La perdita di peso inaspettata o, in termini medici, il cosiddetto calo ponderale involontario, è una condizione che potrebbe essere determinata da diversi fattori e scelte, che di per sé non dovrebbero destare alcuna preoccupazione nel paziente. In altre circostanze, invece, un brusco e inaspettato calo ponderale può essere un sintomo di cui tenere conto per un approfondimento diagnostico.
Quando preoccuparsi per un calo ponderale?
Il calo ponderale può essere spia di una condizione da indagare quando tra i 6 e i 12 mesi si ha un dimagrimento di 5 kg o più oppure del 5% o più rispetto al proprio peso corporeo. Una perdita di peso improvvisa e non motivata da un calo dell’appetito, soprattutto in una persona di oltre 60 anni, dovrebbe far scattare nel medico l’allarme. Per capire se la perdita di peso possa rappresentare motivo di preoccupazione e debba essere quindi oggetto di analisi approfondite, è necessario definirne l’entità, l’arco di tempo nel quale si è verificata ed eventuali segni e sintomi d’accompagnamento, suggestivi della presenza di una neoplasia.
In generale il calo ponderale è un sintomo che tende ad essere sottovalutato dal paziente e dai suoi familiari per lungo tempo. E’ importante poi spiegare ai pazienti che una perdita di peso non volontaria non è normale e dovrebbe indurre a segnalarla al medico. Allo stesso tempo è bene rassicurarli del fatto che la maggior parte delle persone con calo ponderale non ha un tumore, anche se la possibilità esiste, soprattutto negli over 60 e che è comunque meglio effettuare ulteriori esami.
Cause del calo ponderale
Le cause di una normale perdita di peso possono essere di due tipi, ovvero di tipo psicosociale e di tipo organico, con cause rispettivamente non oggettivabili oppure oggettivabili. Ci sono poi alcuni casi in cui si verifica una perdita di peso improvvisa e inaspettata. Oscillazioni del nostro peso corporeo rientrano tra i normali cambiamenti che si verificano nell’arco della vita e sono causati da uno squilibrio del bilancio energetico.
Una perdita non volontaria di peso potrebbe anche essere imputabile all’assunzione di medicinali. Tra le numerose patologie che potrebbero causare un’involontaria perdita di peso, troviamo alcune patologie gastro-enteriche. Nel caso di patologie gastro- enteriche possiamo assumere probiotici.
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Altre cause includono:
- Depressione: Può incidere sensibilmente sulla sfera dell’alimentazione. Ciò accade quando la persona depressa non trova gradevoli alcune attività, tra le quali i pasti.
- Demenza: Chi è affetto da patologie che compromettono le funzioni cognitive rischia di perdere peso perché tende a non alimentarsi più di sua spontanea volontà, e necessita di un sostegno esterno.
Malattie che causano perdita di peso
Quali sono, allora, le patologie che possono determinare un brusco e inaspettato calo di peso?
Una delle cause comuni del calo ponderale di un paziente è l’ipertiroidismo, una condizione per la quale la ghiandola tiroidea produce eccessive quantità di ormoni tiroidei, accelerando il metabolismo e portando a una perdita di peso non intenzionale.
Malattie gastrointestinali come la celiachia, l’infiammazione intestinale cronica o la sindrome dell’intestino irritabile, la cirrosi epatica, ulcere gastroduodenali, possono causare malassorbimento di nutrienti, portando a una perdita di peso.
Le malattie cardiovascolari, come l’insufficienza cardiaca congestizia, possono portare a una perdita di peso dovuta a una riduzione della capacità del cuore di pompare sangue in modo efficiente.
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Tumori e perdita di peso
La perdita di peso non intenzionale può essere un sintomo conseguente a diverse forme di tumore. Alcuni tumori sono noti per causare una riduzione importante del peso corporeo, spesso dovuta a diversi meccanismi patologici.
I tumori del tratto gastrointestinale, come quelli dell’esofago, dello stomaco e del colon possono influenzare direttamente la capacità del corpo di assorbire nutrienti, portando a una perdita di peso significativa.
Il linfoma e altri tipi di tumori del sistema linfatico possono causare perdita di peso attraverso vari meccanismi, tra cui l’infiammazione sistemica e l’alterazione del metabolismo.
La perdita di peso involontaria è comunque un sintomo di per sé non specifico, e può essere determinata da molte e diverse patologie.
L’entità assoluta di perdita di peso che dovrebbe suggerire la presenza di una neoplasia non è chiaramente definita. Gli studi condotti in ambito di cure primarie indicano che 1 ultrasessantenne su 10 che si reca dal medico per calo ponderale riceverà in seguito una diagnosi di tumore (il rischio è del 3-7% tra le donne e dell’11-14% tra gli uomini). Gli studi di coorte dimostrano che i pazienti con perdita di peso hanno una probabilità da 1,6 a 12,5 volte maggiore di essere portatori di un tumore rispetto ai pazienti che non presentano calo ponderale. La perdita di peso è un segno predittivo di neoplasia anche dopo aver aggiustato per la presenza di altri sintomi; il calo ponderale è addirittura il secondo più importante predittore di tumore dopo: rettorragia nel tumore del colon retto, emottisi nel cancro del polmone; dolore costale nel mieloma; ittero nel cancro del pancreas; ematuria nei tumori delle vie urinarie.
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Esami diagnostici in caso di perdita di peso
La valutazione di una perdita di peso involontaria richiede una serie di esami specifici e analisi del sangue per escludere o identificare le cause sottostanti.
La scelta di questi esami è mirata a coprire un ampio spettro di eventuali cause di perdita di peso involontaria; come ad esempio malattie infiammatorie, disfunzioni renali, carenze nutrizionali, problemi epatici, disturbi tiroidei, malattie tumorali.
Alcuni degli esami indicati includono:
- Elettroforesi proteica e metabolismo del ferro (per valutare lo stato nutrizionale e rilevare eventuali carenze proteiche).
- Esami epatici, come le transaminasi (per valutare la funzionalità del fegato).
- Proteina C-reattiva (PCR) e la velocità di eritrosedimentazione (VES) (marcatori di infiammazione che possono suggerire condizioni infiammatorie o autoimmuni).
- Ormoni tiroidei (TSH, FT-3, F-T4) (per escludere disturbi tiroidei).
- Marker tumorali, come il CEA, Alfa Feto Proteina, CA19-9, CA 125 (utili per escludere segni indiretti o sospetti di presenza di neoplasia).
Conseguenze della perdita di peso rapida
La perdita di peso rapida e involontaria può portare, inoltre, a un senso di instabilità, debolezza e vertigini che possono persino portare allo svenimento. Le diete drastiche e nutrizionalmente insufficienti possono causare carenze di grassi, proteine, carboidrati, vitamine e minerali.
Recenti studi di imaging hanno evidenziato che la sarcopenia (perdita di muscolo scheletrico) è suggestiva di cachessia nei pazienti con tumore non metastatico, a prescindere dalla presenza o meno di calo ponderale. Anche i biomarcatori di deterioramento (wasting) tessutale sono rilevabili nel sangue molto prima che il tumore del pancreas diventi clinicamente manifesto.