Frolla Vegana: Una Deliziosa Alternativa di Cucina Botanica

I dessert 100% vegetali rappresentano il trend del momento.

Basta una rapida occhiata agli scaffali dei supermercati per notare la rapida ascesa delle golosità vegetali, che si candidano a tutti gli effetti a diventare i nuovi dolci dell’estate.

Molti brand convenzionali e specializzati propongono biscotti, gelati, mousse e pasticcini preparati senza latte, uova e burro.

Anche BioFach, la più grande fiera mondiale in tema di alimentazione biologica, ha indicato la pasticceria vegana come uno dei trend del momento, grazie alla popolarità crescente delle alternative vegetali ai grandi classici della golosità.

Ma è davvero possibile realizzare un gustoso dessert senza utilizzare uova, latte, burro e nessun altro derivato animale?

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La Ricetta della Frolla Vegana di Cucina Botanica

La ricetta è di Carlotta Perego, alias “Cucina Botanica”, vera e propria star social (e non solo) della gastronomia vegana.

Nel grande mondo delle crostate e delle loro mille varianti, ultimamente mi sono occupata delle frolle senza burro.

Partendo dal presupposto che “senza” non vuol dire “meno buono”, faccio spesso queste ricette alternative, permettono di mangiare meno grassi di origine animale e di non esagerare con le calorie.

Le alternative che vi mostro sono tre: la frolla all’olio (di Benedetta Rossi), la frolla vegana (di cucina Botanica), e la frolla crudista e senza glutine (di Ding).

La seconda frolla è quella di Cucina botanica, totalmente vegana, fatta con latte di mandorla e olio.

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Ingredienti:

  • Farina
  • Latte vegetale
  • Olio
  • Zucchero
  • Sale
  • Lievito

Preparazione:

  1. La ricetta prevede innanzitutto la preparazione di una pasta frolla vegana, alla stessa maniera di quella convenzionale: mescolate il latte vegetale, l’olio e lo zucchero.
  2. Unite sale e lievito alla farina e mescolatela al resto degli ingredienti, lavorando il composto fino a ottenere un panetto compatto e omogeneo, che dovrà riposare circa 30 minuti in frigorifero.
  3. Per stendere la pasta frolla, aiutarsi con due fogli di carta da forno appena infarinati.
  4. Metterne uno sul piano di lavoro, posare la palla di pasta, quindi mettere l'altro foglio.
  5. Schiacciarla con il palmo della mano per appiattirla, quindi usare il mattarello.
  6. Se la pasta frolla è troppo appiccicosa, infarinare la spianatoia e il mattarello o i fogli di carta da forno.

Questa versione di pasta frolla è ottima per la preparazione di dolci farciti.

La ricetta è davvero semplice.

Lo zucchero si può aumentare o diminuire a seconda del ripieno.

Frolla Vegana: Ingredienti e Preparazione Dettagliata

Ingredienti:

  • Farina
  • Zucchero
  • Latte vegetale
  • Olio
  • Lievito
  • Sale

Preparazione:

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  1. In una ciotola unite lo zucchero al latte vegetale, facendolo sciogliere completamente.
  2. Aggiungete l’olio e mescolate.
  3. Unite poi la farina con il lievito e il pizzico di sale.
  4. Formate un panetto con le mani e mettetelo a riposare coperto in frigorifero per mezz’ora.
  5. Stendete poi la pasta col matterello e ricavate dei cerchi per il fondo delle tartelette.

Questa pasta frolla vegan è facile e veloce da realizzare ed è perfetta anche per chi è intollerante a determinati ingredienti infatti è una pasta frolla senza uova oltre ad essere una pasta frolla senza burro e in generale senza latticini.

Se si vuole realizzare una crostata intera, da 24/26 cm di diametro, con tanto di losanghe servirà una dose intera.

Cuocere la frolla in forno statico preriscaldato a 175°/180°.

Il tempo varierà in base al tipo di dolce e alla sua dimensione.

La pasta frolla vegan contiene lievito, per far sì che risulti friabile allo stesso modo della classica.

È consigliato non ometterlo, tenere quindi conto che gonfierà leggermente ma senza perdere la forma.

È possibile utilizzare l’olio di semi che si preferisce.

Frolla Vegana: Consigli e Varianti

Dopo il riposo in frigo se necessario lavorare la frolla tra le mani per pochi secondi senza scaldarla, poi stenderla con il mattarello su un piano da lavoro infarinato e utilizzarla per realizzare crostate, biscotti o basi per altri dolci.

Assicurarsi di utilizzare zucchero di canna abbastanza fine, è possibile utilizzare anche zucchero semolato nelle stesse quantità.

La pasta frolla vegana è una soluzione senza burro, senza uova e senza latticini, perfetta per chi segue una dieta vegana o anche per chi non tollera il latte!

Ottima sia per crostate che per biscotti, vi accorgerete, dopo averla provate, che è così semplice e il risultato così soddisfacente che non potrete farne più a meno.

Per una struttura liscia della frolla vi consiglio una farina integrale macinata fine (tipo quella integrale per dolci) oppure una farina di tipo 1 o 2.

La Crostata di Frutta Vegana: Un'Idea Deliziosa

La crostata di frutta vegan è un dolce senza uova e senza lattosio, quindi più leggero e senza colesterolo.

Io ho aromatizzato sia crema che pasta frolla con buccia di limone, che potete sostituire con quella d’arancia o con della vaniglia!

Anche per la frutta potete sbizzarrirvi, io ho usato pesche e ciliegie, che sono i miei frutti preferiti, insieme alle fragole!

Ingredienti:

  • Pasta frolla vegana
  • Crema pasticcera vegana
  • Frutta fresca a piacere

Preparazione:

  1. Stendete la pasta frolla su un piano leggermente infarinato e foderate una teglia del diametro di 28-30cm unta con un po’ di margarina o rivestita di carta da forno.
  2. Cuocete in forno preriscaldato ventilato a 180° per circa 25 minuti (dovrà dorarsi leggermente).
  3. Decorate la vostra crostata di frutta vegan a piacere!
  4. Per lucidarla, sciogliete la confettura con un paio di cucchiai d’acqua e spennellate la frutta.

Adesso che sapete come si fa la pasta frolla, allacciate il grembiule e prepariamo assieme la ricetta pasta frolla senza uova e burro per ottenere dei dolci vegani deliziosi.

Questa frolla vegana è una pasta frolla con olio e una pasta frolla con zucchero di canna anziché zucchero semolato, risulta ottima per foderare una CROSTATA DI MARMELLATA all’interno di una tortiera con fondo removibile oppure per creare dei BISCOTTI DI PASTA FROLLA.

La cosa bella di questa pasta frolla senza uova e burro è che è una pasta frolla che non si rompe o sgretola quando la si stende, proprio come ciascuna ricetta pasta frolla del mio sito, infatti è un impasto elastico e consistente oltre che buonissimo.

Carlotta Perego e la Rivoluzione Gentile della Cucina Vegana

Carlotta Perego è una rivoluzionaria gentile, entrata nelle nostre case e nelle nostre vite con quel modo delicato con cui meritano di essere approcciate faccende molto serie come il cibo che mangiamo.

Ha dimostrato che la cucina vegana che fa bene agli animali, al pianeta, alla nostra salute, è molto più semplice e divertente di quanto possa sembrare, e che perciò tutti possiamo provare, anche solo ogni tanto.

Lei era abituata a mangiare panino con la cotoletta per merenda a scuola, poi un giorno - nel 2012 - ha scelto di smettere: niente più carne, niente più derivati.

Lo ha fatto con coraggio dato che allora diventare vegani era considerato stravagante.

E anche con una certa caparbietà dato che di quella scelta ha fatto un lavoro: ha lasciato il mondo della moda e ha seguito un corso di cucina vegetale a Los Angeles (diventando insegnante a sua volta) e poi ha aperto i canali social di Cucina Botanica.

Ora ha una community di milioni di persone, un programma tv - “L’Orto di Carlotta” su Food Network - che è il primo interamente dedicato alla cucina vegetale in Italia e, in quattro anni, ha scritto quattro libri di cui l'ultimo è appena arrivato in libreria.

Si intitola Scuola Vegetale (Gribaudo), ed è vero e proprio manuale che parte da zero per spiegarci la cucina vegana: dagli strumenti agli ingredienti, dalle preparazioni di base alle ricette di ogni giorno, con un bel capitolo che sfata tanti i luoghi comuni sul veganesimo (per esempio che solo chi non mangia carne è carente di vitamina B12).

Nel libro ci sono circa 100 ricette vegetali.

A parte le basi, come la frolla o la besciamella, ci sono tante tra le ricette preferite dalla sua community, qualche piatto dal mondo che racconta anche un po' la sua storia, ma soprattutto tanti piatti italiani, perché la sua cultura culinaria è italiana, così come quella delle tante persone che la seguono.

In generale c'è un'attenzione crescente verso i temi della sostibilità.

Questo perché l'informazione corre veloce e ora le persone sono più coscienti del fatto che ciò che mangiano ha effetti sull'ambiente e sugli animali.

Trovo particolarmente interessante il dato relativo ai flexitariani, ovvero persone che scelgono di mangiare solo occasionalmente carne e derivati: stanno avendo un impatto enorme.

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