Il test del DNA per valutare il metodo migliore per dimagrire è l’ultima trovata di un marketing aggressivo che impazza non solo sui giornali e sul web, ma purtroppo anche in molti studi di professionisti della Nutrizione. Si può dire che la dieta genetica è un’evoluzione leggermente più “scientifica” del principio (fallimentare) di dieta basata sul gruppo sanguigno, per cui vengono individuati profili genetici a cui vengono associati alimenti specifici per un dato genotipo.
Cos'è la Dieta Nutrigenetica?
La dieta nutrigenetica (dieta del DNA) è un settore dell’alimentazione che considera come le variazioni genetiche individuali influenzano la risposta del nostro corpo agli alimenti e ai nutrienti. La nutrigenetica studia come le variazioni genetiche uniche di una persona influenzano la risposta del suo corpo ai nutrienti. In altre parole, la nutrigenetica si concentra su come il tuo DNA può influenzare il tuo rapporto con il cibo e la nutrizione.
D’altra parte, la nutrigenomica si occupa di come i nutrienti e gli altri composti bioattivi che consumiamo influenzano l’espressione dei nostri geni. In pratica, la nutrigenetica e la nutrigenomica si completano a vicenda per fornire un quadro completo di come la genetica e la nutrizione interagiscono.
Come Funziona il Test del DNA?
Il test consiste in un prelievo di saliva raccolto presso uno studio medico, in farmacia o comodamente a domicilio grazie ad appositi kit, che verrà poi inviato a un laboratorio per l’analisi del DNA. Basta prelevare un po’ di saliva per diagnosticare eventuali intolleranze o allergie alimentari e le migliori modalità di assorbimento dei nutrienti. In base ai risultati ottenuti e pianificando una dieta personalizzata, si dovrebbero quindi poter perdere chili con più facilità senza troppa ginnastica o eccessivi sacrifici.
Un test del DNA può essere acquistato online attraverso e-commerce specializzati in test genetici, come SaluteOvunque.com. Questi test richiedono generalmente un campione di saliva, raccolto con un semplice tampone buccale, che viene poi inviato al laboratorio per l’analisi. Una volta completato, i risultati possono essere visualizzati online e utilizzati per creare un piano di dieta personalizzato.
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Applicazioni Pratiche dei Test Genetici
Vediamo ora che applicazione pratica ha tutto ciò nell’attuale stato dell’arte. Mai come oggi i test genetici sono disponibili a prezzi relativamente accessibili (ripeto, relativamente accessibili), e questa opportunità è stata immediatamente commercializzata.
Test del DNA del Metabolismo
Il nostro metabolismo è il processo attraverso il quale il nostro corpo converte il cibo e le bevande che consumiamo in energia. Un test del DNA del metabolismo può fornire informazioni dettagliate su come il tuo corpo gestisce questo processo. Un test genetico del metabolismo può aiutare a identificare queste differenze individuali, offrendo intuizioni personalizzate su come ottimizzare la dieta per la salute e il benessere.
Test per le Intolleranze Alimentari
Le intolleranze alimentari sono una risposta fisica indesiderata a un alimento o a un componente alimentare, spesso legata alla digestione. I test del DNA per intolleranze alimentari si basano sul principio che le variazioni genetiche possono influenzare come il nostro corpo reagisce a specifici alimenti. Questi test genetici possono fornire informazioni su una vasta gamma di potenziali intolleranze alimentari. Oltre al lattosio, possono includere alimenti come il glutine, certi tipi di frutta e verdura, vari tipi di carne, e addirittura alcuni additivi alimentari.
Test di Predisposizione Genetica alla Celiachia
Il test di predisposizione genetica alla celiachia è uno dei test più ricercati e venduti. È un test nutrigenetico di prevenzione per chi ha già casi di celiachia in famiglia e per evitare le conseguenze legate a una patologia priva di sintomi. Si stima che circa il 35% della popolazione sia geneticamente predisposta alla celiachia.
Test per lo Sport
Nel mondo dello sport, ogni vantaggio competitivo conta. Ecco perché sempre più atleti stanno cercando nei loro geni risposte su come ottimizzare le loro prestazioni e il loro recupero. Questi test forniscono informazioni dettagliate su come la tua genetica può influenzare la tua performance atletica. Ad esempio, potrebbero rivelare se sei geneticamente predisposto a beneficiare di un determinato tipo di allenamento, come l’allenamento di resistenza o l’allenamento ad alta intensità. Il test può rivelare anche se possiedi varianti genetiche associate a un aumentato rischio di infortuni, come le lesioni dei legamenti crociati.
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Criticità e Limiti della Dieta del DNA
Il punto cruciale della questione è l’effettiva utilità e applicabilità dei risultati che si ottengono. Come può un test eseguito su pochissimi geni determinare il funzionamento specifico di un metabolismo individuale e consentire di stilare una dieta apposita che vi garantisca la forma fisica e la longevità? Non può, e nessuno ve lo promette in questi termini infatti. Si parla sempre e comunque di predisposizioni: ad esempio se avete un determinato polimorfismo di un certo gene (cioè una mutazione che rende il vostro gene un po’ diverso da quello di tutti gli altri) potreste sviluppare l’obesità (ma va?). E non possono dirvi nemmeno con che percentuale.
In sostanza, si forza l’applicazione clinica di risultati sperimentali: un conto è studiare un gene nella Ricerca Scientifica per capirne il ruolo nel metabolismo (magari in vitro), altro conto è voler estendere l’azione di quel singolo gene come strumento predittivo nella popolazione generale (follia pura).
Vediamo cosa dice il CREA nel dettaglio: “Non c’è alcuna evidenza scientifica a sostegno dell’associazione tra i test genetici e le esigenze nutrizionali, e non ci sono dati concreti che supportino le diete genetiche. La strada dei test genetici per una dietoterapia di precisione è promettente ma è ancora lunga. Che ogni singolo genotipo risponda in modo specifico alla restrizione alimentare sembra oramai accertato, ma questo non autorizza a pensare che, con le conoscenze e i mezzi di oggi si possa gestire l’informazione genetica, che è enorme e non ancora completamente definita.
Al momento seguire la dieta del DNA non apporta nessuna reale vantaggio, dimagriremo sempre in base al nostro deficit energetico (le tanto odiate calorie). Potrebbe al massimo essere un aiuto psicologico, illusorio, di motivazione (mangio quello che mi dice il mio DNA), ma gli effetti finiscono qui. Il rischio è che si passi dall’oroscopo al “genoscopo”, pensando che i marcatori genetici possano dire tutto di noi. Focalizzarsi solo sul genotipo e pensare di stabilire una dieta è riduttivo.
Uno strumento banale come un diario alimentare svela spesso errori madornali nelle abitudini di chi è sovrappeso: al momento è più importante individuare questi errori e modificare la propria quotidianità, che tentare la dieta genetica, la cui efficacia non è dimostrata. Magari in futuro avremo conoscenze più approfondite, ma oggi i test per la dieta genetica sono una fuga in avanti che non serve a molto.
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Tabella: Geni Analizzati nel Test DNA Metabolismo
| Gene | Funzione | Implicazioni |
|---|---|---|
| FTO | Associazione con l'obesità | Indica una predisposizione al sovrappeso |
| PPARG | Sviluppo del tessuto adiposo | Influenza la gestione dei grassi |
| APOA2 | Metabolismo dei grassi saturi | Sensibilità del peso corporeo agli acidi grassi saturi |
| APOA5 | Regolazione dei trigliceridi | Impatto sul metabolismo dei lipidi |
| LEPR | Funzionamento della leptina (ormone della sazietà) | Influenza il senso di sazietà |
| ACTN3 | Tipo di fibra muscolare | Predisposizione a diversi tipi di attività fisica |
Opinioni degli Esperti
Molti esperti concordano che, sebbene la nutrigenetica abbia basi scientifiche, le prove sull’efficacia delle diete basate sul DNA sono ancora limitate. Le interazioni tra geni, alimentazione e stile di vita sono complesse, e spesso i test genetici danno consigli simili a una dieta equilibrata generale.
La presenza di polimorfismi genetici per la sensibilità al glutine o per l’intolleranza al lattosio, ad esempio, indica che potrebbe esserci una predisposizione, ma se non hai mai avuto sintomi, non è necessario eliminare questi alimenti dalla dieta.
In conclusione, la nutrigenetica è uno strumento che può offrire informazioni utili, ma la sua applicazione dovrebbe essere personalizzata e contestualizzata alla risposta reale del corpo.