Quando parliamo della mela ci riferiamo al frutto per eccellenza, non a caso era presente nel paradiso terrestre. Emblema di conoscenza, trasgressione e rivoluzione scientifica, la mela ha attraversato i millenni tra storia, religione e mito, sempre mantenendo un alto profilo simbolico. Il libro della Genesi ci parla di questo frutto che, probabilmente anche per via della sua forma compiutamente rotonda, richiamava l’idea della perfezione e dell’eternità, prerogative degne di Dio.
L’albero produttore delle mele appartiene alla famiglia botanica delle Rosacee. Si presume che, nelle regioni dell’Asia centrale, il melo venisse coltivato già 10.000 anni prima di Cristo. E, d’altro canto, il nome “Almaty“, una delle città più popolose del Kazakistan, significa proprio città della mela. Alcune documentazioni attestano il transito della coltivazione del melo verso l’Europa settentrionale per mano dei Babilonesi prima, e dei Greci poi. Nel De Agri Cultura, Catone il Censore (234-149 a.C.) menziona la mela tra i frutti coltivati nei campi romani, con ciò evidenziandone la grande considerazione. I Romani, infatti, coltivavano diverse varietà di mele sia per il consumo fresco che per la produzione di sidro.
Nel vasto mondo della frutta fresca, la mela rappresenta uno dei frutti destagionalizzati in quanto reperibile tutto l’anno e, tra l’altro, in forme diverse che vanno dalle fette essiccate, ai succhi, alle marmellate. Spesso, però, i dolci a cui siamo più affezionati sono proprio i dolci casalinghi: quelli che ci preparavano le nostre mamme, i papà, oppure le nonne, e che ci legano per sempre ai nostri ricordi di infanzia, così come succede per le merende. Fra i tanti dessert casalinghi genuini e invitanti, la mela cotta è uno dei più diffusi: che tu la chiami così, oppure purea di mela, l'avrai assaggiata almeno una volta da bambino.
Varietà e Preparazione delle Mele Cotte
La mela votata alla cottura per eccellenza è la mela campanina, una varietà proveniente dalla Bassa modenese e dalla Bassa mantovana, chiamata appunto anche "mela cotta" proprio per la sua capacità di mantenere la consistenza anche dopo il passaggio sui fornelli. In generale, per preparare le mele cotte alla perfezione, devono essere non troppo grandi, dolci e mature, ma con una consistenza abbastanza soda: le più diffuse mele golden andranno bene. Altri ingredienti da non farsi mancare sono la cannella e lo zucchero, ma puoi anche osare con succo di limone, oppure prevedere l'aggiunta di frutta secca tipo l'uva passa.
Una volta preparati gli ingredienti puoi decidere di cucinare le mele cotte:
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- In padella: Puoi preparare le mele cotte in padella, se vuoi risparmiare tempo: ci vorranno circa una decina di minuti di cottura, secondo la grandezza delle fette, ma il sapore delle mele cotte risulterà più delicato rispetto alla preparazione al forno. Procedi così: sbuccia la mela, leva il torsolo e tagliala a spicchi.
- In forno: Se vuoi cuocere le mele al forno sappi che puoi anche lasciare la buccia, a patto che si tratti di frutta biologica o comunque non trattata con pesticidi e fertilizzanti. Per prepararla devi rimuovere il torsolo mantenendo il frutto integro: puoi farlo con un coltellino affilato, facendo attenzione, o con l'apposito leva torsoli. Metti le mele intere su una teglia antiaderente e condiscile con zucchero di canna, cannella, succo di limone, aggiungendo un goccio di acqua. Cuoci le mele per 30 minuti circa a 200 °C in forno statico, o finché le mele non risultano morbide.
Benefici delle Mele Cotte
Le mele hanno tanti benefici, è cosa nota, non a caso esiste il detto "una mela al giorno toglie il medico di torno". Ma le mele cotte? Cuocendo le mele, oltre a diventare decisamente più golose, queste diventano anche più digeribili: la cottura insomma favorisce coloro che soffrono di intestino pigro, aiutando a sfiammarlo. È un piatto ideale per rimettersi in forze quando ti senti debilitato o per stomaci delicati come quelli di anziani e bambini. D'altra parte, però, le mele cotte hanno una maggior concentrazione zuccherina, data sia dall'evaporazione dell'acqua, sia dall'aggiunta di zucchero per la cottura: è bene quindi non esagerare.
Puoi consumare le mele cotte con moderazione, magari a colazione, affiancando una dose di grassi buoni e delle proteine. La mela cotta è un alimento noto per le sue proprietà lassative, che possono aiutare a migliorare la salute intestinale e favorire la regolarità. Grazie al processo di cottura, le fibre presenti nella mela diventano più facili da digerire, aiutando a regolarizzare il transito intestinale. Grazie alla presenza di antiossidanti, la mela cotta può contribuire a proteggere l’intestino dai danni causati dai radicali liberi.
La mela cotta è nota per le sue proprietà lassative che possono aiutare a regolare il transito intestinale e favorire una migliore digestione. Per ottenere tutti i benefici della mela cotta senza comprometterne le proprietà nutritive, è consigliabile cuocerla al vapore o in forno senza aggiungere zuccheri o grassi aggiunti. Anche se la mela cotta può avere effetti lassativi benefici per la salute digestiva, è importante consumarla con moderazione.
Mele e Colite: Benefici e Precauzioni
Le mele sono spesso considerate un alimento salutare, ricco di fibre, vitamine e antiossidanti. Tuttavia, quando si parla di colite, è importante valutare attentamente come e quando consumarle. La colite, essendo una condizione infiammatoria che interessa il colon, può causare sintomi fastidiosi e debilitanti come dolore addominale, diarrea, gonfiore e crampi. Proprio per questo motivo, la scelta di come e quando introdurre le mele nella dieta richiede una certa accortezza. Se da un lato le mele possono rappresentare un valido alleato per il benessere intestnale, dall’altro possono aggravare i sintomi se consumate nel modo sbagliato.
In generale, per chi soffre di colite, le mele cotte o ridotte in purea sono da preferire, in quanto risultano più facilmente digeribili rispetto a quelle crude, che, al contrario, possono irritare la mucosa intestinale e intensificare l’infiammazione. Se soffri di colite, puoi consumare le mele con alcune precauzioni. Le mele cotte sono generalmente considerate sicure perché la cottura aiuta a ridurre il contenuto di fibre insolubili e a rendere la pectina più facilmente digeribile. Questa fibra solubile è benefica poiché forma un gel nel tratto digestivo che può regolarizzare il transito intestinale e ridurre l’infiammazione. Tuttavia, le mele crude con buccia possono irritare l’intestino infiammato a causa delle fibre insolubili e del fruttosio che può fermentare nel colon.
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È fondamentale sbucciare le mele e consumarle cotte per minimizzare i rischi. Le mele cotte offrono diversi benefici grazie alla pectina che regola il transito intestinale e riduce l’infiammazione del colon. Inoltre, hanno un effetto lenitivo sulla mucosa intestinale e un’azione antiossidante grazie ai polifenoli e alla vitamina C. Le fibre insolubili delle mele crude possono irritare la mucosa intestinale e peggiorare i sintomi come crampi e diarrea. Inoltre, il fruttosio può fermentare causando gas e gonfiore.
Se preferisci evitare le mele, ci sono alternative più adatte per chi soffre di colite come banane mature, pere cotte o papaya. Questi frutti sono più facili da digerire per chi soffre di colite. Se decidi di includere le mele nella tua dieta, assicurati di sbucciarle e cuocerle bene. Puoi anche preparare una purea o una composta per un’opzione più delicata sul tuo sistema digestivo. È importante scegliere preferibilmentr le mele cotte poiché risultano più facili da digerire rispetto a quelle crude. Rimuovere la buccia è essenziale per ridurre l’assunzione di fibre insolubili che possono irritare l’intestino. Limitare le quantità è cruciale per evitare effetti indesiderati. Le varietà dolci come Fuji o Gala potrebbero essere meglio tollerate. Ricorda di osservare attentamente i sintomi e adattare la tua dieta alle tue esigenze personali.
Proprietà Nutrizionali e Benefiche Dettagliate
Le mele cotte sono un alimento che può essere inquadrato tra i dessert. Il colesterolo è assente, mentre le fibre alimentari (costituite soprattutto dalla pectina) risultano abbondanti. Dal punto di vista salino, le mele cotte apportano un'ottima quantità di potassio; per quel che concerne le vitamine, sebbene il contenuto iniziale di acido ascorbico (vit C) sia più che soddisfacente, dopo la cottura si riduce in maniera più che significativa. Le mele cotte si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari, a patto che le quantità per diabetici di tipo 2 ed obesi risultino contenute. Non contengono glutine e lattosio, e rientrano perfettamente nel regime alimentare dei vegani. La porzione media di mele cotte è di circa 200g (intorno alle 115kcal).
Le mele cotte sono anche ricche di elementi chimici diversi dai classici nutrienti; alcuni di questi, come i polifenoli, hanno un potere fitoterapico piuttosto rilevante. Grazie alla ricchezza in pectina (fibra alimentare solubile), le mele si prestano alla regolazione della motilità intestinale, nella sindrome da colon irritabile e, in genere, nella stipsi. Tra l'altro, svolgono in maniera eccelsa il ruolo di alimento prebiotico, grazie all'affinità della flora batterica intestinale per le fibre in esse contenute. Sempre grazie al contenuto in fibre, le mele cotte favoriscono la modulazione della digestione e dell'assorbimento intestinale; se prive di zucchero aggiunto, abbassano l'indice insulinico del pasto.
Le mele cotte hanno anche altre importanti funzioni di tipo metabolico; ciò avviene in merito alla presenza di molecole fitoterapiche contenute nelle mele stesse e negli altri ingredienti. Polifenoli delle mele, dello zenzero, del limone, dei chiodi di garofano e della cannella: hanno capacità antiossidante, antinfiammatoria, antitumorale, preventiva contro l'ipercolesterolemia e contro l'iperglicemia. Molecole Antibatteriche e Vermifughe dello zenzero, della cannella e dei chiodi di garofano: questi tre ingredienti hanno la capacità di ostacolare la crescita batterica di alcuni microorganismi patogeni e la proliferazione dei parassiti intestinali.
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Mele Crude vs Mele Cotte: Benefici e Controindicazioni
Dice il detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”, ma sarà davvero così? Iniziamo dicendo che la mela è ricca di fibre, solubili e insolubili, e che tra i benefici da tenere a mente vi è la regolarità dell’intestino. Sono anche ottime per mantenere il peso corretto e possono ridurre il colesterolo cattivo presente nel sangue. Si tratta di un frutto ricco di antiossidanti, come flavonoidi e polifenoli, ideali per combattere lo stress ossidativo che si genera nel nostro organismo. In questo modo, si possono ridurre il rischio di incorrere nelle malattie croniche come quelle che interessano il cuore, il diabete ed alcuni tipi di cancro. Come puoi ben immaginare, tra i benefici della mela vi è anche l’idratazione, essendo un frutto ricco di acqua.
In linea di massima, comunque, le controindicazioni della mela sono da individuare per quelle persone che soffrono di allergie: gonfiore, orticaria e problemi intestinali possono manifestarsi in caso di reazioni allergiche. Mangiare una mela cruda, con la buccia, può aiutare l’organismo ad andare con maggiore regolarità al bagno, introdurre il giusto quantitativo di acqua, ma anche sentirsi più sazi. Passando alle controindicazioni delle mele cotte, invece, possiamo dire che questo rimedio è utile per contrastare raffreddori e influenze, anche se la cottura fa perdere molte vitamine. Questo consumo favorisce anche il contrasto della stitichezza e allevia anche il mal di testa e il senso di nausea. I soggetti che soffrono di diarrea, però, non devono consumarla poiché rischiano come effetto collaterale di stare peggio.
Rimanendo in tema di controindicazioni della mela, oltre a chi soffre di reazioni allergiche, anche le persone che hanno sensibilità al fruttosio devono fare molta attenzione. Inoltre, sono sconsigliate anche per chi ha problemi digestivi, giacché contengono molte fibre e possono essere meno tollerate. Nei soggetti sani, che cosa fa la mela allo stomaco? Chi non ha alcun disturbo nei confronti di questo frutto può beneficiare dell’effetto della pectina. In pratica, questa sostanza dona benefici della mela allo stomaco, proteggendo le pareti dello stomaco quando risulta irritato. La vitamina A presente al suo interno permette la produzione di secrezioni del muco intestinale, contenente un enzima che può contrastare e addirittura uccidere i batteri infettivi nell’intestino. La mela è astringente o lassativa? La risposta è duplice: infatti, si tratta di un prodotto dalle proprietà astringenti quando è consumata cruda, mentre è lassativa se consumata cotta.
Quando Mangiare le Mele
In realtà, non esiste un momento migliore per mangiare questo frutto e approfittare dei benefici della mela. Potrai consumare la mela al mattino, magari per completare la tua colazione, oppure a metà mattina come spuntino o poco prima di pranzo per aumentare il senso disazietà. Se ti stai chiedendo se la mela è pesante di sera, la risposta è no. Potrai mangiare questo frutto anche prima di andare a letto: riuscirai a fare un grande rifornimento di vitamine e nutrienti importanti per tutto l’organismo.