Ossigenoterapia: Benefici e Controindicazioni

L’ossigenoterapia è una forma di cura che si basa sulla somministrazione di una quantità supplementare di ossigeno al paziente. L’ossigeno è indispensabile, senza non potremmo vivere.

Cos'è l'Ossigenoterapia?

L’ossigenoterapia è un sistema di biostimolazione non iniettiva finalizzato al trattamento di rughe d’espressione, macchie cutanee nonché acne, rosacea e inestetismi della cellulite. L’ossigeno è l’elemento più importante per la salute dell’organismo e rappresenta il “combustibile” per una lunga serie di attività fisiologiche fondamentali.

Le cellule utilizzano l’ossigeno per generare energia e permettere ai tessuti di funzionare al meglio. Circolante nel sangue, l'ossigeno raggiunge tutte le cellule del corpo e fornisce loro il sostentamento di cui hanno bisogno, per funzionare al meglio. Inoltre, dall'ossigeno dipende la protezione dalle infezioni e il rilascio di sostanze, quali fattori di crescita e cellule staminali, che promuovono i processi di guarigione tissutale.

L’ossigenoterapia mira a contrastare questi aspetti fornendo alle cellule, in profondità, un corretto apporto di ossigeno con la ripresa dell’attività cellulare.

Quando viene adottata l’ossigenoterapia?

L’ossigenoterapia è un tipo di trattamento cui si ricorre quando il paziente presenta un livello eccessivamente basso di ossigeno del sangue. A causare un calo dei livelli di ossigeno sanguigno possono essere condizioni morbose di tipo acuto o di tipo cronico. Una persona in buona salute presenta valori di saturazione di ossigeno compresi tra il 95% e il 100%.

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I pazienti possono ricevere l’ossigenoterapia se sono ricoverati in ospedale per una patologia grave che impedisce loro di ricevere una quantità sufficiente di ossigeno nel sangue.

  • Polmonite grave. La polmonite è l’infezione di uno o di entrambi i polmoni.
  • Attacchi di asma gravi. L’asma è una patologia polmonare che infiamma e fa restringere i bronchi.
  • Sindrome da distress respiratorio o displasia broncopolmonare nei bambini nati prematuri. I neonati prematuri possono soffrire di una o di entrambe queste gravi malattie polmonari.
  • BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva). La BPCO è una malattia progressiva in cui le lesioni agli alveoli impediscono il passaggio di una quantità sufficiente di ossigeno nel sangue.
  • Insufficienza cardiaca grave.
  • Fibrosi cistica. La fibrosi cistica è una malattia ereditaria delle ghiandole esocrine, tra cui quelle che producono il muco e il sudore. Nei pazienti che soffrono di fibrosi cistica le vie respiratorie si riempiono di muco denso e appiccicoso, che facilita la proliferazione dei batteri, causando infezioni polmonari gravi e ricorrenti.
  • Avvelenamento da paraquat, un diserbante.

Come viene somministrato l’ossigeno?

Esistono diverse modalità per somministrare l'ossigeno a un individuo sottoposto a ossigenoterapia. Il paziente riceve l’ossigeno attraverso delle cannule nasali, e il flusso di ossigeno può essere continuativo oppure a richiesta.

  • Maschera facciale. La mascherina facciale è tenuta in posizione da un elastico che cinge il capo o da tubicini che passano dietro le orecchie.
  • Sondino nasale. Per tenere la cannula in posizione, il paziente può sistemare le estremità più lunghe dietro le orecchie oppure attaccarle a una specie di mascherina a forma di occhiale che serve per nascondere i tubicini.
  • Tubicino inserito in trachea direttamente dall'esterno. L’ossigeno può anche essere somministrato mediante un tubicino inserito nella trachea, tramite incisione praticata nella parte anteriore del collo. Come è facilmente intuibile, il ricorso a tale modalità di somministrazione dell'ossigeno richiede l'incisione chirurgica del collo e della trachea, così da potervi inserire il tubicino. Per posizionare il tubicino, il medico praticherà un’incisione col bisturi. I pazienti che ricevono l’ossigenoterapia transtracheale devono avere un umidificatore collegato al sistema di somministrazione dell’ossigeno, perché il gas non attraversa il naso o la bocca come nelle altre modalità di somministrazione.
  • Incubatrice/tenda a ossigeno. Sono due dispositivi medici distinti, che però, in certe circostanze, possono praticarsi assieme.
  • Camera iperbarica (ossigenoterapia iperbarica).
  • Ventilatore meccanico a pressione positiva continua.

Tipi di Ossigeno Utilizzati

  • I serbatoi di ossigeno in forma gassosa. Sono bombole di ossigeno compresso. Sono in metallo e possono avere svariate dimensioni. L’ossigeno compresso è immagazzinato in bombole di metallo di diverse dimensioni.
  • I contenitori di ossigeno in forma liquida. L’ossigeno liquido è molto freddo. Quando esce dal contenitore, si trasforma in gas. Ossigeno liquido che è al momento il più utilizzato, è contenuto in una unità base che si tiene in casa e una unità portatile di piccole dimensioni , il cosiddetto stroller, facilmente trasportabile a spalla o su un apposito carellino, che si carica collegandolo all’unità base e che consente di effettuare ossigenoterapia quando si lascia la propria abitazione.
  • I cosiddetti concentratori di ossigeno. Concentratore di ossigeno, produce l’ossigeno necessario al paziente per la terapia ricavandolo dall’aria ambiente. Sono particolari strumenti elettrici, che, una volta azionati, prelevano l'aria presente nell'ambiente e, dei vari gas che tale aria contiene, conservano soltanto l'ossigeno. Da ciò, ne deriva ossigeno concentrato. I concentratori di ossigeno filtrano gli altri gas presenti nell’aria e immagazzinano soltanto l’ossigeno. I concentratori di ossigeno sono strumenti di piccole dimensioni, comodi in caso di necessità improvvise e facili da usare. Funzionano per mezzo della corrente elettrica, pertanto in caso di black-out o di un qualche guasto alla linea elettrica sono inutilizzabili.

Ossigenoterapia Estetica

L’ossigenoterapia è un trattamento di medicina estetica utilizzato per la cura degli effetti del fotoinvecchiamento, dell’acne, della rosacea e degli inestetismi della cellulite. Questa tecnica è presente anche in campo estetico con dispositivi differenti e meno efficienti rispetto a quelli utilizzati in medicina. Il principio di fondo della tecnica si basa sul concentrare flussi di ossigeno puro sulla cute mediante appositi dispositivi. In campo medico questi dispositivi possono essere molteplici e con diverse finalità.

Sempre più valutata e scelta, l'ossigenoterapia estetica è un tipo di trattamento che si basa sulla somministrazione di ossigeno in quantità supplementare rispetto a quello presente nell'ambiente. Il principio è lo stesso già utilizzato nella camera iperbarica. L'ossigenoterapia estetica è un trattamento a base di ossigeno iperbarico che deve la sua popolarità all'adozione dello stesso da parte di molte star di Hollywood. Questo tipo di trattamento, consistente nell'applicazione sulla pelle di un sistema di "soffiaggio", diffonde l'ossigeno iperbarico sulla pelle dell'area trattata, solitamente quella del viso. L'applicazione dell'ossigeno non apporta alcun tipo di conseguenza negativa o disagio sulla pelle.

L’ossigenoterapia è uno dei trattamenti estetici per il viso più richiesti, dato che garantisce ottimi risultati. Come dice il nome stesso, sfrutta sia le proprietà stesse dell’ossigeno sia la sua azione di veicolante di altri principi attivi, tramite l’ausilio di apparecchiature specifiche che consentono di direzionale sulla pelle del viso un flusso di ossigeno allo stato liquido.

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Come funziona l'ossigenoterapia estetica?

Per questo tipo di trattamento vengono utilizzati appositi macchinari che si occupano di direzionare l'ossigeno verso il volto. Il tipo di macchinario, la sua complessità e potenza possono cambiare in base all'uso previsto. In caso di uso prevalentemente estetico come quello erogabile in un centro estetico o una spa, troveremo infatti soluzioni più semplici, sia come struttura del sistema sia come prodotto erogato. Situazione diversa quando il campo applicativo è quello della medicina estetica (come ad esempio in cliniche e centri specializzati in chirurgia estetica).

Come avviene spesso nei trattamenti estetici, quando si parla di ossigenoterapia del viso ci si riferisce ad una pluralità di campi d’uso, che possono andare dall’acne alle rughe, alle occhiaie ecc. Infatti, l’ossigeno veicolato sul viso è in grado di detossificare, nutrire e rivitalizzare le cellule della pelle. Somministrato in questo modo, l’ossigeno aiuta a ripristinare e migliorare la microcircolazione, e riattivare il metabolismo cutaneo, spesso compromesso da inquinamento, stress, esposizione ai raggi UV e normali processi d’invecchiamento.

L’ossigenoterapia al viso sembra anche che stimoli le cellule del derma a produrre nuovo collagene e nuove fibre elastiche e, se viene eseguita come trattamento anti-age, solitamente viene associata ad altri attivi come acido ialuronico, antiossidanti, vitamine, aminoacidi e oligoelementi. Analogamente, possono essere veicolate anche altre sostanze attive per altri scopi, come ad esempio per contrastare le manifestazioni tipiche di acne e rosacea.

Fasi del trattamento di ossigenoterapia estetica

Prima di sottoporsi al trattamento, va effettuato un check-up della pelle per stabilire gli obiettivi e monitorare i risultati per successive sedute, dopo di che si passa al trattamento vero e proprio che è composto da tre fasi:

  1. Detersione, per consentire successivamente all’ossigeno di penetrare a fondo nella pelle.
  2. Micro Dermoabrasione, come la fase precedente, un delicato scrub consente di rimuovere più in profondità cellule morte e impurità.
  3. Veicolazione dell’ossigeno vera e propria tramite un aerografo, molto comodo per veicolare l’ossigeno insieme agli attivi specifici per il disturbo che si vuole trattare.

I risultati sono visibili sin dal primo trattamento: la pelle appare subito più luminosa, tonica ed elastica ma, per ottenere il massimo dei risultati, è necessario effettuare un ciclo di più sedute.

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Controindicazioni ed effetti collaterali

L’ossigenoterapia è un trattamento che può essere eseguito senza alcun rischio e che non ha controindicazioni note. Rispetto ad altri trattamenti, l’ossigenoterapia si configura come una tecnica non invasiva, indolore e priva di effetti collaterali. Il trattamento, inoltre, non ha controindicazioni e può essere effettuato anche da soggetti con patologie in essere.

Attualmente non esistono particolari controindicazioni per questo tipo di trattamento, ma è necessario fare attenzione a eventuali trattamenti associati eseguiti contemporaneamente al trattamento con l'ossigeno. Un possibile effetto collaterale può essere quello della comparsa di eventuali reazioni allergiche al materiale usato per le maschere, ma in ogni caso sul lungo termine al momento non si segnalano controindicazioni.

Di contro, gli effetti dell’ossigenoterapia non sono permanenti ed immediati. Gli effetti dell’ossigeno sui tessuti tendono a diminuire nel tempo e per tale ragione sono previste sedute di mantenimento su base mensile alla fine del ciclo di trattamento.

L’ossigenoterapia, pur essendo un trattamento salvavita in molte circostanze, può avere delle controindicazioni e potenziali effetti collaterali: una prolungata esposizione a concentrazioni elevate di ossigeno può danneggiare i polmoni e altri tessuti (tossicità da ossigeno).

Precauzioni durante l'ossigenoterapia

  • Il divieto di fumare o di stare vicino a persone che fumano.
  • L’ossigeno è infiammabile, quindi dovrete seguire particolari precauzioni di sicurezza. Pur non essendo esplosivo, è comunque infiammabile, quindi, in presenza di ossigeno, un piccolo incendio può andare velocemente fuori controllo. Chi vi consegna l’ossigeno a domicilio vi darà un elenco di precauzioni da osservare in casa e nei luoghi pubblici. Quando l’ossigeno è inutilizzato, va tenuto in luoghi ampi e areati.
  • Non prendete mai iniziative per modificare la quantità di ossigeno che state assumendo o il flusso di ossigeno. Chiedete al medico quando è opportuno contattare lui e quando il pronto soccorso, in caso di emergenza. Avete le dita delle mani o le labbra bluastre.

Ossigenoterapia Iperbarica

L’Ossigenoterapia iperbarica (OTI) è una terapia non invasiva e basata sulla respirazione di ossigeno puro al 100% o miscele gassose iperossigenate all’interno di una Camera Iperbarica. In questo modo respirando ossigeno puro (o la miscela prescritta dal medico iperbarico) viene stimolata un'iperossigenazione del sangue e delle cellule. In pratica l’iperossigenazione stimola, rinforza e rigenera la capacità che ha il nostro corpo di reagire e di guarire da traumi e da alcuni tipi di malattie.

Tutto questo ha un benefico effetto sull’organismo come ad esempio l’accelerazione della cicatrizzazione delle ferite cutanee, delle ustioni o delle ferite da trauma. La terapia serve per far arrivare una maggiore quantità di ossigeno nelle zone in cui c'è stato un trauma (fratture a rischio, tipo quelle esposte) o dov'è presente un'infezione o un'insufficienza vascolare.

La camera iperbarica è un locale speciale la cui pressione può essere portata a valori più alti di quella atmosferica con l’immissione di aria opportunamente filtrata dall’esterno . La camera iperbarica è chiamata anche camera di decompressione o camera per terapia iperbarica.

Abbigliamento consigliato - Ci si può vestire come si preferisce ma con indumenti esterni in cotone. E’ opportuno evitare indumenti con alte percentuali di tessuto sintetico (acrilico, nylon et.). La durata della terapia in camera iperbarica è di circa 90 minuti e lo si può trascorrere come si vuole stando però attenti alle istruzioni date dal personale sanitario di assistenza che entra sempre in camera con i pazienti. Evitare di indossare o portare con sé orologi non subacquei e penne stilografiche perché potrebbero danneggiarsi.

Come aumentare l’ossigeno nel sangue?

È altrettanto fondamentale fare attenzione alla qualità dell’aria che si respira; evitare ambienti inquinati e smettere di fumare può fare una grande differenza. Anche una dieta bilanciata ricca di antiossidanti può sostenere il trasporto dell’ossigeno: alimenti come frutta e verdura fresche sono ideali.

Ruolo del personale medico

Nell'ossigenoterapia a carattere ospedaliero, il personale medico ha un ruolo centrale, in quanto deve prendersi cura del paziente in modo totale. Nell'ossigenoterapia a carattere domiciliare, invece, il personale medico ha un ruolo più defilato.

Il medico deciderà se il paziente debba sottoporsi all’ossigenoterapia a seconda dei risultati degli esami, ad esempio dell’emogasanalisi (EGA) e della pulsiossimetria. Se gli esami indicano che la quantità di ossigeno nel sangue è troppo bassa, il medico può prescrivervi l’ossigenoterapia. La frequenza d’uso comprende il momento in cui dovrete usare l’ossigeno e la durata della terapia. Durante il ricovero in ospedale, il medico vi visiterà e vi controllerà, per accertarsi che stiate ricevendo la giusta quantità di ossigeno.

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