Garcinia Cambogia: Funziona Davvero per Dimagrire? Opinioni, Benefici e Rischi

La Garcinia cambogia è una delle piante più popolari tra coloro che cercano di perdere peso. Appartenente alla famiglia delle Garcinia, questa specie è originaria di alcune regioni dell'Asia, soprattutto dell'Indonesia, ed è stata oggetto di studio per secoli per le sue presunte proprietà benefiche per la salute. Ma quali sono esattamente queste proprietà? Assomiglia a una piccola zucca e ha molte virtù. In particolare, aiuta a eliminare i chili di troppo. È la garcinia (Garcinia Cambogia), conosciuta anche come tamarindo malabar, una pianta orientale utilizzata come spezia da secoli.

Cos'è la Garcinia Cambogia?

La garcinia (Garcinia cambogia (Gaernt) Desr. o Garcinia gummi-gutta (L.) Roxb.; Fam. Clusiaceae), nota anche con il nome comune di tamarindo del Malabar, è un piccolo albero che cresce nel sud est asiatico e in Africa e produce un tipico frutto, simile ad una piccola zucca di colore giallo-arancio. Cresce spontaneamente in Vietnam, Filippine e Cambogia e ha una polpa simile a quella degli agrumi, per la quale da sempre è utilizzata per preparare succhi depurativi ma anche per conservare il pesce.

Principio Attivo: Acido Idrossicitrico (HCA)

L’acido idrossicitrico è considerato il componente maggiormente responsabile delle proprietà dimagranti della garcinia. A differenza dell’acido citrico, abbondante nei limoni e utilizzato dall’industria alimentare come conservante, l’acido idrossicitrico è molto raro in natura e se assunto è in grado sciogliere il grasso in eccesso dall’organismo. Questo composto è in grado di bloccare l’enzima adenosina trifosfato (ATP)-citrato liasi, con conseguente riduzione della produzione di acidi grassi e colesterolo; inoltre, stimola la sintesi epatica di glicogeno, che favorisce il senso di sazietà.

Benefici Attribuiti alla Garcinia Cambogia

  • Metabolismo dei lipidi: La garcinia è commercializzata in Europa come ingrediente di integratori alimentari; in Italia, è ammesso l’uso della gommoresina e del frutto con lo scopo di favorire il metabolismo lipidico. Che la garcinia aiuta il metabolismo e riduce il senso di fame. I grassi vengono bruciati più rapidamente e in questo modo la pianta favorisce il dimagrimento.
  • Controllo del senso di fame: La garcinia è commercializzata in Europa come ingrediente di integratori alimentari; in Italia, è ammesso l’uso della gommoresina e del frutto con lo scopo di favorire il controllo del senso di fame.
  • Normalizzazione dei livelli di glucosio: La garcinia inoltre ha la capacità di normalizzare i livelli di glucosio, riducendo il rischio di ammalarsi di diabete.
  • Ricchezza di vitamina C: I frutti della pianta asiatica sono infatti ricchissimi di vitamina C, molto più degli agrumi nostrani.

La garcinia è spesso consigliata in caso di obesità e come integratore nei regimi alimentari dietetici. Garcinia Cambogia Pura è un integratore alimentare basato sull'estratto dell'omonimo frutto, nativo dell'Asia Meridionale. Secondo diversi studi scientifici l’Acido Idrossicitrico compie una serie di azioni davvero benefiche per il nostro organismo, stimolando lo smaltimento dei lipidi e contribuendo a normalizzare il livello degli zuccheri nel sangue. Entrambi questi fattori incidono significativamente sul controllo e la gestione del peso corporeo e spiega perché la Garcinia Cambogia sta ottenendo sempre più attenzione e successo, non solo tra gli appassionati di fitness.

Efficacia e Studi Scientifici

Purtroppo non è tutto oro quello che luccica e altro non è che una classica trovata commerciale. La tanto proclamata proprietà dimagrante sarebbe dovuta all’acido idrossicitrico, presente nella buccia dei frutti e in grado di bloccare l’enzima acido citrico liasi che è richiesto per la produzione di acidi grassi nell’organismo. Non lasciatevi ingannare! Un altro effetto imputato alla garcinia è la capacità di indurre una perdita di peso nel soggetto che la assume. La garcinia non è in grado nemmeno di ridurre l’aumento di peso inevitabile che si ha quando si inizia una dieta ipercalorica dopo un periodo di restrizione energetica. Inoltre, tra le tante proprietà che dovrebbe avere la garcinia, c’è anche quella di ridurre il senso di fame. Altra bufala è la sua capacità ipocolesterolemizzante.

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La somministrazione di 50mg di garcinia per Kg di peso corporeo, determina una riduzione dei livelli ematici di creatina e urea, parametri che tendono ad essere elevati a seguito di una dieta iperglucidica e iperlipidica.

Rischi ed Effetti Collaterali

L’assunzione di garcinia non presenta nessun effetto collaterale particolarmente rilevante. È comunque consigliato rivolgersi al proprio medico prima di iniziare un trattamento ed essere prudenti: in caso di gravidanza e allattamento la somministrazione della pianta, come per tutti gli integratori fitoterapici, andrebbe evitata. Nei soggetti sensibili potrebbero presentarsi, nei primi giorni di trattamento, senso di stanchezza, vertigini, nausea o disturbi intestinali.

Gli studi clinici non hanno evidenziato effetti collaterali rilevanti per gli integratori alimentari a base di garcinia, da sola o in associazione con altri prodotti: sono stati riportati casi di mal di testa, nausea, sintomi respiratori e gastrointestinali. Negli anni si sono verificati casi di reazioni avverse a carico del fegato, associati all’uso di questi integratori. La tossicità epatica (o epatotossicità) in genere scompariva con la sospensione dell’uso dell’integratore, ma sono stati riportati anche casi più gravi di insufficienza epatica acuta e di epatite fulminante, che hanno richiesto il trapianto di fegato.

Interazioni Farmacologiche

La garcinia può avere degli effetti collaterali. È importante consultare il proprio medico, limitando l’azione delle statine, e con ansiolitici e sonniferi.

Epatotossicità e Allarmi

Negli anni sono stati descritti diversi casi di tossicità epatica associati a integratori alimentari per il controllo del peso corporeo, destando preoccupazioni per la sicurezza del consumatore. Recentemente al centro del mirino è la garcinia, che ha richiesto l’intervento delle autorità regolatorie nazionali e sovranazionali. Di conseguenza, il Ministero della Salute ha emanato una nota informativa, con la quale ha richiesto agli operatori del settore alimentare (OSA) che hanno notificato integratori contenenti garcinia, di sospenderne la commercializzazione (inclusa la vendita online) in via cautelativa e di adottare opportune misure per affrontarne gli eventuali problemi di sicurezza.

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Già nel 2009, la Food and Drug Administration (FDA) aveva imposto il ritiro dell’Hydroxycut (R), un prodotto contente garcinia in associazione ad altri componenti, per via di diverse segnalazioni di epatotossicità; in seguito, il prodotto è stato riformulato senza la garcinia. Recentemente, il Sistema europeo RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed) ha pubblicato l’allerta alimentare 2021.3300, per un caso di epatotossicità molto grave, occorso in Spagna e associato all’uso della garcinia.

Quattro casi di danno epatico

Proprio la Garcinia cambogia si è resa protagonista di una recente ricerca condotta sul database delle sospette reazioni avverse a prodotti della medicina integrativa gestito dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Sono stati infatti identificati quattro casi di insufficienza epatica acuta successiva all’utilizzo di integratori alimentari contenenti estratti di Garcinia cambogia in quattro pazienti che si sono presentate al Pronto soccorso accusando sintomi progressivi quali forte dolore addominale, ittero, debolezza e malessere. Le analisi effettuate in laboratorio hanno evidenziato un elevato valore delle transaminasi in tre pazienti su quattro e, dopo l’esclusione di tutte le altre possibili cause di epatite (per esempio l’origine infettiva), il danno epatico acuto di origine iatrogena è divenuto il sospetto principale.

La ricostruzione delle terapie farmacologiche e dell’esposizione a prodotti della medicina integrativa ha rivelato che le pazienti avevano assunto integratori contenenti estratti di Garcinia cambogia per un tempo variabile da uno a due mesi. Dato il miglioramento del quadro clinico dopo la sospensione dell’integratore (dechallenge positivo), l’analisi clinico-tossicologica dei quattro casi ha stabilito un nesso di causalità “probabile” per tutte le segnalazioni, identificando così gli estratti di Garcinia cambogia come probabile causa dell’insufficienza epatica acuta.

Dati dalla letteratura

La ricerca ha anche evidenziato come, in letteratura, fossero presenti ben 32 lavori scientifici che riportavano eventi avversi correlabili con l’utilizzo di integratori alimentari a scopo dimagrante contenenti Garcinia cambogia. In particolare, sono stati descritti casi di miocardite, cardiomiopatia, porpora trombocitopenica, pacreatite, chetoacidosi diabetica, rabdomiolisi e mania. Oltre a questi eventi avversi, 50 pazienti hanno manifestato epatotossicità di gravità variabile, che in 8 casi ha richiesto un intervento per il trapianto di fegato e in due casi ha determinato la morte del paziente. Anche nei casi descritti in letteratura, la maggior parte dei pazienti, il 62% circa, erano donne, di età compresa fra i 18 e i 67 anni di età.

Come la Garcinia cambogia possa provocare danni al fegato, ancora non è chiaro. La principale molecola dotata di attività biologica all’interno degli estratti di questa pianta è l’acido idrossicitrico. Studi condotti su modelli animali, principalmente topi affetti da obesità, hanno dimostrato la sua capacità di ridurre l’appetito e il consumo di cibo, riducendo così il peso corporeo. Tuttavia, è stato anche dimostrato come l’acido idrossicitrico aumenti lo stress ossidativo e l’accumulo di collagene a livello del fegato, provocando, negli animali da esperimento, danno epatico e un aumento dei livelli di transaminasi nel sangue.

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A oggi sono pochissimi gli studi clinici effettuati su pazienti affetti da obesità a cui sono stati somministrati acido idrossicitrico o estratti di Garcinia cambogia, e i loro risultati non sono definitivi.

Il pericoloso “fai da te”

In un contesto sociale nel quale la perdita di peso sta diventando sempre più un must, soprattutto fra le donne, e nel quale sono poche le terapie farmacologiche a disposizione per trattare l’obesità, è necessario porre molta attenzione ai prodotti “fai da te” che vengono scelti dai pazienti, principalmente quando questa scelta avviene in completa autonomia e senza una supervisione da parte del medico o del farmacista. L’origine naturale di alcuni prodotti non è sinonimo di sicurezza. L’utilizzo di erbe e piante medicinali dovrebbe essere attentamente valutato con il medico e il farmacista e il paziente dovrebbe essere costantemente monitorato in caso di insorgenza di eventi avversi. Futuri studi sull’efficacia di alcuni estratti naturali e la sorveglianza degli eventi avversi nella popolazione generale potranno chiarire meglio il loro profilo beneficio/rischio. In questo modo, i prodotti naturali potranno essere utilizzati, unitamente a diete equilibrate ed esercizio fisico, per perdere peso. E soprattutto, per farlo in sicurezza.

Come Assumere la Garcinia Cambogia

La dose raccomandata è compresa tra il 50% e il 60%. Possono contenerne una concentrazione più elevata, come l’80%. Basta assumere 1 capsule di Garcinia Cambogia Pura al giorno, preferibilmente assieme ad un pasto principale. Questo integratore può essere ingerito da solo o con un bicchiere d’acqua. Si prega di non superare la dose giornaliera raccomandata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di un pasto ma devono essere aggiunti ad una dieta equilibrata e ad uno stile di vita attivo.

Il prodotto deve essere impiegato nell’ambito di una dieta ipocalorica adeguata seguendo uno stile di vita sano con un buon livello di attività fisica. Se la dieta viene seguita per periodi prolungati, superiori alle tre settimane, si consiglia di sentire il parere del medico. Non eccedere la dose giornaliera consigliata.

Avvertenze

Leggere la lista degli ingredienti per verificare di non essere allergici a nessuno di essi. Non superare la dose giornaliera raccomandata senza un'adeguata assistenza medica. In caso di gravidanza o allattamento si prega di richiedere un consulto sanitario prima dell’utilizzo. Adatto a vegani e vegetariani.

La difficoltà di interpretazione delle reazioni avverse è una problematica comune a diversi prodotti naturali. In molti casi, infatti, non è possibile stabilire un nesso di causalità per la presenza di altri componenti o per fattori legati alla qualità del prodotto (es. presenza di contaminanti, composti tossici) o alle caratteristiche specifiche del paziente coinvolto. Quest’ultimo aspetto rende spesso imprevedibili le reazioni avverse, in quanto legate alla suscettibilità individuale. Alla luce delle informazioni disponibili, non è chiaro il ruolo della garcinia nelle reazioni di epatotossicità segnalate, né è possibile ipotizzare interazioni specifiche con altri componenti.

Tabella Nutrizionale (Esempio)

Componente Per Dose Giornaliera (1 capsula)
Garcinia Cambogia Desr. scorza del frutto estratto secco titolato al 60% 1000 mg
Apporto acido idrossicitrico (HCA) 600 mg

Non contiene: glutine, derivati del latte, lattosio, zuccheri aggiunti, aromi, coloranti, edulcoranti, OGM.

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