La polenta è un piatto tradizionale che ha radici profonde nella storia culinaria italiana e non solo. Le sue origini risalgono all'antica Roma, dove la popolazione consumava una sorta di porridge di farina di farro fatto in casa. La polenta ha attraversato i confini nazionali ed è diventata parte integrante di molte cucine internazionali.
Andiamo con ordine e proviamo a rispondere a questi comunissimi interrogativi sulla polenta, squisito - quanto semplice - piatto della tradizione italiana, in particolare del nord Italia. La polenta è un alimento importantissimo da sempre conosciuto come Cibo dei Poveri, perché è estremamente saziante e molto economica: per moltissimi anni, in particolare a partire dall’800, la polenta costituì l’unico alimento di sostentamento per molti popoli.
Valori Nutrizionali della Polenta
La polenta a base di mais organico e integrale (giallo e con la produzione biologica distintiva) è un alimento molto interessante perché contiene i principali gruppi di nutrienti: carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali e fibre. La polenta è particolarmente ricca di carboidrati complessi che vengono lentamente assimilati, quindi danno energia duratura e saziano a lungo. Ha un contenuto relativo di acidi grassi essenziali e fibre, sia solubili che insolubili. Contiene piccole quantità di minerali di calcio, ferro, magnesio, fosforo, sodio e zinco e vitamine in piccole quantità in particolare vitamine del gruppo B, vitamina A e vitamina E.
Polenta valori nutrizionali (per 100 grammi):
- Calorie: 359 kcal
- Grassi: 2,70 g
- Colesterolo: 0 mg
- Sodio: 0 mg
- Carboidrati: 79,90 g
- Fibre: 0 g
- Proteine: 8,70 g
Avendo scoperto quante calorie ha la polenta possiamo anche affermare che la dose corretta è proprio di 100 grammi. La polenta nella dieta del resto può sostituire pane e pasta.
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La quantità di calorie nella polenta può variare a seconda di diversi fattori, tra cui la quantità di farina di mais utilizzata, gli ingredienti aggiunti e il metodo di preparazione.
Benefici della Polenta per la Salute
Buonissima, semplice e anche salutare!
- Fonte di carboidrati a rilascio lento: la polenta è ricca di carboidrati complessi, che forniscono energia a rilascio lento.
- Basso contenuto di grassi: di per sé, la polenta ha un basso contenuto di grassi, specialmente se preparata senza l'aggiunta di grandi quantità di burro o formaggi.
- Senza glutine: poiché la polenta è a base di farina di mais, è naturalmente priva di glutine. Il mais è un'ottima alternativa per coloro che sono intolleranti al glutine di grano oltre ad essere un valido sostituto del pane.
- Ricca in fibre: la polenta contiene una buona quantità di fibre, che sono importanti per la salute digestiva.
- Fonte di vitamine e minerali: la farina di mais utilizzata nella preparazione della polenta può contenere vitamine come la niacina (vitamina B3), tiamina (vitamina B1) e i folati.
- Antiossidanti: il mais giallo utilizzato per fare la polenta contiene carotenoidi, tra cui il beta-carotene, che agisce come antiossidante. Inoltre la farina di mais e quindi la polenta contengono la rutina, un glicoside in grado di rafforzare i vasi sanguigni migliorando così la circolazione del sangue.
- La polenta è anche ricca di triptofano, un precursore della serotonina: si tratta dell’ormone che controlla l’umore a livello cerebrale agendo come neurotrasmettitore.
- Aiuta a mantenere livelli di zucchero nel sangue stabili: i carboidrati a lenta assimilazione della polenta (e, in generale, i cereali integrali) forniscono livelli stabili e duraturi di zucchero nel sangue, che prevengono i bruschi aumenti che dopo poco tempo vengono contrastati da improvvise discese che generano una sensazione di fame.
- Contrasta l'eccesso di acido nello stomaco: secondo gli studi condotti all'Università del Texas, è un buon alimento per aiutare a calmare le secrezioni gastriche in eccesso. Ha un effetto neutralizzante e ammorbidente della mucosa gastrica ed è facilmente digeribile per stomachi delicati.
- Ha un effetto rinfrescante sull'organismo: al contrario di quello che si può pensare la polenta è un alimento ideale per la stagione calda dell'anno (primavera ed estate). L'effetto energetico di questo alimento aiuta a calmare la temperatura in eccesso del corpo e dà una sensazione di pienezza, mentre aiuta ad ammorbidire l'intestino. In questo caso il condimento fa davvero la differenza.
- È facile da digerire: mentre l'intero chicco di mais è difficile da digerire perché la sua pelle esterna è dura e dovrebbe essere tenuto in ammollo a lungo (oltre a dover ricevere una buona cottura di quasi due ore e a essere molto bene), succede il contrario con la polenta. Il modo in cui viene prodotta la polenta, la frantumazione del grano, ci consente di risparmiare parte di questo e di poter gustare un alimento nutriente e molto veloce da cucinare (in poco più di cinque minuti la maggior parte delle polente è pronta).
Come Cucinare la Polenta
La polenta può essere cucinata in vari modi: cotta a fuoco lento in una pentola, grigliata, fritta o addirittura cotta al forno. La consistenza può variare da morbida e cremosa a densa e solida, a seconda del rapporto tra farina e liquidi e della durata della cottura. Viene servita come accompagnamento di una notevole varietà di piatti, come stufati, salse di carne, formaggi e funghi.
Ingredienti base per la polenta:
- Farina di mais: è l'ingrediente per eccellenza della polenta.
- Acqua: è utilizzata per cucinare la polenta.
- Sale: viene aggiunto per condire la polenta e migliorare il suo sapore.
Varietà di Farina di Mais
- Farina gialla bramata: si tratta di una farina a grana grossa che darà origine ad una polenta grezza e rugosa. Il termine “bramata” deriva dal particolare processo a cui viene sottoposto il mais prima della macinazione (sbramatura). Ottima da degustare con spezzatino e goulash.
- Farina gialla fioretto: presenta una grana sottilissima. Ideale per preparare polente pasticciate da farcire con formaggi.
- Farina taragna: mix di farina di mais e farina di grano saraceno. Si tratta di una pietanza tipica della Valtellina ed è molto apprezzata anche nel Bergamasco e nel Bresciano.
- Polenta bianca: preparata con farina di mais bianco.
Considerazioni sulla Polenta
La polenta è generalmente un alimento sicuro e ben tollerato dalla maggior parte delle persone.
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- Intolleranza al mais: chi è allergico o intollerante al mais dovrebbe evitare la polenta, poiché è fatta principalmente di farina di mais.
- Celiachia o sensibilità al glutine: sebbene il mais sia naturalmente privo di glutine, è possibile che la polenta venga contaminata con glutine durante il processo di produzione o la preparazione.
Quindi tornando alla domanda iniziale si può rispondere di no, la polenta non fa ingrassare. A far ingrassare semmai sono i condimenti che si utilizzano per accompagnarla.
Grazie ai suoi valori nutrizionali, la polenta può essere facilmente parte di una dieta bilanciata e salutare. Il vero segreto per valorizzare e integrare al meglio la polenta nelle nostre abitudini alimentari quotidiane, infatti, è il condimento. Se sono da evitare accostamenti con alimenti che contengono zucchero o carboidrati (come pasta, pane e cereali), è ricca di benefici l’associazione con carni magre, pesce, legumi o con i classici funghi. Abbinata a una porzione di verdure di stagione, poi, la polenta diventa un’alleata per la vostra linea.
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