Il rapporto tra peso corporeo e tiroide è un argomento ampiamente dibattuto nel campo della salute e dell'endocrinologia. Spesso ci si chiede se le difficoltà a dimagrire o i cambiamenti improvvisi di peso siano collegati a problemi tiroidei. Questo articolo esplora in dettaglio questa connessione, fornendo informazioni utili e consigli pratici.
La Tiroide: Cos'è e Come Funziona
La tiroide è una piccola ghiandola endocrina a forma di farfalla situata nella parte anteriore del collo. Produce principalmente due ormoni: la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3). Questi ormoni sono fondamentali per controllare la velocità con cui il corpo brucia le calorie e utilizza l'energia, influenzando funzioni vitali come la frequenza cardiaca, l'integrità della pelle, il flusso renale, la temperatura corporea, la fertilità e la digestione.
L’ipofisi produce il TSH, un ormone che stimola la produzione di ormoni tiroidei da parte della tiroide; in base all’aumento o alla riduzione dei livelli di ormoni tiroidei nel sangue, l’ipofisi aumenta o riduce il rilascio di TSH.
Ipotiroidismo: Quando la Tiroide Rallenta
L’ipotiroidismo è una condizione patologica caratterizzata da un rallentamento generale delle funzioni metaboliche per insufficiente azione degli ormoni tiroidei a livello tessutale. L’incidenza è maggiore nelle donne.
Quando la tiroide funziona poco, tutto rallenta: metabolismo, digestione, circolazione, energia, perfino l’umore. Quando parliamo di ipotiroidismo e difficoltà a dimagrire, è importante sapere che tagliare le calorie in una dieta spesso peggiora la situazione, come se la tiroide si sentisse sotto attacco e per difendersi rallenta ancora di più.
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Nei casi di ipotiroidismo primario la tiroide funzione poco e quindi si registrano bassi livelli di FT4 e di FT3 ed un TSH aumentato. Infatti i bassi livelli di ormoni circolanti non segnalano all’ipofisi di interrompere la produzione di TSH.
Nei casi più gravi di ipotiroidismo l’abbassamento del dispendio energetico può essere fino al 50% in meno. Ciò favorisce l’aumento del peso e predispone all’obesità qualora non cambi lo stile di vita, l’alimentazione, l’attività fisica e non si tratti adeguatamente il disturbo tramite terapie mirate.
Sintomi dell'Ipotiroidismo
Dal momento che il rilascio degli ormoni tiroidei influenza i processi anticipati, in presenza di ipotiroidismo si potrebbero verificare i seguenti sintomi:
- Bradicardia
- Secchezza della pelle
- Fragilità dei capelli
- Sensazione di stanchezza e debolezza
- Depressione
- Riduzione della memoria
- Mixedema
- Mestruazioni irregolari
- Gonfiore al viso e agli occhi
- Aumento di peso
- Stipsi
- Non tolleranza al freddo
- Riduzione della fertilità
- Colesterolo aumentato
Ipertiroidismo: Quando la Tiroide Accelera
L’ipertiroidismo causa una maggiore secrezione degli ormoni da parte della tiroide, che è una ghiandola localizzata nella parte bassa del collo. Quando la tiroide funziona troppo uno dei segnali più frequenti è sicuramente una perdita di peso involontaria e significativa al punto tale da poter sfociare potenzialmente in una magrezza eccessiva.
L’organismo, in ipertiroidismo, consuma molte più calorie anche a riposo, quindi anche con una dieta invariata si perde peso.
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Di fatto un calo eccessivo di peso, frequentemente riscontrabile in coloro che hanno un disturbo cronico da ipertiroidismo può provocare un depauperamento della quantità e della qualità delle strutture ossee e muscolari, rendendo l’organismo più fragile, debole, spossato e meno capace di regolare i processi metabolici, infiammatori ed ormonali.
Cause dell'Ipertiroidismo
Le cause alla base della problematica sono diverse e come vedremo possono essere conseguenti non solo a patologie tiroidee.
- Il morbo di Graves rappresenta la causa più frequente di ipertiroidismo. Esso ha alla base una disfunzione autoimmune e spesso determina la comparsa di gozzo e di occhi stellati.
- In aggiunta, esiste anche un ipertiroidismo causato dalla presenza di noduli tiroidei particolarmente attivi, soprattutto negli anziani e nelle zone geografiche naturalmente meno ricche di iodio.
- Altre cause riguardano tiroiditi temporanee, che provocano la distruzione della ghiandola con il rilascio degli ormoni preformati. Ciò avviene soprattutto in presenza di mal di gola o senso di malessere diffuso o infezioni delle vie respiratorie superiori.
Tiroidite di Hashimoto e Peso Corporeo
La tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune che colpisce la ghiandola tiroidea, causando spesso ipotiroidismo. Questo può portare a sintomi come affaticamento, aumento di peso e difficoltà a perdere peso. La tiroidite di Hashimoto può rendere la perdita di peso una sfida significativa, ma non impossibile.
Molte persone con problemi tiroidei hanno grosse difficoltà a mantenere un peso salutare ed hanno un indice di massa corporea (IMC o BMI) ed una circonferenza vita tendenzialmente più elevati rispetto a chi ha un buon funzionamento tiroideo.
Gestire il Peso con Problemi Tiroidei
Perdere peso con la tiroidite di Hashimoto richiede pazienza e strategie mirate. Con una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e supporto continuo, è possibile raggiungere e mantenere un peso sano. Monitorare i progressi e ricevere supporto continuo è fondamentale per il successo a lungo termine. Tieni traccia dei tuoi pasti, dei livelli di attività fisica e delle variazioni di peso.
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Dieta e Alimentazione per l'Ipotiroidismo
La dieta gioca un ruolo cruciale nella gestione della tiroidite di Hashimoto. Alcuni alimenti possono aiutare a migliorare la funzione tiroidea e ridurre l'infiammazione, mentre altri possono avere l'effetto opposto.
Al fine di sopperire alla carenza di iodio l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia l’utilizzo di sale iodato al posto del sale da cucina. Viene consigliato l’utilizzo di sale iodato In misura di 5 gr di sale/die pari a 2 grammi di sodio.
Alimenti Consigliati
Gli alimenti consigliati in caso di ipotiroidismo per una corretta dieta sono tutti quei cibi che contengono iodio:
- Pesce
- Alghe
- Molluschi e crostacei
- Cereali
- Sale marino
- Uova
- Legumi
- Kefir
- Frutta secca
La frutta e la verdura contengono iodio?Sì, ma la quantità di iodio in esse contenuta dipende da molteplici fattori. Uno dei più importanti è rappresentato dalla tipologia del terreno e dal quantitativo di iodio presente in esso.
Accanto allo iodio è fondamentale l’assunzione di un ulteriore minerale, il selenio, il quale ha una funzione antiossidante, protegge la tiroide dagli stress ossidativi e svolge un ruolo importante nella produzione di ormoni tiroidei (in quanto favorisce l’attività degli enzimi DESIODASI 1 e 2, responsabili nella conversione di T4 in T3).
Il selenio è presente in misura maggiore nei seguenti alimenti: noci del brasile, tonno, vongole, gamberi, salmone, carne e salumi, latticini, uova, farina d’avena, lenticchie.
Alimenti da Evitare o Limitare
In caso di ipotiroidismo è sconsigliato abusare di cibi contenenti fitoestrogeni ed alcuni studi hanno dimostrato come i cibi contenenti tiocianati possano interferire con l’assorbimento di iodio, pertanto potrebbero modificare l’effetto della terapia medicinale. Vediamo insieme di quali alimenti è sconsigliato l’abuso:
- Soia: Sebbene ad oggi non risultino in letteratura evidenze scientifiche che vietino in maniera assoluta il consumo di soia in caso di problemi alla tiroide, è consigliabile alternare al latte di soia altri tipi di latte vegetale.
- Crucifere (broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles)
- Olio di colza
- Spinaci
- Lattuga
Anche la cottura di specifici alimenti può andare ad influenzare l’assorbimento di iodio:
- Frittura -20% di iodio
- Grigliatura -23% di iodio
- Bollitura - 58% di iodio
Digiuno Intermittente e Tiroide
Attraverso il digiuno è possibile assistere a miglioramenti ormonali e all’aumento del metabolismo. Inoltre ricordiamo che la terapia sostitutiva con levotiroxina, affinché dia i risultati sperati, va assunta a digiuno.
Un esempio di digiuno che si può praticare è il digiuno intermittente 16 8, consiste nel non assumere cibo e bevande zuccherate per 16 ore, solitamente quelle notturne, con possibilità di intraprendere due vie: saltare la colazione oppure la cena.
Ipotiroidismo e Menopausa
Durante la menopausa assistiamo ad uno squilibrio della funzione ormonale e l’aumento del livello di estrogeni potrebbe influenzare la corretta funzionalità della tiroide con sintomi riconducibili ad una tiroide ipoattiva.
L’ipotiroidismo in questa fase della vita può portare ad un aumento della sintomatologia della menopausa e al rischio di sviluppare osteoporosi e malattie cardiovascolari. Pertanto le donne in menopausa che stanno già assumendo farmaci per l’ipotiroidismo, potrebbero aver bisogno di modificarne il dosaggio.
La menopausa di per sè è già un periodo difficile per le donne a causa di un metabolismo che cambia e la possibilità concreta di aumentare di peso. In caso di ipotiroidismo è ancora più fondamentale seguire una dieta per la menopausa per perdere peso.
Falsi Miti e Realtà
Spesso si pensa che una disfunzione tiroidea sia la causa principale di tutte le difficoltà a perdere peso, ma la realtà è più complessa. Solo una piccola percentuale di casi di obesità e sovrappeso è dovuta a problemi tiroidei. Nell’ipotiroidismo corretto farmacologicamente, la difficoltà a dimagrire tende a risolversi.
È importante non attribuire tutti i problemi di peso a una presunta disfunzione tiroidea. Non esistono “cibi magici” o integratori che fanno dimagrire stimolando la tiroide.
Peso e tiroide sono strettamente legati, ma non sono sinonimi! Tuttavia, nella maggioranza dei casi, il peso corporeo dipende da una molteplicità di fattori e il consulto con uno specialista endocrinologo è fondamentale per una diagnosi corretta, una terapia mirata e un percorso di salute personalizzato.
Come Diagnosticare e Trattare le Disfunzioni Tiroidee
La disfunzione tiroidea si diagnostica tramite esami di primo livello: i test di laboratorio di funzionalità tiroidea, il dosaggio di autoanticorpi specifici per il morbo di Basedow e l’ecografia tiroidea. Le terapie di cura sono generalmente personalizzate in base alla storia clinica del paziente, alla sua età, alla severità dei sintomi, e alla causa scatenante della patologia.
La correzione dell’ipotiroidismo mediante la terapia sostitutiva con ormoni tiroidei (tiroxina) quando adeguatamente prescritta non ha effetti netti sul peso ma previene i rischi di peggioramento metabolico e di progressione di malattia. L’impiego di ormoni tiroidei a scopo dimagrante è una pratica inefficace. Inoltre, tale approccio possiede molti effetti deleteri sulla salute, non riduce il grasso corporeo ma piuttosto riduce la massa magra.
Tabella Riepilogativa: Alimenti e Tiroide
| Alimenti Consigliati | Alimenti da Limitare/Evitare | Benefici |
|---|---|---|
| Pesce, Alghe, Molluschi | Soia, Crucifere (cavoli, broccoli) | Apporto di iodio e selenio |
| Uova, Legumi, Frutta Secca | Olio di colza, Spinaci, Lattuga | Nutrienti essenziali per la funzione tiroidea |
| Sale iodato | Alimenti trasformati e ricchi di zuccheri | Migliorare l'apporto di iodio |
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