Nel rutilante panorama degli hotel 5 stelle a Firenze, è ormai un classico ospitare un ristorante fine dining, che svetta spesso tra le varie e molteplici proposte di ristorazione che dalla colazione al bistrot, dall’aperitivo al cocktail bar non possono ovviamente mancare mai.
La Florence Cocktail Week ha portato con orgoglio all’onore delle cronache due concetti che vanno a braccetto: bere bene e bere responsabilmente.
Sono oltre 50 i cocktail bar protagonisti tra Firenze e Toscana e altrettante barlady e barman che con passione e impegno elevano un settore che troppo spesso viene giudicato come accessorio e spesso futile. Ideale per scoprire veri e propri fiori all’occhiello che Firenze e la Toscana vantano in questo settore.
Le categorie sono le stesse dello scorso anno: i locali selezionati sono suddivisi in tre categorie, Bar d’Hotel, Cocktail Bar e High Volume Bar, ognuno presenta una Cocktail List creata ad hoc, in cui i bartender danno libero sfogo alla propria creatività.
Come ogni anno uno spazio è dedicato all’Award “Giovane Talento” in collaborazione con Antonia Lo Casto, Docente e Formatore Sala-Bar presso IPSSEOA “Saffi” di Firenze.
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Per il secondo anno sono riproposte anche le iniziative “Dining with the Spirits” e “Pizza with the Spirits”: chef e pizzaioli fiorentini e toscani utilizzeranno gli spirits come ingredienti dei loro piatti e delle loro pizze proponendoli durante le due settimane all’interno dei loro menù o in serate ad hoc.
Infine, come vuole la tradizione, Florence Cocktail Week cambia la sua cromia per ogni edizione e per il 2021 è stato scelto l’International Klein Blue (IKB), il colore simbolo creato da un artista visionario, il francese Yves Klein che ha contribuito alla revisione del mondo dei colori convenzionali. La sua declinazione nel logo e nei vari gadget, diventati ormai un must della Cocktail Week toscana, vuole essere un inno alla luminosità e alla forza creativa.
Al quinto piano dell’iconico Grand Hotel Baglioni, nel cuore di Firenze, il B-Roof, ristorante e american bar panoramico, impreziosisce questo storico albergo con una proposta unica. Arredi ricercati che raccontano di un luogo senza tempo, una calda atmosfera e una vista spettacolare fanno da cornice ad una cucina di alto livello: ricette della tradizione, rivisitate in chiave moderna, per un viaggio nei profumi e nei sapori della Toscana.
Forse non ha ancora fatto notizia come merita - ve lo assicuro - l’arrivo, ormai da oltre un anno, di una chef apprezzata nonché stellata, Iside de Cesare, alla gestione e guida di tutti gli outlet di ristorazione di Tivoli Palazzo Gaddi, il 5 stelle della nota compagnia alberghiera portoghese in via del Giglio.
Terrae Restaurant, Aria Rooftop e Milton Bar sono i tre locali dove troviamo la chef, stella Michelin del ristorante La Parolina di Trevinano (alto Lazio), impegnata come imprenditrice e come Executive. Con lei il giovane Resident Salvatore Canargiu e uno staff che si apprezza sul campo per esperienza e creatività.
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Ma non si tratta solo di outlet di ristorazione. Nella gestione rientrano anche i notevoli e storici saloni per eventi del Palazzo, risalente al XVI secolo, originariamente costituito da due edifici storici appartenenti alle famiglie aristocratiche fiorentine, Gaddi e Arrighetti. Un patrimonio storico e artistico importante che si rivela in sale affrescate con dipinti d’autore e oggetti d’arte, molti dei quali risalenti al XVI secolo. Ben sei maestose sale da ballo, che possono ospitare splendidi eventi, cerimonie e matrimoni. Oltre a cinque spazi per riunioni, con una capienza fino a 200 persone. La chicca è il rooftop bar Aria: tramonti unici e una delle migliori viste sulla città e sul Duomo. Nella bella stagione un must per aperitivi pre-cena, cocktail e sfizi gastronomici.
Il binomio Iside de Cesare - Salvatore Canargiu (già suo giovane allievo, con importanti esperienze all’estero) propone a Terrae un menù davvero originale, piatti unici ispirati da materie prime freschissime, locali e stagionali, da un ricettario italiano che regala piacevolezze a non finire e sorprese gustose davvero molteplici. Terra e mare si affiancano nel menù in piatti che esprimono una ricerca e una elaborazione elevata, pari alla loro consistenza e godibilità. Spiccano nei nostri assaggi la "Cartellata" pugliese coniglio e peperoni, squisitissima sapidità; i Bottoni "aglio, olio e peperoncino", zuppa di mare; un “croccante” rombo " al forno in scarpetta" di pesce e visto che la Pasqua si avvicina ecco un sontuoso Agnello arrosto e brasato, scorzonera, limone salato e sardine…
Si cena alla carta con una spesa intorno ai 100 euro che li valgono tutti o optando per i due menù degustazione: Terrae, 4 portate a mano libera dallo chef 100 euro (abbinamento vini 4 calici 60 euro); Maree 6 portate a mano libera dallo chef 120 euro (Abbinamento vini 6 calici) 80 euro.
Una menzione speciale va dedicata al Milton Bar soprattutto per la notevole SIGNATURE COCKTAILS, una lista Zero-Waste: ogni drink è realizzato con ingredienti provenienti dalla cucina, riscoprendo il potenziale delle parti meno nobili di verdure, frutti e erbe.
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