Tisane Ayurvediche per Dimagrire: Un Approccio Naturale al Benessere

Quante volte ci troviamo davanti al frigorifero alla ricerca di qualcosa di buono da sgranocchiare? L'Ayurveda, dal sanscrito "scienza della vita", è tra i più antichi sistemi di medicina naturale, nato in India tra il II e il I millennio a.C. che si occupa di tutti gli aspetti del benessere, sia fisico che psichico, e mira a riarmonizzare l'individuo.

Riscoprire alcuni dei suoi segreti millenari può fare la differenza nell'ambito di un regime dimagrante, volto in primo luogo alla ricerca dell'equilibrio a tavola e nello stile di vita. Una mano efficace è data dall'assunzione di alcune erbe ayurvediche che influiscono sulle variabili che fanno stare in linea, come l'appetito, il metabolismo e la digestione, ma anche il rinnovamento energetico e la calma interiore, contribuendo a perdere peso in maniera naturale.

I 5 Rimedi Ayurvedici Più Indicati per Dimagrire

  1. Brahmi: Combatte la fame nervosa e regala vitalità. Il brahmi, o Bacopa monnieri, è utilizzato da secoli come rimedio adattogeno per riequilibrare la sfera emotiva, rafforzare le prestazioni cognitive e combattere la stanchezza, fattori da tenere sotto controllo quando si sta cercando di smaltire qualche chilo di troppo.
  2. Fieno Greco: Altamente detossinante e antigonfiore. Il fieno greco è un rimedio utile per ottimizzare le funzioni degli enzimi digestivi, disintossicare l'organismo in profondità e favorire il transito intestinale. Conosciuto in India come methi, la pianta è ricca di fibra alimentare che, oltre a incoraggiare la digestione, riduce l'assorbimento di grassi e zuccheri prima che essi vengano immessi nel circolo sanguigno. Trattandosi di un'erba amara, il suo consumo offre un detox completo che migliora il metabolismo di lipidi e proteine, sostenendo il lavoro epatico e alleviando problemi gastrointestinali quali stitichezza e gonfiore addominale. Inoltre, i suoi semi vengono usati per la cura dei sintomi della menopausa che spesso concorrono all'aumento di peso. Del fieno greco si utilizza soprattutto la polvere, un cucchiaino da aggiungere all'acqua o al miele.
  3. Gymnema: La pianta che "distrugge" lo zucchero. La gymnema silvestre, nota anche col nome gur-mar, è una pianta utilizzata principalmente per la sua funzione ipoglicemizzante: limita l'assorbimento degli zuccheri e la voglia di dolce che consegue al saliscendi della glicemia. La sua applicazione è preziosa all'interno delle diete ipocaloriche o in caso di insulino-resistenza, evitando che i picchi glicemici e la fame improvvisa influenzino negativamente il mantenimento del peso forma. Le foglie della gymnema sono ricche di acidi gymnemici che svolgono un'azione interessante: sono regolatori del gusto riuscendo a "ingannare" la sensazione dolce e stimolano la secrezione di insulina nel pancreas, con un miglioramento del bilanciamento dei livelli di glucosio nel sangue e della conversione del cibo in energia spendibile. La gymnema si prende in forma di tisana, un cucchiaino di erba essiccata per tazza di acqua bollente, da lasciare in infusione per qualche minuto e poi filtrare.
  4. Ashwagandha: Quando lo stress inchioda il metabolismo. Se stai cercando una pianta che ti aiuti a riposare meglio e al tempo stesso risvegli il metabolismo, l'ashwagandha (Withania somnifera) è ciò che ti serve. Insieme al brahmi è un'eccellente pianta tonico-adattogena che funge da calmante nelle situazioni maggiormente stressanti: come quando, ad esempio, si comincia una nuova dieta e la motivazione vacilla poiché non si notano subito i primi risultati. Detta anche ginseng indiano, l'erba agisce sui livelli di cortisolo che, se in eccesso, può causare rallentamenti metabolici, aumentare l'accumulo di tessuto adiposo nel girovita e sbilanciare l'attività ormonale, in particolare quella della tiroide. Ci sono integratori a base di ashwagandha in capsule oppure in polvere, comoda da sciogliere in bevande, frullati o yogurt.
  5. Kanchanara: Kanchanara (Bauhinia variegata) è un noto albero che cresce selvaggiamente e viene coltivato a scopo medicinale e ornamentale. Tradizionalmente la corteccia di kanchanara è stata usata per tutti i tipi di gonfiore ghiandolare, gonfiore artritico, gozzo, squilibri della tiroide e degli ormoni, ingrossamento della prostata. Aiuta a regolare l'ormone tiroideo e contribuisce a ridurre il peso quindi ottimo per dimagrire. Esso ha proprietà curative molto buone, può essere utilizzato in caso di tagli, ferite, infezioni, problemi della pelle. E’ un noto rimedio per mal di gola, emorroidi sanguinanti, tosse, diarrea, dissenteria, bruciore di stomaco, indigestione, malattie della pelle, ascessi, ulcera. E’ stato scoperto che è più efficace dopo il trattamento ayurvedico del Panchakarma (classico virechana).

L'Ashwagandha in Dettaglio

Le origini dell'ashwagandha si intrecciano con la storia millenaria dell'Ayurveda, dove occupa un posto d'onore come rimedio Rasāyana - un tonico ringiovanente che può promuovere vitalità e longevità. Le leggende narrano che saggi e medici dell'antichità prescrivevano l'ashwagandha per ridare vigore ai deboli e ai convalescenti. Nel celebre trattato Charaka Saṃhitā (I sec. L'efficacia dell'ashwagandha è dovuta alla sua complessa composizione fitochimica, che include numerosi composti bioattivi responsabili delle sue proprietà adattogene.

Composizione e Proprietà dell'Ashwagandha

L'ashwagandha contiene oltre 80 composti bioattivi. Gli estratti commerciali vengono spesso standardizzati per garantire una certa percentuale di withanolidi. L'ashwagandha agisce da adattogeno naturale, aiutando il corpo ad adattarsi allo stress e a ristabilire l'equilibrio interno. I withanolidi sembrano interagire con recettori di neurotrasmettitori come GABA e serotonina, favorendo un effetto calmante.

Benefici dell'Ashwagandha

L'ashwagandha è apprezzata per una vasta gamma di potenziali benefici che abbracciano benessere fisico e mentale. Ricerche preliminari e studi clinici suggeriscono miglioramenti in parametri di stress, sonno, funzione cognitiva e performance fisica nei gruppi che assumevano ashwagandha rispetto ai placebo. Molti riferiscono di sentirsi più calmi e centrati, meno suscettibili all'irritabilità, con una maggiore capacità di resilienza emotiva. Una metanalisi del 2021 ha evidenziato miglioramenti in vari parametri del sonno rispetto al placebo: addormentamento più veloce, sonno più lungo con meno risvegli, migliore qualità complessiva.

Leggi anche: Come preparare la Tisana alla Curcuma

Inoltre, l'ashwagandha può agire come nootropo naturale, supportando le funzioni cerebrali attraverso diversi meccanismi che proteggono e ottimizzano l'attività neuronale. Uno studio clinico su adulti sani ha rilevato miglioramenti in memoria, attenzione e velocità di elaborazione dopo 8 settimane. L'ashwagandha è apprezzata per il supporto al vigore fisico, con studi moderni che ne hanno testato gli effetti in contesti sportivi e di allenamento. Una revisione di 12 studi ha trovato evidenze di miglioramento della prestazione fisica generale, inclusa la forza muscolare e l'utilizzo dell'ossigeno (VO₂ max). Molti riferiscono aumento dell'energia quotidiana e riduzione della stanchezza cronica. L'ashwagandha presenta proprietà antinfiammatorie e immunomodulanti ben documentate dalla ricerca.

Sebbene l'ashwagandha non sia un dimagrante diretto, può influenzare indirettamente il peso corporeo attraverso vari meccanismi legati al controllo dello stress e al riequilibrio metabolico. Grazie alle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, l'ashwagandha può contribuire alla salute della pelle contrastando i processi di invecchiamento cutaneo. Per i capelli, l'ashwagandha può essere utile principalmente riducendo lo stress, un fattore noto di caduta. Abbassando il cortisolo e possibilmente i livelli di DHT (l'ormone coinvolto nella calvizie maschile), può contribuire a rallentare la caduta da stress e migliorare la qualità generale dei capelli.

Forme di Ashwagandha Disponibili

L'ashwagandha è disponibile in diverse forme, ciascuna con vantaggi specifici. Inizia sempre con dosi basse e aumenta gradualmente, seguendo le indicazioni del produttore.

  • Capsule: Offrono un dosaggio preciso e standardizzato.
  • Polvere: Mantiene tutte le componenti nel loro rapporto originario, senza ulteriori lavorazioni.
  • Estratto Liquido: Offre assorbimento rapido e massima flessibilità di dosaggio.

Precauzioni e Controindicazioni

L'ashwagandha è generalmente ben tollerata dalla maggior parte delle persone, tuttavia è importante conoscere i possibili effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi. Ascolta sempre il tuo corpo e consulta un medico prima dell’assunzione. L'ashwagandha può potenziare farmaci sedativi, ipoglicemizzanti e antipertensivi.

Tisane e Infusi per Integrare l'Ayurveda

Ottenute da una o più droghe vegetali (erbe, spezie, frutti o altri componenti vegetali), le tisane sono destinate alla somministrazione per via orale a fini terapeutici o come veicolo di altri medicamenti. L'infuso si prepara versando acqua bollente sulla droga e lasciandola poi in ammollo dai 5 (tisane principalmente aromatiche) ai 20 minuti (tisane principalmente terapeutiche) in un contenitore chiuso con coperchio. A seconda delle fonti vegetali utilizzate, le tisane possono avere proprietà dimagranti, drenanti, lassative, "anticellulite" ecc.

Leggi anche: Ricetta Tisana Zenzero e Limone

Per questo motivo, è fondamentale richiedere dettagliate indicazioni sulle quantità di acqua e droghe da utilizzare nella preparazione della tisana, sulle modalità e tempi di preparazione, nonché sulle dosi di assunzione. E' pertanto buona norma evitare l'automedicazione. Per lo stesso motivo, conservate le droghe acquistate secondo le modalità suggerite dall'erborista (generalmente in zone ombrose, areate, fresche e prive di luce).

I Dosha e l'Alimentazione Ayurvedica

L’ayurveda, che in sanscrito significa “scienza della vita”, ti insegna non solo a ritrovare il benessere rispettando i ritmi della natura, ma anche a mangiare meglio (e a conquistare il peso forma), scoprendo quali sono i cibi più indicati per te.

«Secondo la tradizionale medicina indiana in ogni persona sono presenti 3 differenti dosha (Vata, Pitta e Kapha), ovvero 3 diversi principi metabolici da cui risulta la costituzione di ciascun individuo», spiega la dottoressa Laura Muscarella, psicologa e operatrice ayurvedica a Palermo. «È dal loro equilibrio che dipende il nostro stato di salute, ma bisogna anche considerare che normalmente uno dei 3 dosha è dominante e sapere di quale si tratta è fondamentale per iniziare a seguire un’alimentazione più in linea con la nostra costituzione e le esigenze del nostro corpo e della nostra mente».

Caratteristiche dei Dosha

  • Vata: Governa l’equilibrio sensoriale e mentale e il movimento. Un eccesso di Vata, dovuto per esempio a un esagerato consumo di cibi freddi, secchi e troppo dolci, provoca invece costipazione, insonnia, confusione e nervosismo.
  • Pitta: Influenza la percezione visiva, la sete, la fame, il coraggio. Se però è presente in misura eccessiva (perché hai mangiato cibi troppo salati o acidi, come pomodori, kiwi e agrumi), causa una sensazione esagerata di calore e bruciore, fame e sete intense e difficoltà a dormire, oltre a indurre fermentazioni intestinali, infiammazioni e sudorazione eccessiva.
  • Kapha: Ha il potere di unire e nutrire. Un eccesso (magari dovuto a un’abbuffata di fritti, dolci e piatti freddi) provoca invece letargia, senso di pesantezza, raffreddamento, debolezza degli arti, tosse, respiro difficoltoso. Inoltre, aumenti di peso e accumuli acqua e grasso, diventando debole.

Indicazioni Generali per l'Alimentazione Ayurvedica

Secondo l’ayurveda portare in tavola cibi freddi risulta controproducente per tutti i dosha. Nella stagione calda è poi meglio limitare (o eliminare del tutto) i fritti e la carne, in particolare quella rossa e gli insaccati. Sì invece ai latticini freschi e al pesce di piccole dimensioni, così come sono promossi i cereali, soprattutto il riso basmati. Piccole dosi, invece, per il grano saraceno, perché molto riscaldante.

«Nella stagione calda bisogna poi bere, bere e ancora bere», esorta l’operatrice ayurvedica. «Come si sa, l’acqua è l’elemento chiave per affrontare il caldo estivo e secondo l’ayurveda è necessario assumerne 2 litri al giorno (rigorosamente a temperatura ambiente) per contrastare la perdita di liquidi causata dall’aumentata sudorazione. Inoltre, l’acqua va sorseggiata poco alla volta durante l’intera giornata, in modo da riuscire a “digerirla meglio”, evitando anche di dover correre in bagno in continuazione».

Leggi anche: Efficacia delle tisane contro le vampate notturne

Sono da evitare le bibite gassate e i succhi confezionati, spesso addizionati di zuccheri ed edulcoranti. «Ok invece a latte di cocco o di mandorle o ancora al succo di aloe vera, dolcificata all’occorrenza con miele. Sono perfette anche le tisane preparate con miscele di erbe e spezie come menta, finocchio o coriandolo», suggerisce Laura Muscarella. «È ottimo anche un infuso di karkadè al mattino appena ci si sveglia, preparato con acqua bollita almeno 10 minuti: aiuta a sentire meno caldo durante la giornata e in più contribuisce alla corretta depurazione dell’organismo. Infine, è consigliabile camminare almeno 30 minuti la mattina presto o al calar del sole: per riequilibrare le energie e contrastare l’accumulo di peso».

Come Identificare il Tuo Dosha Dominante

Grazie a queste descrizioni individua quello in cui ti riconosci di più.

  • Vata: Fisico sottile, la pelle secca, gli occhi piccoli castani o neri. Tende ad avere mani e piedi freddi. È veloce nel mangiare e camminare, così come sul lavoro, anche se si stanca facilmente. È ansiosa, spesso spendacciona, e tende a preoccuparsi senza motivo o all’opposto ad avere eccessivi entusiasmi. Mal sopporta grandi responsabilità e temperature troppo basse.
  • Pitta: Corporatura media. I capelli sono biondi o ramati e tendono a diradarsi presto. La pelle è delicata, con nei o lentiggini. Di solito suda molto e ha un ottimo appetito. Sa parlare in pubblico, è preciso, pungente e ama circondarsi di cose belle. Ma è anche una persona a rischio stress.
  • Kapha: Corporatura robusta, la pelle grassa, gli occhi sono chiari e i capelli scuri. Chi è Kapha, resiste poi bene alla fatica e predilige cibi caldi e secchi. Vanta un carattere stabile e un forte impulso sessuale, ma anche una tendenza alla sedentarietà.

Alimentazione Consigliata in Base al Dosha

  • Vata: Prediligi i cibi dolci, aspri o salati. Ok anche ad alimenti oleosi (semi e frutta secca), caldi e ben cotti, umidi (come le creme) e conditi con olio.
  • Pitta: Punta sugli alimenti dal gusto dolce, amaro e astringente. Consigliati inoltre i vegetali (verdura, frutta, cereali) e piatti a temperatura tiepida.
  • Kapha: Porta in tavola cibi dal sapore amaro, pungente e astringente e che siano anche asciutti e caldi. Sconsigliati invece gli alimenti dolci, aspri e salati, oltre che i piatti freddi, quelli troppo brodosi e i fritti.

tags: #tisane #ayurvediche #per #dimagrire #quali #sono

Scroll to Top