L'alimentazione del petauro dello zucchero è un aspetto cruciale per la sua salute e longevità. La maggior parte dei problemi di salute e dei decessi dei soggetti che vivono nelle nostre case derivano da un errato approccio alla loro nutrizione. Essendo animali onnivori opportunisti, richiedono una dieta varia e bilanciata che rifletta il loro habitat naturale. Ricreare questa dieta in cattività richiede attenzione e cura.
Il Petauro dello Zucchero in Natura
Il petauro dello zucchero proviene dalle foreste pluviali e costiere di Nuova Guinea e Australia del nord-est, est e sud-est, una zona prossima all’equatore dove vi sono pochissime variazioni stagionali e della durata delle ore di luce nel corso dell’anno. In natura la dieta si basa soprattutto su sostanze zuccherine (la linfa di acacia ed eucalipto) e insetti (ricchi di proteine). Durante la primavera e l’estate, i petauri si alimentano principalmente con insetti e ragni (40%-60% del tempo), nonostante l’abbondanza di pollini, per soddisfare l’aumento del fabbisogno proteico associato alla riproduzione. Durante l’autunno e l’inverno, i petauri passano la maggior parte del tempo a consumare gomme, linfa, melata e manna.
Le parti delle piante consumate dai petauri in natura includono nettare, linfa, manna e gomme. I nettari e le linfe sono costituiti da semplici soluzioni zuccherine che, in generale, contengono anche basse concentrazioni di vitamine e minerali; la manna è derivata dalla linfa in risposta ai danni provocati dagli insetti sui rami e sulle foglie degli alberi. Una parte della dieta è rappresentata da uova di uccelli e piccoli vertebrati quali lucertole ed uccellini.
Adattamenti Naturali
In natura, il petauro dello zucchero si nutre prevalentemente di linfa degli alberi, come la gomma arabica (acacia) e la linfa d'eucalipto, che ricava squarciando la corteccia con i denti. Le proteine le ottiene principalmente dal polline di vari fiori. Sebbene l'alimentazione in natura non sia ottimale, l'animale, per istinto di sopravvivenza, si nutre di quanto trova disponibile non necessariamente di quello adatto al suo benessere. Gli animali non sono in grado di valutare autonomamente la corretta alimentazione.
Alimentazione in Cattività
Dal momento che in cattività non è possibile replicare con esattezza la dieta naturale della foresta pluviale australiana ci si deve basare su dei sostituiti, principalmente su frutta fresca dolce e verdure (che tuttavia in natura sono alimenti marginali), con una integrazione di proteine che devono rappresentare circa un quarto della dieta. Le varie fonti bibliografiche riportano molte variazioni su questa composizione di base, ed è difficile indicare qual è la dieta migliore.
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In cattività non possiamo riprodurre al 100% la sua alimentazione naturale, ma impegnandoci possiamo avvicinarci molto alle sue esigenze. La scelta che abbiamo è proporre una dieta sufficiente per la sopravvivenza dell’animale oppure una dieta che aumenterà la probabilità del petauro di non incorrere in malattie, di raggiungere la massima longevità e di ridurre il rischio di sindromi da sforzo causate dalle mancanze nutrizionali.
Componenti Essenziali della Dieta
- Vegetali: Devono rappresentare il grosso della razione alimentare, e vanno preparati freschi ogni sera. La varietà è importante: ogni giorno devono essere presenti almeno quattro o cinque tipi diversi.
- Frutta: Tipi di frutta che in genere i petauri gradiscono sono ad esempio: fichi, mele, pere, banane, uva, papaia, mango, meloni, arance, kiwi, prugne. Frutta e verdura devono essere accuratamente lavate per eliminare ogni traccia di pesticidi; l’ideale è utilizzare prodotti che derivano da coltivazioni biologiche.
- Verdure: Come verdure si possono dare piselli dolci, patate americane, carote, mais dolce. Non è necessario ridurre frutta e verdura in minuscoli pezzetti, basta farne dei grossi pezzi.
- Proteine: Come fonte di proteine si somministrano carne, uova, tofu ed invertebrati.
Fonti di Proteine
- Carne: Deve essere magra, cotta e completamente scondita; va fornita tagliata in pezzettini minuscoli. Evitate gli insaccati e ogni tipo di carne salata o speziata. Utilizzate solo pezzetti senza pelle, ritagli di grasso od ossa (le ossa sono pericolose perché le loro schegge possono causare lesioni alla bocca e all’apparato digerente).
- Uova: Vanno somministrate bollite e sminuzzate.
- Tofu: Il tofu (formaggio di soia) come fonte proteica è superiore a carne e uova, perché contiene una quota di calcio molto maggiore.
- Invertebrati: (grilli, cavallette, lombrichi, camole del miele, tarme della farina, farfalle) sono molto graditi ai petauri. Molti invertebrati possono essere acquistati nei negozi che vendono rettili o in quelli di caccia e pesca. Grilli, cavallette e lombrichi sono superiori da punto di vista del contenuto in calcio; le tarme della farina e soprattutto le camole del miele sono invece molto povere di calcio e troppo ricche di grassi, e quindi vanno somministrate solo saltuariamente ed in quantità moderata.
- Roditori: Molti riportano che i petauri in cattività se ne hanno la possibilità cacciano e uccidono i topi, di cui poi si nutrono. In alcuni zoo una volta alla settimana viene offerto loro un pulcino morto.
L'Importanza del Calcio
La dieta ideale non deve essere troppo grassa, e soprattutto deve contenere un adeguato rapporto calcio-fosforo, che è di 2:1. Ciò significa che nella razione quotidiana il cibo deve contenere calcio in quantità doppia rispetto al fosforo. È un risultato non facile da ottenere con i petauri, perché frutta, uova, carne e larve di insetto sono, in generale, povere di calcio e ricche di fosforo. Per ovviare a questo problema si deve ricorrere all’utilizzo di un buon integratore di calcio. Mantenere il giusto livello di calcio nell’alimentazione di questo animale è fondamentale per la sua sopravvivenza.
Gli integratori comunemente in commercio sono inutili, perché contengono calcio e fosforo in rapporto di 2:1, e non possono quindi bilanciare una dieta povera di calcio e ricca di fosforo. Si devono utilizzare delle fonti di calcio senza fosforo: osso di seppia, carbonato di calcio (in vendita in farmacia), o il prodotto commerciale “Calcium with Vit. D3” della ditta Rep-Cal. Il dosaggio approssimativo di calcio è di mezzo cucchiaio da tavola per mezzo chilo di alimento.
Cibi da Evitare
- Zucchero (saccarosio)
- Dolcificanti
- Cioccolata
- Frutta candita
- Frutta disidratata
- Miscela di semi e frutta secca
- Frutta sciroppata zuccherata
- Cibi troppo grassi
- Aglio
- Cipolla
- Fagioli
- Rabarbaro
- Semi contenuti nella frutta
Linee Guida per una Corretta Alimentazione
Purtroppo la maggior parte degli allevatori “amatoriali” e molti negozi di animali tendono ad adottare delle diete generiche e molti proprietari utilizzano cibi che provocano il problema più comune tra gli animali domestici: l’obesità. La prima cosa da tenere in considerazione è il cambio graduale del tipo di alimentazione, questo può capitare quando un allevatore si accorge dell’errata alimentazione e decide di cambiarla, oppure appena dopo l’acquisto. Normalmente il Petauro è un animale molto abitudinario che quindi difficilmente accetterà al primo tentativo un nuovo alimento. In questi casi è necessario insistere riproponendo più e più volte il cibo non desiderato fino a quando non verrà considerato parte dell’alimentazione quotidiana.
Un altro aspetto importante dell’alimentazione è cercare di tenere un’equilibro tra i cibi umidi e secchi, in questo modo il sistema digestivo del nostro animaletto si abituerà a tutte le situazioni alimentari. Un singolo petauro mangia giornalmente un quantitativo di frutta, verdura e insetti pari a un quarto o al massimo un terzo di una tazza da latte. Le quantità variano molto dall’età dell’esemplare, dall’attività e dal periodo stagionale.
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Per capire le giuste dosi da offrire è sufficiente controllare la ciotola del cibo al mattino: se non è stato avanzato niente sarà necessario aumentare le porzioni, se invece ci sono molti avanzi le dosi dovranno essere diminuite. Un altro campanello di allarme che ci suggerisce che stiamo dando troppo da mangiare al nostro animale è la pelle pendente che si forma soprattutto sul ventre.
Diet SGS2
La dieta SGS2, ideata nel 2004 da Marie Bannister, allevatrice londinese, è un’alimentazione naturale, bilanciata e completa, ideata per i petauri dello zucchero. Si basa su ingredienti semplici e naturali: frutta, verdura e componenti selezionati per garantire il corretto apporto di nutrienti. Le ricette presenti sul sito possono essere modificate solo per quanto riguarda la frutta e la verdura, nel caso non siano facilmente reperibili.
- Se cambi un frutto, sostituiscilo con un altro frutto.
- Se cambi una verdura, puoi usare: un’altra verdura oppure un frutto, solo se ha lo stesso rapporto calcio/fosforo (Ca:P).
Gli animali non devono poter scegliere cosa mangiare: ogni pasto deve essere già bilanciato. Frutta e verdura, possibilmente biologiche, devono essere preparate sempre crude. Dopo aver scelto una delle ricette, o aver selezionato 450gr di frutta e verdura, inizia facendo bollire l’uovo di gallina oppure 50g di pollame. Una volta che l’uovo sarà sodo o il pollame che hai scelto cotto, lasciali raffreddare ed inserisci anch’essi nel mixer assieme ai semi di lino e all’acqua. Mixa fino ad ottenere una miscela omogenea, dividi l’intero preparato in due parti esattamente uguali. In una terrina inserirai 1 dosatore (¼ TSP) abbondante di calcio con magnesio (puoi alternare con il carbonato di calcio) mentre nell’altro no. Dividi le dosi giornaliere in recipienti adatti al surgelamento, (ti suggerisco di avere a disposizione tappi con due colori diversi per distinguere la dose con calcio e la dose senza), in base a quanti petauri devi nutrire inserisci 25/30gr a testa. In media ogni esemplare mangia il 30% del proprio peso corporeo. Ora non ti tocca che surgelare e scongelare le dosi giornaliere. Non scongelare con il forno a microonde o a bagnomaria, semplicemente, al mattino estrai la dose dal freezer e lasciala scongelare in maniera naturale in frigorifero, estraila due ore prima.
Fresh Diet
La Fresh Diet comprende un mix di frutta, verdura da preparare quotidianamente unito a insetti vivi da alternare, consigliamo: blatte, grilli e locuste. Variare questi tre alimenti il più possibile permette al petauro di ottenere una ricca e varia assunzione di nutrienti. Gli animali nella voliera devono nutrirsi indistintamente di tutti gli alimenti senza scegliere cosa mangiare per non escludere alimenti più nutrienti di altri.
Regole per la corretta gestione della Fresh diet
- Rapporto Frutta-Verdura: Mantenere un rapporto 1:1 tra frutta e verdura, offrendo almeno due o tre varietà ogni sera. (per ogni frutto offriremo una verdura)
- Rapporto Ca:P: Combinare frutta e verdura rispettando il rapporto calcio-fosforo 2:1, seguendo le tabelle alimentari.
- Proteine: Le proteine vegetali (polline, alga spirulina) e carnivore (insetti) devono costituire almeno il 20% della razione giornaliera.
- Preparazione: Frutta e verdura devono essere sempre crude, lavate, sbucciate e snocciolate. Preparare la dose quotidianamente, servendo pezzi piccoli e ben miscelati. E’ possibile anche frullare la frutta e la verdura per evitare che gli animali facciano selezione.
- Insetti: Tra gli insetti consigliati ci sono grilli, blatte e locuste. Sono sconsigliate le tarme della farina e i caimani, a causa dell'alto contenuto di fosforo. Le camole del miele, con il loro alto contenuto di grassi, possono essere somministrate raramente (al massimo un paio al mese). Vietati insetti selvatici come lucciole, mosche e lombrichi.
- Calcio: Utilizzare carbonato di calcio, calcio con magensio o calcio liquido. Evitare il calcio per rettili, se non in casi estremi con ReptiCalcium SENZA D3. Spolverare calcio su frutta, verdura giorno sì e giorno no. Sugli insetti tutti i giorni.
- Acacia: Spolverare un velo leggerissimo tutti i giorni o giorno sì e giorno no su frutta e verdura.
- Polline polverizzato: Utilizzare il cucchiaio dosatore (1/4 TSP) spolverato su frutta e verdura, tutti i giorni o giorno sì e giorno no.
- BRUMA High Protein: Utilizzare il cucchiaio dosatore (1/4 TSP) a testa, spolverato su frutta e verdura tutti i giorni.
- Insetti: Devono costituire il 20% della razione totale giornaliera.
Insetti da Pasto: Guida e Valori Nutrizionali
Gli insetti da pasto costituiscono la fonte proteica essenziale per la dieta Fresh e, in misura minore, per la Wombaroo diet. È fondamentale che gli insetti siano nutriti adeguatamente e allevati in habitat ottimali per ogni specie, poiché un insetto sano e ricco di proteine rappresenta una fonte nutrizionale ideale. Dato che la varietà è importante, è consigliabile disporre di una tabella di riferimento per comprendere al meglio i valori nutrizionali dei vari insetti. Ricorda che gli insetti tendono ad avere un alto contenuto di fosforo, quindi è preferibile non esagerare con le quantità.
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La dose consigliata di insetti nella dieta è circa il 20% della razione giornaliera totale. Per bilanciare il rapporto calcio-fosforo, è opportuno cospargere sempre gli insetti con carbonato di calcio senza vitamina D3. Non esistono dosi esatte certificate per la dieta Fresh, ma assicurarsi che gli insetti siano ben ricoperti di calcio dovrebbe sufficiente.
Dove Reperire gli Insetti e Quali Sono Idonei?
Gli insetti da pasto devono essere acquistati presso rivenditori specializzati, e non devono mai provenire da negozi per la pesca o peggio, raccolti nel loro habitat. Dopo l’acquisto, è consigliato osservare una quarantena di almeno 7 giorni, durante la quale, gli insetti, andranno alimentati correttamente per depurarsi da eventuali alimenti precedenti. È inoltre consigliabile nutrirli almeno 15 minuti prima di offrirli in pasto.
Valori Nutrizionali degli Insetti Comuni
| Insetto | Proteine | Grassi | Calcio | Fosforo | Rapporto Ca:P |
|---|---|---|---|---|---|
| Blatte | 20-25% | 7-9% | 20-40 mg | 400-500 mg | 1:10 - 1:12 |
| Grilli | 20.5 g | 5.5 g | 13.8 mg | 185 mg | 1:13 |
| Locuste | 20.5 g | 6.1 g | 15 mg | 200 mg | 1:13.3 |
| Caimano (Zophobas morio) | 18.6 g | 13.4 g | 50 mg | 262 mg | 1 : 5.2 |
| Camole della Farina | 20-23 g | 12-17 g | 13-20 mg | 198 mg | 1:15 |
Nota: Il rapporto calcio-fosforo è basso in molti insetti, quindi è necessario bilanciarlo integrando calcio o alternando la dieta con insetti più ricchi di calcio.
Conclusioni
Il petauro dello zucchero è un animale affascinante, ma non adatto a tutti. Se hai intenzione di adottarne uno, assicurati di essere pronto a fornirgli le cure adeguate, uno spazio idoneo e una dieta bilanciata. Consulta sempre esperti o veterinari specializzati per ricevere consigli sulla sua gestione. Una visita veterinaria annuale é utile a prevenire e correggere eventuali criticità.
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