La gestione del diabete di tipo 2 spesso richiede un approccio multifattoriale che include la dieta come elemento cruciale. È stato ormai da tempo abbandonato il concetto di ‘dieta’ inteso come elenco di piatti o alimenti rigidamente pianificato e validi per tutti.
Qualunque sia il tipo di diabete e il trattamento farmacologico prescritto, la persona con diabete deve assumere alimenti simili, per composizione e quantità, a quelli consigliati alla popolazione generale per mantenere un buono stato di salute: la dieta deve essere equilibrata in termini di macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) e impostata per la maggior parte dei casi su uno schema a cinque pasti giornalieri; la regola degli spuntini si rivela utile nel mantenere un controllo soddisfacente.
Il Ruolo delle Proteine nella Glicemia
Le proteine sono essenziali per la costruzione delle cellule e dei tessuti, e perché attivano e controllano il metabolismo corporeo. La dieta è fonte sia di proteine animali provenienti per la maggior parte da carni rosse, che di proteine vegetali ottenute da legumi, noci e cereali integrali. Una buona salute richiede l’assunzione di entrambe, ma con un limite del consumo di quelle animali.
Studi recenti hanno messo in luce come diversi tipi di proteine possono influenzare i livelli di glicemia in modo diverso. In particolare, è fondamentale considerare l'indice insulinico degli alimenti, soprattutto per chi soffre di diabete di tipo 2, obesità e sindrome metabolica.
Proteine del Siero del Latte e Glicemia
Secondo una nuova ricerca israeliana presentata all’ENDO 2016 di Boston - il meeting annuale dell’Endocrine Society - una colazione ricca di proteina di siero del latte potrebbe aiutare le persone con il diabete di tipo 2 a gestire meglio la malattia.
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Uno studio israeliano presentato all'ENDO 2016 di Boston evidenzia i vantaggi dell'inserimento della proteina nella dieta di chi soffre della malattia metabolica.
“La proteina del siero del latte, un sottoprodotto della produzione del formaggio, abbassa la glicemia postprandiale più di altre fonti di proteine.
Dopo 12 settimane, i partecipanti al gruppo di proteina del siero del latte avevano perso la maggiore quantità di peso (7,6 kg contro i 6,1 kg dei partecipanti al gruppo altamente proteico e i 3,5 kg di quello con alti carboidrati (p<0,0001).
I partecipanti alla dieta con proteina del siero del latte avevano meno fame durante il giorno e picchi di glucosio più bassi dopo i pasti comparati a quelli delle altre due diete. La diminuzione di HbA1C è stata dell’11,5% nel gruppo del siero del latte, del 7,7% in quello proteico e del 4,6% di quello focalizzato sui carboidrati (p<0,0001).
“La proteina del siero del latte è stata consumata solo a colazione. Tuttavia, il miglioramento di glucosio, insulina e GPL-1 (glucagon-like peptide 1) è stato anche osservato dopo pranzo e cena. Il meccanismo di questo effetto positivo persistente della proteina del siero del latte necessita di ulteriori ricerche”, precisa Jakubowicz.
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Proteine Animali e Rischio di Diabete
Monique van Nielen e colleghi dell’Università di Wageningen, in Olanda, hanno provato a correlare il consumo di gran quantità di proteine animali allo sviluppo di diabete di tipo 2.
Dopo aver escluso gli altri fattori di rischio per il diabete, i ricercatori hanno osservato che sia la quantità che l’origine animale delle proteine aumentavano il rischio di sviluppare il diabete.
Il gruppo che consumava circa 111 grammi al giorno di proteine aveva il 17% in più probabilità di sviluppare il diabete rispetto al gruppo che ne assumeva circa 72 grammi al giorno, o anche meno. Se di queste proteine la maggior parte era di origine animale, 78 grammi, il rischio di diabete aumentava del 22% rispetto a chi ne assumeva di meno, circa 36 grammi al giorno.
Meno carne rossa, senza escluderla del tutto, e più proteine vegetali nella dieta potrebbero rappresentare un ulteriore contributo per la prevenzione del diabete.
L'Importanza della Colazione
Chi ha il diabete di tipo 2 può ricorrere ad una colazione ricca di proteine per ridurre i picchi di glicemia a colazione e a pranzo. Lo sostiene uno studio pubblicato su Journal of Nutrition, svelando l’effetto del “secondo pasto”, per cui le persone con diabete di tipo 2 vanno incontro ad innalzamenti improvvisi degli zuccheri nel sangue anche se hanno limitato il consumo di cibi che alzano la glicemia.
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I ricercatori hanno scoperto che mangiare più proteine a colazione abbassa i livelli di glucosio, del 17% rispetto al 23% ottenuto con i carboidrati, dopo il pranzo. I livelli di insulina, al contrario, risultano leggermente più alti dopo il pranzo preceduto da una colazione ricca di proteine.
“Il primo pasto della giornata è fondamentale per mantenere il controllo glicemico durante i pasti successivi.
Tuttavia, è importante informare le persone con diabete di tipo 2 che diversi alimenti influiscono in modo diverso, e che per capire veramente come rispondono ai pasti devono monitorare costantemente il loro glucosio.
Indice Insulinico e Glicemico: Cosa Sono?
La risposta dell’ormone insulina non sempre segue la risposta della glicemia dopo l’assunzione di un alimento o di un pasto. L’indice insulinico nasce per esprimere l’effetto di un dato alimento sui livelli ematici di insulina (insulinemia).
Conoscere le ripercussioni che i cibi hanno sull’insulinemia è importante nella gestione dei pazienti che soffrono di diabete di tipo 2, obesità, sindrome metabolica e nella prevenzione di tali patologie.Dopo tante informazioni sull’indice glicemico e il carico glicemico (IG e CG) nei prossimi anni occorrerà abituarsi a fare i conti anche con l’indice insulinico (II) soprattutto in caso di diabete di tipo 2, obesità e sindrome metabolica.
Questo parametro, da un lato è complementare all’indice glicemico, dall’altro ne rappresenta l’evoluzione, considerato che permette di completare il quadro di ciò che accade dopo l’ingestione di un alimento e di un pasto.
Cos’è l’indice insulinico?
L’indice insulinico è un recente algoritmo utilizzato per determinare le risposte dell’insulina al consumo di carboidrati, proteine e grassi. Il calcolo è complesso e non può essere eseguito dal paziente ma esistono delle tabelle così come per l’Indice Glicemico.
È un indicatore interessante per i pazienti con diabete tipo 2, insulino-resistenza nella sindrome metabolica, obesità associata. Se ti riconosci in uno di questi casi, chiedi al professionista che ti segue di calcolare anche l’indice insulinico degli alimenti inseriti nel piano alimentare.
L’indice insulinico è un parametro utile per determinare quanto aumentano i livelli di insulina nel sangue (insulinemia) in seguito all’assunzione di un dato alimento.
Valuta quindi la cosiddetta capacità insulinogenica degli alimenti, ovvero la loro capacità di stimolare la secrezione insulinica da parte del pancreas.
Gli alimenti ad alto indice insulinico fanno aumentare notevolmente la concentrazione di insulina nel sangue. Gli alimenti a basso indice insulinico non influenzano in maniera significativa la secrezione di questo ormone da parte del pancreas.
Perché usare l’indice insulinico?
Avere un indice fisiologico basato sull’effettiva risposta insulinica a una porzione isocalorica di cibo è più preciso che determinare tale risposta in maniera indiretta in funzione della curva glicemica.
Ci sono alimenti che innalzano l’insulinemia in maniera sproporzionatamente maggiore rispetto a quanto si attende dall’indice glicemico e dalla quantità di carboidrati assunti. Questo effetto è dovuto alla diversa combinazione di nutrienti all’interno dell’alimento e non solo alla quantità dei carboidrati presenti.
Si ritiene infatti che l’impatto dei macronutrienti sulla secrezione di insulina sia dovuta per il 90%-100% dai carboidrati (glucidi), intorno al 50% dalle proteine (protidi) e per il 10% dai grassi (lipidi).
Insulina e Proteine
Le proteine sono costituite da combinazioni diverse di 20 aminoacidi, alcuni di questi arginina, lisina, leucina e valina sembrerebbero avere la capacità di aumentare la secrezione di insulina. Sappiamo che l’insulina è un ormone fondamentale per la sintesi proteica; tuttavia, che le proteine siano in grado di determinare una risposta insulinica non deve spaventare.
In altre parole quali sono gli alimenti ricchi di proteine con un elevato indice insulinico?Stando agli studi condotti fino a oggi gli alimenti proteici che determinano una notevole risposta insulinica sono latte, yogurt e latticini, contenenti le proteine della frazione del siero del latte. Questi alimenti possono incrementare notevolmente la risposta insulinica (dalle 3 alle 6 volte rispetto all’atteso).
Alla luce di questi studi, un’alimentazione che superi le porzioni indicate dalle linee guida alimentari è sconsigliata ed è da moderare il consumo abitudinario di pasti in cui si abbia una loro associazione con alimenti ricchi di carboidrati (latte e biscotti a colazione, una pizza, un piatto di caprese accompagnato da pane bianco, lasagne al forno).
Insulina e Grassi
L’assunzione di trigliceridi, acidi grassi liberi e chetoni da soli hanno un effetto trascurabile sul rilascio di insulina ma se i lipidi (grassi) sono presenti insieme a una quota di carboidrati allora si osserva una riduzione dei valori glicemici e un aumento dei valori di insulina rispetto all’assunzione della stessa quota di carboidrati da sola. Il potenziamento della risposta insulinica osservata in questi studi è coerente con l’instaurarsi di insulino-resistenza in soggetti sottoposti a diete ricche di grassi e povere di carboidrati evidenziata in altri studi.
Insulina e Alimenti Industriali
I cibi industriali stimolano in maniera spropositata la secrezione di insulina rispetto al loro indice glicemico a causa del loro mix nutrizionale fatto spesso di zuccheri semplici, grassi saturi e/o idrogenati ed eventuale presenza di latte.
Consigli Pratici per la Dieta
Quello che mangi ha un effetto diretto sulla glicemia (nota anche come zucchero nel sangue). Una parte importante della gestione del diabete è sapere cosa e quanto mangiare. Trovare e seguire un piano alimentare adatto al tuo stile di vita può aiutarti a gestire la tua glicemia.
Naturalmente non bisogna assumerne in eccesso. Proteine e grassi se assunti in modo costante e corretto, contribuiscono in scarsa misura all’aumento della glicemia postprandiale e al fabbisogno insulinico prandiale.
Un pasto completo e bilanciato resta senza dubbio il più indicato ma deve essere basato su un consumo elevato di verdure/ortaggi capaci di saziare, di abbassare la quantità di calorie assunte e migliorare la risposta insulinica, una piccola porzione di glucidi e una piccola porzione di proteine; il tutto commisurato al proprio stile di vita (compresa l’attività fisica che si svolge giornalmente).
Per i pazienti diabetici monitorare il livello di glicemia nel sangue è di vitale importanza per identificare e/o prevenire le ipoglicemie e iperglicemie e per dosare correttamente l’insulina.
Ad esempio, cibi con lo stesso contenuto di carboidrati, ma con un contenuto più alto di grassi e proteine possono richiedere un maggior apporto di insulina. Per vivere i pasti con più serenità, è necessario perciò conoscere gli aspetti nutritivi degli alimenti nella loro totalità, in modo da poter seguire una dieta equilibrata che si integri con i corretti livelli di insulina.
Quando vediamo la glicemia a digiuno con valori sopra la norma pensiamo che basti ridurre o togliere i dolci oppure pane e pasta, spesso non sappiamo che quell’alterazione è un segnale ben più profondo di infiammazione del nostro corpo data da una ridotta sensibilità delle nostre cellule agli effetti dell’insulina…si chiama insulinoresistenza. I dolci, pane e pasta non sono i soli colpevoli, lo è piuttosto uno stile di vita complessivamente errato.
Ricorda che consultare un dietologo o un diabetologo è fondamentale per sviluppare un piano alimentare personalizzato che tenga conto delle tue esigenze specifiche e del tuo stile di vita.
Tabella Riassuntiva: Impatto delle Proteine sulla Glicemia
| Tipo di Proteina | Impatto sulla Glicemia | Considerazioni |
|---|---|---|
| Siero del Latte | Riduce i picchi di glucosio postprandiali | Consumare a colazione per un miglior controllo glicemico durante il giorno |
| Animali (eccesso) | Aumenta il rischio di diabete di tipo 2 | Limitare il consumo di carni rosse e preferire proteine vegetali |
| Latte e Latticini | Elevato indice insulinico | Moderare il consumo, soprattutto in combinazione con carboidrati |