Il bagno in acqua fredda è una pratica diffusa da secoli in diverse culture e tradizioni, spesso associata a benefici per la salute fisica e mentale. Non è un caso che a optare per questa pratica siano sempre più spesso atleti, appassionati di benessere e persone che cercano metodi naturali per migliorare la salute.
Benefici della Doccia Fredda
L'elenco precedente ci porta immediatamente ai benefici del bagno in acqua fredda. Uno dei suoi principali benefici è l'impatto sul recupero muscolare. Ma non è tutto qui, perché fare un bagno freddo può anche aiutare a migliorare la qualità del nostro riposo, facendoci fare un vero e proprio sonno di bellezza. Inoltre, il bagno freddo consente alla pelle di tutto il corpo di mantenersi giovane: grazie al miglioramento della circolazione e alla riduzione dei pori dilatati, tonifica i tessuti e migliora l'elasticità cutanea, contribuendo a un aspetto più giovane e luminoso.
Sono diversi i motivi per cui il bagno freddo è diventato un trend: la temperatura bassa dell'acqua aiuta a tonificare i tessuti e lavora sull'elasticità della cute, migliorandola. Il corpo, così come il viso, appare più giovane e luminoso.
Non è poi da trascurare l'impatto significativo sul benessere emotivo: l'esposizione al freddo attiva il sistema nervoso simpatico, avviando un notevole aumento di endorfine, dopamina e serotonina, ormoni che migliorano l'umore e riducono lo stress.
Sì, il bagno freddo (se fatto bene e non si esagera) può aiutare a mantenersi giovani. L'acqua fredda ha un effetto tonificante e rivitalizzante che contribuisce a rallentare il processo di invecchiamento. Il procedimento, dunque, aiuta a mantenere la pelle più elastica, luminosa e compatta, prevenendo la formazione di rughe e segni del tempo. In più, i bagni in acqua fredda riducono il gonfiore e le infiammazioni, contrastando occhiaie e rossori.
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Doccia Fredda e Dimagrimento: Mito o Realtà?
Se state pensando di fare dei bagni freddi per dimagrire, ve lo diciamo subito: non è la strada giusta. Nuotare in acqua fredda fa consumare maggiori quantità di calorie (circa 20 kcal per 30 minuti): bisogna però ricordare che ciò vale solo se ci si muove e non se ci si limita all'immersione.
Mentre i depositi di grasso bruno e il loro ruolo nella produzione di calore negli esseri umani mediante termogenesi senza brividi sono ben consolidati nel neonato, il loro ruolo nella termoregolazione nell’adulto è stato, per molti anni, oggetto di dibattito.
E se ci pensi, anche se senza scomodare eventuali e possibili effetti biochimici, l’effetto sulla propria autostima che può generare la progressiva abitudine a tempi crescenti e temperature decrescenti è indiscutibile. Immagina di raccontarlo ai tuoi amici: mentre loro si lamentano per la doccia tiepida perché lo scaldabagno non funzionava, tu puoi sfoggiare il tuo coraggio e determinazione da vero eroe del frigorifero.
Rischi e Precauzioni
Naturalmente, è bene non buttarsi in acqua eccessivamente a cuor leggero. Se non si soffre di particolari patologie cardiache e si vuole provare l'ebrezza di un trattamento con bagni ghiacciati bisogna sapere che non si dovrebbe superare il tempo di 15 minuti.
I rischi sono in primis lo shock termico che causerebbe, nei casi più gravi, un aumento della frequenza cardiaca e quindi della pressione. Il corpo riduce quindi il flusso sanguigno verso gli arti, mani e piedi in particolare, causando formicolio e perdita di sensibilità così da provare a proteggere gli organi. Proprio per questo potrebbero aumentare incidenti e cadute in vasca o doccia.
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L’altra risposta, il riflesso d’immersione, viene avviata dall’immersione del viso e provoca variazioni diametralmente opposte, ovvero apnea, rallentamento del battito cardiaco e nessun aumento della pressione sanguigna. Ma visto che la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo, non si può escludere che il corpo reagisca con entrambe le risposte che, lungi dall’essere protettive, potrebbero in realtà aumentare la probabilità di irregolarità cardiache, come risultato di stimoli confusi e contraddittori.
Ma soprattutto non lasciarti ingannare dall’attuale narrazione dominante che la dipinge come una necessità per il tuo corpo. Ma come sempre c’è chi riesce a sintetizzare meglio di me e allora permettimi di rubare di nuovo le parole del prof.
Il meccanismo di adattamento muscolare di cui ti parlavo prima si fonda anche su una risposta infiammatoria, un termine che noi associamo a una connotazione negativa a causa del dolore che sentiamo quando ci facciamo male, quando in realtà è semplicemente una parte fondamentale del processo di riparazione e crescita. Remando contro questo processo rischiamo di interferire con la naturale capacità del corpo di ripararsi o addirittura migliorarsi.
Forse è anche per questo che l’effetto delle immersioni in acqua fredda non sembra essere superiore a pratiche di recupero attivo, senza contare che i benefici delle docce fredde in contesto sportivo sono comunque difficile da valutare oggettivamente anche perché è onestamente e oggettivamente complicato pensare a studi in cieco o doppio cieco con un placebo degno di questo nome, perché cosa usi a termini di confronto?
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