Uomo Onnivoro vs Vegetariano: Salute a Confronto

Il dibattito tra dieta onnivora e vegetariana è sempre attuale, con implicazioni significative per la salute e l'ambiente. Questo articolo esplora le differenze tra questi due approcci nutrizionali, analizzando i benefici e gli svantaggi di ciascuno.

Le Scelte Alimentari: Onnivori e Vegetariani

Gli esseri umani sono notoriamente onnivori, ma nel Mesolitico l’uomo era un cacciatore e la sua alimentazione era costituita essenzialmente da selvaggina quindi assumeva prevalentemente proteine e grassi. Circa 10.000 anni fa, all’inizio del Neolitico, l’uomo iniziò ad allevare animali e ciò gli consentì di continuare a mangiare carne, anche se diversa dalla cacciagione. In seguito imparò a coltivare la terra e diventò un allevatore-agricoltore.

Contrariamente alla dieta onnivora la parola “vegetariana” dà un’idea imprecisa del suo significato. Per vegetariana s’intende una dieta prevalentemente basata su alimenti vegetali priva di carne, ma per essere più precisi occorre distinguere i regimi alimentari vegetariani di cui esistono decine di varianti, ma derivate da 3 classi di base: latto-ovo-vegetariana; pesco-vegetariana; vegana.

Tipi di Diete Vegetariane

  • Latto-ovo-vegetariana: è a base vegetale, ma include anche latticini, miele e uova.
  • Latto-vegetariana: come la precedente, con l’esclusione però delle uova.
  • Pesco-vegetariana: è a base vegetale, ma include anche pesce e frutti di mare (con o senza uova e latticini).
  • Vegana: esclusivamente a base vegetale, quindi con l’esclusione di qualsiasi alimento di origine animale, incluso il miele poiché è prodotto dalle api.

Perché si sceglie di essere vegetariani?

Il regime nutrizionale vegetariano è considerato da molti una moda ma sappiamo che in realtà era diffuso già presso molti popoli antichi. La scelta animalista non ha bisogno di spiegazioni. La scelta ambientalista nasce sulla base della valutazione dell’impatto ambientale causato dalla produzione dei diversi alimenti. Ogni alimento, in base alle caratteristiche produttive, ha un impatto sull’ambiente che viene espresso in termini di impronta ecologica.

Benefici e Rischi delle Diete Vegetariane

Numerosi studi epidemiologici, che indagano la distribuzione e la frequenza delle malattie o di altri eventi in una popolazione, hanno mostrato che una dieta basata su un maggiore consumo di alimenti di origine vegetale aiuta fortemente a mantenere un buono stato di salute.

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Secondo un documento di posizione (“position paper”) elaborato dalla Società italiana di nutrizione umana (SINU) e pubblicato sulla rivista Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases, le diete vegetariane, se correttamente pianificate e seguite, possono favorire lo stato di salute. In particolare, chi segue una dieta vegetariana ha un rischio ridotto di ammalarsi di determinate condizioni, tra cui cardiopatia ischemica, diabete di tipo 2, ipertensione, obesità e alcune forme tumorali.

Uno dei problemi principali dell’alimentazione vegetariana, ma in particolare vegana, è la potenziale carenza di vitamina B12. E’ quindi necessario che chi segue una dieta vegana ricorra ad integrazione. Ma in realtà dopo i 50 anni anche per chi è onnivoro si registra un calo nell’assorbimento della vitamina. Un altro problema dibattuto è quello del ferro.

Attenzione ai Nutrienti

Una delle carenze possibili per tutti i vegetariani in generale è certamente il ferro che è biodisponibile soprattutto nella carne. I pesco-vegetariani dovranno scegliere il pescato più ricco di ferro come le acciughe ed anche consumare verdure che maggiormente lo contengono tenendo però presente che la biodisponibilità (la quantità che realmente si assorbe) è scarsa, intorno al 2-10% del minerale contenuto. Dovranno quindi fare attenzione a consumare contemporaneamente vitamina C che favorisce l’assorbimento del ferro dai vegetali, per farlo dovranno condire aggiungendo limone o bevendo spremute di agrumi durante i pasti.

I vegani non mangiano nessun animale né terrestre né marino né i loro derivati quali latte, uova, oli di pesce, ma solo esclusivamente alimenti di origine vegetale compresi i vegetali del mare come le alghe. Questa dieta può portare a deficienze di alcuni nutrienti come le proteine (in particolare aminoacidi essenziali) la si può colmare, come visto, sia da cereali e legumi , ma anche con prodotti industriali facilmente reperibili come il Tofu, un preparato della soia, ed altri preparati industriali a base di Quinoa , poco reperibili e costosi.

Impatto Ambientale

Le diete basate prevalentemente sul consumo di alimenti di origine vegetale sono studiate per i loro benefici non solo sulla salute, ma anche per l’ambiente. In generale, infatti, gli allevamenti sembrano utilizzare più risorse idriche e di suolo e produrre più gas serra rispetto alle coltivazioni di alimenti vegetali (come legumi e frutta a guscio).

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Seguire una dieta vegana, per esempio, permette di consumare circa la metà dell’acqua e produrre un quarto delle emissioni di gas serra rispetto a chi predilige una a elevato consumo di carne. Una simile scelta determina anche una significativa riduzione del consumo di suolo necessario alle coltivazioni, con un impatto sulla biodiversità ridotto di un terzo. Comunque, anche le diete a ridotto consumo di carne permettono di risparmiare stress e risorse all’ambiente, pesando sul pianeta fino a un terzo in meno rispetto a quelle più ricche di questi alimenti.

La Dieta Mediterranea come Riferimento

In generale, la dieta di tipo mediterraneo (che pur essendo composta da molti alimenti di origine vegetale non prevede l’esclusione degli alimenti di origine animale) a oggi si è dimostrata la più efficace nel contribuire alla prevenzione delle patologie croniche più diffuse in diversi i Paesi, tra cui il nostro. Tra queste vi sono malattie cardiovascolari, neurodegenerative, diabete e diverse forme di cancro.

Tabella Comparativa Nutrienti Chiave

Nutriente Fonti Onnivore Fonti Vegetariane Considerazioni
Proteine Carne, pesce, uova, latticini Legumi, cereali, frutta secca, tofu, quinoa Combinare diverse fonti vegetali per ottenere tutti gli aminoacidi essenziali.
Vitamina B12 Carne, pesce, uova, latticini Integratori, alimenti fortificati Essenziale per i vegani; monitorare i livelli anche negli onnivori dopo i 50 anni.
Ferro Carne (soprattutto rossa), pesce Legumi, verdure a foglia verde scuro, frutta secca Assorbimento migliorato con vitamina C; considerare integratori in caso di carenza.
Calcio Latticini, pesce con lische Verdure a foglia verde, tofu, bevande vegetali fortificate Importante per la salute delle ossa.
Omega-3 Pesce grasso Semi di lino, noci, alghe Considerare integratori di olio di alghe per i vegani.

Conclusioni

In definitiva, sia la dieta onnivora che quella vegetariana possono essere salutari se ben pianificate. La chiave è la varietà, l'equilibrio e l'attenzione ai nutrienti essenziali. La scelta tra le due dipende da considerazioni etiche, ambientali e di salute personale.

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