Perché i vegani non mangiano uova: motivazioni etiche, ambientali e salutistiche

Il veganismo è una filosofia e uno stile di vita che cerca di escludere, per quanto possibile e praticabile, tutte le forme di sfruttamento e crudeltà verso gli animali per cibo, abbigliamento o qualsiasi altro scopo. Si tratta di uno stile di vita in cui si rifiuta ogni forma di sfruttamento, sofferenza e morte degli animali: nell’alimentazione, nell’abbigliamento, nei cosmetici, negli spettacoli, nel tempo libero.

Il 1 novembre si celebra nel mondo il World Vegan Day, per far conoscere le motivazioni di questa scelta. La dieta vegan è totalmente vegetale: no a carne, pesce, uova, latticini e anche al miele. Sì invece a legumi, cereali, semi oleosi (noci, mandorle, arachidi), frutta, verdura.

Veganismo vs Vegetarianismo: Qual è la Differenza?

Il vegetarianismo è una scelta alimentare che esclude la carne e il pesce, ma permette il consumo di prodotti di origine animale come latticini e uova. Il veganismo, d’altra parte, è molto più restrittivo e abbraccia una filosofia di vita più ampia. I vegani evitano qualsiasi prodotto di origine animale, non solo nel cibo ma anche in altre aree come l’abbigliamento e i cosmetici.

Una delle principali differenze tra veganismo e vegetarianismo risiede nella motivazione etica. Inoltre, i vegani sono spesso più attenti all’impatto ambientale delle loro scelte.

Motivazioni Etiche dei Vegani

Le motivazioni etiche dei vegani sono radicate nel rispetto per la vita animale. Gli animali sono esseri senzienti che provano dolore e sofferenza, e i vegani credono che non sia giusto sfruttarli per il proprio beneficio. Un altro aspetto etico riguarda il ciclo di vita delle galline ovaiole. Anche nei piccoli allevamenti, le galline sono spesso uccise quando non sono più produttive.

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Inoltre, c’è la questione della selezione genetica. Le galline ovaiole sono spesso selezionate per produrre un numero innaturale di uova, il che può causare loro problemi di salute. Infine, i vegani considerano l’adozione di alternative vegetali come un modo per ridurre la domanda di prodotti animali e, di conseguenza, lo sfruttamento degli animali.

Non mangiare animali (quindi "carne" e "pesce") non è sufficiente a evitare la loro uccisione: latte e uova (ma anche miele) non si possono materialmente ottenere senza uccidere animali. Ecco perché consumare latte e latticini non è diverso dal consumare carne: in entrambi i casi, gli animali vengono uccisi per questa produzione.

Per ogni pulcino femmina che viene fatto nascere per diventare una "gallina ovaiola", nasce per forza di cose anche un pulcino maschio, perché non si può sapere prima se da un uovo fecondato nascerà un maschio o una femmina. Ogni pulcino maschio subito ucciso, tritato vivo, in quanto inutile per la produzione di uova.

Quindi, è impossibile consumare uova senza uccidere i pulcini maschi prima e le galline dopo. Questo è il normale funzionamento di TUTTI i tipi di allevamenti (anche quelli piccoli, anche quelli biologici, anche quelli familiari): per evitare questa violenza, , scegliendo invece tra i tanti tipi di latte vegetale e imparando che le uova in cucina non servono.

Maltrattamenti negli allevamenti

I maltrattamenti ai quali vengono sottoposte mucche e galline sono di tipo sia fisico che psicologico. Ad esempio le procedure meccanizzate di estrazione del latte causano alle mucche continue e dolorose infezioni alle mammelle. Per loro inoltre, ingravidate fino allo sfinimento proprio per avere sempre latte a disposizione, è un’enorme sofferenza vedersi sottrarre ogni volta il proprio piccolo: arrivano a piangere per giorni.

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Le galline invece passano la loro vita in gabbie o capannoni affollati, e lo stress della convivenza forzata le porta talvolta a ferirsi e uccidersi tra loro. Per prevenire questo tutte le galline subiscono un doloroso taglio del becco appena nate.

In entrambi i casi lo sforzo determinato dai ritmi di produzione porta tutti questi animali a carenze nutrizionali, che si traducono in seri danni fisici: all’interno degli allevamenti non è raro trovare animali che non riescono nemmeno a reggersi in piedi o che muoiono in mezzo agli altri.

Sistemi di allevamento

  • in sistema a batteria: utilizzo di un insieme di gabbie disposte in fila in un unico piano o incastellate.
  • a terra: le galline sono libere dentro capannoni. Il pavimento è grigliato e lascia cadere le deiezioni nella fossa biologica sottostante.

Impatto Ambientale della Produzione di Uova

La produzione di uova ha un impatto significativo sull’ambiente. Anche se le fattorie locali possono avere pratiche più sostenibili rispetto alle grandi industrie, la produzione di uova richiede comunque risorse come acqua, cibo per gli animali e terra. Le galline ovaiole producono anche rifiuti che devono essere gestiti. Il letame può contaminare le risorse idriche se non gestito correttamente, contribuendo all’inquinamento delle acque.

Inoltre, la produzione di uova contribuisce alle emissioni di gas serra. Infine, la produzione di uova richiede l’uso di risorse agricole per coltivare il cibo destinato alle galline.

Benessere Animale negli Allevamenti

Il benessere animale è una delle principali preoccupazioni dei vegani. Anche nei piccoli allevamenti, le galline ovaiole possono affrontare problemi di salute a causa della selezione genetica e delle condizioni di vita. Un altro problema riguarda il destino dei pulcini maschi. Poiché non sono in grado di produrre uova, i pulcini maschi sono spesso uccisi subito dopo la nascita.

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Inoltre, le galline ovaiole sono spesso soggette a mutilazioni come la decapitazione del becco per prevenire comportamenti aggressivi. Infine, il ciclo di vita delle galline ovaiole è un aspetto critico. Quando le galline non sono più produttive, sono spesso macellate.

Alternative Vegane alle Uova

Esistono numerose alternative vegane alle uova che possono essere utilizzate in cucina. Una delle alternative più comuni è il tofu, che può essere utilizzato per fare frittate vegane. Un’altra alternativa è l’uso di semi di lino o chia mescolati con acqua. Questa miscela può essere utilizzata come sostituto delle uova in molte ricette di dolci e prodotti da forno.

Esistono anche prodotti commerciali, come l’egg replacer, che sono formulati appositamente per sostituire le uova nelle ricette. Infine, le banane schiacciate o la purea di mele possono essere utilizzate come sostituti delle uova in alcune ricette di dolci.

In cucina è semplicissimo sostituire le uova all’interno delle preparazioni: dai dolci ai salati, la funzione delle uova (se non vengono consumate come alimento a sé stante) è quella legante o lievitante. In entrambi i casi è facile trovare sostituzioni e ingredienti che possono aiutarci.

Aspetti salutistici legati al consumo di uova

Le uova sono ricche in grassi saturi e colesterolo, sostanze ben note per il loro effetto dannoso sull'organismo umano. Molte persone hanno scelto di non utilizzare più le uova, proprio perché circa il 70% delle loro calorie proviene dai grassi, la gran parte dei quali sono saturi.

Per quanto riguarda le uova, ecco cosa riporta il sito della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV): “Da anni si decantano i pregi dell’uovo […] ma, da un’attenta analisi della letteratura medico-scientifica più recente, sembra che questo alimento possegga più difetti che pregi”. Innanzi tutto viene analizzata la questione delle proteine: per quanto le uova siano considerate un’ottima fonte proteica, apportano ovviamente proteine di origine animale ed “è ormai ampiamente dimostrato che sia necessario, per una salute ottimale, ridurre al minimo o eliminare del tutto le proteine animali - come riporta la SSNV - particolarmente ricche in aminoacidi contenenti zolfo”.

Altro problema riguarda le precarie condizioni igienico-sanitarie in cui versano gli animali negli allevamenti: “A causa della conformazione stessa dell’uovo (porosità dell’involucro esterno), delle non sempre buone condizioni igieniche degli allevamenti intensivi e della dubbia qualità di molte catene produttive - continuano gli esperti - esiste sempre il rischio di contaminazione da Salmonella. Infatti, seppure nell’ultimo decennio siano stati imposti dei nuovi standard igienici, i casi di infezione ad opera di questo batterio continuano a colpire l’uomo.

La scelta vegana: una decisione etica e sostenibile

In conclusione, i vegani scelgono di non consumare uova per una serie di motivi etici, ambientali e di benessere animale. Anche se le uova provenienti da piccoli allevamenti locali possono sembrare una scelta più etica, il concetto stesso di sfruttamento animale è inaccettabile per chi adotta una filosofia vegana.

Inoltre, l’impatto ambientale della produzione di uova e le questioni di benessere animale rafforzano ulteriormente questa scelta. La scelta vegan non è una religione e ognuno la pratica in libertà. La nazione con più vegani (e vegetariani) al mondo è l’India (in tutto il 30%).

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