La prima visita con il nutrizionista è fondamentale per impostare correttamente il percorso nutrizionale. Molti di coloro che si apprestano ad effettuare per la prima volta una visita nutrizionale se lo chiedono: cosa fa il nutrizionista durante la prima visita? E in effetti la domanda è lecita e pertinente, perché mette in luce un dato fondamentale: la grande importanza che ricopre la prima visita con il nutrizionista in un percorso di dimagrimento e recupero della salute.
Questo primo incontro, infatti, è molto più di una semplice chiacchierata sul cibo: è un momento cruciale in cui si raccolgono dati, si analizzano abitudini, si ascoltano obiettivi e si gettano le basi per un percorso personalizzato. Come primo step, però, è importante comprendere qual è il preciso obiettivo della prima visita nutrizionale: conoscere a fondo la persona per costruire un piano alimentare su misura.
Obiettivi e Durata della Prima Visita
La prima visita nutrizionale ha una durata di circa un’ora e rappresenta il momento chiave per impostare un piano alimentare efficace e personalizzato. Quello che è fondamentale sottolineare, infatti, è che non esistono diete valide per tutti, perché ogni individuo ha un corpo, una storia e uno stile di vita unici. Il nutrizionista non si limita a dare indicazioni su cosa mangiare, ma cerca di comprendere il contesto in cui quella persona vive: lavoro, orari, gusti, impegni familiari, sport, emozioni legate al cibo.
Le Fasi della Prima Visita Nutrizionale
La prima visita nutrizionistica ha come fine quello di valutare il soggetto sotto ogni aspetto per poi poter elaborare un piano dieto terapico personalizzato. Vediamo nel dettaglio le diverse fasi:
1. Anamnesi Clinica e Alimentare
Il colloquio comincia con un’anamnesi completa. Il nutrizionista analizza eventuali patologie già presenti (come diabete, celiachia, ipercolesterolemia o insufficienza renale) e valuta attentamente anche gli esami del sangue, se disponibili. Infine, il nutrizionista esplora nel dettaglio le abitudini alimentari: se si fa colazione (e di che tipo), quante volte al giorno si mangia, come sono distribuiti i pasti, se si consumano dolci o alcolici, ecc.
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2. Stile di Vita e Attività Fisica
Segue una fase dedicata all’analisi dello stile di vita: si indaga il tipo di lavoro svolto, la presenza di stress, le ore passate seduti, il sonno e l’attività fisica.
3. Storia del Peso e Diete Precedenti
Si raccolgono dati anche sulla storia del peso corporeo del paziente: eventuali variazioni significative nel tempo, esperienze con altre diete (inclusi regimi iperproteici o con uso di farmaci), successi e difficoltà. Durante l’anamnesi, il nutrizionista raccoglie le informazioni relative alla storia delle patologie della famiglia e del paziente per consigliare l’alimentazione più adatta alla prevenzione di patologie familiari, e la storia del peso del paziente, le oscillazioni che il paziente ha avuto negli anni, eventuali farmaci assunti.
4. Misurazioni Antropometriche e Analisi Corporea
La visita prosegue con una serie di misurazioni fondamentali: altezza e peso, circonferenze di braccia, vita, fianchi e cosce, plicometria per valutare il grasso sottocutaneo, impedenzometria per stimare grasso viscerale, massa muscolare, acqua corporea. Le prime due misurazioni sono l'altezza ed il peso. Per quanto riguarda il peso si utilizza una bilancia per uso medico. Una volta misurata l’altezza ed il peso è possibile calcolare l’Indice di Massa Corporea o IMC o BMI (secondo la dicitura inglese). L’IMC fornisce una indicazione di massima per definire se il paziente è sottopeso (magrezza), se è nella normalità di peso (normopeso) o se è sovrappeso.
Grazie a questi dati, si possono calcolare BMI (Indice di Massa Corporea), per valutare la fascia di peso (sottopeso, normopeso, sovrappeso), BM (metabolismo basale) e fabbisogno energetico, distribuzione tra massa magra e massa grassa, stratigrafia questo esame serve a studiare gli strati: cutanei, sottocutanei, muscolari. In una specifica parte del corpo del paziente, è possibile ottenere una sorta di fotografia in grado di studiare fino a 10 centimetri di profondità, identificando sia la qualità che lo spessore di specifici tessuti.
In seguito avviene la valutazione della composizione corporea mediante bioimpedenziometria, che permette di valutare la massa magra, la massa grassa e l’idratazione corporea. A seguire la valutazione del fabbisogno energetico sulla base dello stile di vita e metabolismo del paziente.
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Valutazione della composizione corporea:
- Misurazioni antropometriche
- Eventuale esame bioimpedenziometico (BIA), multifrequenza, con determinazione della massa magra/grassa segmentale, livello di idratazione, acqua intra/extracellulare, indice di grasso viscerale, massa ossea, età metabolica, metabolismo basale.
Esempio di dati ottenibili con l'analisi della composizione corporea:
| Parametro | Descrizione |
|---|---|
| Massa Grassa | Quantità di grasso presente nel corpo. |
| Massa Magra | Quantità di muscoli, ossa e acqua nel corpo. |
| Acqua Corporea Totale | Quantità di acqua presente nel corpo. |
| Metabolismo Basale | Quantità di calorie bruciate a riposo. |
5. Piano Alimentare Personalizzato
Il piano alimentare è uno schema all’interno di cui il nutrizionista inserisce le tipologie di cibo da consumare e le relative grammature. Il nuovo percorso alimentare è costruito sulla base delle preferenze e delle abitudini del paziente, in modo da essere sostenibile nel lungo periodo.
Un piano alimentare è una vera e propria tabella, suddivisa per giorni della settimana e pasti principali (colazione, pranzo, cena ed eventuali spuntini). In ogni casella vengono inseriti gli alimenti da consumare - compresi gli eventuali condimenti - e le grammature. Per essere più sostenibili e meno monotone, molte diete prevedono anche delle sostituzioni.
Consegna del piano alimentare: il piano dietoterapico viene sempre consegnato sia in forma cartacea che digitale in sede di prima visita affinché il paziente non sia costretto a tornare.
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6. Prescrizione di Esami (se necessario)
Sulla base della storia clinica o familiare del singolo paziente possono essere utili ulteriori esami (es: valori della tiroide, check-up ormonale). Prescrizione di esami di laboratorio, radiologici o strumentali in base alle necessità, a supporto di eventuali ipotesi diagnostiche.
Il Controllo Successivo
Di norma, dopo circa 2-3 settimane dalla consegna del piano, si programma un incontro di controllo. In genere, il primo incontro di controllo viene programmato a distanza di 3-4 settimane dal primo incontro. Non si tratta di un “esame”, ma di un momento di confronto costruttivo.
Tutti i controlli non vanno considerati come un “esame”, ma come momenti per fare il punto della situazione e intervenire nel caso esistano difficoltà nell’aderire al programma, oppure per fornire nuovi stimoli e motivazione nel perseguire il raggiungimento degli obiettivi.
Obiettivi del Consulto Dietologico
Quando si tratta di una condizione di sovrappeso o obesità, il fine del consulto dietologico messo in atto è quello di abbattere il rischio cardiovascolare e metabolico. Nel caso invece di una malnutrizione in difetto, lo scopo della consulenza dietologica è migliorare il quadro nutrizionale del paziente evitando l’insorgenza di quadri carenziali importanti così da permettergli di affrontare al meglio i trattamenti chemio e radioterapici.
Consigli Utili Prima della Visita
Per permettere una corretta valutazione del proprio stile di vita alimentare, nella settimana che precede la visita con il nutrizionista è utile prendere nota dei cibi e delle bevande assunte quotidianamente mediante un diario alimentare.
Il Nutrizionista: Un Professionista dell'Alimentazione
Il nutrizionista è un professionista dell’alimentazione e del benessere fisico. A differenza del dietologo, il nutrizionista non è un medico ma un biologo specializzato in scienze della nutrizione. Il primo incontro con il nutrizionista è un momento di conoscenza reciproca, che ha come fine ultimo la stesura di un piano alimentare personalizzato in base all'obiettivo stabilito.
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