Perché mangio e continuo a dimagrire: cause e cosa fare

Quando una persona dimagrisce senza volerlo, senza fare nulla per dimagrire e mangiando come prima, è naturale spaventarsi. In realtà, perdere peso senza motivo apparente non è sempre un segnale di malattia, ma è comunque importante fare degli accertamenti.

Cause del dimagrimento involontario

Una perdita di peso eccessiva e improvvisa può essere un sintomo di problemi di salute anche di particolare gravità. Ecco alcune delle possibili cause:

  • Problemi di salute mentale: La perdita di peso può essere un sintomo di problemi di salute mentale come la depressione o l'ansia.
  • Affaticamento persistente: Se la perdita di peso è accompagnata da un senso persistente di affaticamento, potrebbe essere un segnale di problemi come l'insufficienza renale, l'insufficienza cardiaca o la malattia di Lyme.
  • Disfunzioni della ghiandola tiroidea o delle ghiandole surrenali: Le disfunzioni della ghiandola tiroidea o delle ghiandole surrenali possono portare a una rapida perdita di peso.
  • Ipertiroidismo: Un'eccessiva attività della tiroide, nota come ipertiroidismo, può accelerare il metabolismo e causare una rapida perdita di peso.
  • Eccessiva produzione di cortisolo: Una produzione eccessiva di cortisolo, spesso associata a condizioni come la sindrome di Cushing, può causare una redistribuzione del grasso corporeo e una perdita di massa muscolare, con conseguente perdita di peso.

Lo stress e il peso corporeo

Lo stress può influire su diversi aspetti del nostro corpo, tra cui il peso corporeo. C’è chi è portato a mangiare di più e chi, invece, perde l’appetito e sente lo stomaco chiuso.

Lo stress influisce sul peso corporeo in diversi modi:

  • Fame nervosa: Quando ci sentiamo sotto stress potremmo avere la tendenza a mangiare di più, soprattutto cibi ipercalorici.
  • Attività fisica: Alcune persone rispondono a periodi stressanti facendo maggiore attività fisica per sfogarsi, perdendo così peso. Altre persone, invece, hanno la reazione opposta e diventano sedentarie, perché non hanno né tempo né voglia di andare in palestra o a correre o di fare altre attività.
  • Perdita di sonno: La perdita di sonno dovuta allo stress non aiuta il controllo del peso: quando si dorme male infatti si avverte il desiderio di mangiare di più a causa di livelli alterati di Grelina e Leptina, gli ormoni che regolano il senso di appetito e di sazietà.
  • Sistema endocrino: Un sistema endocrino sotto stress porta alla produzione eccessiva di Cortisolo che può portare ad un aumento di peso e di Noradrenalina, ormone legato direttamente al metabolismo.

Il Cortisolo, conosciuto anche come l’ormone dello stress, è prodotto dalla ghiandola surrenale. Quando ci troviamo in condizioni stressanti il nostro organismo produce più Cortisolo del dovuto, creando degli squilibri che provocano malessere fisico.

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Consigli per gestire lo stress e il peso

  • Mantenere regolare il ritmo sonno-veglia: cerchiamo di dormire almeno 8 ore per notte.
  • Seguire una dieta equilibrata: facciamo pasti piccoli e frequenti (circa ogni 3 ore), non saltiamo mai la colazione e mangiamo tanta frutta e verdura.
  • Fondamentale è anche l’azione degli Omega 3 e Omega 6 contenuti nel pesce, da inserire nella dieta almeno 2 o 3 volte a settimana.
  • Pratichiamo la giusta attività fisica con moderazione.
  • Gestire lo stress.

Anche l’assunzione di integratori specifici può essere un aiuto in più per la gestione dello stress: consigliamo, ad esempio, RELAXcap a base di Lavanda, Zafferano e Vitamina B6 che favorisce il rilassamento e il normale tono dell'umore.

Gestire lo stress, seguire una dieta adeguata e praticare attività fisica costante sono fondamentali se abbiamo l’obiettivo di perdere qualche chilo o di mantenere sotto controllo il peso corporeo.

Dimagrimento e tumori

Una perdita di peso improvvisa nell’uomo e nella donna non significa necessariamente avere un tumore in corso, e non tutti i tumori inducono in fase iniziale una perdita di peso. Altra cosa è invece la perdita di peso in una persona in cura per un tumore diagnosticato, che si verifica spesso, anche in relazione ad alcuni farmaci chemioterapici. Per questo è molto importante stabilire un percorso nutrizionale di supporto durante i trattamenti oncologici.

La letteratura ha sottolineato negli ultimi anni una probabilità di ricevere una diagnosi di tumore in persone che hanno registrato un calo ponderale significativo rispetto a gruppi di persone che non hanno osservato dimagrimento nel periodo precedente la diagnosi. Alcuni studi di coorte dimostrano una probabilità da 1,6 a 12,5 volte maggiore di essere portatori di un tumore fra chi ha vissuto un calo ponderale significativo rispetto ai pazienti che non lo presentano.

Altre cause di dimagrimento

Oltre allo stress e ai tumori, altre condizioni possono causare un dimagrimento involontario:

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  • Età avanzata: È frequente che le persone anziane registrino un calo ponderale involontario, che può derivare anche da una diminuzione dell’appetito. Non vanno sottovalutati anche i fattori sociali legati all’isolamento.
  • Allattamento: Il dimagrimento durante l’allattamento è frequente. L’allattamento, la produzione di latte, richiede un fabbisogno di chilocalorie aggiuntivo importante per la donna, oltre al fatto che spesso dopo il parto si perde peso aggiuntivo che avevamo preso in gravidanza. Tuttavia, se il dimagrimento è eccessivo, e se ci sono altri sintomi concomitanti, è bene rivolgersi al proprio medico.
  • Menopausa: Anche la menopausa è per le donne un momento che spesso dà origine a sbalzi di peso, sia nel senso di un aumento dello stesso che con un dimagrimento.
  • Depressione: influenza la sfera dell’alimentazione sia in plus che in minus. Può infatti portare da un lato ad un aumento dell’assunzione di cibo ma anche, al contrario, alla diminuzione dell’introito alimentare.
  • Demenza: qualsiasi causa di deterioramento organico della funzione del cervello che provoca difetti multipli delle funzioni cognitive.
  • Mancata autonomia: difficoltà nello svolgere le diverse attività della vita quotidiana.
  • Ipertiroidismo: una condizione per la quale la ghiandola tiroidea produce eccessive quantità di ormoni tiroidei, accelerando il metabolismo e portando a una perdita di peso non intenzionale.
  • Malattie gastrointestinali: come la celiachia, l’infiammazione intestinale cronica o la sindrome dell’intestino irritabile, la cirrosi epatica, ulcere gastroduodenali, possono causare malassorbimento di nutrienti, portando a una perdita di peso.
  • Malattie cardiovascolari: come l’insufficienza cardiaca congestizia, possono portare a una perdita di peso dovuta a una riduzione della capacità del cuore di pompare sangue in modo efficiente.

Quando preoccuparsi e quali esami fare

Clinicamente si approfondisce quando il dimagrimento (calo ponderale) involontario è superiore a 4-5 chilogrammi o, in persone più magre, al 5% del peso corporeo in pochi mesi, e se alla perdita di peso si associano altri sintomi.

Una perdita di peso improvvisa e non motivata da un calo dell’appetito, soprattutto in una persona di oltre 60 anni, dovrebbe far scattare nel medico l’allarme. Potrebbe trattarsi di un tumore, ma anche di tante altre condizioni che meritano di essere approfondite attraverso una serie di analisi.

La valutazione di una perdita di peso involontaria richiede una serie di esami specifici e analisi del sangue per escludere o identificare le cause sottostanti. Tra gli esami indicati ci sono:

  • Elettroforesi proteica e metabolismo del ferro
  • Esami epatici (transaminasi)
  • Proteina C-reattiva (PCR) e velocità di eritrosedimentazione (VES)
  • Ormoni tiroidei (TSH, FT-3, F-T4)
  • Marker tumorali (CEA, Alfa Feto Proteina, CA19-9, CA 125)

La scelta di questi esami è mirata a coprire un ampio spettro di eventuali cause di perdita di peso involontaria; come ad esempio malattie infiammatorie, disfunzioni renali, carenze nutrizionali, problemi epatici, disturbi tiroidei, malattie tumorali.

In generale il calo ponderale è un sintomo che tende ad essere sottovalutato dal paziente e dai suoi familiari per lungo tempo. E’ importante poi spiegare ai pazienti che una perdita di peso non volontaria non è normale e dovrebbe indurre a segnalarla al medico. Allo stesso tempo è bene rassicurarli del fatto che la maggior parte delle persone con calo ponderale non ha un tumore, anche se la possibilità esiste, soprattutto negli over 60 e cheè comunque meglio effettuare ulteriori esami.

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