La Dieta di Noemi: Un Percorso di Trasformazione e Benessere

Da tempo la cantante Noemi ha abbracciato uno stile di vita più attento e sano, condividendo spesso i risultati sui suoi profili social. Ha perso 15 chili in un anno e mezzo, un percorso intrapreso perché non stava più bene con se stessa. Il suo corpo precedente rivelava la sua vita, il suo vissuto.

Oggi è una donna nuova e lo comunica, come ognuno di noi con il corpo. Il corpo attuale è il “vestito” conforme al suo nuovo essere. La rinascita di Noemi è cominciata da una nuova accettazione di sé, perché solo quando si prende coscienza di se stessi si può cominciare un percorso di cambiamento. Oggi ha fatto pace con se stessa, si riconosce, si piace, si vuole più bene.

Come racconta nell'intervista del nuovo numero di Vanity Fair, la parte più difficile è stata lasciare la sua comfort zone. Per tornare a essere chi voleva ha dovuto fare ordine, guidata dalla consapevolezza che «vai bene solo se vai bene a te».

Noemi ci ha insegnato che perdere peso non significa solo seguire una dieta dimagrante. Ma è molto di più, una metamorfosi che inizia dalla testa e poi coinvolge il corpo, prima da dentro e poi anche esteticamente. Il percorso di Noemi è stato duro, ma scandito da un ritmo naturale e soprattutto senza restrizioni.

Il Messaggio ai Fan

Qualche giorno fa, l’artista ha pubblicato su Instagram una foto che la ritraeva con la sua nutrizionista. Allo scatto era allegato un breve messaggio in cui si ribadiva il ruolo fondamentale di questa figura nel suo percorso: «Il web è pieno di fake news e prodotti miracolosi sponsorizzati anche grazie all'intelligenza artificiale - ha scritto -. Ritrovarmi è stato un percorso e mi sono affidata a dei professionisti. Non ci sono scorciatoie».

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Accanto ai selfie davanti allo specchio, però, si cura anche di ribadire che ogni suo traguardo sia stato frutto di un percorso condiviso con una professionista. Seguire una dieta è un affare serio. Un piano alimentare non può essere improvvisato ed è buona regola rivolgersi a un esperto del settore per non incorrere in rischi per la propria salute. Di ciò è consapevole Noemi: la cantante romana ha da tempo abbracciato uno stile di vita più attento e sano e condivide spesso i risultati sui suoi profili social.

Il Regime Alimentare META

Il regime alimentare seguito da Noemi prende il nome di META, acronimo per Medical Educational Transform Action, combina nutrizione, movimento, supporto psicologico, rieducazione comportamentale. È un programma strettamente personalizzato e multifattoriale che permette di ritrovare sé stessi e di conseguenza la forma fisica. Si lavora principalmente sulle fragilità che hanno alterato il rapporto con il cibo e lo hanno reso purtroppo nemico. Si lavora quindi sia sulla componente emotiva che sull’educazione nutrizionale del paziente.

Questa tecnica si divide in diverse fasi. In un primo momento, il paziente viene preso in carico da un team medico-scientifico: dietista e nutrizionista, medico internista e/o endocrinologo, medico dello sport e personal trainer, cardiologo, psicologo e psicoterapeuta. A queste, se necessario, si aggiungono anche altre figure professionali: dermatologo, chirurgo endoscopista, chirurgo plastico, ortopedico, fisiatra, fisioterapista e osteopata.

Quel che viene fuori è un'analisi approfondita che prende in considerazione tra le altre cose il genoma, il quadro clinico e psicologico. Partendo da questi risultati viene individuata una dieta su misura. La cosa interessante del suo protocollo è che agisce per riequilibrare il peso corporeo anche attraverso il benessere interiore. Il focus va sulla prima fase.

Quando il paziente arriva da noi, viene inquadrato da un punto di vista clinico, psicologico e nutrizionale. Successivamente riguardo l’attività fisica. Questo è il vero punto di partenza. È importante comprendere che il tempo è il nostro amico, la corsa contro il tempo è spesso deleteria. Insegniamo al paziente ad accettarsi con pregi e difetti, ad allontanarsi da figure stereotipate e a vivere serenamente il rapporto con il cibo senza tabù miti o sensi di colpa.

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La fase finale ovvero il mantenimento è un altro aspetto fondamentale, è il consolidamento e rafforzamento del risultato raggiunto. Nelle tre fasi di azione è previsto il lavoro di tre gruppi di professionisti. La fase intensiva del percorso ha una durata variabile da 3 a 8 mesi dipende dal punto di partenza globale. Possiamo generalizzare che tra fase intensiva e consolidamento una media di 10-12 mesi. Uno dei claim di Meta Experience è: «la dieta è scritta nel Dna».

I chili persi sono quelli dichiarati da Noemi (15, ndr). Nel corso dell’anno ci siamo prese delle piccole pause - mantenimento transitorio - per “respirare”. La tipologia di allenamento si sceglie con il paziente e in relazione ai suoi desideri e propensione. Si sceglie il movimento che apporti benessere, non deve essere un peso o una costrizione.

Noemi ha lanciato un messaggio positivo anti-stigma, che alcuni invece hanno travisato. Non “bisogna essere magri per avere successo“. Il corpo nelle sue forme racconta la storia di ognuno di noi, non è un contenitore di calorie. È una donna nuova e lo comunica, come ognuno di noi con il corpo. Il corpo attuale è il “vestito” conforme al suo nuovo essere.

La fascia del normopeso è molto ampia, una donna alta 1,65 m può pesare da 50 kg a 68 kg. Nel rispetto delle corrette percentuali di massa magra e massa grassa e del rapporto vita fianchi, il peso e le forme si scelgono sul paziente in base allo stile di vita, corporatura, rapporto con lo specchio (purché sano, per questo lavoriamo sull’accettazione).

Il curvy non è una giusta soluzione. Questi numeri c’impongono d’informare, sensibilizzare ed educare l’opinione pubblica su una malattia che riguarda larghe fette di popolazione, ancora oggi troppo ignorate e ingiustamente stigmatizzate. L’obesità è una patologia che paga il prezzo di pregiudizi e falsi miti sulla forma fisica, risultato di una vecchia cultura e di linguaggi inappropriati che è giunto il momento di cambiare.

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Il 4 marzo è anche la Giornata mondiale dell’obesità, il cui messaggio di quest’anno è: Everybody Needs Everybody/Tutti hanno bisogno di qualcuno. METAExperience si unisce al messaggio lanciato dall’OMS per la Giornata Mondiale dell’Obesità di quest’anno.

Credo che la strada da fare sia ancora molta, lo stigma sociale è difficile da debellare e di conseguenza il disagio di chi purtroppo si trova a fare i conti con l’obesità. Bisognerebbe comprendere che è una malattia ed è anche complessa. È una patologia che tra l’altro paga il prezzo di pregiudizi e falsi miti sulla forma fisica, risultato di una vecchia cultura e di linguaggi inappropriati che è giunto il momento di cambiare.

Non si arriva a pesi così elevati per gola, quel modo smanioso di mangiare e la dipendenza da cibo celano un malessere e un disagio consistente. Nella concezione comune ancora si crede che una persona sia affetta da obesità perché mangia troppo e non ha la volontà di mangiare meno. Riduttivo direi, se consideriamo il disagio nello svolgere le attività quotidiane e di conseguenza la qualità della vita. Non è una questione di volontà, chi non vorrebbe vivere bene?

Di non arrendersi mai. Con costanza, determinazione e aiuto ogni obiettivo è raggiungibile. Lei si è lasciata prendere per mano su tre fronti: artistico, ha scelto una nuova “guida” (manager) così ha “imparato a vivere la musica in modo più profondo e intimo e a farsi trasportare”. Vita, si è rimessa in discussione ed ha ripristinato prima il rapporto con sé stessa e poi con il mondo esterno - cibo. Ha compreso che il rapporto con il cibo era diventato non sano e forse anche “morboso”.

La Dieta di Noemi: Segreti e Consigli

La dieta di Noemi ha fatto parlare di sé per i suoi risultati sorprendenti e duraturi. Molti pensano che la chiave stia nell'approccio personalizzato che Noemi ha adottato per raggiungere i suoi obiettivi. Non meno importante è stato il focus sul mantenimento dei risultati raggiunti. Dopo aver perso i chili desiderati, Noemi ha continuato a seguire abitudini sane e sostenibili piuttosto che tornare alle vecchie abitudini. Questo approccio le ha permesso non solo di stabilizzare il peso corporeo, ma anche di sentirsi più energica e soddisfatta nel quotidiano.

La Dieta Meta è un approccio innovativo che Noemi ha adottato per trasformare il suo fisico e mantenere i risultati nel tempo. Questa dieta si basa su un concetto chiave: il cambiamento metabolico. L'obiettivo è quello di accelerare il metabolismo attraverso una combinazione di alimentazione equilibrata e allenamenti mirati, permettendo al corpo di bruciare più calorie anche a riposo. La dieta Meta non è solo una questione di cosa mangiare, ma anche di come mangiare. Noemi segue un piano alimentare che prevede pasti frequenti ma leggeri, evitando lunghi periodi di digiuno che possono portare al rallentamento del metabolismo.

Il Metodo Tabata: Un Alleato Efficace

Se stai cercando un modo efficace per integrare la tua Dieta Noemi e ottenere risultati ancora migliori, il metodo Tabata potrebbe essere l'alleato perfetto. Ideato dal dottor Izumi Tabata, questo tipo di allenamento ad alta intensità promette di bruciare calorie in modo rapido e di migliorare la resistenza fisica. La bellezza del Tabata sta nella sua semplicità ed efficienza: si tratta di eseguire esercizi intensi per 20 secondi seguiti da 10 secondi di riposo, il tutto per un totale di quattro minuti. Un allenamento Tabata ben fatto può lasciare stremati ma soddisfatti!

Un grande vantaggio del metodo Tabata è la capacità di accelerare il metabolismo, aiutandoti a bruciare grassi anche dopo aver finito l'allenamento. Inoltre, l'allenamento ad alta intensità migliora la capacità aerobica e anaerobica del corpo senza richiedere lunghe sessioni in palestra: è perfetto per chi ha poco tempo a disposizione ma non vuole rinunciare a mantenersi in forma. Un altro beneficio significativo è l'incremento della forza muscolare e della resistenza.

Anche se il focus principale è sulla perdita di peso e sul miglioramento della forma fisica generale, molti praticanti notano un miglioramento nella tonicità muscolare grazie alla varietà degli esercizi che possono essere inclusi in una routine Tabata. Pensa a squat, push-up, burpees o mountain climbers: ciascuno di questi movimenti aiuta a costruire muscoli magri mentre ti sfida costantemente. In combinazione con la dieta Noemi, che si concentra su un'alimentazione sana ed equilibrata, il metodo Tabata può davvero fare la differenza nel tuo percorso verso una vita più sana e attiva.

Mantenere i Risultati: Consigli Pratici

Okay, hai seguito la dieta Noemi alla grande, hai perso quei chili di troppo e sei super soddisfatto del risultato. Ma ora arriva la parte cruciale: mantenere il peso senza ricadere nelle vecchie abitudini! Prima di tutto, è fondamentale capire che il mantenimento è una fase continua e non un punto d'arrivo. Un trucco utile è adattare alcuni principi della dieta Noemi al tuo quotidiano. Per esempio, se hai seguito il metodo Meta per regolare l'apporto calorico e bilanciare i nutrienti durante la tua fase di perdita peso, continua a farlo in modo più flessibile.

È importante anche monitorare il tuo peso regolarmente. Questo non significa diventare ossessionati dalla bilancia, ma piuttosto tenere traccia dei cambiamenti nel tempo per evitare sorprese sgradite. Infine, ascolta il tuo corpo e sii gentile con te stesso. Ci saranno giorni in cui avrai voglia di un gelato o una pizza. Va bene concedersi qualche sfizio ogni tanto! Mantenere i risultati ottenuti con tanto impegno può sembrare difficile all'inizio, ma con costanza e determinazione diventerà parte integrante della tua vita quotidiana.

L'Importanza della Rieducazione Alimentare

Noemi ha cambiato il rapporto con se stessa attraverso una nuova educazione alimentare. Ha perso peso controllando le quantità e le giuste associazioni, ma ha perso peso soprattutto perché ha imparato a comportarsi con il cibo. «Adesso sa mangiarsi hamburger e patatine in serenità e sa come bilanciare durante il pasto successivo, riducendo il carico di grassi, carboidrati e cucinandosi magari un uovo alla pizzaiola che è tutt'altro che triste, ma controllato dal punto di vista calorico. Noemi ha acquisito delle abitudini che la rendono libera. Liberarsi dal peso psicologico della dieta è fondamentale per mantenere il risultato a lungo».

«Se non c'è un cambiamento interiore, la dieta non fa effetto. Noemi è stata subito una paziente ideale perché si è lasciata guidare senza focalizzarsi solo sull'aspetto estetico. Ha curato il corpo rispettando madre natura, si è presa il giusto tempo, prima ha rivalutato le sue forme e poi ha rivisto anche il suo approccio al cibo», spiega Monica Germani, dietista, nutrizionista che ha seguito Noemi nella sua metamorfosi. Monica Germani ha creato il metodo META - Medical Education Transform Action che ha come obiettivo la trasformazione psico-fisica totale del paziente attraverso una serie di azioni terapeutiche che agiscono su mente e corpo e che combinano nutrizione, attività fisica, supporto psicologico, rieducazione comportamentale, ed estetica.

«L'aspetto nutrizionale è andato di pari passo al suo rapporto col cibo, che abbiamo corretto nel corso del tempo. Ho inserito il cambiamento all'interno delle sue stesse abitudini, senza restrizioni e sempre attraverso una dieta bilanciata. Il successo di Noemi non è stato solo il dimagrimento, che è l'effetto di una nuova educazione alimentare. Siamo partite dal disordine e abbiamo messo ordine. Durante la dieta, Noemi ha sempre avuto le sue trasgressioni che ha imparato a controllare bilanciando al pasto successivo. Non aveva limitazioni su come cucinare gli alimenti e questo le ha permesso di riscoprirli, di riappropriarsi del gusto e di non vedere pranzo e cena come pasti tristi».

Consigli per Tutte le Donne Come Noemi

Ecco alcuni consigli utili per intraprendere un percorso simile a quello di Noemi:

  • Personalizzazione della dieta e test del Dna: Il metodo ottimale per una trasformazione completa e che permette di agire efficacemente fin da subito senza procedere per tentativi è il test del Dna. «È un test che permette di analizzare circa 50 geni, evidenziando eventuali intolleranze, la predisposizione ad alterazioni metaboliche oltre allo stress ossidativo, con il quale si possono vedere quali sono le sostanze che stressano maggiormente l'organismo e che sul lungo periodo possono causare infiammazione sistemica», spiega la dottoressa Germani.
  • No alle privazioni: «Consiglio di non iniziare con un regime troppo restrittivo, perché non è sostenibile sul lungo periodo e si rischia di prendere ancora più peso. Inoltre, non demonizzerei i carboidrati, ma ne farei un buon uso. Per esempio, come coccola per non mollare durante il percorso».
  • Seguire le proprie abitudini: «Cerco sempre di inserirmi nelle abitudini delle persone. Se c'è un paziente che non riesce a fare colazione, non lo obbligo, ma gliela faccio fare più tardi, bilanciando i nutrienti nello spuntino. Basta dare tempo al tempo, e alla fine nascerà in lui l'esigenza di fare colazione e non la abbandonerà più».
  • La regola per quando si mangia fuori: Non è obbligatorio portarsi il pasto da casa, basta essere consapevoli di quello che si sceglie al bar: «Consiglio di mangiare un toast abbinato a un centrifugato e a della frutta secca per recuperare grassi buoni e fibre.

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