Nutrizionista a Pieve di Soligo: Recensioni, Servizi e Consigli Alimentari

CupSolidale.it fornisce ai cittadini di Pieve di Soligo un servizio di prenotazione online di esami di laboratorio, esami clinici, visite mediche specialistiche, interventi chirurgici ed esami diagnostici strumentali erogati nelle strutture sanitarie private e privato-sociali di Pieve di Soligo. Tutte le prestazioni offerte hanno disponibilità immediata, costi simili al ticket e facilità di prenotazione online.

Verifichiamo l'autenticità di tutte le recensioni per garantire che provengano da pazienti dello specialista o del centro. Pazienti che hanno prenotato una visita ed effettuato il pagamento tramite MioDottore. Il numero di telefono del paziente è stato confermato tramite codice SMS.

Cosa fa un Nutrizionista?

Il nutrizionista è specializzato in nutrizione umana, segue e consiglia le persone da un punto di vista alimentare, sia che si trovino in condizioni fisiologiche ottimali, sia che presentino patologie, elaborando piani nutrizionali personalizzati. Il suo compito principale è quello di educare a un'alimentazione sana i pazienti.

Come si Svolge la Prima Visita dal Nutrizionista?

Durante il primo incontro il nutrizionista effettua un’anamnesi completa della persona, con lo scopo di definire gli obiettivi del paziente, tempi e modalità del percorso da intraprendere.

Recensioni e Testimonianze

Ecco alcune testimonianze di pazienti che hanno beneficiato dei consigli di un nutrizionista:

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  • "Ho perso 30 kg in 11 mesi solo con una dieta personalizzata e soprattutto bilanciata. Il dottor Foschi sempre presente e disponibile ma soprattutto COMPETENTE. Mi ha cambiato la vita!!!"
  • "Ho perso 10 kg in tre mesi e mezzo tornando al mio peso forma. Mi ha permesso di imparare che posso sopravvivere mangiando meno (e meglio)."
  • "Dietologo di tutto rispetto; senza fatica (nè medicinali !) ho perso 16 KG in 6 mesi."
  • "Ho effettuato ieri il mio primo controllo con la dottoressa Bellè e sono molto soddisfatta del risultato, dei 3 kg di grasso persi, dei cm persi e di aver imparato a gestire una alimentazione sana e bilanciata. Ringrazio la dottoressa!"
  • "Ho trovato una professionista che oltre a farmi sentire a mio agio mi ha spiegato e tranquillizzata sulla mia patologia."

Consigli Alimentari Utili

Spesso, quando ci lasciamo le feste natalizie alle spalle, iniziamo l’anno con una sensazione di gonfiore e pesantezza addominale fastidiosa.

Attenzione al Consumo di Sale

Per tantissime persone l’arrivo del caldo torrido fa perdere la voglia di cucinare: si inizia a fare sempre meno pasta, riso e cereali a favore delle insalatone. Le insalatone, oltre alle verdure di stagione, spesso sono arricchite con la classica mozzarella, oppure tonno, oppure affettati. In accompagnamento il più delle volte vengono consumati del pane o dei cracker. Risultato? Aumento eccessivo del consumo di sale, con conseguente comparsa di ritenzione idrica!

Per limitare questa problema tipico dell’estate ti consiglio questi accorgimenti:

  • Inizia a leggere le tabelle nutrizionali, concentrandoti sulla dicitura “sale”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di non superare i 5/6 g di sale al giorno.
  • Un esempio pratico? Una mozzarella da 100 grammi contiene in media 0,6 g di sale, mentre 100 g di feta ne contengono ben 3 grammi!
  • Se le proteine della tua insalatona sono già ricche di sale, evita di aggiungere sale anche te.
  • Controbilancia la presenza di sale con vegetali ricchi di potassio. Il potassio, infatti, facilita la perdita di liquidi. Verdure ricche di potassio sono la rucola, la valeriana e gli spinaci. Anche le patate sono una buona fonte di potassio.
  • Ultimo, ma non per importanza… Idratati! L’acqua riduce la concentrazione di sodio nel tuo corpo, aiutandoti ad eliminarlo. Va bene qualsiasi acqua oligominerale.

L'Importanza della Masticazione

Quando una persona non è soddisfatta della propria alimentazione e della propria salute pensa subito a due cose: cosa mangia e quanto mangia. Eppure esiste un’abitudine ancor più importante ma dimenticata in grado di migliorare o peggiorare la nostra alimentazione. Sto parlando della MASTICAZIONE.

Masticare bene e con calma ti farà sentire più sazio, digerirai meglio, avrai una naturale digestione e ridurrai lo stress. Perché non inizi da oggi?

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Questo comporta tre importanti conseguenze:

  1. masticando poco sentirai meno il senso di sazietà, e ti verrà da mangiare maggiori quantità di cibo;
  2. lo stomaco, ricevendo dei pezzi di cibo grandi, impiegherà più tempo a digerirli. Questo ti causerà sonnolenza e gonfiore;
  3. masticare poco e velocemente è associato ad una respirazione veloce e superficiale: il tuo stato di ansia e nervosismo tenderà così ad aumentare.

Frutta di Stagione e le sue Proprietà (2025)

Il periodo caldo porta con sé la frutta più amata dagli italiani. I frutti di stagione che puoi trovare nei prossimi mesi sono dieci, elencati in ordine alfabetico: albicocche, angurie, ciliegie, fichi, fragole, lamponi, meloni, mirtilli, pesche e prugne.

Oggi ho pensato di prepararti tre tabelle molto pratiche e utili:

  1. Nella prima troverai la classifica del contenuto in zuccheri per 100 g di frutta: potrai rimanere decisamente sorpresa!
  2. Nella seconda ti mostrerò la classifica in base al contenuto di vitamina C, una vitamina fondamentale ma spesso dimenticata in estate.
  3. Nella terza ti proporrò la classifica per contenuto di potassio, il sale minerale che più perdiamo con la sudorazione estiva.

Contenuto di Zuccheri per 100g di Frutta

Frutta Zuccheri per 100 grammi
Fichi 11,2 g
Ciliegie 9 g
Prugne 8,9 g
Melone 7,4 g
Albicocche 6,8 g
Pesche 6,1 g
Lamponi 6 g
Fragole 5,3 g
Mirtilli 5,1 g
Anguria 3,7 g

Vitamina C per 100g di Frutta

Frutta Vitamina C per 100 grammi
Fragole 54 mg
Melone 32 mg
Lamponi 25 mg
Mirtilli 15 mg
Albicocche 13 mg
Ciliegie 11 mg
Anguria 8 mg
Fichi 7 mg
Prugne 5 mg
Pesche 4 mg

Potassio per 100g di Frutta

Frutta Potassio per 100 grammi
Melone 333 mg
Albicocche 320 mg
Anguria 280 mg
Fichi 270 mg
Pesche 260 mg
Ciliegie 230 mg
Lamponi 220 mg
Prugne 190 mg
Fragole 160 mg
Mirtilli 155 mg

Carne e Salute (2025)

Negli ultimi anni il consumo di carne è uno dei temi più dibattuti: per le ripercussioni degli allevamenti sull’ambiente, per le condizioni di vita degli animali e per gli effetti sulla salute umana.

Ho pensato di creare questo articolo per farti sapere cosa dice la scienza, con dati aggiornati al 2025, sul rapporto tra carne e salute a 360°. Per salute a 360° faccio riferimento a quella fisica ma anche a quella mentale, rifacendomi alla definizione di salute dell’organizzazione mondiale della sanità, che ti scrivo qui sotto.

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“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste soltanto in un’assenza di malattia o di infermità.”

Ho selezione i tre studi scientifici più importanti e più aggiornati che ho trovato in letteratura. Non perdiamo tempo e andiamo a scoprire cosa dicono!

Il primo studio è andato ad analizzare il rapporto tra il consumo di carne rossa e carne lavorata e la comparsa di forme di tumore. Queste sono le conclusioni: “Un’elevata assunzione di carne rossa è positivamente associata al rischio di tumore al seno, tumore dell’endometrio, tumore del colon-retto, tumore del colon, tumore del retto, tumore del polmone, carcinoma epatocellulare e delle cellule renali.”

Il secondo studio ha correlato un’aspetto di cui poco si parla: il rapporto tra carne e salute mentale. Ecco i risultati: “La maggior parte degli studi hanno dimostrato che coloro che evitano il consumo di carne hanno tassi significativamente più elevati di rischio di depressione, ansia e/o comportamenti autolesionistici. Il nostro studio non supporta l’evitamento della carne come strategia a beneficio della salute psicologica.”

L’ultimo importante studio tratta il consumo di carne rossa con la comparsa di eventi cardiovascolari e diabete, le patologie che causano il maggior numero di morti al mondo. Di seguito le conclusioni: “Il consumo di carne rossa non lavorata e lavorata è associato a un rischio più elevato di eventi cardiovascolari e diabete senza differenza di sesso.”

Tre studi con tre importanti risultati. Qualora fossi interessato ad approfondire queste tematiche ti lascio i tre link con i riferimenti bibliografici:

  • Farvid MS et al. Consumption of red meat and processed meat and cancer incidence: a systematic review and meta-analysis of prospective studies. Eur J Epidemiol. 2021 Sep;36(9):937-951. doi: 10.1007/s10654-021-00741-9. Epub 2021 Aug 29. PMID: 34455534.
  • Dobersek U et al. Meat and mental health: a systematic review of meat abstention and depression, anxiety, and related phenomena. Crit Rev Food Sci Nutr. 2021;61(4):622-635. doi: 10.1080/10408398.2020.1741505. Epub 2020 Apr 20. PMID: 32308009.
  • Shi W et al. Red meat consumption, cardiovascular diseases, and diabetes: a systematic review and meta-analysis. Eur Heart J. 2023 Jul 21;44(28):2626-2635. doi: 10.1093/eurheartj/ehad336. PMID: 37264855.

Glutine: Fa Male a Tutti?

Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di persone segue per iniziativa personale o su suggerimento di una persona a lui cara un’alimentazione priva di glutine. Molte di queste persone riferiscono nell’immediato minor gonfiore, più leggerenza, in alcuni casi anche più energia.

Con tutti questi benefici la domanda quindi sorge spontanea: ma il glutine fa male a tutti?

Prima di rispondere è fondamentale capire cos’è il glutine e perché a volte genera gonfiore, disbiosi e stanchezza.

Il glutine è una parte delle proteine contenute in quattro specifici cereali: il grano, l’orzo, la segale e il farro. È caratterizzato dall’avere delle catene di amminoacidi poco o per nulla digeribili per l’intestino umano.

Primo punto: il glutine è scarsamente digeribile per tutti. Quindi se eccedo con gli alimenti ricchi di glutine in uno stesso pasto è più probabile che abbia dei malesseri digestivi.

In alcune persone il glutine veicola l’infiammazione andando a dilatare le giunzioni serrate che costituiscono la nostra barriera intestinale: in questo modo l’intestino non agirà più da “filtro” in modo efficace ma lascerà passare delle sostanze in grado di infiammarci.

Secondo punto: il glutine può favorire un percorso di infiammazione del tuo organismo. Non in tutte le persone questo avviene: è necessaria, infatti, una predisposizione genetica!

Qualora tu digerissi senza problemi la pasta, il farro, i lievitati ecc è altamente sconsigliabile eliminare il glutine: i prodotti senza glutine, soprattutto se l’alimento è un lievitato, contengono una serie di ingredienti sostitutivi del glutine che sono di natura chimica e riducono le qualità nutrizionali e sensoriali dell’alimento.

Punto finale: il glutine non fa male a tutti. È però importante dare respiro al nostro intestino evitando di consumare tutti i giorni grandi quantità di glutine, così da permettergli una digestione più semplice e naturale.

Come Mangiano gli Italiani?

Esiste un sistema di monitoraggio a livello mondiale che risponde a una domanda tanto semplice quanto importante: “Come mangiamo noi italiani?“. Questo è il Global Burden of Disease Study, istituito dalla Banca Mondiale in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale per la Sanità e la prestigiosa università di Harvard.

Nella pratica misura tutte le variabili (oltre 100!) in grado di modificare la speranza e la qualità della vita delle persone. Qui sotto ti riassumo l’analisi dell’alimentazione degli italiani fatta nel 2021:

❌ Partiamo dagli alimenti che consumiamo in eccesso [barre rosse]. Il protagonista principale è senza dubbio il sodio, cioè il sale. Come ricordo ai miei pazienti, il sale che aggiungiamo in cucina è la quota minoritaria: la maggior parte lo assumiamo da salumi e insaccati, formaggi, prodotti da forno quali cracker, pizze, piadine, patatine e prodotti pronti.

Affettati e carne rossa sono consumati in eccesso da un numero di italiani più basso, meno del 5%.

✅ Per gli alimenti che NON assumiamo a sufficienza [barre verdi] non ci sono dubbi: cereali integrali, verdura e frutta fresca sono le tre categorie protagoniste. I cereali raffinati non fanno male, ma è preferibile alternarli con quelli integrali. Inoltre il consumo di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno è un traguardo raggiunto da sempre meno italiani.

Altri alimenti per cui dovremmo aumentare il consumo, anche se in una percentuale inferiore di persone, sono la frutta secca, i grassi omega 3 contenuti nel pesce e i legumi.

  • Ti ritrovi in questa analisi fatta dal Global Burden of Disease Study?
  • Per quali alimenti dovresti aumentare o ridurre il consumo?

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