Le formiche sono insetti sociali che vivono in colonie stabili, in cui tutti gli individui cooperano per il benessere dell’intera colonia, suddivisi in caste. Queste caste sono gruppi omogenei per età o per conformazione fisica, che svolgono un ruolo definito.
La Struttura Sociale delle Formiche
- Regine: Sono fertili, alate sino all’accoppiamento, poi perdono le ali e iniziano a deporre un numero enorme di uova che schiudendo daranno origine alle larve che necessitano di cure e corretta alimentazione sino alla loro trasformazione in adulti.
- Maschi: Alati, muoiono poco dopo l’accoppiamento.
- Operaie: Sono femmine sterili prive di ali, di varia forma e taglia. Una parte va alla ricerca di cibo che poi sminuzza e trasporta all’interno del formicaio; una parte rimane nel nido e pulisce, scava, trasporta il cibo nelle aree destinate a magazzino; le più anziane accudiscono le larve.
- Soldati: Quando presenti, sono operaie che difendono la colonia grazie alla grossa testa dotata di mandibole più spesse e allungate.
Due parole sulle formiche partendo dal formicaio la cui popolazione può contare su 50.000 operaie, ma ci sono casi in cui si contano anche più di mezzo milione di formiche. La regina può arrivare a 20 anni (caso di longevità eccezionale per un insetto), le operaie possono arrivare a festeggiare i 6 anni mentre i maschi muoiono subito dopo il volo nuziale.
Specie Comuni di Formiche
Fra le formiche dei giardini e dei prati troviamo il Lasius flavus, la Myrmica rubra, la Serviformica cinerea, picea e rubra oltre ad altre specie quali la Formica pratensis. Mentre nei boschi sono più frequenti la formica rossa Rufa-rufa, la Rufoprotensis major e minor, la Truncorum fuliginosus e la gigantesca Camponotus herculeanus che può arrivare a 18 mm di lunghezza. Nelle nostre abitazioni, scuole, mense invece sono più frequenti: Linepithema humile «formica argentina», Monomorium pharaonis «formica faraone» e Lasius spp. Solitamente i nidi sono collocati nelle screpolature delle mura esterne, dei marciapiedi o di altre opere murarie esterne.
Costumi Alimentari delle Formiche
È importante capire a che specie appartengono le formiche che danno luogo all’infestazione perché sono caratterizzate da differenti abitudini e preferenze alimentari. La maggior parte delle formiche sono onnivore e si alimentano su di una ampia varietà di alimenti. La loro dieta può variare nel tempo in funzione di ciò di cui la colonia ha bisogno e della disponibilità di cibo fornita dall’ambiente.
Le colonie richiedono alimenti ricchi di proteine specialmente in primavera e all’inizio dell’estate nei momenti di deposizione delle uova e sviluppo delle larve. Con il proseguire dell’estate e lo sviluppo delle nuove operaie la colonia necessita di cibo ad alto contenuto energetico e pertanto ricercano i carboidrati. È interessante osservare come l’alimento che giunge all’interno della colonia sia suddiviso tra larve e operaie in funzione delle reciproche esigenze.
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Le formiche sono caratterizzate dal un comportamento sociale denominato “trofallassi” che prevede la condivisione di cibo tra individui della stessa colonia, parte del cibo è conservato in uno spazio apposito all’interno del loro corpo detto “stomaco sociale”.
Formiche in Casa: Un Problema Comune
Tra tutti gli insetti infestanti, le formiche sono di certo tra i più comuni, ma ogni specie di formica ha caratteristiche e abitudini diverse e questo può tornarci molto utile non solo per allontanarle da casa nostra, ma anche per prevenire la loro invasione. Tanto per avere un’idea di con chi abbiamo a che fare, dobbiamo sapere che le formiche vivono ben strutturate in colonie.
La regina depone le uova, mentre le operaie vanno a procurare le derrate per l’inverno. In ogni colonia, a seconda delle specie ci possono essere più regine, mentre i maschi hanno una mera funzione riproduttiva e quindi hanno una vita decisamente breve. Sono le operaie che ci invadono casa alla ricerca di cibo da portare nel formicaio. Chiaramente per loro si tratta di sopravvivenza, per noi di un grosso fastidi dato che possono danneggiare parti in legno della casa e rovinare il nostro cibo.
Se vedi una formica, forse, non hai un vero problema. Se vedi una fila di formiche hai certamente un grosso problema. Ora non ti resta che capire da dove arrivano e di che tipo sono. Ovviamente non devi essere un esperto entomologo, ma avere un’idea di chi hai in casa ti serve per convincerlo ad andarsene.
Specie Comuni in Casa
- Ochetellus (formica nera di casa): Ha un colore nero, risulta lucida e ha una lunghezza di circa 3 mm massimo. Un individuo, dalla schiusa dell’uovo, impiega circa 6 settimane per diventare adulto. Si cibano dei nostri residui, delle nostre scorte e perfino del cibo del cane o del gatto. In realtà possono apprezzare anche la vicinanza di eventuali escrementi animali, per cui queste formiche potrebbero veicolare anche degli agenti patogeni, come per esempio quelli della salmonella. Questo insetto è particolarmente goloso di zucchero, quindi zucchero raffinato, di canna, ma anche frutta, carboidrati, cereali, merendine, pane, insomma, tutti gli alimenti che contengono zuccheri per lei sono irresistibili!
- Lasius niger (formica nera dei giardini): La formica nera dei giardini è l’altra specie di formiche molto comune e che può arrivare a infastidirci notevolmente dentro e fuori casa. Questo insetto ha una lunghezza di circa 5 mm massimo, ma la regina arriva a essere molto grande raggiungendo fino a 15 mm. Il colore è nero, ma anche marroncino, rimane quindi leggermente più chiara delle formiche di casa. Anche queste formiche, però, sono particolarmente golose di sostanze zuccherine sebbene non disdegnino le proteine, quindi carne, pesce, legumi. Le operaie cercano il cibo e segnano la traccia da seguire per raggiungere l’obiettivo, cioè l’alimento individuato.
- Solenopsis spp (formica di fuoco): Sebbene questa specie sia meno diffusa della formica nera, si sta diffondendo con una certa rapidità nelle zone agricole e nelle aree residenziali. Questa è una formica davvero antipatica. Infatti, se le sue “colleghe” risultano solo fastidiose o potenzialmente pericolose per la salute umana in determinate condizioni, la formica di fuoco punge e irrita, il che non è piacevole. L’insetto ha una lunghezza di circa 6 mm massimo e ha un colore marrone tendente al ramato ma più scuro sul ventre. Sono particolarmente aggressive e se vengono disturbate possono pungere. La puntura è dolorosa e dopo un paio di giorni da luogo alla formazione di vesciche sulla sede della puntura. Particolarmente amanti di carne, anche di animali morti, insetti, invertebrati, ma fanno scorte anche di cibi contenenti grassi e zuccheri.
Prevenzione e Rimedi
Per prevenire l’arrivo di ospiti indesiderati, tra cui appunto le formiche, dobbiamo fare molta attenzione ai residui di cibo. Dobbiamo sempre pulire la cucina con cura, eliminando briciole e chiudendo bene i pacchi della pasta o del riso, le buste del pane, barattoli di zucchero e di formaggio, ma dobbiamo anche fare attenzione alla frutta, controlliamo bene tutti i giorni che non vi siano intrusi. Puliamo bene anche le piante e trattiamole contro gli afidi. In giardino vale la stessa regola, se mangiamo all’aperto cerchiamo di ritirare quanti più residui possibile. Facciamo inoltre attenzione alla ciotola del cane o del gatto, le formiche potrebbero essere attratte anche dal loro mangime.
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Quando si scoprono delle formiche in casa è importantissimo capire da dove provengono. Molti pensano che debbano aver fatto il nido in casa, magari sotto una pianta, ma questo è molto improbabile. Più verosimile abbiano la loro colonia sotto al pavimento, specie se si tratta di pavimentazione in legno e si vive in campagna, ma è più facile che il formicaio si trovi all’esterno e che le formiche giungano dentro casa nostra per cercare cibo. Basta che una sola operaia ne capti la presenza per inviare informazioni a tutte le altre, da li all’invasione è davvero un attimo.
Se poi vediamo una fessura nel muro e le formiche che fuoriescono, quello è certamente un passaggio obbligato per loro. In tal caso basta un po’ di cemento, o caso mai dello stucco, per chiudere la fessura e sbarrargli la strada. Evitate soluzioni drastiche e rischiose, è davvero pericoloso e non è detto sortisca l’effetto desiderato si possono anche eliminare le formiche senza veleno o prodotti chimici aggressivi.
Cosa Fare in Caso di Infestazione
Se si tratta di una piccola infestazione di formiche allora si potrà cercare di arginare il problema da soli, magari con delle trappole per formiche, il consiglio però è di utilizzare prodotti specifici, che siano chimici o biologici. Se però l’infestazione fosse già estesa, o se fosse in un locale come la cucina o la sala di un ristorante o un bancone del bar, sarebbe bene intervenire rapidamente per evitare problemi seri che potrebbero essere facilmente evitati.
Se ci si ritrova in uno di questi casi la cosa migliore da fare è chiamare una ditta di disinfestazione che può intervenire rapidamente e in tempi contenuti. Per prima cosa, quindi, si effettua un monitoraggio e si valuta la specie delle formiche infestanti. In base a questo si studia la strategia migliore per eliminare il problema definitivamente. Un esperto sa come utilizzare al meglio prodotti che, utilizzati da un privato, potrebbero essere rischiosi, soprattutto se in casa vi sono animali o bambini.
Ogni trattamento eseguito da un professionista, anche di tipo chimico, è sempre sicuro e mirato alla sola azione di contrasto alle formiche e non va a creare disagi o danni a eventuali animali selvatici o domestici che vivono nei dintorni di casa nostra.
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Il Ruolo Ecologico delle Formiche
Le formiche appartengono al vasto ordine degli imenotteri, caratterizzati dalla presenza di due paia di ali membranose (nel nostro caso solo le forme sessuate sono alate) e spesso dalla presenza di un aculeo o di una terebra (strutturata per l’ovoposizione) all’estremità dell’addome. Le formiche sono insetti sociali che vivono in nidi chiamati formicai. Vi sono circa 11.000 specie in tutto il mondo ed una diversificazione di comportamenti assai ampia.
Ma veniamo al punto cruciale: a cosa servono, esattamente, queste piccole e instancabili lavoratrici? Non si tratta solo di insetti che occasionalmente trovano la via della nostra dispensa! Grazie alla loro abitudine di trasportare semi (un fenomeno noto come mirmecocoria), contribuiscono alla propagazione di numerose piante. Questi insetti sono saprofagi, e cioè esseri che si nutrono di sostanze, animali o vegetali, in decomposizione. Sono anche erbivore e particolarmente attratte dalle sostanze zuccherine.
Classificazione delle Formiche
In Italia la famiglia dei Formicidi comprende 5 sottofamiglie, 60 generi e 226 specie.
- Dolichoderinae: Questa sottofamiglia comprende circa 1000 specie in tutto il mondo. Le dolicoderine nidificano solitamente nel terreno, sotto le pietre o legname in decomposizione, nei nidi delle termiti ecc. Sono formiche cacciatrici di altri artropodi o necrofaghe, ma ci sono anche specie che allevano afidi.
- Formicinae: Si contano circa 3700 specie nel mondo le cui dimensioni sono variabili da molto piccole a molto grandi. Sono soprattutto predatrici e necrofaghe, benché alcune allevino anche afidi. Di solito costruiscono il formicaio nel terreno, sotto le rocce, spesso di grandi dimensioni (Formica spp.) con colonie che possono anche comprendere migliaia di operaie. Sono aggressive e si difendono quando vengono molestate. La biologia è molto diversificata anche per quanto concerne le specie dello stesso genere, per la presenza in taluni casi di specie parassite e schiaviste (p. es. Formica spp. e Lasius spp.).
- Myrmicinae
- Ponerinae: Questa sottofamiglia, rappresentata in ogni parte del nostro pianeta, include 2000 specie di formiche tra le più primitive, sia anatomicamente che socialmente: per esempio alcune regine escono dal nido per procurare il cibo alla propria prole. Hanno dimensioni variabili da piccolissime a molto grandi. Solitamente sono predatori di altri artropodi ed alcune specie si sono perfezionate nella caccia di prede particolari.
- Leptanillinae: È una piccola sottofamiglia di sole 46 specie.
Comportamenti Specializzati
- Specie Coltivatrici: Le formiche tagliafoglie del genere Atta tagliano e trasportano costantemente parti di foglie che vengono poste in ampie camere sotterranee.
- Specie Allevatrici: Possono allevare afidi e cocciniglie all’aperto, sulla parte epigea delle piante, difendendoli da altri predatori e trasportandoli nei nuovi getti, oppure entro i nidi in camere speciali costruite attorno agli organi ipogei di piante infestate da afidi radicicoli.
- Specie Raccoglitrici: Le formiche mietitrici.
Formiche e il Consumo da Parte degli Orsi
Tra giugno e luglio, più del 36% della dieta dell’orso è assicurato dalle formiche. Durante annate particolarmente calde e secche, quasi la metà della dieta può essere composta da sole formiche. Questi valori sono confrontabili con quelli di altre popolazioni sia di orso bruno che di orso nero, ma sono tra i più alti documentati per l’orso bruno in Europa.
Perché gli orsi mangiano le formiche? Le formiche sono ricche di proteine, grassi e aminoacidi molto rari di cui gli orsi sono privi, tutti nutrienti fondamentali per mettere su massa corporea, favorire l’accrescimento e l’accumulo di grassi. Ogni formica può fornire circa 0,004 chilocalorie e gli orsi possono consumarne anche milioni al giorno. Poche ore di scavo di nidi e ribaltamento di sassi, possono soddisfare gran parte del loro fabbisogno energetico.
Gli orsi si alimentano soprattutto di 5 generi di formiche. I generi Formica e Lasius ricorrono in più del 70% degli escrementi contenenti questi imenotteri. Seguono Tetramorium (circa 40%), Camponotus (circa 24%) e Myrmica (circa 20%), che sono anche i generi più abbondanti nel Parco.
Entomofagia: Le Formiche Come Cibo
Avreste mai detto che tra le tante specie di insetti edibili vi sono anche alcune varietà di formiche? È anche vero che, nel caso degli insetti, non basta elencare quali sono le specie commestibili e quali proprietà nutritive sono in grado di apportare al nostro organismo; la maggior parte dei consumatori continuerebbe infatti a storcere il naso.
Occorre solo fare attenzione a una cosa: non tutte le formiche fanno bene. Alcune potrebbero infatti rivelarsi particolarmente tossiche per l’essere umano a causa della produzione di acido formico. Tra le varietà più comuni di imenotteri commestibili ci sono le formiche mellifere o del miele. Le formiche da mangiare tipiche del Sudamerica sono invece quelle che appartengono alle specie Atta e Acromyrmex, comunemente chiamate anche “tagliafoglie” o “fungaiole”.
Valori Nutrizionali
Come gli altri insetti commestibili, anche le formiche possiedono importanti valori nutrizionali. Sono infatti ricche soprattutto in minerali: calcio e potassio in primis, ma anche ferro, fosforo e magnesio. Importante è anche l’apporto proteico (si stimano circa 14 g di proteine in una porzione di 100 g di prodotto).
Preparazioni Culinarie
C’è chi le mangia come dessert, chi le tosta come fossero dei popcorn e chi le usa come un contorno. In Australia, ad esempio, gli aborigeni sembrano preferire gli esemplari di specie mellifera a crudo e con gli addomi rigonfi di nettare. In Colombia e altri paesi del Sudamerica, invece, le formiche vengono tostate e consumate come fossero uno snack croccante e gustoso. Larve e pupe rappresentano la base per l’Escamoles, piatto messicano prelibato, citato anche dalla Fondazione Slow Food.
Benefici dell'Entomofagia
Una dieta di questo tipo fornirebbe un apporto proteico migliore dei piatti di carne ai quali siamo abituati. Le proteine sono fondamentali per la struttura, la funzione e la regolazione degli organi e dei tessuti del corpo. Gli insetti forniscono una ottima quantità di proteine complete rispetto ad altri cibi, quali pollo, carne e semi di soia.
Ancora, rispetto alla carne di altri animali, quella degli insetti contiene meno grassi e colesterolo. Larve e pupe delle api forniscono quantità elevate di proteine e carboidrati, oltre a diversi minerali vitali. Le fibre sono importanti per l’organismo in quanto aiutano a tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue, riducendo così il rischio di diabete.
Grazie all’entomofagia possiamo disporre dei grassi buoni necessari per un’alimentazione sana e bilanciata. Contrariamente a quanto si pensa, i grassi sono infatti fondamentali perché si trasformano in energia e nutrienti necessari al corpo umano. Anche i minerali rientrano tra i principali valori nutrizionali degli insetti. Nutrirsi di cibi a base di insetti significa quindi fare il pieno di potassio, sodio, zinco, fosforo, rame, manganese e ferro.
Tabella Nutrizionale Comparativa (per 100g)
| Alimento | Proteine (g) | Grassi (g) | Carboidrati (g) |
|---|---|---|---|
| Formiche | Circa 14 | Variabile | Variabile |
| Carne Bovina | Circa 26 | Circa 15 | 0 |
| Pollo | Circa 27 | Circa 14 | 0 |