Il frutto di melograno appartiene al VI e VII gruppo fondamentale degli alimenti - cibi ricchi di vitamina A, cibi ricchi di vitamina C. È anche ricco d'acqua, fibre, fruttosio, sali minerali e antiossidanti non vitaminici - ad esempio di natura fenolica.
Origini e Significato del Melograno
Di certo non è un caso che, nei paesi di origine, i frutti di melograno abbiano acquisito un significato esoterico, quasi magico. Una delle leggende a riguardo narra che il melograno fu un prodigio di Madre Natura, dalla quale tutto ebbe origine e nella quale tutto finirà. Numerose culture antiche - greche, ebraiche, cristiane e babilonesi - attirate dal particolarissimo frutto, lo reputavano un vero e proprio miracolo, quasi una testimonianza terrena delle entità superiori. Tali credenze furono ancor più rafforzate dall'evidente tenacità e sopravvivenza della pianta alle ostilità.
Il nome comune "melo-grano" affonda le radici nel latino antico "malum" e "granatum", termini che in italiano rimandano rispettivamente alle parole "mela" e "con semi". Gli alberi di melograno sono originari della zona compresa tra il medio oriente e il sub continente indiano - catena himalayana compresa. Non hanno esclusivamente funzione di piante da frutto e vengono largamente impiegati anche a scopo ornamentale.
Valori Nutrizionali e Calorie
Gli arilli di melagrane apportano una quantità medio bassa di energia, ovvero 52-60 kcal per 100 grammi di prodotto. Sono ricchi d'acqua (80 % del peso) mentre la restante parte (20 %) è ripartita tra zuccheri (13 %), fibre (3-4 %), proteine (1 %) e lipidi (0,5-1 %). Il frutto di melograno non apporta colesterolo; al suo posto, si possono identificare diversi fitoelementi di natura steroidea - detti fitosteroli. Non compaiono lattosio, glutine ed istamina.
Il melograno è fonte di minerali, tra cui soprattutto il potassio (250 mg / 100 g di parte edibile) e fosforo (22 mg / 100 g), ma si osservano anche buone quantità di sodio, magnesio e ferro - tuttavia poco biodisponibile - mentre lo zinco, il manganese ed il rame sono presenti in tracce.
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Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 52-60 kcal |
| Acqua | 80 g |
| Zuccheri | 13 g |
| Fibre | 3-4 g |
| Proteine | 1 g |
| Lipidi | 0.5-1 g |
| Potassio | 250 mg |
| Fosforo | 22 mg |
Benefici del Melograno per la Salute
Il melograno è una buona fonte di fibre solubili e insolubili, utili per una buona digestione e per proteggere la salute dell’intestino. Al frutto del melograno sono inoltre associati benefici in termini di riduzione del peso, di controllo del colesterolo, di miglioramento delle difese immunitarie e della circolazione e di protezione dai tumori (in particolare da quello alla prostata e dai linfomi). Il suo consumo regolare è stato inoltre associato a benefici contro l’iperplasia prostatica benigna e il diabete.
Come anticipato, RAE e acido ascorbico sono potenti antiossidanti. Da ormai troppo tempo si discute sulle presunte proprietà del frutto di melograno: tra le svariate ipotesi, alcune sono state effettivamente dimostrate, altre, invece, rimangono tuttora un'incognita.
Proprietà del Melograno
- Proprietà astringenti: nella corteccia, nei fiori e nell'esocarpo del melograno si riscontra una cospicua quantità di tannini (stimata intorno al 28%, tra cui acido gallico ed ellagico), le cui proprietà sono utili in caso di emorragie vaginali ed intestinali.
- Proprietà gastro-protettive: virtù medicamentosa dimostrata solamente nel modello animale; l'estratto di melograno sembra esercitare queste proprietà in particolare nei confronti di danni dovuti ad etanolo.
- Proprietà aromatiche: rese dalla scorza delle melagrane.
Come Consumare il Melograno
Le melagrane si mangiano prevalentemente crude. Essendo impegnative da sbucciare, molti preferiscono berne il liquido estratto dalla polpa, fresco o conservato, che prende il nome di succo di melograno o spremuta di melograno. In commercio sono disponibili numerose apparecchiature, non solo professionali ma anche per uso domestico, manuali o elettriche, che corrispondono al nome di "spremi melograno".
Il melograno può essere consumato senza particolari accorgimenti, mangiando gli arilli contenuti sotto la scorza. Il frutto si presta alle più diverse preparazioni: è ottimo per arricchire insalate e primi piatti, come il risotto. Può essere impiegato come condimento su carni, pesce e formaggi, per esempio il salmone.
Controindicazioni e Precauzioni
I frutti di melograno si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari. Ovviamente, fanno eccezione le persone obese o malate. Il melograno, pur non contenendo livelli eccessivi di calorie, va comunque limitato - soprattutto in forma di succo o spremuta - nella dieta contro l'obesità. Non solo, apportando prevalentemente fruttosio, troppo melograno potrebbe nuocere a chi soffre di diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia.
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Chi non deve mangiare il melograno? Il melograno è adatto a ogni tipo di regime alimentare, senza particolari controindicazioni. Fanno eccezione, tuttavia, le persone che soffrono di obesità: il consumo del melograno, infatti, pur avendo un ridotto apporto calorico, è da limitare, soprattutto in forma di succo o spremuta.
Non ha controindicazioni per la celiachia, per l'intolleranza al lattosio e all'istamina - non è nemmeno istaminoliberatore. Pur non apportando quantità rilevanti di purine, nell'iperuricemia è comunque da assumere in porzioni ragionevoli; l'eccesso di fruttosio può ostacolare lo smaltimento dell'acido urico con le urine.
Buona fonte di acqua e potassio - minerale alcalinizzante coinvolto nell'eccitabilità muscolare, con funzione modulatoria sulla pressione sanguigna - la melagrana è consigliata nella dieta di chi perde molti liquidi, soprattutto in condizioni di attività motoria elevata.
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