Da un certo punto di vista, è vero che fumare “fa dimagrire”, come spesso si sente dire. La nicotina, infatti, è una sostanza anoressizzante in quanto il suo meccanismo d’azione stimola il centro della sazietà e inibisce quello della fame, entrambi presenti nell’ipotalamo del nostro cervello, per questo può favorire il dimagrimento.
Il Legame tra Nicotina e Peso Corporeo
Come detto, la nicotina è considerata una sostanza anoressizzante, ma è poco chiaro se ciò sia dovuto ai suoi effetti diretti sul sistema nervoso centrale. Alcuni studi suggeriscono che la riduzione dell’appetito sia dovuta a un effetto della nicotina su alcune sostanze coinvolte nella regolazione dell’appetito, tra cui il neuropeptide Y e il pro-opiomelanocortina. Anche gli effetti della nicotina sul metabolismo sono abbastanza controversi e poco chiari.
Si pensa spesso che la nicotina aumenti il metabolismo e quindi le calorie che bruciamo: in realtà, l’aumento di peso dopo aver perso l’abitudine al fumo dipende soprattutto da noi stessi. L’assenza di nicotina fa riscoprire i sapori e gli odori del cibo e quindi ne aumenta il desiderio. Inoltre, molte persone tendono a confondere il desiderio di nicotina con la fame e/o a sostituire il gesto di portare la sigaretta alla bocca con quello di portare del cibo alla bocca.
Perché si Prende Peso Quando si Smette di Fumare?
Ecco perché, quando si smette di fumare, molto spesso si prende qualche chilo, ma non sempre accade e, soprattutto, si può evitare. Le ragioni per la grande variabilità di peso osservata tra chi smette di fumare sono dovute ai diversi meccanismi che entrano in gioco una volta che si è abbandonato il pacchetto di sigarette.
Molte persone si chiedono: “Ma se smettendo di fumare dovessi prendere peso, il sovrappeso non è comunque un fattore di rischio per la salute? Tanto vale continuare a fumare!”. NO! Sia il fumo che il sovrappeso sono dei fattori di rischio per molte malattie cardiovascolari, tuttavia, studi scientifici hanno dimostrato che i benefici dovuti allo smettere di fumare sono superiori rispetto ai rischi connessi all’eventuale aumento di peso.
Leggi anche: Smettere di fumare senza aumentare di peso: guida
I Benefici Superano i Rischi
Smettere di fumare riduce notevolmente il rischio di mortalità per tutte le cause, per malattie cardiovascolari e per tumore polmonare in primis. L’aumento di peso non deve però essere una giustificazione per non rinunciare al vizio del fumo, dobbiamo considerare infatti anche i danni inizialmente “non visibili” che il fumo di sigaretta produce sul nostro corpo: tumore ai polmoni, leucemia, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), ictus, patologie del cuore e infarto, solo per citarne alcuni tra i più importanti.
Quando smetti di fumare, già dopo 20 minuti potrai sentire la tua frequenza cardiaca ridursi, dopo qualche giorno la pelle sarà più lucida e i tuoi denti più bianchi. Il desiderio di una sigaretta, di solito, dura 3-5 minuti. Quindi, devi solo riuscire a resistere pochi minuti!
Strategie per Non Ingrassare Quando si Smette di Fumare
Eliminare la nicotina dalla propria vita è sicuramente un atto d'amore verso se stessi e la propria salute, tuttavia molti sono restii ad abbandonare il tabacco perché credono questo li porterebbe ad aumentare di peso. Ma è proprio vero che smettere di fumare fa ingrassare? Per molte persone smettere di fumare equivale ad ingrassare e, oltre alla difficoltà psicologica nell'abbandonare una dipendenza così forte, si somma anche il timore per un possibile aumento di peso.
Tenere presente che smettere di fumare fa ingrassare o dimagrire solo in rapporto alla quantità di calorie che vengono introdotte con l'alimentazione. Ciò significa che non esiste nessun automatismo legato all'assenza da nicotina e che ogni individuo ha la capacità di mantenere inalterato il suo peso corporeo (o addirittura di dimagrire) semplicemente compiendo le scelte alimentari più adeguate e praticando regolare attività fisica.
Ecco alcuni consigli pratici:
Leggi anche: Come il fumo altera il metabolismo
- Dedica del tempo alla sana attività fisica in sostituzione di quello che utilizzeresti per fumare.
- Programma la tua spesa in anticipo: fai una lista di cibi sani e nutrienti e compra solo quelli elencati, come frutta e verdura di stagione, legumi, pesce fresco, carni magre, latte e formaggi come Grana Padano DOP.
- Mangia per le calorie che realmente consumi. Sai quante calorie dovresti assumere ogni giorno? Rispettare il proprio bilancio energetico è importante per non ingrassare.
Il Ruolo del Junk Food e dello Stress
Secondo lo studio condotto dal dottor Mustafa al’Absi, sembra che vi sia uno stretto legame tra il consumo di tabacco e quello di junk food, visto che il cibo è spesso utilizzato dal cervello per abbassare i livelli di stress. Questa propensione verso il junk food, ovvero il cibo spazzatura, sarebbe stata confermata da un esperimento condotto dallo studioso e pubblicato sulla rivista Journal of Drug and Alcohol Dependence, nel quale un campione di fumatori di età compresa tra i 18 e i 75 anni è stato invitato ad astenersi dal fumo per circa 24 ore.
Tra i risultati forniti dallo studio del dottor al’Absi spicca il ruolo fondamentale giocato dal cervello nel regolare l'appetito e la voglia di determinati alimenti, in particolare in alcune situazioni stressanti per l'individuo. Non a caso il farmaco impiegato nello studio del dottor al’Absi, ovvero il naltrexone, attualmente trova impiego nel trattamento clinico dell'obesità, in quanto riesce a spegnere i recettori del cervello che attivano lo stimolo della fame in risposta ad un evento stressante.
Metabolismo Basale e Aumento dell'Appetito
Non fumare ingrassa perché riduce il metabolismo basale. Il metabolismo basale indica le calorie che il corpo consuma quando è in stato di riposo e, nel caso di un ex fumatore, questo si riduce di circa il 3%-5%. Tra gli effetti dell'abbandono delle sigarette vi è un aumento dell'appetito.
Come Ritornare al Peso Forma Dopo Aver Smetto di Fumare
Se dopo aver smesso fumare ci si ritrova con qualche kg in più, com'è possibile ritornare al proprio peso forma senza troppi sacrifici? Praticare attività fisica. Lo sport, soprattutto quello aerobico, aiuta a bruciare calorie e a migliorare il benessere dell'apparato cardio-circolatorio.
Dal momento che un'alta percentuale di soggetti tende a ingrassare dopo aver smesso di fumare, in alcuni casi può essere utile associare una terapia farmacologica mirata che aiuti a liberarsi della dipendenza da nicotina senza effetti collaterali.
Leggi anche: Sigaretta elettronica: influenza sul peso e falsi miti
La Restrizione Calorica e l'Invecchiamento Biologico
È noto che ridurre le calorie giornaliere migliori la salute delle persone, specialmente di quelle in sovrappeso e obese. Secondo i ricercatori, chi riduce il proprio apporto calorico del 25% in 2 anni, invecchia più lentamente fino al 3%. E questo si traduce in una riduzione del rischio di morte prematura del 10-15%, un effetto simile a quando si smette di fumare. In poche parole: meno calorie assumi ogni giorno, più ringiovanisci.
Lo studio ha dimostrato che la restrizione calorica è in grado di rallentare il ritmo con cui le persone invecchiano biologicamente poichè influisce sull'attività genetica. Sebbene alcuni partecipanti dello studio non siano riusciti a ridurre le calorie giornaliere del 25%, tutte le persone a dieta sono invecchiate con un ritmo più lento del 2-3% rispetto alle persone che hanno mangiato normalmente. E un tasso di invecchiamento più lento del 2-3% significa un rischio inferiore di morte prematura dal 10 al 15%.
Pertanto, secondo i ricercatori, seguire per due anni una dieta che riduce le calorie potrebbe avere lo stesso effetto sul rischio di morte prematura dello smettere di fumare.
| Parametro | Riduzione Calorica del 25% | Dieta Normale |
|---|---|---|
| Ritmo di Invecchiamento Biologico | Rallentamento del 2-3% | Nessun rallentamento significativo |
| Rischio di Morte Prematura | Riduzione del 10-15% | Nessuna riduzione significativa |
“Rallentare l’invecchiamento biologico - ha affermato Daniel Belsky, primo autore dello studio - significa vivere più a lungo e ammalarsi più tardi. I risultati di questo studio sono importanti perché dimostrano che è possibile rallentare l’invecchiamento umano con la giusta strategia alimentare, tuttavia la restrizione calorica non è per tutti. Per tale motivo, i ricercatori vorrebbero testare altri interventi dietici più attraenti come il digiuno intermittente o un’alimentazione a tempo limitato.
tags: #fumare #brucia #calorie #studio #scientifico