Glicosilazione delle Proteine: Definizione e Tipi

La glicosilazione è un processo enzimatico di aggiunta di zuccheri ad una proteina.

In biochimica, la glicosilazione è catalizzata da un certo numero di enzimi specifici e assume una notevole importanza poiché si verifica prevalentemente a carico di proteine e fosfolipidi che vengono così trasformati in glicoproteine, glicolipidi e glicosfingolipidi.

La glicosilazione è un importante processo di maturazione di una proteina tramite l'aggiunta di zuccheri a catene laterali aminoacidiche. Ha il compito di promuovere il corretto folding (ripiegamento) della proteina con l'obiettivo di favorirne la corretta attività biologica.

Valore Biologico della Glicosilazione

La glicosilazione è un evento dall'importante valore biologico:

  • Aumento della solubilità.
  • Aumento della protezione.
  • Folding corretto.

Il folding o ripiegamento delle proteine è un importante meccanismo attraverso il quale una proteina si ripiega su sé stessa al fine di acquisire una determinata posizione e forma tridimensionale.

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Il ripiegamento è un evento molto complesso che permette alla proteina di ottenere una struttura biologicamente attiva.

Tipi di Glicosilazione

Nelle cellule, la glicosilazione è un processo che inizia nel reticolo endoplasmatico ruvido e termina nel Complesso del Golgi. Si distinguono N-glicosilazione e O-glicosilazione.

N-Glicosilazione

L'aggiunta di uno zucchero all'azoto di un residuo laterale di asparagina, prende il nome di N-Glicosilazione. Avviene nel reticolo endoplasmatico e nell'apparato di Golgi.

La glicosilazione del reticolo endoplasmatico è particolare. Una molecola intramembrana, chiamata dolicolfosfato, serve da base per l'aggancio di cinque zuccheri, sul versante citoplasmatico, rispettivamente 2-acetil-glucosamine e 3 mannitoli.

Il complesso si sposta, mediante "flipping" sul versante del lume e gli altri zuccheri sono aggiunti.

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O-Glicosilazione

L'O-Glicosilazione prevede l'aggiunta di una serie di zuccheri a livello dell'atomo di ossigeno della catena laterale di un aminoacido.

Enzimi della Glicosilazione

Gli enzimi della glicosilazione delle proteine sono fondamentali per il corretto funzionamento delle cellule e degli organismi. La glicosilazione è una modificazione post-traduzionale che consiste nell'aggiunta di carboidrati a una proteina.

La glicosilazione delle proteine è un processo enzimatico in cui zuccheri specifici (come il glucosio, la galattosio e il mannose) vengono aggiunti a particolari aminoacidi all'interno di una proteina.

Gli enzimi della glicosilazione delle proteine, noti come glicosiltransferasi, catalizzano il trasferimento di gruppi zuccherini da donatori nucleotidici attivati a proteine accettori.

Il dosaggio degli enzimi della glicosilazione delle proteine è essenziale per comprendere il loro ruolo nei processi normali e patologici.

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Glicazione non Enzimatica e AGE

Oltre alla glicosilazione di tipo enzimatico, si può riscontrare, nella patologia diabetica e nell’invecchiamento, il fenomeno della glicazione.

Attenzione! Le glicazioni esogene e i conseguenti prodotti di glicazione avanzata (AGE) si manifestano durante la cottura di alimenti che contengono zuccheri, proteine e grassi. Specialmente negli ultimi 50 anni, l'industria alimentare ha iniziato a utilizzare i prodotti di glicazione avanzata come additivi alimentari esaltatori di sapidità e coloranti.

Questi composti vengono assorbiti dal corpo in seguito alla digestione con un'efficienza che dovrebbe attestarsi intorno al 10%. Non dimentichiamo però che la glicazione può anche contribuire alla formazione di acrilammide, un prodotto indesiderato e potenzialmente cancerogeno che si forma durante la cottura.

Le cellule più longeve, come quelle dei nervi e alcuni tipi di cellule cerebrali, le proteine a lunga durata - del cristallino della lente e della cornea - e il DNA, nel tempo possono accumulare danni sostanziali. Il danno causato dalla glicazione provoca un irrigidimento del collagene nelle pareti dei vasi sanguigni, portando a ipertensione arteriosa, specialmente nel diabete mellito tipo 2.

I globuli rossi hanno una durata di vita di 120 giorni e pertanto sono facilmente utilizzabili per la misurazione dell'emoglobina glicata.

Ridurre l'Assunzione di AGE

Nel caso si soffra di iperglicemia, dovuta a sovrappeso, quini a una ridotta tolleranza al glucosio imputabile a insulino resistenza, bisogna anzitutto cercare di normalizzarla. Per ridurre il consumo di AGE invece, è necessario capire quali alimenti ne contengono di più ed evitarli. Ovviamente, lo stesso cibo può avere un contenuto di AGE diverso in base al sistema, metodo o tecnica di cottura.

Un "trucco" per diminuire l'apporto di prodotti finali di glicazione è quello di aumentare il consumo di verdura e frutta crude. La popolazione media introduce circa 15.000 kU / die di AGE (fino a 20.000 kU); mentre; con questo accorgimento è possibile addirittura dimezzare l'apporto totale. Questi alimenti contribuiscono a ridurre ulteriormente l'impatto degli AGE grazie ad alcune delle loro proprietà antiossidanti e altre proprietà benefiche.

Certi studi hanno messo in evidenza che gli alimenti ricchi di acidi fenolici e l'epigallocatechina gallato (EGCG) del tè verde possono aiutare a inibire la formazione di AGE. È stato anche dimostrato che le bacche sono neuroprotettive impedendo la produzione di AGE nel cervello.

Integratori Alimentari Anti-Glicazione

Sono integratori alimentari capaci di combattere la glicazione quelli che contengono certe molecole benefiche; i lettori non si lascino fuorviare da pubblicità e marketing, solo quelli testati e approvati possono avere un reale effetto positivo sulla riduzione degli AGE.

  • Estratto di aglio (Allium sativum): studi recenti suggeriscono che l'estratto di aglio invecchiato inibisce la formazione di AGE in vitro e la formazione di radicali liberi derivati dalla glicazione. È responsabile di questi effetti la S-allilcisteina, un potente antiossidante.
  • Estratto di erbe miste (MHE): ad esempio con Anthemis nobilis (camomilla romana), Crataegus oxyacantha (bacca di biancospino), Houttuynia cordata (dokudami) e Vitis vinifera (foglia d'uva).

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