La pelle flaccida, ovvero il rilassamento o perdita di tonicità della pelle, è una manifestazione dell’invecchiamento cutaneo che può colpire sia uomini che donne in diverse fasce di età. La pelle flaccida è un inestetismo che rappresenta uno dei tratti più distintivi del naturale invecchiamento della pelle.
Pelle in eccesso vs. Pelle flaccida
Attenzione! Pelle in eccesso e pelle flaccida non sono veri e propri sinonimi. La pelle in eccesso è un inestetismo che consiste in un vero e proprio esubero cutaneo e caratterizza le variazioni repentine e abbondanti di peso e può comparire a qualsiasi età. Il fenomeno della pelle flaccida è invece basato sull'aumentata lassità dei tegumenti esterni.
Per rendere l'idea, facciamo un esempio: un soggetto alto 175 cm, del peso di 70 kg, dovrebbe avere una superficie cutanea di circa 1,84-1,85 metri quadrati (m2). La stessa persona, aumentando di massa fino a 140 kg, raggiungerebbe i 2,40-2,50 m2 di pelle.
Grazie alla continua metamorfosi dell'organismo, un ragazzo molto giovane potrebbe sicuramente avvalersi di un rimodellamento esterno piuttosto efficacie.
Cause della pelle flaccida
Quando l’età avanza, compaiono alcuni effetti naturali dell’invecchiamento. Le proteine che mantengono la pelle soda e aderente ai muscoli (collagene ed elastina) perdono di efficacia con il passare degli anni; la loro sintesi e qualità diminuisce e anche i meccanismi di rigenerazione cellulare rallentano.
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Quindi, quando collagene ed elastina iniziano a danneggiarsi, ciò favorisce la comparsa delle rughe e fa apparire la pelle flaccida, cadente, atonica e poco elastica. Si manifesta in entrambi i sessi, sebbene nelle donne risulti più frequente e più evidente, ed è dovuto principalmente alla progressiva perdita della quantità e della qualità del collagene, una proteina fibrosa che presente nel tessuto connettivo mantiene la struttura delle pelle.
- Eccessivo deficit calorico: Un eccessivo deficit calorico costringe il corpo a consumare le scorte di nutrienti immagazzinate, causando la scomposizione di proteine, tra cui anche quelle di collagene e di elastina.
- Gravidanza: Durante la gravidanza, il corpo subisce un rapido aumento del peso e la circonferenza dell’addome aumenta, in media, più del doppio del normale. Ciò è dovuto alla crescita dell’utero e allo spostamento degli organi viscerali.
- Variazioni di peso: La pelle flaccida, come già detto, è caratterizzata da perdita di tono cutaneo in varie zone del corpo, una diretta conseguenza del fisiologico processo di invecchiamento, aggravata dai danni prodotti dai radicali liberi e dallo stress ossidativo e da altri fattori contribuenti come i cambiamenti di peso dovuti a diete o post gestazione.
Purtroppo con il passare degli anni la pelle flaccida diventa sempre più evidente. La pelle flaccida si può prevenire con alcuni accorgimenti, abbinati a uno stile di vita sano. Una corretta cura della pelle e una cura preventiva del deficit di collagene sono tutte misure di prevenzione che fanno parte di una tattica vincente.
Gli effetti della pelle flaccida sono molteplici e vanno al di là dell’aspetto estetico, comprendendo un abbassamento del livello di autostima, limiti alla capacità di movimento, difficoltà a vestirsi e ostacoli a una dignitosa vita di relazione.
Tipi di pelle flaccida
I diversi tipi di pelle flaccida riguardano dove la pelle in eccesso si colloca nel nostro corpo. Il rilassamento cutaneo può infatti interessare il viso, soprattutto quelli più rotondi tendono ad afflosciarsi con la possibile apparizione di guance cascanti o addirittura di un doppio mento. La pelle flaccida nel corpo interessa in particolare le zone del collo, seno, braccia, addome, glutei interno coscia.
- Braccia: La zona sotto le braccia è tendenzialmente soggetta ad un maggior rilassamento, la pelle è particolarmente sottile e i muscoli tendono a perdere tono e massa facilmente, a volte, lasciando al loro posto del grasso accumulato, che a sua volta peggiora ulteriormente la situazione.
- Addome: La pelle flaccida dell’addome è frequente sia negli uomini che nelle donne. Può essere legato all’età, oppure può comparire dopo la gravidanza, interventi chirurgici o dimagrimento importante, senza supporto di attività fisica. Stile di vita scorretto, sedentarietà e dieta povera di proteine e ricca di carboidrati favoriscono il rilassamento della parete addominale.
Rimedi e trattamenti
Di fronte al rilassamento della pelle che di conseguenza appare più flaccida e priva di tono si può agire a partire da modifiche al proprio stile di vita utili per rassodare la pelle flaccida. Si possono poi utilizzare prodotti tonificanti e creme rassodanti che possono aiutare ma non sono risolutivi del problema.
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La pelle flaccida, a volte anche con grinze, che cede alla forza di gravità, può essere contrastata efficacemente anche con trattamenti estetici per pelle flaccida utili a eliminare pelle in eccesso senza chirurgia.
Trattamenti estetici
- Radiofrequenza: Quando l’obiettivo è ridare turgore, tono e compattezza allora un ottimo strumento è la radiofrequenza, uno dei trattamenti più raccomandati e conosciuti.
- Laser CO2 micro-ablativo frazionato: Per ridare tono, elasticità e compattezza alla pelle un’altra procedura che si è dimostrata efficace e poco invasiva è il trattamento con il laser CO2 micro-ablativo frazionato, abbinato ad un sistema a radiofrequenza. Il laser CO2 agisce sugli strati cutanei, rompendo il vecchio collagene e stimolando la tonificazione della pelle.
- Filler: Esistono poi i filler a base di acido ialuronico o collagene che vanno iniettati nel corpo, cosa che alcuni trovano problematica.
Chirurgia di rimodellamento corporeo
Nella chirurgia di rimodellamento corporeo si pratica un'incisione tramite la quale vengono rimossi la pelle e il grasso in eccesso. Questa viene suturata con punti sottili per ridurre al minimo le cicatrici. Richiedono una degenza ospedaliera da uno a quattro giorni. Il tempo di recupero a casa è in genere da due a quattro settimane. Detto questo, la maggior parte degli studi ha scoperto che la chirurgia di rimodellamento del corpo migliora la qualità della vita nelle persone precedentemente obese.
Il valore preciso di un intervento viene definito solo dopo un consulto specialistico, indispensabile per comprendere la situazione di partenza e il risultato che si desidera ottenere. È ragionevole considerare un costo indicativamente compreso tra gli 11.500 e i 33.000€.
NuEra® Tight
NuEra® Tight con tecnologia FocalRF® è stato sviluppato per fornire trattamenti di rimodellamento corporeo personalizzati in base alle esigenze specifiche di ciascun paziente. NuEra® Tight aumenta e regola automaticamente la temperatura nel tessuto cutaneo al grado richiesto stimolando il collagene, migliorando i segni di rilassamento cutaneo e rughe. Un pacchetto di 6 trattamenti per il viso o altre piccole aree di body sculpting personalizzato NuEra® Tight con tecnologia FocalRF® costa circa 1200 euro.
Consigli utili
- Attività fisica: L’attività fisica è la prima alleata della tonicità muscolare, per il corpo in generale.
- Dieta equilibrata: Seguire una dieta ipocalorica ricca di elementi nutritivi e che apportino al nostro organismo quelle sostanze fondamentali per il nostro fabbisogno.
- Creme rassodanti: Applicare quotidianamente trattamenti topici in grado di contrastare il rilassamento cutaneo come Euserpina Smagliature, un prodotto cosmetico studiato scientificamente per migliorare l’elasticità e la resistenza della pelle.
- Protezione solare: Lo stress della pelle ne velocizza l'invecchiamento. Una delle principali fonti di stress è l'esposizione eccessiva ai raggi UV più intensi - come abbronzarsi nelle ore più calde estive e le lampade solari. Nel caso, è bene munirsi di una protezione solare pari o uguale a 30.
Dimagrimento localizzato: mito o realtà?
Esiste il dimagrimento localizzato? La seconda risposta è NI. Ormai da diversi anni preparatori natural riportano la loro esperienza sul campo.
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La vascologenesi è stimolata dall’ipossia, dal danno tissutale e dalle richieste metaboliche di un tessuto. Ecco, la chiave sta proprio qua: sul lungo periodo! In generale, in una situazione di % di massa grassa piuttosto bassa, si può ottenere un miglioramento della condizione localizzata con l’aumento del lavoro locale, anche grazie ad un miglioramento della gestione dei liquidi.
Quindi per far si che questa acidità locale si traduca effettivamente in una perdita di tessuto adiposo, è necessario un ambiente metabolico lipolitico. Per enfatizzare questo processo è consigliato iniziare l’allenamento in uno stato lievemente ipoglicemico (o al mattino a digiuno oppure evitando l’assunzione di cibo nelle ore precedenti l’allenamento), e di aumentare l’effetto lipolitico locale tramite l’assunzione di ammine simpatico-mimetiche prima dell’allenamento.
Inoltre, non abbiamo parole di conforto per le donne che temono di perdere il seno, e per gli uomini che hanno paura di andare incontro all'appiattimento dei glutei.
Come dimagrire le gambe e ridurre la circonferenza delle cosce
Molte persone desiderano sapere come dimagrire le gambe e ridurre la circonferenza delle cosce. La soluzione non è difficile. anzi.
- Cambiare il regime alimentare: Seguire quindi una dieta ipocalorica ricca di elementi nutritivi e che apportino al nostro organismo quelle sostanze fondamentali per il nostro fabbisogno.
- Fare sport: Un'attività sportiva mirata è fondamentale per dimagrire le cosce in modo più rapido.
- Utilizzo di creme dimagranti: Queste regole sono efficaci per raggiungere i nostri obiettivi, ma se combinate.
Per questo, è sempre meglio affidarsi ai consigli di dietologi o nutrizionisti che sappiano suggerirvi quale sia il regime alimentare da seguire più adatto alle esigenze personali. A ciò, ovviamente, va aggiunto un programma di allenamento che garantisca non solo un dimagrimento localizzato alle gambe, ma globale.
Esercizi specifici
- Squat: Uno degli esercizi più completi per tonificare gambe e glutei.
- Esercizi per gli addominali: Gli esercizi di per gli addominali non isolano uno o l'altro distretto. Possiamo comunque dire che la flessione anteriore del busto impegna significativamente i retti, mentre le flessioni laterali coinvolgono di più gli obliqui. Per il retto addominale consigliamo: crunch (anche nella versione reverse o con sovraccarico), sit-up e leg-raise, addominal machine e flessioni al cavo. Per gli obliqui sono utili il side bridge e il plank laterale.
Creme dimagranti per le gambe
In commercio esistono diverse marche di creme per dimagrire le gambe, formulate appositamente per garantire risultati sicuri e visibili. Questi prodotti sono formulati a base di ingredienti attivi provenienti da erbe naturali e sostanze nutritive, che stimolano il metabolismo e migliorano il drenaggio dei liquidi.
- Caffeina: Agisce sugli inestetismi cutanei, stimolando la circolazione e aiutando a bruciare il grasso localizzato.
- Escina: Un composto estratto dall’ippocastano, noto per le sue proprietà antinfiammatorie e drenanti.
Per ottenere i migliori risultati, applica queste creme con costanza, almeno due volte al giorno.
Integratori
Questi integratori, liquidi o in polvere, possono essere diluiti in 500 ml o 1 litro di acqua e bevuti durante la giornata, sia a casa che in ufficio. Non presentano controindicazioni e sono adatti sia per uomini che per donne che seguono una dieta ipocalorica.
Cellulite: cause e rimedi
Il termine cellulite non è corretto perché la “cellulite” identifica un’infezione batterica della pelle, ma il termine viene comunemente utilizzato per identificare una condizione di alterazione del pannicolo sottocutaneo favorito da una microstasi sanguigna e linfatica.
La cellulite è una condizione che colpisce il compartimento dermico e sottocutaneo e si sviluppa prevalentemente su cosce e glutei del 90% delle donne dopo la pubertà, indipendentemente dalla presenza di sovrappeso. La causa della cellulite è tuttora poco chiara, probabilmente multifattoriale con una base genetica e ormonale.
L’evoluzione di questa “pannicolopatia” passa attraverso un aumento dei liquidi interstiziali, ipo-ossigenazione delle cellule adipose, dissociazione dei setti sottocutanei, riduzione di elasticità e spessore della pelle e alla fine a uno stato di fibrosi cicatriziale. La conseguenza sono le tipiche modificazioni della cute a buccia d’arancia o a trapunta, riduzione della temperatura cutanea, smagliature e teleangectasia, dolorabilità alla pressione.
Fattori che favoriscono la cellulite
Considerando l’importanza della stasi venosa e linfatica nel favorire la comparsa di cellulite, oltre a evitare l’assunzione di estroprogestinici a scopo anticoncezionale o sostitutivo, le abitudini che maggiormente vanno contrastate per limitare l’evoluzione della cellulite sono:
- La sedentarietà;
- L’eccessiva assunzione di sale, alcol e cibi zuccherati;
- L’accumulo di grasso (tessuto adiposo) sottocutaneo;
- Il fumo, poiché provoca ipossia tessutale.
Perdita di peso e cellulite
Una buona alimentazione e una buona condizione fisica non impediscono in modo univoco lo sviluppo della cellulite, infatti l'effetto della dieta ipocalorica sulla cellulite è ancora oggetto di dibattito.
È stato osservato che la perdita di peso è raramente seguita dalla riduzione della cellulite, anzi, è ben noto che la pelle dopo una perdita di peso importante aumenta di lassità e questo può influire negativamente mostrando in modo ancor più evidente le antiestetiche fossette cutanee di cellulite.
Non sono la restrizione calorica e il dimagrimento a risolvere la situazione quanto una maggior attenzione alla qualità e frequenza dei cibi che inseriamo nella nostra giornata alimentare. Nel caso di necessità di un calo di peso questo dovrebbe essere graduale e non troppo repentino.
Alimentazione per combattere la cellulite
L’errore principale è spesso il bere poca acqua durante la giornata; la corretta idratazione prevede l’assunzione di 8-10 bicchieri di acqua (1.5-2L al giorno). E’ falso dire che le acque oligominerali rispetto a quelle mineralizzate contrastino meglio la cellulite: è importante il volume giornaliero assunto più che la qualità.
Di conseguenza è bene evitare cibi che causano ritenzione idrica favorendo stasi linfatica e venosa, come quelli troppo salati e troppo zuccherini. Anche se non si aggiunge sale la dieta può risultare troppo ricca di sale in quanto è contenuto in maniera importante in carni conservate, nelle salamoie, nei cibi in latta e in alcuni prodotti da forno. Pizze, focacce, snack salati in genere andrebbero limitati.
E’ bene anche abituarsi a non bere bevande zuccherine e a non aggiungere zucchero bianco nel tè o caffè della giornata. D’estate attenzione a granite, ghiaccioli e bibite zuccherate: sembrano placare la sete sul momento ma in realtà la fanno aumentare, aumentando il fabbisogno di acqua.
Rimanere idratati e mangiare bene eviterà quindi la ritenzione idrica che esacerba la comparsa della cellulite.
Alimenti consigliati
- Acqua (tè e tisane senza zucchero e caffè).
- Verdura “ad azione diuretica” (come finocchi, cetrioli, sedano, pomodori, asparagi, carciofo, barbabietola, zenzero), anche sotto forma di estratti.
- Frutta (come ananas fresco, anguria, mirtilli o frutti rossi in genere), senza superare i 450 gr al giorno (per non rischiare l’eccesso di fruttosio, lo zucchero della frutta).
- Pesce azzurro, di piccola taglia e dei nostri mari, anche 3-4 volte a settimana come pietanza.
- Carne bianche come pollo e tacchino.
- Formaggi alleggeriti in grassi e iposodici.
- Pane toscano, iposodico.
All’aggiunta di sale preferire aromi freschi o essiccati, spezie e succo di limone.
Sport e cellulite
La cellulite non può mai essere rimossa completamente. Tuttavia, la combinazione di una dieta sana con esercizio fisico ridurrà lo strato di grasso sotto la pelle, rendendo meno evidente la cellulite. Una dieta sana può anche migliorare la pelle e il tessuto connettivo rendendoli più forti, più sani e più elastici.
L’esercizio fisico praticato con continuità non aiuta solo ad evitare l’accumulo di tessuto adiposo, ma migliora il tono muscolare e la circolazione aiutando l'eliminazione delle scorie e la ritenzione di liquidi e mantenendo la pelle e il tessuto connettivo più sani.
All’attività aerobica (30 minuti al giorno 3-4 volte/settimana), va aggiunta un’attività di potenziamento muscolare (due volte/settimana) con esercizi quotidiani per facilitare il ritorno venoso delle gambe: per esempio mettersi in posizione supina con le gambe al muro e i piedi in alto per alcuni minuti, ruotare 10 volte i piedi lateralmente e avanti e indietro, mettersi 10 volte in punta di piedi poi di nuovo giù.
Integratori per la cellulite
Alcuni integratori (con estratti di betulla, pilosella, tarassaco, bromelina, o a base di caffeina) possono essere utili coadiuvanti in un percorso di trattamento globale della cellulite per la naturale azione drenante/diuretica e lipolitica, ma da soli l’efficacia resta purtroppo limitata. Prodotti a base di collagene, in flaconi, capsule o associati ad alimenti funzionali quali il caffè, possono essere utili per rendere più densa la pelle e ridurne l’aspetto ondulato.
Le formulazioni in crema dovrebbero contenere un estratto attivo come estratti di avocado, olio di mandorla, jojoba, karitè per recupero dell'elasticità cutanea oppure estratti di ippocastano, rusco, edera e centella per migliorare la circolazione o estratti di alghe, caffeina, tè verde per combattere lo spessore dei cosiddetti pannicoli adiposi.
In definitiva gli integratori non possono sostituire una modifica degli stili di vita (dieta e movimento) se si vuole contrastare adeguatamente la cellulite.
Terapie mediche più efficaci
Avendo un origine edematosa, la “cellulite” risponde in fase iniziale a tutte le terapie in grado di favorire la circolazione linfatica e lo svuotamento dei ristagni liquidi degli arti. Il massaggio cutaneo-connettivale specifico, sia quello manuale che meccanico (come nel caso dell’”endermologie”), può non solo ritardarne l’insorgenza ma anche contrastarne la progressione; agendo come drenante del grasso sottocutaneo e stimolante dei tessuti cutaneo e connettivo, può favorire un alleggerimento del carico di lavoro del sistema linfatico e aumentare la vascolarizzazione locale.
- Carbossiterapia: La carbossiterapia, (iniezione sottocutanea di CO2 mediante aghi) viene eseguita in ambulatorio medico con specifici macchinari. Questa metodica produce una importante ossigenazione in grado di migliorare vitalità e trofismo dei tessuti cutanei e sottocutanei con un effetto lipolitico sul pannicolo adiposo sottocutaneo. Il suo effetto non si esplica solo sulla funzionalità del sistema vascolare e linfatico ma produce allo stesso tempo una riduzione dello spessore adiposo sottocutaneo in forma diretta.
- Radiofrequenza o l’ultrasuono: La radiofrequenza o l’ultrasuono vengono spesso utilizzati su macchinari elettromedicali per il trattamento della cellulite al fine di rompere la fibrosi dei setti, creare retrazione superficiale nonché favorire lo scioglimento del grasso sottocutaneo. La loro efficacia si basa sulla capacità di fornire energia controllata e mirata a colpire lo strato dermico e l’ipoderma in modo selettivo. La risposta riparativa dermica genera il miglioramento delle caratteristiche di compattezza ed elasticità cutanea mentre le cellule adipose sottocutanee, sensibili allo stress subito, vanno incontro a riassorbimento.
- Onde d’urto: Le onde d’urto sono onde acustiche pulsanti a elevata energia e grande ampiezza in grado di disgregare la fibrosi e produrre rivascolarizzazione tissutale. Il miglioramento del microcircolo vascolare rappresenta un contrasto diretto delle cause che generano la cellulite mentre l’azione meccanica sui setti sclerotici produce un beneficio immediato sugli inestetismi superficiali.
Lipedema
Fai un'intensa attività fisica ed una dieta regolata ma non riesci a 'buttare giù' l'eccesso lipidico sui glutei? Sai cosè il lipedema? Ogni donna eredita geneticamente una determinata forma di gamba da cui non può sfuggire. Quando questi accumuli di grasso diventano eccessivi si parla dunque di lipedema.
Accompagnati alla massa grassa, possono comparire ematomi spontanei, piccoli traumatismi e teleangetasie diffuse. La paziente avverte una sensazione di pesantezza delle gambe che peggiora durante la giornata sino a diventare importante alla sera. Può essere presente dolore soprattutto quando si sta in piedi, un sintomo del tutto assente nel linfedema. La caratteristica del lipedema è che non interessa mai il piede o la mano, ma si concentra principalmente su cosce, gambe, fianchi, addome e a volte braccia.
La 'non armonia' dell'accumulo lipidico è chiara ed evidente nella paziente con manifesto lipedema: il suo corpo, difatti, solitamente rimane della giusta forma solo nella parte superiore, ingrossandosi sproprorzionatamente dai fianchi in giù. Situazioni di lipedema di stadio avanzato, specie se associate a costrizione linfatica (lipo-linfedema), molto spesso causano una vera e propria invalidità motoria, impedendo alla paziente anche di camminare normalmente.
Con l'eccezione di pochi paesi, non è stato ancora definito un protocollo standard per la definizione della patologia, e la diagnosi è quindi affidata all'anamnesi e alla competenza ed esperienza del medico. La diagnosi è quindi di tipo clinico, e al momento non sono utili ulteriori esami d'approfondimento.
Il lipedema non risponde alla dieta, è quindi inutile accanirsi con regimi dietetici punitivi che determinano un dimagrimento solo della parte superiore del corpo, non andando a risolvere il problema dell'accumulo anomalo del grasso nella parte inferiore. L’attività fisica serve in maniera limitata, anche perché - negli stadi avanzati del lipedema - le pazienti faticano a muovere le gambe. L’unica attività fisica consigliata è la ginnastica in acqua, quindi in assenza di carico sulle articolazioni: l’acqua sostiene il peso corporeo ed effettua un massaggio durante il movimento, che è l'unica azione meccanica veramente utile per contrastare - almeno parzialmente - l'accumulo anomalo del grasso.
Tuttavia, nei casi severi e gravi, il ricorso alla chirurgia è l'unica opzione possibile per far ritornare la paziente ad una buona qualità di vita. Oltre ai risultati molto modesti, la dieta chetogenica ha inoltre un grosso problema di fondo, spesso non considerato sufficientemente da chi la propone in via sperimentale: non è una dieta né equilibrata e né variegata, che (in una paziente sana) non può essere protratta per sempre.
È assolutamente essenziale che la paziente non si faccia condizionare da informazioni recepite in canali non specialistici e che nulla hanno a che vedere con la medicina - compresi i centri estetici - ma che esegua quanto prima una visita di controllo medica.