Prima di Dimagrire Si Ingrassa: Spiegazione Dettagliata

Si sente spesso parlare di metabolismo, in merito a salute, peso e alimentazione. Può essere alto o basso, lento o veloce, ma cosa significa esattamente?

Cos'è il Metabolismo?

Il metabolismo è un processo attraverso il quale il nostro corpo converte in energia ciò che mangiamo e beviamo. Energia di cui abbiamo bisogno non solo per muoverci, ma anche per garantire il dispendio energetico necessario a tutte le funzioni metaboliche vitali (metabolismo basale) come la respirazione, la circolazione del sangue o la riparazione delle cellule. Al metabolismo basale dobbiamo aggiungere il metabolismo energetico, determinato dal movimento e dall’attività fisica che compiamo ogni giorno, e dalla termogenesi indotta dagli alimenti.

Il metabolismo può essere “veloce” (alto) e trasformare più velocemente il cibo che mangiamo in energia, o “lento” (basso), impiegando più tempo per riuscire a farlo. Il metabolismo di un soggetto è dato dalla somma del metabolismo basale, dalla termogenesi dieta-indotta (l’energia che si sviluppa nei processi digestivi), e dall’attività fisica. Un equilibrio tra le reazioni anaboliche (di distruzione) e le reazioni cataboliche (di costruzione) dell’organismo ci permette di modulare l’assunzione degli alimenti, al fine di mantenere un adeguato bilancio tra l’assunzione di cibo e la spesa energetica.

Essere in condizioni di sovrappeso ed avere una massa magra poco rappresentata determinano una riduzione del metabolismo, inoltre, se in aggiunta, manteniamo una attività fisica scarsa o assente andremo a peggiorare la condizione. Il 20% circa del metabolismo basale è rappresentato dalla muscolatura scheletrica, di conseguenza un aumento della muscolatura è il metodo fisiologico che abbiamo per aumentare il metabolismo basale. Inoltre, possiamo aiutare la massa magra a preservarsi nel tempo o ad aumentare, se serve, non soltanto con adeguato movimento ed attività fisica, ma anche assumendo la giusta quantità di proteine ripartita nei pasti della giornata. Saltare la prima colazione, infatti, porta ad una riduzione della produzione insulinica nelle prime ore della giornata, con conseguente ed inevitabile incremento di peso nel tempo.

Il Grasso Genera Grasso: Un Ciclo Continuo

Il grasso crea nuovo grasso ogni giorno. Occorre conoscere il complesso processo di accumulo di grasso corporeo per comprendere il vostro impegno e quanto lavoro deve fare il nostro organismo per eliminare grasso, per dimagrire. Giorno dopo giorno il nostro corpo produce sempre più grasso ad ogni età! Con gli anni accumuliamo sempre più massa grassa e perdiamo massa magra muscolare. Può succedere che il peso corporeo resti uguale, ma gli anni modificano la composizione del nostro corpo. Il processo di invecchiamento in una donna e in un uomo consiste nel perdere muscolo e acqua corporea e aumentare massa grassa.

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La parte magra del nostro corpo deve restare sempre sopra alla massa grassa. Quando la massa grassa domina sulla parte magra siamo al punto di rottura, processo spesso irreversibile, non si torna indietro. Occorre quindi conoscere perché e come si forma il nostro grasso corporeo.

Il grasso è composto da cellule deputate allo stoccaggio al loro interno degli acidi grassi alimentari. Queste cellule si chiamano adipociti bianchi. Gli adipociti sono cellule che vivono molti decenni, una volta formati. In questo momento nel corpo di lei che mi sta leggendo si sta formando almeno un adipocita, che vivrà per decenni in lei, in grado di accumulare grasso alimentare.

Gli adipociti si formano dalla trasformazione delle cellule staminali (cellule madri) prodotte dal midollo osseo e trasportate dal sangue nel tessuto adiposo (addome, fianchi, glutei e altre zone di accumulo di grasso…). La trasformazione delle cellule staminali in adipociti avviene in ogni istante della nostra vita per l’azione di citochine (proteine infiammatorie ), prodotte dagli adipociti bianchi vecchi e aumentati di volume.

La causa principale di formazione di nuovo grasso è l’infiammazione del tessuto adiposo. Si ingrassa per causa di un processo infiammatorio, scatenato dagli adipociti aumentati di volume, per eccesso di deposito di grassi alimentari. Quando una persona mangia un eccesso di lipidi e carboidrati glicemici, l’organismo deve gestire un arrivo continuo di acidi grassi da stoccare all’interno degli adipociti esistenti in quel momento nel proprio organismo.

L’aumento del volume degli adipociti (ipertrofia) precede e condiziona l’aumento del numero degli adipociti (iperplasia). Il grasso genera nuovo grasso! E più grasso hai, più ne avrai se non si modifica l’alimentazione giornaliera. L’aumento del numero degli adipociti si chiama iperplasia.

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Come Bloccare la Formazione di Adipociti

Bisogna bloccare prima possibile la formazione degli adipociti dalla cellule staminali. Ogni anno possiamo perdere solo il 10% degli adipociti formati e presenti nel tessuto adiposo. Resta il 90%! Quindi se una persona ha un netto accumulo di massa grassa, ha adipociti grossi, voluminosi, e ha tanti, troppi adipociti!

Possiamo dimagrire svuotando gli adipociti, riducendo il loro VOLUME, ma il loro NUMERO resta. Cosicché quando si ricomincia a mangiare male, essi si riempiono di nuovo e ricompare la obesità ed accumulo di grasso corporeo nelle zone anatomiche deputate per lo stoccaggio dei grassi. Gli adipociti vivi e attivi restano ad aspettare, ma vivi! Pronti ad accumulare di nuovo grasso.

Una persona lentamente ritorna ad accumulare grasso e riprende il peso iniziale, perché non ha eliminato i suoi adipociti! Una analisi del sangue svela se una persona si trova in uno stato infiammatorio sistemico causato da infiammazione del grasso corporeo. Svela se sta producendo sempre nuovi adipociti, cioè svela se sta generando nuovo grasso. Oppure sta eliminando infiammazione e quindi sta bloccando la formazione di nuovi adipociti.

Noi dobbiamo conoscere gli effetti del cibo sul corpo intero e non solo guardare il peso corporeo. Altrimenti non riusciamo a comprendere ciò che sta succedendo nel proprio corpo.

Perdere Peso Non Significa Necessariamente Dimagrire

Molti di noi sono ossessionati dai numeri, quelli della bilancia in particolare. La perdita di peso non corrisponde sempre alla perdita di grasso. Innanzi tutto è fondamentale intervenire sull’alimentazione. La bilancia è semplicemente una sorta di calcolatrice che somma quello che è presente nell’organismo senza tener conto della qualità effettiva. Spesso è uno strumento ingannevole che va quindi utilizzato in maniera e in tempistiche corrette.

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Consigli per l'utilizzo della bilancia:

  • Mai pesarsi tutti i giorni!
  • Non pesarsi il giorno dopo lo “sgarro”.
  • Pesarsi la mattina successiva ad un pasto libero è inopportuno.
  • Non pesarsi più di una volta a settimana.

Il suggerimento è quello di pesarsi non più di una volta ogni 7 /15 giorni, cercando di mimare le condizioni della pesata precedente. La classica bilancia non fornisce indicazioni sull’effettiva variazione qualitativa del peso, in quanto eventuali cali potrebbero essere associati esclusivamente ai liquidi o peggio ancora alla massa muscolare. Queste situazioni generano spesso uno sconforto che portano la persona ad entrare in conflitto con la bilancia e con la dieta.

L’ossessione con la bilancia e con il peso può assolutamente risultare dannosa per il il proseguimento della dieta e per la salute psico-fisica del soggetto.

Analisi della Composizione Corporea

La misurazione viene effettuata da uno specialista tramite la semplice apposizione di quattro elettrodi (adesivi da disporre su mani e piedi). Il dispositivo è in grado di misurare i valori bioelettrici di Resistenza (abbinata ai liquidi corporei) e Reattanza (abbinata ai solidi corporei) presenti nel corpo umano.

La massa cellulare comprende tutte le cellule viventi ed è la componente metabolicamente attiva dell’organismo, ovvero ciò che produce energia nell’organismo. E’ responsabile delle funzioni vitali dell’organismo. Le proteine di struttura e di funzione del corpo fanno completamente parte della massa cellulare, che rappresenta una grandezza fondamentale da cui derivare la situazione fisiologica e lo stato di nutrizione dell’individuo. Il corpo umano è costituito per circa due terzi da acqua, suddivisa nei compartimenti extracellulare ed intracellulare.

Fattori Che Influenzano L'Aumento di Peso

Oltre a quanto visto per la dieta, anche il sonno indirettamente influisce sul peso corporeo. Infatti, dormire poche ore (meno di 8 a notte) alza i livelli di stress. Con gli attacchi di fame nervosa solitamente si introducono molte energie (calorie) che non servono e che sono in eccesso. La fame nervosa è una “fame psicologica”, che nasce per livelli di stress elevati, bisogno di gratificazione o un rapporto sbagliato con il cibo.

Un aumento di peso, soprattutto se improvviso, spesso non è originato da eccessi nell'alimentazione o da uno stile di vita sedentario. Esistono infatti numerosi fattori che possono avere influenza sul peso corporeo, alcuni poco conosciuti, altri sottovalutati. In generale, si può affermare che un aumento ponderale repentino e apparentemente immotivato sia un campanello d'allarme da non trascurare. In alcuni casi l'aumento di peso è imputabile all'uso di medicinali. Altre volte, invece, è necessario indagare più in profondità l'origine per applicare il trattamento più adeguato.

Aumento di peso legato allo stile di vita

Alcune situazioni legate alla vita quotidiana possono avere come conseguenza anche l'aumento di peso. Vediamo le più comuni.

  • Mancanza di sonno: Alcuni studi hanno riportato che la mancanza di sonno può agire sull'aumento di peso mediante alterazioni nei livelli ormonali, che portano a un aumento della fame e che riducono la sensazione di sazietà dopo aver mangiato.
  • Stress: Se si è costantemente sotto pressione, il livello di produzione degli ormoni rimane elevato, portando allo stress cronico che può provocare disturbi sia psicologici - come ansia, depressione, stanchezza, irritabilità e disturbi del sonno - sia fisici, come ipertensione, malattie cardiache, obesità e diabete.
  • Smettere di fumare: L'abbandono della nicotina, infatti, tende a spingere verso cibo molto calorico ma poco nutriente, che viene usato per contrastare lo stress e il fastidio tipici di uno stato di astinenza. Non fumare riduce inoltre il metabolismo basale, ovvero porta a consumare meno chilocalorie in stato di riposo.

Aumento di peso legato a patologie

L'aumento di peso può essere un campanello d'allarme anche per alcune patologie. Ne elenchiamo qui tre delle più comuni, ma ricordiamo che non è un elenco esaustivo.

  • Ipotiroidismo: In caso di ipotiroidismo, la tiroide non produce abbastanza ormoni tiroidei. Come conseguenza, il metabolismo rallenta, rendendo più probabile un aumento di peso.
  • Helicobacter Pylori: I ricercatori ipotizzano che l'Helicobacter Pylori possa favorire l'aumento di peso attraverso alcuni meccanismi, come la riduzione dei livelli di leptina o l'insulino-resistenza.
  • Fibromi: Fra i disturbi che possono provocare un aumento di peso apparentemente immotivato ci sono anche i fibromi, tumori benigni composti da tessuto muscolare e fibroso che si sviluppano all'interno dell'utero.

Aumento di peso in gravidanza e menopausa

Le donne vivono due fasi della vita in cui l'aumento di peso è noto come sintomo ed è da tenere sotto controllo. Si tratta della gravidanza e della menopausa.

  • In gravidanza: È importante prestare attenzione al sovrappeso, che può essere il primo passo verso questa condizione. L'aumento di peso consigliato in gestazione dipende dal peso della donna prima della gravidanza.
  • In menopausa: La diminuzione degli estrogeni è alla base di molti disturbi e cambiamenti, tra cui l'aumento del peso e del girovita. Il cambiamento del metabolismo basale conseguente alla riduzione dei livelli di ormoni ha come effetto un minor dispendio calorico.

Affidarsi ad un professionista che sappia personalizzare la nostra dieta inoltre è importante per riuscire ad ottenere risultati concreti e migliorare il nostro stato di forma e di salute.

Come Risolvere i Problemi Più Comuni

Ecco alcuni problemi comuni e come risolverli:

  1. Eccesso di calorie: Non si tratta di mangiare meno ma di MANGIARE MEGLIO!
  2. Eccessiva riduzione di calorie: Assumere una quantità di energia nettamente inferiore a quella necessaria, in un primo periodo può dare discreti risultati che poi vanno esaurendosi nel giro di poche settimane perché si verifica una riduzione del metabolismo basale.
  3. Pasti troppo consistenti e infrequenti: Sforzatevi di aumentare il numero di pasti giornalieri almeno fino a 4, e non sottovalutate l'importanza di una abbondante colazione.
  4. Mancanza di attività fisica: Se invece volete solo eliminare un po' di grasso ostinato chiedete al vostro trainer di fiducia di crearvi un programma basato sul circuit training.
  5. Accumulo di tossine: Ridurre l'introduzione di cibo significa lasciare all'organismo maggiori quantità di energie da dedicare alla disintossicazione. A questo scopo (un giorno alla settimana) può essere utile ridurre l'apporto calorico e preferire cibi ricchi di antiossidanti come la frutta.
  6. Resistenza all'insulina: (informazione mancante nel testo fornito)
  7. Dieta iperproteica: La funzione delle proteine introdotte con la dieta è quella di intervenire nel turnover proteico, ovvero nella sostituzione delle proteine corporee danneggiate o degradate.
  8. Mancanza di informazione: Se non ne sapete molto in fatto di alimentazione potete consultare il seguente articolo: "Consigli alimentari".

È importantissimo ridurre al minimo l'introduzione di tossine con la dieta (pesticidi, derivati della plastica, eccesso di alcol) anche durante gli altri giorni della settimana. Cercate di bere almeno due litri di acqua al giorno, anche di più e preferite acque povere di sodio.

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