Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sugli ingredienti e i valori nutrizionali del dolcificante Benesì Coop. Verranno analizzati i singoli componenti, come sorbitolo, sucralosio e acesulfame K, evidenziandone le caratteristiche e gli effetti sull'organismo.
Ingredienti Principali
Il dolcificante Benesì Coop contiene diversi ingredienti, tra cui:
- Sorbitolo: Il sorbitolo (o glucitolo) è l'alditolo del glucosio. È presente nelle alghe rosse e in molte bacche e frutti come mele, pere, susine, ciliegie e sorbe, da cui prende il nome. Il suo potere dolcificante è circa il 60% del saccarosio. Per le sue caratteristiche, è molto utilizzato nell'industria alimentare come dolcificante, stabilizzante e agente lievitante con il nome E420.
- Sucralosio: Il sucralosio è un dolcificante artificiale. Nell'Unione europea è conosciuto anche col nome di E955. È 600 volte più dolce del saccarosio, cioè all'incirca il doppio più dolce della saccarina e quattro volte più dolce dell'aspartame. Viene prodotto per clorurazione selettiva dello zucchero, ovvero mediante la sostituzione selettiva di tre dei gruppi idrossilici dello zucchero da cucina - saccarosio - con altrettanti atomi di cloro, producendo così 1‚6-dicloro-1‚6-dideossi-β-D-frutto-furanosil 4-cloro-4-deossi-α-D-galattopiranoside o C12H19Cl3O8. A differenza dell'aspartame questo composto è termostabile - non si degrada col calore - ed è insensibile a un ampio range di pH.
- Acesulfame K: L'acesulfame K è un edulcorante artificiale, chiamato anche acesulfame potassico - K è il simbolo del potassio -. È conosciuto anche come E950.
- Cloruro di calcio: Il cloruro di calcio è il sale di calcio dell'acido cloridrico; la sua formula chimica è CaCl2.
Caratteristiche e Proprietà
Sorbitolo
Un notevole vantaggio dell'uso del sorbitolo come dolcificante è dovuto al fatto che i batteri che causano la carie non riescono a utilizzarlo per il loro metabolismo. Per la sua proprietà di trattenere acqua viene utilizzato per prevenire la disidratazione di alimenti esposti all'aria. La sua assunzione non ha solitamente effetti collaterali, ma a dosi anche modeste - 30 grammi - o in soggetti intolleranti può provocare diarrea. Il suo uso è, comunque, sconsigliato nei bambini di età inferiore a 1 anno di vita. Il test per verificare l'intolleranza al sorbitolo viene effettuato soffiando nove volte in un palloncino ad intervalli di tempo di circa mezz'ora. Il sorbitolo viene trasformato, nell'organismo umano, in monosaccaridi - soprattutto fruttosio - senza l'intervento dell'insulina: può quindi essere presente nell'alimentazione dei diabetici. Il suo potere calorico è simile a quello del glucosio - circa 4 Cal/g -. Può essere sintetizzato in laboratorio per riduzione del glucosio con tetraidroborato di sodio, mentre industrialmente viene ridotto per idrogenazione ad alte pressioni o per via elettrochimica.
Considerazioni Importanti
È importante notare che un elevato consumo di zucchero può causare aumento di peso e carie. Gli edulcoranti non nutritivi potrebbero non conferire alcun beneficio a lungo termine nel ridurre il grasso corporeo negli adulti o bambini.
Se le informazioni non corrispondono a quelle riportate sulla confezione, puoi completarle o correggerle.
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