Come ogni anno a gennaio, le temperature scendono a vista d’occhio e spesso ci si chiede se il freddo possa davvero influenzare il nostro peso. Lo ammettiamo subito, secondo la scienza in generale sì: il freddo fa dimagrire perché quando le temperature si abbassano il corpo brucia più grassi.
Il Ruolo del Grasso Bruno
Stare al freddo, infatti, fa aumentare in modo significativo la quantità di energia che consumiamo, facendoci bruciare calorie per preservare l’equilibrio termico. Questo avviene tramite i brividi, che sono contrazioni muscolari ritmiche, ma soprattutto attraverso il metabolismo del tessuto adiposo.
In particolare, alle basse temperature diventa più attivo il grasso bruno, che attinge alle riserve di grasso dell’organismo per produrre calore, e così contribuisce a ridurre la massa grassa. La stessa funzione non è invece svolta dal grasso bianco, che immagazzina le calorie di troppo che assumiamo con il cibo e tipicamente si accumula sul girovita.
Alle basse temperature diventa più attivo il cosiddetto “grasso bruno”, che attinge alle riserve di grasso dell’organismo per produrre calore: cioè, il freddo stimola le cellule adipose “bianche” a diventare “brune” con una maggiore capacità di bruciare energia.
Studi Scientifici a Supporto
A confermarlo per primo era stato qualche anno fa uno studio dell’Università di Ginevra che aveva dimostrato che questo fenomeno dipende, in parte, anche dai microrganismi che abitano nel nostro intestino. La composizione della flora batterica intestinale (il microbiota) cambia infatti a seconda della temperatura esterna.
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I ricercatori avevano studiato un gruppo di topi facendoli vivere per dieci giorni a sei gradi centigradi. Quindi hanno analizzato la composizione della loro flora batterica e hanno visto non solo che il freddo l’aveva molto alterata, ma anche che i topi avevano perso grasso corporeo. Trapiantando questa flora in un altro gruppo di topi, si è visto che ciò migliorava il loro metabolismo del glucosio e la tolleranza alle basse temperature, provocando inoltre una perdita di peso.
Secondo un altro studio, condotto da ricercatori del Maastricht University Medical Center, vivere in una casa fredda può contribuire a mantenere il peso sotto controllo. Stare al freddo fa aumentare in modo significativo la quantità di energia che consumiamo, facendoci bruciare calorie per preservare l’equilibrio termico.
A risultati simili era già giunto un gruppo di studiosi giapponesi, secondo i quali trascorrere due ore al giorno a una temperatura di 17 gradi favorisce l'eliminazione di grasso corporeo.
Come Funziona la Termoregolazione
L’essere umano è un sistema complesso: nell’organismo cooperano diversi organi e tessuti costituiti a loro volta da singole cellule. La termoregolazione corporea è il meccanismo che ha lo scopo di mantenere stabile (in media 37° C) la temperatura del corpo a seconda dell’ambiente in cui si trova. Il centro regolatore della termoregolazione è l’ipotalamo, che fa parte del sistema nervoso centrale: in pratica, è un gruppo di neuroni specializzati che fanno da “termostato”, solitamente settato su 37°C circa. Se il corpo subisce una variazione di temperatura (es. ambiente molto freddo o molto caldo), l’ipotalamo si attiverà per cercare di ripristinare i 37°C. Quando sei in un ambiente freddo il corpo per non raffreddarsi e per mantenere la temperatura corporea nel range fisiologico deve iniziare a produrre calore: si parla di termoregolazione da freddo.
Questa è regolata in primis da uno spostamento del flusso sanguigno: le estremità e la cute vengono meno irrorate a favore degli organi interni, che sono più importanti a livello di sopravvivenza da mantenere nella temperatura corretta.
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Ormoni: nel caso in cui lo stress termico sia prolungato. Adipociti bruni: il meccanismo molecolare alla base della produzione di calore e dell’aumento della temperatura corporea è la stimolazione da parte della termogenina delle proteine mitocondriali disaccoppianti UCP, responsabili di “cicli futili”: il disaccoppiamento dei processi ossidativi da quelli fosforilativi permette al flusso di protoni di generare calore invece che ATP.
Crioterapia: Un Approccio Terapeutico
La crioterapia viene impiegata anche nel trattamento di malattie metaboliche come il diabete e l’obesità, patologie in cui viene solitamente riscontrato nel paziente uno stato di bassa infiammazione cronica, alla base di molte malattie associate di natura cardiovascolare, articolare e diversi tipi di cancro.
Il freddo inoltre aumenta la termogenesi, ovvero il dispendio energetico delle cellule adipose: stare al freddo fa infatti aumentare la quantità di energia che consumiamo, facendoci bruciare calorie per preservare l'equilibrio termico.
Come si svolge la crioterapia?
Il trattamento di crioterapia si svolge nella criocamera a temperatura impostata tra i -110° e i - 140° per una durata variabile tra i 2 e i 3 minuti, sulla base di indicazioni cliniche. Si tratta di cicli di 10 o 20 sedute, a seconda delle indicazioni cliniche.
Il paziente entra nella criocamera con zoccoli, calzari, pantaloncino, maglietta, paraorecchie, guanti e mascherina. Un operatore è sempre presente durante il trattamento.
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Quali macchinari vengono utilizzati?
Oltre alle vecchie immersioni in acqua fredda o ghiaccio, disponiamo oggi di due tipi di macchinari che possono generare temperature molto basse e fornire “dosi di freddo” quantificate: le criosaune e le criocamere.
Nella criosauna il corpo è immerso in fumi di nitrogeno ma la testa rimane fuori. Nella criocamera invece il corpo è coinvolto completamente, cosa non secondaria perché testa e collo sono molto innervati e quindi gli effetti sul sistema nervoso autonomo sono importanti.
Benefici dell'Allenamento al Freddo
Allenarsi al freddo ha notevoli benefici per la salute. In primis contribuisce ad avere un cuore sano. E' tutta una questione di termoregolazione: con le basse temperature il cuore deve pompare più sangue. In questo modo aumenta la frequenza cardiaca che favorisce la corretta circolazione sanguigna, e l'ossigenazione dei tessuti.
Al freddo, inoltre, servono più energie per compiere l' esercizio fisico. In tal senso vengono reperite dalle scorte, ossia dalle riserve accumulate.
Restare all'aperto quando fa freddo è anche un ottimo metodo per perdere peso. Il corpo infatti per mantenere la giusta termoregolazione è costretto a bruciare più calorie. Possiamo sintetizzare dicendo che il corpo spende cinque volte di più la propria energia rispetto all'attività all'interno di una palestra.
L'attività fisica quotidiana di 30-40 minuti all'esterno durante la stagione invernale, contribuisce anche a tenere alto l'umore. Poiché d'inverno chi cammina e corre lo fa, nelle ore di luce, sotto i raggi del sole che aumentano i livelli di serotonina.
Ice Bathing e i Suoi Effetti
Immergersi in un lago ghiacciato o farsi il bagno al mare in inverno può sembrare folle a molti, eppure è una pratica - chiamata ice bathing - da sempre diffusa nel Nord Europa, che sta diventato popolare anche in Paesi caldi come l’Italia.
I benefici della terapia del freddo (o cold therapy), cioè l’esporre il proprio corpo ad acqua fredda o gelata, è oggetto di crescente interesse da parte di studiosi in tutto il mondo. L'obiettivo della revisione era determinare se nuotare in acque fredde, hobby che sta diventando sempre più popolare anche nei Paesi più caldi, ha effetti benefici sulla salute.
La revisione degli studi ha confermato come nuotare in acque fredde ha effetti benefici sull’organismo. In particolare ha mostrato come l’immersione in acqua fredda, se praticata con costanza, stimola il metabolismo e fa perdere peso.
In particolare, è emerso che il freddo causa un aumento della circolazione e contemporaneamente l’attivazione del tessuto adiposo bruno (BAT o grasso buono) per mantenere la temperatura corporea ideale.
Dall'analisi è anche emerso che l’esposizione all'acqua fredda aumenta la produzione di adiponectina da parte del tessuto adiposo: una proteina che svolge un ruolo chiave nella protezione contro l'insulino-resistenza, il diabete e altre malattie.
Il Freddo Come Ultima Spiaggia?
Quando la persona in sovrappeso non è riuscita a seguire una dieta o a fare sufficiente attività fisica, e quando in teoria non resterebbero che i farmaci (che non si possono usare a lungo e che possono avere seri effetti collaterali), allora si può provare con il freddo.
Nel loro lavoro, pubblicato sulla rivista scientifica Trends in Endocrinology & Methabolism, suggeriscono che in inverno si potrebbe perdere peso con il semplice espediente di ridurre la temperatura degli ambienti. E’ anche più sano, sostengono gli autori dello studio. E propongono un adagio da antica Scuola Medica Salernitana: un po’ più di freddo al giorno toglie il medico di torno.
Gli studiosi sono partiti da un esperimento giapponese, in cui un gruppo di volontari, che per due settimane aveva trascorso 2 ore al giorno a una temperatura di 17 gradi, aveva mostrato una significativa riduzione del grasso corporeo.
Hanno voluto vedere non solo se il freddo faceva dimagrire, ma anche se aveva effetti benefici sulla salute. Così, con un esperimento…da brividi, hanno esposto i partecipanti a una temperatura di 15 gradi per 6 ore al giorno. La risposta positiva è stata doppia: non solo i soggetti hanno fatto registrare una perdita di peso, ma adattandosi man mano al freddo si sono dimostrati più resistenti ai malanni invernali.
Il meccanismo della perdita di peso si spiega con il metabolismo: per mantenere costante la nostra temperatura corporea, l’organismo deve bruciare una certa quantità di calorie. Se siamo esposti a una temperatura più bassa, diventa necessario un dispendio calorico più alto. Secondo i ricercatori olandesi, il freddo può costringere l’organismo a bruciare più del 30 per cento del bilancio calorico per generare il calore che mantiene costante la temperatura.
Tabella Riassuntiva degli Effetti del Freddo
| Effetto | Descrizione | Benefici |
|---|---|---|
| Aumento del metabolismo | Il corpo brucia più calorie per mantenere la temperatura | Perdita di peso, miglioramento della salute metabolica |
| Attivazione del grasso bruno | Il grasso bruno produce calore bruciando grassi | Riduzione della massa grassa, miglioramento della sensibilità all'insulina |
| Miglioramento della circolazione | Il freddo stimola la circolazione sanguigna | Migliore ossigenazione dei tessuti |
| Aumento dell'adiponectina | L'esposizione al freddo aumenta la produzione di adiponectina | Protezione contro l'insulino-resistenza e il diabete |
«In teoria, le basse temperature sciolgono effettivamente più calorie rispetto alle temperature più calde». Così conferma la nutrizionista Corinne Chicheportiche-Ayache. Il procedimento è semplice: «Il corpo consuma le calorie ingerite attraverso tre campi d’azione. Da un lato muovendosi o durante lo sforzo fisico, dall’altro semplicemente funzionando, poi grazie alla termogenesi.
La nutrizionista però avverte: «se infatti le calorie vengono bruciate, non ha senso concludere ingenuamente che l’inverno faccia dimagrire. Potrebbe avvenire, sì, ma davvero in misura ridotta. Nell’ambito di una dieta, giocare sulla termogenesi avrà un impatto minimo, quindi è una cattiva idea…».
Una cosa è certa: per perdere peso non esiste una ricetta miracolosa. La sfida principale di fronte a un’onda gelida è soprattutto quella di rinforzare il nostro corpo perché il freddo ci stanca e ci indebolisce, rendendoci così più vulnerabili agli attacchi esterni.
«Per evitare di ammalarsi è fondamentale idratarsi bene, seguire una buona dieta con zuccheri lenti, fonti di energia e frutta e verdura per le loro vitamine. Bisogna essere molto attenti all’attrezzatura ed essere in buone condizioni fisiche.