I taralli sono tra i più amati prodotti da forno del sud Italia. Questi snack croccanti arricchiscono la tavola durante aperitivi e antipasti. La loro versatilità si riflette nelle diverse forme e sapori, che variano a seconda della zona di produzione.
Origini e Preparazione dei Taralli
Il termine “tarallo” ha origini poco chiare. Alcuni lo collegano al latino “torrère” (abbrustolire), altri al francese “toral” (essiccatoio), oppure all’italico “tar” (avvolgere). La versione più accreditata lo ricollega al greco “daratos” (sorta di pane).
La ricetta dei taralli salati risale al 1400, periodo di carestia. La leggenda narra che una madre, con pochi ingredienti, creò un impasto che divenne una tradizione culinaria. Oggi i tarallini all’olio sono spesso consumati come snack durante gli aperitivi.
I taralli si presentano come dei piccoli anelli dorati. Si compongono formando un vermicello di pasta lungo 4-5 cm, successivamente chiuso per sovrapposizione dei vertici. Il diametro interno è di circa 1-1,5 cm e quello esterno è di circa 3-3,5 cm.
La cottura originale dei taralli si divide in due fasi: la prima si effettua in acqua bollente (fino a quando affiorano), la seconda avviene in forno dopo averli asciugati e richiede un'alta temperatura (fino a quando diventano ben dorati).
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Caratteristiche Nutrizionali dei Taralli
Le caratteristiche nutrizionali dei taralli sono abbastanza simili a quelle degli altri prodotti da forno come i grissini, i crostini, i crackers ecc. Inoltre, bisogna specificare che l'umidità totale dei taralli non è superiore al 10%, mentre quella del pane fresco raggiunge il 35%.
I taralli contengono una buona quantità di fibre. Per ciò che concerne i minerali, i taralli mostrano un'ottima quantità di sodio proveniente dal sale da cucina. D'altro canto, i taralli più ricchi di grassi hanno una ripartizione energetica che predilige i lipidi rispetto ai carboidrati. Il profilo degli acidi grassi è a favore dei monoinsaturi. I carboidrati sono principalmente complessi.
Proprietà nutritive: Contenendo carboidrati e grassi utili, i tarallini all’olio sono un’ottima fonte di energia.
Valori Nutrizionali Medi per 100g
| Valore Energetico | 386 K / 1617 KJ |
|---|---|
| Carboidrati | 47 g |
| di cui zuccheri | 1,1 g |
| Grassi | 17 g |
| di cui saturi | 1,8 g |
| Proteine | 7,1 g |
| Fibre | 1,80 g |
| Sale | 1,5g |
| Calcio | 2% |
| Ferro | 4% |
Taralli a Tavola e nella Dieta
A tavola, i taralli possono sostituire il pane (anche se non possiedono le stesse caratteristiche nutrizionali) e accompagnare ricette di vario genere. Tuttavia i taralli sembrano avere maggior pertinenza con gli “snack”.
I taralli all’olio si presentano sotto varie forme e sapori, ma tutte ugualmente squisite. Alcuni sono arricchiti con peperoncino o finocchietto, mentre altri mantengono la versione tradizionale a base di olio extra vergine d’oliva.
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I taralli salati all’olio sono spesso presenti in antipasti e aperitivi, abbinati a formaggi, salumi e salse. Tuttavia, è consigliabile moderarne il consumo, poiché hanno un alto indice glicemico. Se consumati con moderazione, i taralli possono sostituire pane e cracker anche in diete controllate. Una porzione media è di 15-25 grammi, corrispondente a circa 70-120 calorie, ovvero 3-5 pezzi.
NB. I taralli NON sono alimenti adatti alla nutrizione clinica per il sovrappeso. Tale riduzione dovrerbbe essere almeno di 5-15g di olio ogni 100g di taralli (5-15g di olio corrispondono a 45-135kcal).
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