La Dieta della Rivoluzione Metabolica: Schema e Funzionamento

Avere un metabolismo veloce, che smaltisca facilmente gli zuccheri, è il sogno di tutti. La dieta del supermetabolismo ha l’obiettivo di “svegliare” il tuo corpo e perdere peso senza soffrire la fame. Dimagrire mangiando, si può.

Il motto di questa dieta è proprio: “mangia di più e perdi più peso”. Questo programma dietetico si concentra sulla scelta consapevole degli alimenti e la suddivisione dei pasti. Tuttavia, non fa miracoli. Come tutti i regimi alimentari dimagranti, per ottenere buoni risultati occorre abbinare al cibo una buona dose di allenamento.

La dieta del supermetabolismo è conosciuta anche come dieta del metabolismo accelerato, o dieta del metabolismo veloce. Questa dieta si prefigge l’obiettivo di dare una “scossa” al tuo metabolismo. L’accostamento studiato degli alimenti e la loro suddivisione in fasi diverse sono funzionali a non impigrire la digestione. Contrariamente ad altre diete dimagranti, quella del supermetabolismo abolisce il conteggio delle calorie. Il programma alimentare della dieta del supermetabolismo si concentra molto sulla scelta degli alimenti e sul loro accostamento.

Come funziona la dieta del supermetabolismo?

Questo regime alimentare è suddiviso in 3 fasi, che vengono ripetute in modo ciclico per tutta la durata della dieta: 4 settimane. Ha la durata di 4 settimane (28 giorni) ed è organizzata in tre fasi che si ripetono ciclicamente. Le tre fasi della dieta vanno rispettate e seguite nell’ordine corretto. Si ripetono ciclicamente per 28 giorni, perciò al termine del primo ciclo (fase 3) dovrai ricominciare dalla fase 1. Per una buona riuscita della dieta sarebbe opportuno consumare cibo ogni 3-4 ore durante il giorno. Per questo motivo non è concesso saltare uno spuntino per rendere il pasto più sostanzioso.

Le tre fasi della dieta del metabolismo veloce

La dieta del metabolismo veloce è articolata in 3 fasi, che si ripetono su base settimanale, per quattro settimane.

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  • Fase 1: In questa fase, non solo sono concessi i carboidrati, ma sono da preferire gli zuccheri semplici come quelli contenuti nella frutta e nel riso (non lo zucchero raffinato!). L’idea di fondo è quella di fornire energia spendibile e immediata (carboidrati semplici) per limitare il più possibile la conversione degli zuccheri in adipe d’accumulo.
  • Fase 2: La seconda fase della dieta è finalizzata a costruire nuove fibre muscolari. Per farlo richiede un maggior apporto di alimenti proteici, ma anche di verdure. La scelta di cibi ricchi di proteine in questa fase è studiata a tavolino per evitare che nel dimagrimento venga persa la componente muscolare. In carenza di carboidrati da cui trarre energia, infatti, vengono intaccate le proteine alimentari. Tali molecole verranno quindi sottratte dalla funzione di struttura: non saranno inglobate nelle fibre muscolari come nuovi mattoncini, ma utilizzate per produrre energia.
  • Fase 3: La fase 3 è il punto cardine della dieta del metabolismo veloce: è qui che avviene l’aumento metabolico. Grazie alle fasi precedenti il tuo organismo è pronto per subire la “scossa”. Il tuo metabolismo attivato ora dovrebbe essere in grado di bruciare i grassi con maggior facilità. L’ideatrice della dieta concede in questa fase il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi polinsaturi (grassi buoni). L’idea di fondo è quella che, avendo attivato il metabolismo, gran parte del cibo energetico in eccesso, non utilizzato, venga bruciato per produrre energia. Il nostro organismo non disperde le risorse energetiche. Immagazzina gli eccessi per utilizzarli al bisogno.

Quali alimenti aumentano il tuo metabolismo?

La dieta del supermetabolismo centra l’attenzione sulla scelta degli alimenti. Carni bianche (pollo, tacchino), carni rosse magre (bresaola, bistecca di manzo), o pesce (pesce azzurro, frutti di mare, gamberetti) come principale fonte proteica. Verdure e legumi in abbondanza, perché ricchi di fibre alimentari. Frutta (nella prima fase), come fonte di vitamine e minerali. L’idratazione è importante, soprattutto nelle diete ad alto contenuto di proteine. Il piano alimentare del metabolismo accelerato prevede una forte restrizione calorica e la scelta di cibi altamente proteici.

La dieta del supermetabolismo funziona?

La dieta del supermetabolismo ha come obiettivo principale quello di “addestrare” o “educare” il fisico a bruciare più rapidamente le kcal assunte col cibo. Secondo la sua ideatrice sarebbe proprio l’alternanza delle 3 fasi della dieta a dare una “scossa” al metabolismo in questo senso. Qualcuno potrebbe essere scettico sul reale risultato raggiungibile con questa dieta. Le problematiche di queste diete veloci sono infatti molte.

Questa fase si presenta come un vero e proprio paradosso per gli esperti della nutrizione. Secondo l’ideatrice della dieta, la scelta di alimenti con alto indice glicemico (frutta, latte senza lattosio) dovrebbe servire a ridurre la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress. Attenzione: il latte senza lattosio non è privo di zuccheri. Perché non rechi problemi alle persone intolleranti, il lattosio (lo zucchero del latte) viene scomposto nei suoi monomeri: glucosio e galattosio. Questi restano nel latte.

Controversie e Rischi

È importante affidarsi ad un esperto della nutrizione prima di iniziare qualsiasi dieta che prevede una forte restrizione calorica. Non tutti possono tollerare questo drastico cambio di alimentazione. Un consumo elevato di proteine (Fase 2), invece, può favorire un affaticamento dei reni. Senza contare che anche un eccesso di proteine nel pasto stimola la produzione di insulina. Questo ormone, antagonista del glucagone, incentiva le cellule a immagazzinare le molecole energetiche del cibo.

Per tutte queste caratteristiche la dieta del supermetabolismo non può essere seguita da pazienti ospedalizzati, persone sottopeso, donne in gravidanza o allattamento, bambini, adolescenti e anziani. Se il tuo obiettivo è la perdita di peso, la scelta migliore da fare è dimagrire in modo sano. Dal punto di vista dei macro-nutrienti, la dieta mediterranea, alla quale si ispira la dieta Melarossa, offre una suddivisione più rispettosa delle tue reali necessità metaboliche. Ciò che si trova alla base della piramide alimentare della dieta mediterranea (ciò che dovresti mangiare ogni giorno), come legumi, cereali, frutta e verdura, ha infatti un minor impatto sull'inquinamento ambientale.

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La dieta metabolica di Mauro di Pasquale

La dieta metabolica è un sistema di dimagrimento ideato dal Dott. Mauro di Pasquale, medico italo-canadese. Il principio fondamentale della dieta Metabolica è quello della conversione di utilizzo dei substrati energetici; il Dott. Di Pasquale afferma che l'efficienza metabolica dell'ossidazione a carico dei lipidi (responsabile del dimagrimento) dipende essenzialmente dalle abitudini nutrizionali del soggetto.

Sistema della dieta Metabolica

La dieta Metabolica è un sistema che si differenzia in 2 fasi specifiche:

  1. Fase di valutazione: dura 14 giorni al massimo; obbiettivo: stabilire la giusta quota di carboidrati per il soggetto
  2. Fase di Dieta Metabolica: è a tempo indeterminato; obbiettivo: trasformazione metabolica.

Fase di prova: la fase di valutazione, se ben riuscita, dura solo 14 giorni. Si sviluppa con 12 giorni di scarico di zuccheri e 12-48 ore di ricarica; nel rispetto della soggettività, questa fase mira all'individuazione della giusta quota di carboidrati nella dieta, ovvero la grammatura minima tollerabile. Il sistema della Metabolica suggerisce di iniziare con la quota minima, ovvero 30g, che se sufficiente può essere mantenuta anche nella fase di Dieta; in caso di sintomatologia imputabile alla deplezione glucidica (disturbi dell'umore, nervosi, calo dell'efficienza muscolare ecc3), potrebbe essere opportuno incrementarla gradualmente (ad es. 10g per volta) fino al raggiungimento del benessere psico-fisico.

ATTENZIONE! di Pasquale ricorda che alcune complicazioni fisiche potrebbero essere imputabili alla carenza salina più che a quella di glucidi, pertanto si suggerisce di ottemperare ai fabbisogni per mezzo di integratori alimentari specifici. Al termine dei 12 gg di scarico, seguono massimo 2 gg di ricarica di zuccheri, nei quali l'alimentazione viene reintegrata della quota glucidica; il periodo di ricarica oscilla dalle 12 alle 48 ore, nel rispetto della tendenza soggettiva ad abusare degli alimenti e alla predisposizione agli sbalzi insulinici.

NB. La fase di prova va ripetuta sino all'individuazione della giusta frazione glucidica soggettiva.

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Fase di Dieta Metabolica: questo è il periodo nel quale si raccoglieranno i frutti di una buona fase di prova; è a tempo indeterminato e anch'essa si differenzia in 2 blocchi: 5gg di scarico (con quota glucidica pari a quanto individuato precedentemente) e 2gg di ricarica, nelle percentuali nutrizionali che di Pasquale suggerisce, da ciclizzare ripetutamente e senza interruzioni.

Ripartizione nutrizionale

La ripartizione nutrizionale proposta dalla Dieta Metabolica è differente nei giorni di scarico e di ricarica, rispettivamente:

Ripartizione nutr. in SCARICO Ripartizione nutr. in RICARICA
Lipidi 50-60% Glucidi 35-55%
Proteine 30-50% Lipidi 25-40%
Glucidi Circa 30g Proteine 15-30%

Controversie della Dieta Metabolica

La Dieta Metabolica è contestabile sotto numerosi punti di vista; non è comunque l'obbiettivo dell'articolo criticare o porre all'attenzione del lettore TUTTI i punti deboli della strategia, in ogni caso, per correttezza deontologica reputo essenziale ricordare quelli più importanti:

  • La Dieta Metabolica necessita un generale controllo analitico ematochimico-ormonale prima di intraprenderla; questo è palesemente un declino delle responsabilità in caso di malessere o malore, nonché un tacito consenso al fatto che le Dieta Metabolica risulta potenzialmente stressante per l'organismo
  • La Dieta Metabolica è iperproteica, ipoglucidica, iperlipidica e chetogenica... con tutte le complicazioni annesse!
  • La Dieta Metabolica NON prevede il calcolo del fabbisogno calorico e si affida al senso di fame del soggetto; a mio avviso, se le persone in questione avessero la giusta percezione dell'appetito, non sarebbero in sovrappeso
  • La Dieta Metabolica è povera di fibre, sali minerali, vitamine e antiossidanti derivanti dalla frutta, dalla verdura, dai cereali e dalle leguminose; per questo motivo, essa necessita il supporto di un'integrazione alimentare costante e ben ponderata.

Integratori utili nella Dieta Metabolica

Come anticipato, la Dieta Metabolica è povera di fibre, sali minerali (soprattutto potassio e magnesio), alcune vitamine (soprattutto acido ascorbico e β-carotene) e antiossidanti (soprattutto composti fenolici), senza considerare altre molecole utili come i fitosteroli e i prebiotici. Per ottemperare ai fabbisogni soggettivi si consiglia dunque di consultare un medico al fine di stabilire le giuste dosi di:

  • Integratore multivitaminico e salino con antiossidanti, meglio se dissociati in 2 o 3 prodotti differenti
  • Integratore di fibra alimentare, come ad esempio: crusca, gomma di guar, karaya, psillio, agar agar, glucomannano, pectina ecc.

Dieta Metabolica: un esempio

NB. Il Dott. Di Pasquale suggerisce di non utilizzare il conteggio calorico per stabilire le porzioni alimentari MA di affidarsi al senso di appetito; d'altro canto, per facilitare l'esposizione di un caso specifico, mi trovo in condizione di utilizzare una stima energetica tradizionale. In tal modo posso evitare di "snaturare" la Dieta Metabolica e sarà dunque mia premura NON fornire un conteggio IPOcalorico, bensì un semplice NORMOcalorico! (poiché a facilitare il dimagrimento "dovrebbe essere" la conversione metabolica e non la decurtazione energetica complessiva).

Donna fertile che lavora in catering che svolge allenamenti di Body-Building infrequenti (tipo BIIO).

  • Sesso F
  • Età 48
  • Statura cm 172
  • Circonferenza polso cm 14,9
  • Costituzione esile
  • Statura/polso 11,5
  • Tipo morfologico Normolineo
  • Peso kg 66
  • Indice di massa corporea 22,3
  • Indice di massa corporea fisiologico desiderabile 19,3
  • Peso fisiologico desiderabile kg 57,1
  • Metabolismo basale kcal 1326
  • Coefficiente livello di attività fisica 1,42
  • Dispendio energetico kcal 1883

Dieta Ripartizione giorni di SCARICO

  • Lipidi 54% circa 1016,8kcal 113g
  • Proteine 40% circa 753,2kcal 188,3g
  • Carboidrati 6% 112,5kcal 30g

Dieta Ripartizione giorni di RICARICA

  • Lipidi 32% circa 602,6kcal 67g
  • Proteine 23 % circa 433,1kcal 108,3g
  • Carboidrati 45 % 847,4kcal 226g
  • Colazione 15% 282kcal
  • Spuntino 5% 94kcal
  • Pranzo 40% 753kcal
  • Spuntino 5% 94kcal
  • Cena 35% 660kcal

Esempio di FASE di DIETA METABOLICA: 5 giorni SCARICO e 2 giorni RICARICA; per affrontare una fase di VALUAZIONE è sufficiente riprodurre lo scarico per 12gg invece di 5gg (come di seguito riportato), al termine dei quali seguiranno ugualmente 2gg di ricarica.

La Dieta della Rivoluzione Metabolica di Haylie Pomroy

La dottoressa Pomroy è considerata la “donna che sussurra al metabolismo”: è una vera esperta ed è su queste sue competenze che ha scritto sia la Dieta del SuperMetabolismo che la Dieta della Rivoluzione Metabolica. La Dieta della Rivoluzione Metabolica appare da subito più semplice: si segue uno schema di 3 giorni per la prima parte della settimana e 4 per i restanti giorni, oppure 4 +3 (definiti Parte 1 e Parte 2). Quindi scegliamo bene quando farla, perché per due settimane di fila non sarà permesso alcuno sgarro (per esempio niente alcol e niente caffè).

Ecco alcuni punti chiave della dieta:

  • Potenziare il fuoco metabolico: si mangia entro mezz’ora dal risveglio e ogni 2-4 ore.
  • È necessario attenersi alla lista degli alimenti della dieta: niente sgarri o sostituzioni per almeno 14 giorni. Bisogna attenersi alle sostituzioni della lista, semmai. Se non ci piace un frutto, possiamo concedercene un altro.
  • Mangiare bio: è necessario preferire ove possibile alimenti biologici. Se il fegato deve fare i conti con gli interferenti endocrini, ovvero i pesticidi, non potrà disintossicarsi e aiutarci a perdere peso. Nel libro ci sono anche ulteriori suggerimenti (anche di bellezza!) per disintossicare il fegato.

Menu di esempio per una dieta del super metabolismo efficace

Ecco un menù settimanale della dieta del supermetabolismo. Ricordati, però, come sempre prima di affidarsi a qualsiasi dieta, che è d'obbligo rivolgersi a un dietologo o nutrizionista di fiducia.

Seguita per un mese, garantisce la perdita media di 5-6 chili ed è suddivisa in tre fasi, che si esauriscono in una settimana e vanno ripetute ciclicamente. Banditi categoricamente latticini e tutti gli alimenti non compresi nell'elenco. Anche la seconda fase dura due giorni ed è cadenzata su verdure e proteine.

Oltre a tutte le verdure a foglia verde, possono essere consumati soltanto due frutti a basso contenuto di zucchero come limone o lime e varietà di carni magre come i salumi leggeri, le carni bianche e tutti i tipi di pesci. Vietati frutta, cereali, legumi e latticini. La terza e ultima fase dura tre giorni ed ha come alimenti principali frutta, cereali, proteine e grassi buoni.

Come sempre sono tollerate le verdure a foglia verde, si possono ricominciare a mangiare cetrioli, legumi, peperoni, funghi, melanzane, broccoli e zucchine, oltre a carni bianche, salumi magri e tutti i tipi di pesci. Inoltre, sì alla frutta fresca, a cereali come orzo, riso e avena e anche a sostanze considerate grasse: olio d'oliva, burro d'arachidi, semi di girasole, sesamo e zucca. In ogni fase della dieta si possono consumare liberamente tisane non zuccherate, tè deteinato, ma anche salsa di pomodoro e brodo di manzo sgrassato, oltre a tanta acqua.

Secondo i dettami della dieta del super metabolismo, occorre consumare 5 piccoli pasti giornalieri a intervalli di 3-4 ore. I cibi preferibilmente devono essere privi di conservanti e provenienti da allevamenti bio, freschi e a km zero. Non sono ammessi i digiuni, gli zuccheri raffinati, l'alcol, il caffè, succhi di frutta, gli alimenti OGM.

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