolare, che in termini di grammatura, pesa di più della massa grassa, ma che non deve essere ridotta.
Anzitutto, un "più o meno" 3 kg su un obbiettivo di 9 non è assolutamente un buon risultato, poiché corrisponde al 33% rispetto al totale. Con una dieta nutrizionalmente equilibrata non è possibile (non sarebbe considerata tale) perdere più di 700-1000 g alla settimana, quindi 1,4-2,0 kg in 14 giorni; tuttavia, tale predizione è calcolata sul rapporto tra: stima delle caratteristiche antropometriche, dispendio energetico complessivo e apporto calorico della dieta (quest'ultimo non dovrebbe corrispondere a meno del 70 % rispetto al fabbisogno energetico reale).
Differenza tra dieta plank e dieta chetogenica
Spesso la dieta plank e la dieta chetogenica vengono confuse e considerate identiche, ma sono molto diverse tra loro.
Nella dieta chetogenica infatti, l'organismo brucia i grassi per generare energia, e crea un alto numero di corpi chetonici (che nel normale funzionamento dell'organismo vengono creati in piccolissime quantità). La dieta chetogenica è una dieta iperproteica sì, ma anche iperlipidica e ipocalorica.
Inoltre, a differenza della dieta plank, la dieta chetogenica non viene utilizzata solo da persone che vogliono dimagrire, ma anche da coloro che soffrono di iperglicemia, sindrome metabolica, ipertensione, ipertrigliceridemia, e sindrome dell’ovaio policistico.
Rischi e controindicazioni della dieta Plank
Questa dieta non rappresenta quindi un metodo salutare per il dimagrimento, è anzi sbilanciata e pericolosa. Tuttavia ci sono e ci sono state diverse prese di posizione contro questa dieta e sui rischi e le controindicazioni che essa porta con se.
In generale se non si soffre di problemi al fegato o ai reni, e si svolge un livello di attività fisica basso o moderato, una dieta iperproteica, come la dieta plank, non dovrebbe causare effetti nocivi all'organismo. Ma, anche in soggetti sani, si rischia di avere una tendenza all'ipoglicemia, alla disidratazione o alla chetoacidosi, nonché un deficit di sali minerali e vitamine, insieme a scarsezza di fibre. Questi elementi possono causare problemi come: fame, debolezza, astenia, crampi, gastrite e problemi di insonnia.
In sé, dando per scontato un perfetto stato di salute (soprattutto del fegato e dei reni) e un livello di attività fisica non più che "moderato", una dieta iperproteica di 14 giorni non dovrebbe essere nociva per l'organismo. È comunque necessario tenere a mente che bisognerà fare in conti con: costante tendenza all'ipoglicemia, alla chetoacidosi e alla disidratazione, carenza nutrizionale di molti sali minerali e vitamine, carenza di fibre alimentari, fame ecc.
Un altro potenziale effetto collaterale della dieta plank è quello di ritrovarsi con un alto livello di colesterolo nel sangue. Ciò può portare nei casi più gravi ad insorgenza di arteriosclerosi. È anche indispensabile tenere a mente che la dieta Plank, essendo ricchissima di ingredienti di origine animale, potrebbe tendere ad aumentare i livelli di colesterolo nel sangue. Inutile ribadire che un eccesso di quest'ultimo è legato all'insorgenza di aterosclerosi, ragion per cui la dieta Plank è da considerare inadatta alle persone già predisposte all'ipercolesterolemia.
Non essendoci un periodo di mantenimento prestabilito, uno dei rischi più grandi della dieta plank è quello di riprendere in breve tempo il peso perduto. Questo effetto viene definito "effetto yo-yo". Il motivo per cui si rischia di riprendere subito il peso perso, è perché con la dieta plank il peso viene perso in un lasso di tempo troppo ridotto.
Per questo motivo, per chi vuole dimagrire nel lungo termine, sono consigliare diete diverse, dove si ha una perdita di peso più sana e graduale.
Chi dovrebbe evitare la dieta Plank?
Dovrebbero evitare la dieta Plank anche i diabetici gravi, i soggetti con nefropatie o epatopatie, gli iperuricemici (o gottosi), i soggetti in accrescimento, le gestanti e le nutrici. Per soggetti che soffrono di ipercolesterolemia (scopri invece le diete per colesterolo alto), diabete, epatopatie o nefropatie, iperuricemia non è consigliabile intraprendere una dieta iperproteica come il menu plank.
Inoltre la dieta plank viene sconsigliata anche per persone che sono in fase di accrescimento, gestanti, sportivi, o persone che svolgono una attività lavorativa molto pesante.
Anche l’indicazione nella dieta di bere solo caffè non zuccherato a colazione potrebbe dare svariati problemi a chi soffre di pressione bassa che si troverà a non introdurre nulla nello stomaco al mattino che possa dargli le energie necessarie per affrontare la giornata, potandolo magari a svenimenti.
Aldilà di tutto questo, l'aspetto più negativo riguarda l'educazione e l'esperienza vissuta in un simile percorso dimagrante. Infine, la volontà di perseguire una dieta così estrema, spesso cela delle ragioni psicologiche dietro a questa scelta, che possono andare da problemi di bassa autostima, disturbi del comportamento alimentare, o una sofferenza emotiva per cui il soggetto vuole raggiungere un'immagine corporea diversa dalla sua. Per lavorare su problemi come questi puoi provare ad utilizzare Serenis e parlare con un professionista specializzato in queste tematiche.
Accettare un regime alimentare così fortemente sbilanciato significa cedere ad una pulsione di dimagrimento che lascia trapelare un disagio troppo elevato (al giorno d'oggi piuttosto diffuso) e la volontà di raggiungere ad ogni costo un'immagine corporea differente dalla propria; una pessima condizione emotiva.
Ricordatevi in ogni caso, di consultare sempre uno specialista di settore, come un dietologo o un nutrizionista, che vi potrà seguire nel modo più corretto nel vostro percorso alimentare, non facendovi incorrere in problematiche di salute e soppesando gli alimenti in base anche alla vostra costituzione e alla vostra storia clinica.
tags: #dimagrire #plank #benefici #e #controindicazioni