Buono, tanto buono ma di certo non leggero. Uno dei più popolari e consumati è senza dubbio il kebab, il panino d’origine araba a base di carne, verdure e salse. Oltre a essere buono da gustare, questo piatto va di moda e piace tanto ai gourmet.
Ma è veramente salutare per la linea e per la salute? Può essere mangiato anche da chi ha necessità di liberarsi qualche chilo in più? Facciamo chiarezza con l’aiuto della nutrizionista Giulia Vincenzo.
Cos’è il Kebab
Cominciamo a fare delle distinzioni e delle precisazioni. Il kebab è la carne arrostita cucinata seconda una tradizione turca su uno spiedo rotante e se ne possono trovare di diverse tipologie in commercio, con le più note che sono il doner kebab, quello che di solito viene servito all’interno di un panino, e il durum kebab con la carne che viene avvolta da una piadina. Entrambe le versioni vengono accompagnati da verdure, che possono variare molto in base alla zona in cui lo acquistiamo, e da salse.
Un’altra distinzione va effettuata in base alla carne perché nel classico kebab non troveremo mai del maiale. Si tratta infatti di una ricetta che viene dai paesi di religione musulmana in cui la carne di maiale è vietata in quanto impura, quindi troveremo carni di pollo, manzo o agnello. Tra le spezie utilizzate troviamo invece cumino, menta, origano, coriandolo e cannella.
Com'è Fatto il Kebab e Cosa Contiene?
«Kebab in arabo significa letteralmente “carne arrostita” ed è proprio questo l’ingrediente principale, che va a farcire una piadina o un panino tradizionalmente di pane arabo, insieme a verdure come cipolle, pomodoro, peperoni, lattuga e salse, in particolare salsa harissa o tzatziki, ma anche barbecue, ketchup e maionese. Dal punto di vista nutrizionale il kebab contiene proteine, in particolare quelle della carne, una quantità minima di fibre dovute alle verdura, carboidrati a rapido assorbimento, quelli del pane e grassi saturi, sia della carne che delle salse di condimento» spiega l’esperta.
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Quante Calorie Ha un Kebab?
Ma veniamo alle noti dolenti ed in particolare a quella che maggiormente ci interessa, quelle delle calorie. In media un panino con kebab ha più di mille calorie e contiene oltre il 98% in più della quantità giornaliera di sale consigliata dai nutrizionisti, senza contare che eccede del 148% la quantità di grassi saturi consentiti in una singola giornata. Questi numeri fanno sì che il kebab sia considerato tra i cibi da strada quello meno sano e più calorico in assoluto, più anche di un panino con l’hamburger e la pizza.
In realtà una stima precisa e puntuale è anche difficile da effettuare visto che le varianti proposte sia per quanto riguarda le spezie, sia la quantità, sia per i condimenti, fanno sì che le oscillazioni caloriche da una versione all’altra possono essere davvero significative.
Quando Si è a Dieta, Kebab Sì o No?
«Il kebab non è un alimento da preferire quando si è a dieta o si ha necessità di liberarsi di qualche chilo di troppo. Dal punto di vista calorico questo piatto può arrivare a fornire più della metà del fabbisogno quotidiano. Un kebab medio pesa intorno ai 300-400 grammi e apporta in media circa 1000 calorie» avverte la nutrizionista Giulia Vincenzo. «Anche dal punto di vista qualitativo non è il massimo: il kebab contiene grassi saturi, che consumati in eccesso sono dannosi per la linea e per la salute e sale, che assunto in dosi eccessive aumenta il rischio di malattie cardiovascolari come il colesterolo, la pressione alta e l’ictus» suggerisce l’esperta.
Come Mangiarlo Senza Ingrassare
«Per mangiarlo senza sensi di colpa e non litigare con la bilancia basta consumarlo al massimo una volta al mese come piatto unico. Il kebab è un piatto completo: contiene, infatti, proteine, grassi e carboidrati anche se a livello calorico non è affatto equilibrato. Tra i numerosi tipi in commercio ne esistono anche di precotti. Il suggerimento in questi casi è di controllare l’origine della carne: i migliori sono quelli preparati con carne bianca magra come quella di pollo.
Per chi proprio non riesce a resistere a questa delicatezza etnica c’è sempre la possibilità di fare uno strappo alla regola (magari una volta ogni paio di settimane al posto di uno dei pasti) ma sarebbe comunque almeno raccomandabile evitare le salse di condimento che provvedono ad aggiungere altre calorie, anche se l’aspetto sicuramente più “pesante” è rappresentato dalla carne.
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Pizza Kebab: Un'Analisi Calorica
La pizza kebab è un piatto che combina due delle cucine più amate al mondo: quella italiana e quella mediorientale. Questo piatto, ricco di sapori e texture diverse, è diventato un vero e proprio must per gli amanti del cibo da strada e non solo. Tuttavia, con la crescente attenzione verso un’alimentazione equilibrata e consapevole, sorge spontanea la domanda: "Quante calorie ha una pizza kebab?"
In questo articolo, ci immergeremo nell’analisi calorica della pizza kebab, esplorando i suoi componenti nutrizionali, il calcolo delle calorie in una porzione standard, i fattori che influenzano il suo contenuto calorico, e un confronto con altri piatti.
Componenti Nutrizionali della Pizza Kebab
La pizza kebab è generalmente composta da una base di pizza tradizionale, su cui vengono aggiunti carne di kebab, salsa di pomodoro, formaggio e, in alcuni casi, verdure come cipolle o peperoni. La carne di kebab, solitamente di agnello o pollo, è ricca di proteine ma anche di grassi, specialmente se il taglio utilizzato è più grasso. Il formaggio aggiunge ulteriori grassi e calorie, ma anche calcio e proteine. La base di pizza, a seconda della sua preparazione, può aggiungere un notevole apporto calorico dovuto principalmente ai carboidrati.
Calcolo delle Calorie in una Porzione Standard
Una porzione standard di pizza kebab può variare significativamente in termini di dimensioni e ingredienti, rendendo difficile stabilire un valore calorico univoco. Tuttavia, una stima approssimativa può essere fatta considerando i componenti principali. In media, una fetta di pizza kebab può contenere tra le 250 e le 350 calorie, a seconda delle dimensioni e della quantità di carne, formaggio e olio utilizzati nella preparazione.
Fattori che Influenzano il Contenuto Calorico
Diversi fattori possono influenzare il contenuto calorico di una pizza kebab. La scelta della carne è uno degli aspetti principali: il pollo tende ad essere meno calorico dell’agnello, ad esempio. Anche il tipo di formaggio utilizzato fa la differenza; formaggi a basso contenuto di grassi possono ridurre significativamente le calorie totali. La quantità di olio o burro utilizzata nella preparazione della base e nella cottura della carne può anche aggiungere un notevole numero di calorie.
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Pizza Kebab Confrontata con Altri Piatti
Quando si confronta la pizza kebab con altri piatti popolari, è evidente che si tratta di un’opzione relativamente calorica. Questo pone la pizza kebab in una posizione intermedia-alta nel panorama dei piatti calorici, superando spesso il contenuto calorico di piatti come insalate arricchite o piatti a base di pesce leggero.
Aspetti Negativi del Kebab
Il kebab è ricchissimo dei grassi saturi della carne ed è quasi del tutto sprovvisto di fibre vista la scarsa presenza di verdure. Inoltre nonostante il pane arabo (sia la pita che il panino) non derivi dai cereali contiene comunque alte percentuali di carboidrati complessi, che contribuiscono ad elevare il contenuto energetico di questo piatto.
Kebab: Curiosità
Questo piatto ha fatto la sua comparsa nella nostra dieta già da qualche anno, diventando uno degli street food più amati. La sua diffusione in Europa si deve alla Germania, luogo in cui si stabilirono moltissimi immigrati dalla Turchia che portarono questa ricetta e la adeguarono ai sapori europei ed occidentali. Ti è piaciuto l'articolo? In cucina c’è sempre più spazio per i cibi etnici. Oramai si trovano ovunque, non solo nei locali specializzati, ma anche nei supermercati. I consumi sono in crescita: lo rivela il rapporto Coop 2018.
Aspetti Igienici del Kebab
Facendo riferimento a Doner kebab, Shawarma e Gyro, è essenziale fare alcune osservazioni di interesse igienico e nutrizionale. Senza citare alcun marchio, molti kebab sono stati (e vengono tutt'ora) sottoposti a diversi controlli di tipo qualitativo e compositivo. Pare che all'analisi compositiva di questi enormi kebab si rilevino certi ingredienti "più o meno carnei" non presenti sulla specifica etichetta alimentare. Nella migliore delle ipotesi l'elemento estraneo è costituito da altri tipi di carne (spesso emergono frattaglie di vario genere), ma non mancano segnalazioni per la presenza di: cartilagini, ossa, denti e occhi.
Ricordiamo inoltre che i Doner kebab sono costituiti da pezzi di carne cruda impilati l'uno sull'altro e poi surgelati; questa caratteristica necessita una certa accortezza nel mantenimento della catena del freddo poiché, contrariamente ad un qualsiasi blocco INTERO di carne, il kebab si avvale di una maggiore superficie utile alla proliferazione batterica. Ciò significa che un'eventuale interruzione della catena del freddo o la conservazione non idonea della carne (per negligenza dei commercianti e dei corrieri) potrebbero facilmente creare un'ambiente idoneo alla crescita colturale batterica (soprattutto di stafilococco e coliformi) quale potenziale causa di tossinfezioni alimentari anche gravi.
Inoltre, nonostante i grossi kebab vengano collocati sul girarrosto ancora congelati (il che non facilita la cottura ma ne accorcia molto i tempi di consumo), è fondamentale ricordare che per consumare un kebab di notevoli dimensioni, a volte, occorrono diversi giorni. A parer mio, si tratta di una pratica alquanto rischiosa.
Per ultimo, ma non meno importante, il livello igienico garantito dall'operatore; oltre al kebab in qualunque forma di fast-food (soprattutto ambulante), è sempre indispensabile valutare la pulizia dei piani di lavoro, di cottura e, perché no, anche dei frigoriferi (sbirciando al momento dell'apertura e della chiusura). Citando i kebab, invito tutti i lettori a valutare (prima di ogni altra cosa) il grado di pulizia del piatto sito alla base del grosso spiedone (dove si raccoglie la carne) e, ovviamente, dei taglieri oltre che degli strumenti (coltelli, pinze, rasoi ecc). Nel caso in cui fosse evidente una certa "non curanza" igienica, suggerisco caldamente di rinunciare senza indugio all'ambito pasto.
Caratteristiche Nutrizionali del Kebab
Come anticipato, non è semplice fare una valutazione nutrizionale di preparazioni tanto eterogenee come i kebab; prendendo come riferimento il durum kebab (panino), è possibile affermare che si tratta di un alimento ipercalorico e ricchissimo di grassi (saturi della carne e, nella migliore delle ipotesi, insaturi dell'olio con il quale viene mantenuta tenera dopo il taglio). Non manca una buona dose di colesterolo mentre le fibre sono più o meno carenti a seconda dell'aggiunta o meno di verdure crude e cotte nella farcitura.Inoltre, nonostante il pane pita o arabo NON sia un derivato dei cereali particolarmente elaborato o ricco di lipidi, esso contiene comunque alte percentuali di carboidrati complessi, i quali contribuiscono ad elevare ulteriormente la densità energetica del kebab. Le proteine sono ad alto valore biologico ma, così come il contenuto vitaminico e salino, non giustificano il consumo frequente del prodotto.
Il kebab è quindi un alimento non idoneo alla dieta contro il sovrappeso e a quella per l'ipercolesterolemia. La relativa porzione media consigliabile non esiste, poiché il kebab non ha un'unica forma e l'imbottitura varia a seconda della "mano" dell'operatore. Se ne consiglia un consumo sporadico e non sistematico.
Conclusioni sulla Pizza Kebab e le Calorie
La pizza kebab, con il suo ricco apporto calorico e nutrizionale, può trovare spazio in una dieta equilibrata se consumata con moderazione. È importante bilanciare il consumo di piatti calorici come questo con pasti più leggeri e un’adeguata attività fisica. La varietà e l’equilibrio sono chiavi per una dieta sana, e piatti come la pizza kebab possono essere goduti occasionalmente come parte di questo equilibrio.
| Tipo di Acido Grasso | Percentuale (%) |
|---|---|
| Acidi grassi Saturi | 35.97 |
| Acidi grassi Monoinsaturi | 43.67 |
| Acidi grassi Polinsaturi | 20.25 |