Torta al Cioccolato Vegana: Ricetta Facile e Deliziosa

State cercando una ricetta per una torta al cioccolato vegana? Ecco i nostri suggerimenti per realizzarne facilmente di buonissime. La torta al cacao veg è una torta facile e veloce senza lattosio e senza uova, perfetta tutte quelle volte in cui hai tanta voglia di dolce ma poco tempo e pochi ingredienti in casa.

Per essere una torta al cacao senza burro e senza uova direi che non ha proprio nulla da invidiare al classico dolce cioccolattoso. Se ami le torte al cioccolato non potrai che lasciarti conquistare da questa torta vegana al cacao morbida, umida e che resta perfetta per giorni, sempre se non la finisci prima!

Ingredienti e Preparazione

La ricetta facile per una torta al cioccolato Vegan da fare in meno di 5 minuti. Senza uova, burro, latte, lievito e senza neanche la ciotola!!!

Ingredienti per 8-10 persone

  • 350 gr di farina integrale (o di tipo 1)
  • 50 gr di cacao (amaro)
  • 170 gr di zucchero integrale
  • 300 ml di latte vegetale
  • 150 ml di acqua
  • 150 ml di olio di semi
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 200 gr di gocce di cioccolato (fondente)
  • q.b. di zucchero a velo per spolverizzare

Preparazione

  1. Iniziate a riunire in una ciotola latte, olio, acqua ed estratto di vaniglia. Lavorate quindi gli ingredienti con una frusta a mano per miscelare gli ingredienti.
  2. Aggiungete poi gli ingredienti secchi: farina, zucchero, cacao, lievito e un pizzico di sale e mescolate gli ingredienti con una frusta o una spatola per amalgamarli, senza lavorarle eccessivamente.
  3. Versate poi l'impasto in uno stampo a cerniera di 22cm di diametro, rivestito con della carta forno, poi distribuite in superficie le gocce di cioccolato rimanenti e infornate la torta in forno preriscaldato a 180° per circa 40-50 minuti.

Torta Vegana Semplice al Cioccolato e Banana

È il caso di questa torta vegana semplice al cioccolato e banana, speziata e umida. Questa torta è un dolce da forno senza uova e senza burro che, con insistenza, mi sono ritrovata a preparare in varie fasi di questo cammino. All’inizio, quando sentivo di avere bisogno di un qualcosa di confortevole ma non butirrico, ricadevo su questa sorta di “Pan banana“, un banana bread umido anche grazie alla presenza dell’olio d’oliva.

Se si desidera fare un impasto classico le banane possono essere sostituite con 3 uova, il latte vegetale con latte vaccino, mentre lo zucchero dovrebbe essere aumentato di circa 20 grammi. Per preparare la torta vegana semplice al cioccolato e banana comincia posizionando una griglia da forno nella posizione centrale della cavità. Imposta 175°C mod.

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In una ciotola capiente riunisci le farine setacciate, gli zuccheri, il lievito, il sale e il cardamomo. In un mixer frulla le banane con l’olio e il latte a scelta a temperatura ambiente. Versa gli ingredienti liquidi in quelli solidi e amalgama il tutto con una spatola. Unisci infine il cioccolato fondente tritato grossolanamente, tenendone un po’ da parte, e il rosmarino tritato finemente. Versa l’impasto nella teglia.

Consigli Utili

Ungete con poco olio uno stampo antiaderente a cerniera da 20 cm. Versate la farina setacciata, lo zucchero, il cacao, vaniglia, il sale ed il bicarbonato. Mescolate brevemente con un cucchiaio di legno. Versate al centro l'aceto (è fondamentale perché attiva il bicarbonato e fa lievitare il dolce) l'acqua, l'olio e mescolate per 1 minuto con un cucchiaio di legno, non dovete mescolare a lungo ma giusto amalgamare gli ingredienti.

Forno funzione statico a 180° per 35-40 minuti, non fate cuocere troppo la torta deve rimanere leggermente umida. Fate raffreddare bene e poi sformate. Preparate la glassa al cioccolato. In una ciotola mescolate con una frusta a mano lo zucchero a velo con il cacao, aggiungete man mano 3-4 cucchiai di acqua calda e l'olio, mescolate bene fino ad avere una glassa densa da versare subito sulla torta. Se è troppo liquida aggiungete altro zucchero a velo, se è troppo densa pochissima acqua. Si conserva fino a 4 giorni in frigorifero.

Variante

Versare in una ciotola l'acqua o il latte di soia e aggiungere lo zucchero. Mescolare bene: lo zucchero deve sciogliersi del tutto. Aggiungere cacao, olio, bicarbonato, vaniglia (o la noce moscata). Mescolare ancora e piano piano aggiungere la farina, fino che la consistenza della pasta non diventa cremosa come quella dello yogurt. Aggiungere uvetta e noci sminuzzate. Ungere la tortiera con un po' di olio e versare la pasta.

Ulteriori Suggerimenti

  • Al posto dell’olio di semi è possibile utilizzare 80 g di margarina fusa (se non sei vegano puoi sostituire anche con 80 g di burro fuso).
  • È possibile personalizzare la torta con i tuoi aromi preferiti: vaniglia, arancia, rum.
  • Se non sei vegana/o puoi sostituire il latte vegetale con latte vaccino.
  • Puoi omettere le gocce di cioccolato fondente o sostituirle con gocce di cioccolato al latte o granella di frutta secca.
  • Puoi cuocere questo impasto anche negli stampini per muffin; in questo caso cuocili alla stessa temperatura (170° ventilato o 180° statico) per 25 minuti.
  • Puoi utilizzare sia farina 0 che farina 00.

Tipi di Torta al Cioccolato Vegana

  • Torta al cacao senza burro
  • Torta cioccolato e fragole senza burro, uova e latte
  • Costata al cioccolato senza burro (in forma mignon)
  • Variante con mandorle

Considerazioni Personali sull'Alimentazione

Quasi un anno è passato dal momento in cui ho preso consapevolezza che cambiare stile di alimentazione non era più un qualcosa di rinviabile. Qualcuno dice che è più facile chiedere alle persone di cambiare religione, piuttosto che invitarle a modificare le proprie abitudini alimentari.

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Chi mi legge da tempo lo sa bene: ho usato spesso le pagine del mio blog per “sfogare” il mio doppio e controverso rapporto con il cibo, culla nei momenti di smarrimento, rifugio in quelli di solitudine, parco giochi per lo sfogo della creatività, stimolo negli occasionali momenti di noia. Il cibo è da sempre per me autentica croce e delizia.

Non sono mai riuscita a capire - mai - nonostante l’aiuto di svariati nutrizionisti e dietologi, come sarei potuta uscire da questa prigione dorata che mi ero costruita nel tempo. Seguivo pedissequamente le indicazioni del medico di turno e poi, uscita dal periodo di tutoraggio con la pancia un po’ più piatta, tornavo nella stessa situazione di prima, orfana di indicazioni e priva di quell’equilibrio emotivo che ti permette di mantenere i risultati conseguiti nel tempo.

Non c’è un momento preciso in cui posso dire che la molla è scattata. Di sicuro è accaduto in un spazio temporale in cui ho preso le distanze da protocolli, indicazioni mediche, barrette energetiche, pasti sostitutivi, bustine coadiuvanti, bibitoni proteici, drenanti e compagnia bella. Alla base di tutto posso dire che la semplicità, la semplificazione alimentare, è forse l’aspetto più importante del mio cambiamento.

Quando, dopo 40 anni da onnivora con predilezione per la carne, ho iniziato a leggere e a familiarizzare con certi argomenti, ho provato un forte disagio, fastidio, sensazione di insostenibilità. Eppure in qualche angolo del mio cervello si era instillato un briciolo di curiosità di cui mi sono presa cura giorno dopo giorno; l’ho nutrita leggendo e informandomi sempre di più, provando e sperimentando sulla mia pelle i benefici di pratiche il cui solo nome mi terrorizzava, iniziando a guardare con occhi diversi cibi che da sempre vedevo come complementari ma mai come essenziali.

Una seconda conferma è arrivata quando ho compreso questa verità portata avanti dalla medicina igienista: il cibo crudo, vegetale, è l’unico che nutre le nostre cellule fornendogli tutto ciò di cui hanno bisogno. Il cibo crudo sazia le cellule, “l’altro cibo” invece riempie lo stomaco.

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Forse è la semplificazione, in un mondo in cui tutto sta diventando sempre più complicato, ciò che mi ha maggiormente conquistata di questo nuovo stile di vita. Non dover pensare costantemente a cosa e quanto cucinare a colazione, a pranzo e a cena è stata un’autentica liberazione. Scelgo e compro la frutta migliore che posso (arance dalla Calabria, avocado dalla Sicilia…) e di qualsiasi tipo, e ne mangio a volontà, a sazietà.

La cucina ora è per me lo spazio per il divertimento, luogo dove sperimentare creatività senza angosce, un mondo in cui mi muovo con una certa tranquillità. Cucino per concedermi qualcosa di originale, per intrattenere gli amici e la famiglia.

Quando ne vale davvero la pena, mi concedo quello che le circostanze mondane offrono senza troppi pensieri, perché il nostro corpo si nutre di cibo ma anche di tempo condiviso davanti ad un caffè, emozioni, legami, risate, convivialità.

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