La menopausa è un appuntamento inevitabile per ogni donna. Già dopo i 30 anni, le donne iniziano ad aumentare di peso a causa di una diminuzione del metabolismo basale, cioè la capacità di consumare calorie a riposo allo scopo di mantenere attive le funzioni vitali. Dopo la menopausa, la massa grassa totale e il tessuto adiposo viscerale tendono ad aumentare, mentre la massa magra si riduce.
È risaputo che la TOS (Terapia Ormonale Sostitutiva) è efficacissima per contrastare molti dei disturbi della Menopausa. Molti, però, ignorano che serva anche a tenere sotto controllo il peso corporeo. La paura di aumentare di peso è una delle principali ragioni per cui le donne non iniziano la contraccezione ormonale o le preziose terapie per la menopausa.
TOS e Metabolismo: Come Funziona
Un’eccellente ricerca scientifica appena pubblicata da Susanna Weidlinger e collaboratori sull’autorevole rivista scientifica “Obesity” risponde in modo accurato. In più, l’analisi dei fattori di base che regolano il metabolismo energetico interessa anche gli amici lettori: quasi tutti, uomini e donne, sono a rischio di aumentare di peso, oltre l’ideale, tanto più quanto è basso il livello culturale, sociale ed economico, anche per il minor costo di alimenti ad alto contenuto calorico e bassa qualità nutrizionale.
Le variabili che regolano l’equilibrio metabolico sono queste: da un lato sta l’introito energetico quotidiano (“energy intake”), ottenuto con macronutrienti quali carboidrati, proteine e grassi, oltre all’alcol, dall’altro sta la spesa energetica totale (“total energy expenditure”), che è la somma di ben tre componenti, a parità di introito calorico.
La prima componente è il consumo calorico a riposo, detto anche metabolismo basale: di fatto indica la spesa energetica necessaria per mantenere attive tutte le funzioni vitali del corpo, dalle singole cellule ai macrosistemi, misurata nel soggetto sveglio, a riposo fisico e mentale, a digiuno e in ambiente termoneutro. E’ questa la voce energeticamente più costosa: da sola vale il 60-80% dell’intero consumo energetico.
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La seconda componente è legata all’effetto termico del cibo (“diet induced thermogenesis”) ed è necessaria per la digestione, l’assorbimento e l’immagazzinamento dei nutrienti: vale il 10% della spesa energetica, in un soggetto medio con dieta variata. La terza componente è legata alla spesa energetica da attività fisica: e qui si gioca la partita del controllo volontario sui consumi. Può variare dal 15%, nei soggetti molto sedentari, al 50% in quelli molto attivi.
Il Ruolo degli Estrogeni
In questo scenario, in età fertile e a parità di altre condizioni, gli estrogeni ottimizzano il metabolismo, perché:
- riducono l’introito calorico basale e aumentano la motivazione all’attività fisica (di converso, dopo la menopausa, la carenza di estrogeni aumenta sia l’introduzione calorica per aumento dell’appetito, sia la sedentarietà, se non contrastate dalla TOS);
- ottimizzano il passaggio del grasso bianco, quasi inerte, al grasso bruno, dove l’energia immagazzinata nelle cellule adipose in piccole goccioline di grasso viene rapidamente utilizzata dai mitocondri, i “polmoni” delle cellule;
- agiscono sul cervello, ottimizzando il comando sul metabolismo energetico.
L’effetto più evidente è sull’aumento del consumo energetico a riposo (metabolismo basale), migliorato sia dalla contraccezione ormonale (+208 Kilocalorie/giorno), sia, e ancor più, dalla TOS (+222 Kcal/giorno), suggerendo un effetto positivo degli estrogeni sul controllo del peso. L’aumento di peso si verifica poco prima e durante la menopausa, in parte a causa di un calo dei livelli di estrogeni. I medici associano l’eccesso di peso ed il relativo grasso addominale anche a malattie cardiache e al diabete di tipo 2.
Tipi di Terapia Ormonale
Con la Terapia Ormonale Sostitutiva classica (TOS) vengono utilizzati farmaci di sintesi ad azione ormonale, con un dosaggio uguale per tutti e, almeno in passato, sovrafisiologico. Gli Ormoni Bioidentici sono di derivazione vegetale, hanno esattamente la stessa struttura e formula chimica di quelli prodotti naturalmente e vengono prescritti in modo bioequivalente in dosaggi bassi e fisiologici da sempre.
Consigli Pratici per Gestire il Peso in Menopausa
Sicuramente è importante prendere l’abitudine di muoversi di più. Un altro aspetto fondamentale è l’attenzione alle calorie che vengono introdotte.
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- Esercizio fisico: Anche leggero ma costante. Non ci sono scorciatoie per chi desidera mettere la salute al primo posto.
- Sonno: Una ricerca svolta negli USA a questo proposito, afferma che una certa privazione del sonno può favorire anche l’aumento del peso.
- Attività Fisica: Se però non ami la palestra e sei una persona tendenzialmente sedentaria, potresti trovare più facile aumentare gradualmente i livelli di attività fisica, iniziando con piccoli gesti quotidiani, per poi progredire ad un vero e proprio work out.
- Supporto Professionale: Un dietologo o un nutrizionista può aiutare a stabilire un piano alimentare salutare e tenere traccia dei progressi fatti, quindi sarebbe importante recarsi da uno specialista, soprattutto in questa fase della vita.
- Alternative non invasive: Oggi ci sono valide alternative, non invasive, per ridurre il grasso localizzato, soprattutto sulla pancia, come il metodo Vanquish.
Ritenzione Idrica e TOS
I farmaci ormonali possono causare sintomi come ritenzione idrica, ma questi si manifestano più comunemente come tensione o gonfiore al seno anziché come gonfiore addominale. Questo aspetto può aiutarla a riconoscere se i sintomi che sta vivendo sono effettivamente legati alla ritenzione idrica causata dal farmaco o se potrebbero esserci altre spiegazioni.
È noto che le terapie ormonali, incluse quelle a base di tibolone, possono causare una serie di effetti collaterali nelle prime settimane di trattamento, poiché il corpo si sta adattando ai nuovi livelli ormonali. Questi effetti collaterali tendono poi a ridursi nel tempo man mano che l'organismo si abitua. È consigliabile continuare la terapia per almeno 2-3 mesi prima di prendere decisioni drastiche, come interromperla o cambiarla, a meno che i sintomi non siano particolarmente gravi o insostenibili.
Altri Fattori da Considerare
Spesso si tende a focalizzarsi esclusivamente sull’alimentazione e sull’attività fisica come fattori determinanti per il peso. In particolare, la tiroide svolge un ruolo centrale nel metabolismo. Un’ipofunzione tiroidea (ipotiroidismo) può rendere difficile la perdita di peso, anche seguendo una dieta equilibrata e facendo attività fisica.
L’insulina è un altro ormone chiave da tenere sotto controllo. Quando i suoi livelli sono costantemente elevati (insulino-resistenza), possono favorire l’accumulo di grasso addominale. Il cortisolo, l’ormone dello stress, può anch’esso contribuire all’aumento di peso, soprattutto a livello addominale, quando i suoi livelli sono cronicamente elevati.
Oltre a considerare gli ormoni, è fondamentale adottare un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano per supportare l’equilibrio ormonale e favorire la perdita di peso. Per quanto riguarda l’integrazione, esistono alcuni integratori che possono essere utili per migliorare la sensibilità insulinica, come quelli a base di cromo e acido corosolico.
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In questi casi, la terapia ormonale sostitutiva (TOS) con ormoni bioidentici può essere un valido aiuto per alleviare i sintomi della menopausa e rallentare il processo di invecchiamento.