Il Fegato: Un Centro Metabolico Chiave e i Suoi Processi Biochimici

Il fegato è certamente l'organo che possiede tra le più complesse, ed in parte misteriose funzioni del corpo umano. Organo unico, con i suoi 1.500 grammi rappresenta la ghiandola più grande del corpo, strategicamente localizzato a livello della parte alta dell’addome destro. Tutto quanto giunge nel nostro corpo dall’esterno ed anche molte delle sostanze che sono prodotte nel nostro organismo devono passare sotto il suo controllo prima di poter proseguire.

Esso capta dal sangue sia arterioso che portale numerosissime sostanze, le trasforma per mezzo delle sue complesse strutture cellulari e le immette rielaborate nel sangue o nella bile. In effetti il fegato è l’organo più importante ed insostituibile nel mantenimento dell’equilibrio chimico e funzionale dell’organismo.

Da un punto di vista funzionale, la struttura elementare ed essenziale del fegato è la cellula epatica (epatocita). Insomma, c’è chi come me, modestia a parte, considera il fegato un SECONDO CERVELLO!

Il fegato è sicuramente l’organo più generoso del nostro organismo, un lavoratore instancabile, essenziale per la buona salute ed indispensabile alla vita. Svolge mansioni di magazziniere (funge da deposito di nutrienti, come il glicogeno e il ferro, di diverse vitamine, soprattutto la B12 e quelle liposolubili), di spazzino (è l’organo più attivo nei processi di detossificazione), di produttore e distributore di energia (elabora le sostanze alimentari e ne produce di nuove per sopperire a specifiche esigenze dell’organismo), di autotrasportatore (sintetizza molte proteine plasmatiche), di controllore del traffico (regola le varie vie metaboliche anche grazie alla produzione di ormoni).

Ebbene non esiste uno strumento capace di sostituire il fegato nelle sue funzioni. Il fegato è il più grande organo ghiandolare dei Vertebrati.

Leggi anche: Metabolismo e Fegato: Come Ripristinarli

Le Funzioni Principali del Fegato

Tra le varie attività biologiche svolte da tale organo le più importanti sono:

  1. Funzione metabolica
  2. Funzione detossicante
  3. Produzione della bile

A) Funzione metabolica

L’insieme delle complesse attività biochimiche che il fegato svolge viene definita “funzione metabolica”. In pratica tale organo interviene nel metabolismo della massima parte dei costituenti biochimici dell’organismo; in particolare la sua funzione è determinante per il metabolismo di:

  1. Proteine: la maggior parte delle sostanze proteiche del sangue è prodotta dal fegato; per la loro importanza vanno citate soprattutto l’albumina ed i fattori della coagulazione.
  2. Zuccheri: gli zuccheri (glucidi) vengono nella quasi totalità elaborati dal fegato il principale di essi, il glucosio, può essere immagazzinato negli epatociti sotto forma di glicogeno e quindi rimesso nel circolo sanguigno quando necessita a scopo energetico.
  3. Grassi: i grassi (lipidi) alimentari assorbiti dall’intestino e quelli provenienti dai depositi dei tessuti ricchi di grassi possono essere utilizzati, trasformati ed in parte eliminati dal fegato; particolarmente importanti sono i trigliceridi ed il colesterolo.
  4. Vitamine: le più importanti sono quelle dei complesso B (B, - B, - Bl 2), la vitamina K (fondamentale per il processo di coagulazione del sangue) e le vitamine liposolubili (A-D-E); la maggior parte delle vitamine, per poter svolgere la loro funzione, devono prima essere metabolizzate nel fegato.
  5. Ormoni: il fegato influisce sul metabolismo degli ormoni prodotti dalle diverse ghiandole dell’organismo; infatti esso produce le proteine necessarie al loro trasporto nel sangue e può modularne l’attività sia attivandoli, sia inattivandoli.

Capirete bene che per lavorare in questa maniera, egli deve essere pronto a rispondere a qualsiasi richiesta che deve poi soddisfare all’istante: non è pensabile che nel caso vi sia bisogno immediato di zucchero possa trascorrere un certo periodo di tempo prima che questa esigenza venga soddisfatta.

Metabolismo dei carboidrati: il suo ruolo è quello di mantenere sotto controllo la concentrazione ematica di glucosio: glicogenesi dopo un pasto, glicogenolisi dopo un periodo di digiuno; gluconeogenesi dopo un lungo periodo di digiuno.

Metabolismo dei grassi: ossidazione dei trigliceridi per la produzione di energia. Nel fegato si degradano molti ac. grassi con produzione di acetoacetato che viene poi utilizzato come fonte di energia dai vari tessuti, trasportato dal sangue, sintesi di lipoproteine, trasformazione di proteine e carboidrati in ac.

Leggi anche: Metabolismo dei Grassi e Fegato Grasso

B) Funzione detossicante

L’azione detossicante dei fegato su varie sostanze pericolose per l’organismo si esplica attraverso complesse attività chimiche, che possono sia modificare le varie sostanze originali sia legarle ad altre sostanze che fungono da trasportatori; così trasformate, numerose sostanze di per sè dannose possono essere più facilmente eliminate o dalla bile o da altri organi (ad es. il rene).

Inoltre questi stessi processi biochimici sono utilizzati anche per metabolizzare molti farmaci: proprio perché la maggior parte di questi viene rielaborata a livello epatico, talvolta alcuni farmaci possono diventare lesivi per la cellula epatica, determinando danni anche notevolmente gravi.

Ma oltre alle sostanze buone, il nostro corpo introita quasi regolarmente sostanze dannose (farmaci, tossici ambientali e additivi alimentari).

E i FARMACI? Anche qui il suo intervento è essenziale sia per attivarli e renderli quindi completamente efficaci, sia per neutralizzarli e renderli quindi facilmente eliminabili con la bile o attraverso i reni con l’urina. Lo stesso discorso vale per molti ORMONI prodotti da varie ghiandole del nostro organismo: molti di essi trovano nel fegato la loro sede di attivazione, e quindi poi anche di eliminazione.

E’ difficile anche immaginare il fegato inerme di fronte a una sostanza tossica: quando questa si presenta tutti i sistemi di difesa disponibili sono attivati; egli sa benissimo che è una questione “di vita o di morte” per sé e per il nostro organismo e per questo combatte fino allo stremo delle sue forze vedendo a volte morire sul campo molti dei suoi soldati (cellule).

Leggi anche: Approfondimento sul metabolismo.

C) Produzione della bile

La bile è una soluzione acquosa prodotta dalle cellule epatiche che ha come principale funzione quella di permettere l’assorbimento intestinale dei grassi alimentari e delle vitamine liposolubili (A-D-E-K). Essa svolge inoltre altre funzioni importanti; tra di esse va ricordato che la bile è il principale veicolo di eliminazione sia di numerose sostanze tossiche e di farmaci, sia dell’eccesso di colesterolo.

Inoltre anche la bilirubina, (sostanza che residua dalla distruzione dei globuli rossi) viene in massima parte escreta nella bile, di cui determina il caratteristico colore; alterazioni nella funzione del fegato possono perciò diminuire la capacità dell’organo di captare, trasformare ed eliminare la bilirubina e quindi, aumentando la concentrazione di questa nel sangue, causare la tipica colorazione giallastra degli occhi e della pelle (ittero), caratteristica di molte malattie epatiche e/o biliari.

La bile ha però un altro essenziale compito che è quello di permettere la digestione e soprattutto l’assorbimento dei grassi e di alcune vitamine (A, D, E, K) quando essi giungono nell’intestino con gli alimenti.

Uno dei suoi compiti fondamentali è quello poi di produrre la BILE, cioè quel liquido di color giallo-verde che in qualche modo tutti voi più o meno conoscete e del quale vi ho già accennato come veicolo importante per eliminare colesterolo, sostanze tossiche (farmaci, ormoni) o di scarto (come la bilirubina, sostanza che residua dalla distribuzione dei globuli rossi).

Rigenerazione e Riserva Funzionale del Fegato

La sua dimensione è tale che solo il 30% circa è necessario per svolgere le funzioni cui è preposto. Ne deriva che i primi sintomi di malattia epatica si manifesteranno solo quando più del 70% delle cellule epatiche sia stato in qualche modo danneggiato, cosa che richiede tempo.

Ma proprio qui il fegato ha uno dei suoi punti di forza: la costante capacità di rimpiazzare quelle unità, quelle cellule che scompaiono naturalmente o nel vortice delle battaglie. Inoltre il fegato è l’unico organo del nostro organismo che rigenera, cioè è in grado, come le code delle lucertole, di ricrescere.

Metabolismo Glucidico: Le Basi Essenziali

Le cellule intestinali sono in grado di assorbire solo monosaccaridi (come il glucosio, il fruttosio o il galattosio) mentre quelli introdotti con la dieta sono spesso disaccaridi o polisaccaridi (come il lattosio o l’amido). Di conseguenza gli zuccheri introdotti con la dieta devono essere dapprima scomposti a monosaccaridi e poi assimilati. Discorso diverso, invece, per le fibre (come la lignina o la cellulosa) che non sono intaccate dagli enzimi digestivi e vengono eliminate con le feci. La presenza di fibre nella dieta è, comunque, importante in quanto richiamano acqua e favoriscono la progressione del bolo alimentare nel tratto digerente.

I monosaccaridi scomposti dagli enzimi o ingeriti come tali vengono assorbiti dall’intestino e riversati nel sangue. L'assorbimento del glucosio è molto rapido e nell'adulto può raggiungere la velocità di 1g per kg di peso corporeo all'ora e ha velocità abbastanza costante. Dal sangue il glucosio viene portato al fegato dove a seconda dello stato nutrizionale e delle esigenze metaboliche verrà convertito in glicogeno o acidi grassi, mentre gli altri monosaccaridi saranno convertiti in glucosio (che diventa, quindi, la molecola “centrale” nel metabolismo glucidico). Questo processo tende a far salire la glicemia nel giro di 40’-60’ dall’ultimo pasto per poi tornare a valori fisiologici (grazie ad ormoni come l’insulina) nel giro di un paio d’ore.

Il trasporto di glucosio attraverso le membrane cellulari è passivo e avviene grazie a 5 trasportatori (carrier) chiamati GLUT 1, 2, 3, 4 e 5 (nella Tabella 1 un riassunto delle loro funzioni). I GLUT 1 e 4 sono tipici dei tessuti muscolare e adiposo e sono sensibili all’insulina che ne stimola il passaggio dall’interno all’esterno della membrana.

Riassunto dei GLUT (GLUcose Transporters) e delle relative funzioni, da “Biochimica medica”, Siliprandi & Tettamanti - Piccin Nuova Libraria IV ed.

Carrier Tessuto Note
GLUT1 Muscolo, Cuore, Globuli rossi, Cervello, Placenta, Barriera ematoencefalica, Colon Nei muscoli è stimolato dall’insulina, dall’ipossia e dallo stato alimentare Carrier ad alta affinità
GLUT2 Fegato, Pancreas, Intestino tenue, Rene Nel fegato ha capacità di trasporto bidirezionale. Nel pancreas funge da “sensore” di glucosio nel sangue Ha elevata capacità di trasporto, ma bassa affinità
GLUT3 Cervello, Rene, Placenta Carrier ad alta affinità
GLUT4 Muscolo, Cuore, Tessuto adiposo Nei muscoli e nel tessuto adiposo è stimolato dall’insulina, dall’ipossia e dallo stato alimentare Carrier ad alta affinità
GLUT5 Muscolo scheletrico, Spermatozoi Ha più affinità per il fruttosio

tags: #metabolismo #del #fegato #processi #biochimici

Scroll to Top