Vampate di Calore e Dolori alle Gambe: Cause e Rimedi

La menopausa è quel periodo della vita di una donna dove è terminata la funzionalità delle ovaie nel produrre gli ovociti ed è finita anche la riserva degli stessi. Come le dinamiche legate al ciclo mestruale - inizio, durata, sintomi, regolarità, quantità delle perdite - variano da donna a donna, così la menopausa non arriva per tutte le donne alla stessa età né con gli stessi sintomi. L’età media è intorno ai 50 anni, ma c’è chi entra in menopausa prima, anche intorno ai 40 - sebbene siano casi rari - e altre dopo i 55 anni. Nel primo caso si parla di menopausa precoce, nel secondo caso di menopausa tardiva.

La menopausa innesca una serie di reazioni fisiche e psichiche nelle donne. Durante il periodo di transizione, il ciclo mestruale diviene irregolare, i livelli di estrogeni fluttuano per poi subire un progressivo calo. In entrambe queste fasi, oltre agli estrogeni, scema anche la produzione di altri ormoni, quali: il progesterone, la serotonina, la melatonina e gli androgeni.

Vampate di Calore: Cosa Sono e Come Riconoscerle

Che cosa sono le vampate di calore? Le caldane sono qualcosa di normale sia durante la premenopausa che la menopausa la donna. Sia durante la premenopausa che la menopausa la donna può percepire dei sintomi di vario tipo, più o meno intensi e uno dei più tipici sono proprio le vampate di calore (le cosiddette “caldane”), che interessa circa 7 donne in premenopausa e menopausa su 10, in genere a partire dai 47-48 anni.

Le vampate di calore possono essere una manifestazione fisica particolarmente fastidiosa per chi le sperimenta. Nelle donne in menopausa sono in genere più intense a livello del volto, del collo e del petto, dove la pelle si può arrossare. Possono essere associate a un aumento della frequenza cardiaca e a una sudorazione intensa seguita da un freddo altrettanto intenso. La loro frequenza varia da caso a caso, in genere durano pochi minuti e compaiono soprattutto di notte.

Cause delle Vampate di Calore

L’origine delle vampate di calore non è stata ancora del tutto chiarita ma sembra essere legata a un’alterazione dei livelli ormonali, in particolare degli estrogeni. Si ritiene che le vampate di calore siano dovute a un’alterazione dell’ipotalamo, la struttura del nostro cervello che regola la temperatura corporea.

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Ma le fluttuazioni ormonali e le vampate di calore non sono soltanto una prerogativa femminile. Sia nelle donne che negli uomini il problema può però essere associato anche a vere e proprie patologie, come l’ipertiroidismo, ma anche un tumore alla prostata, all’ipotalamo o all’ipofisi.

Fattori che Peggiorano le Vampate

  • Temperatura esterna elevata: le caldane tendono a peggiorare durante i mesi estivi e, in generale, in tutte le situazioni in cui ci si trova in un ambiente caldo.

Quando Preoccuparsi e Cosa Fare

Tuttavia, quando questi episodi risultano particolarmente invasivi e interferiscono con la qualità di vita della persona, è consigliabile consultare uno specialista. Quando le vampate di calore sono associate alla menopausa rivolgersi a un medico aiuta a gestirle nel modo migliore possibile, in modo che non incidano significativamente sulla qualità della vita.

Rimedi e Trattamenti

In genere il rimedio più efficace alle vampate di calore è l’assunzione di ormoni femminili. Anche gli uomini in cui il problema è scatenato da un trattamento antitumorale possono trarre beneficio dalla loro assunzione. Tuttavia, diversi studi evidenziano potenziali effetti collaterali della terapia ormonale. Per questo bisognerebbe discutere con il medico del rapporto fra rischi e benefici nel proprio caso specifico.

Il trattamento di elezione è in genere la terapia ormonale sostitutiva a base di ormoni femminili. È importante sottolineare, tuttavia, che alla terapia ormonale possono associarsi diversi effetti collaterali. Prima di intraprendere questo percorso di cura, dunque, è consigliabile discutere con il medico il rapporto tra rischi e benefici in rapporto al proprio caso specifico.

Dal punto di vista farmacologico si propone la terapia ormonale sostitutiva (TOS) che agisce integrando gli ormoni che il corpo non produce più, in una quantità che viene stabilita dallo specialista ginecologo a seconda della situazione specifica della donna in questione. La TOS tuttavia non è esente da rischi, a partire dal rischio di tipo trombotico. Questi farmaci in alcune donne possono aumentare rischio di trombosi venosa periferica o di embolia polmonare in soggetti già a rischio.

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A inizio 2023 la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un nuovo farmaco, non ormonale, (fezolinetant, nome commerciale Veozah®) per contrastare i sintomi della menopausa.

Dolori alle Gambe in Menopausa: Cause e Soluzioni

Menopausa e dolori alle gambe: è un binomio ampiamente diffuso nella vita delle donne - mediamente - over 50. Il sopraggiungere della fine del ciclo mestruale e della vita riproduttiva femminile, infatti, porta con sé non solo vampate di calore, sbalzi d’umore, insonnia ed eccessiva sudorazione ma anche gambe pesanti e doloranti, in particolar modo durante la stagione estiva.

Intorno ai 50 anni, specialmente se hai alle spalle una vita sedentaria, è possibile che inizino a comparire alcuni dolori. Quelli alle gambe possono essere abbastanza frequenti e potrebbero avere diverse cause.

È stato, infatti, stimato che più della metà delle donne, durante il periodo della menopausa, si trova a soffrire di artralgie, ovvero dolori a una o più articolazioni. È stato, inoltre, calcolato che in perimenopausa (il periodo che precede la menopausa vera e propria) molte donne sono colpite da dolore muscolo-scheletrico; in postmenopausa le probabilità di sviluppare dolore sono sovrapponibili alla perimenopausa, ma, è maggiore la possibilità che il dolore muscolo-scheletrico sia da moderato a grave.

Cause dei Dolori alle Gambe

Durante la menopausa il corpo attraversa un profondo cambiamento dell’equilibrio ormonale. Sono proprio gli ormoni che agiscono sul sistema muscolo-scheletrico, in particolare garantendo l’idratazione di tutte le parti: legamenti, muscoli, cartilagini e persino ossa. Quando questa idratazione diminuisce, è possibile che si generi una sorta di stato infiammatorio che può dare origine al dolore.

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Oltre ciò, può esserci un’altra ragione alla base del dolore muscolare: altri ormoni, chiamati androgeni, stimolano la costruzione del tessuto muscolare durante la vita. Le gambe in particolare sono chiamate ad un costante sforzo quotidiano, dovendo sostenere il peso di tutto il corpo.

La diminuzione della quantità degli estrogeni nel sangue ha delle conseguenze ben definite, come per esempio la riduzione della veicolazione del calcio nelle ossa. Grandi assenze di calcio rendono le ossa delle gambe più esposte a patologie come l’osteoporosi. Questa patologia è in grado di rendere le ossa più fragili e maggiormente soggette a fratture. Nello specifico, gli estrogeni vanno ad influire sul processo di rimodellamento delle ossa, controllando l’assorbimento del calcio nell’intestino: un minore assorbimento intestinale di calcio provoca, di conseguenza, una riduzione della massa ossea.

Altre patologie causate dallo stesso meccanismo riguardano lo schiacciamento delle vertebre e lo sviluppo di ernie del disco, che andranno a causare la sciatalgia. Il nervo sciatico arriva a dolere molto, rendendo faticosa la deambulazione, perché è schiacciato da ossa incapaci di sostenere il peso come una volta. Altri sintomi associati sono intorpidimento, formicolio e vere e proprie scosse elettriche al nervo.

Altra patologia è l’artrite, infiammazione cronica che coinvolge le articolazioni. Diverse eziologie ne spiegano l’insorgenza e una di esse riguarda proprio la diminuzione degli estrogeni. Questi operano la funzione di idratazione della cartilagine e dei legamenti.

Gli estrogeni bassi hanno poi un impatto indiretto sulle gambe attraverso mutamenti causati al metabolismo in menopausa. Durante il periodo precedente, infatti, gli ormoni regolavano l’assorbimento dei liquidi in eccesso. In menopausa questa funzione viene meno e la circolazione rallenta, aumenta la ritenzione idrica e le gambe risultano pesanti, gonfie e accaldate.

Prevenzione e Rimedi per i Dolori alle Gambe

Se la menopausa non può essere evitata, negli anni precedenti si possono però attuare dei comportamenti preventivi all’aggravamento dei disturbi. Una scorta di calcio, prima di tutto, attraverso una dieta mirata o l’utilizzo di integratori, è ben consigliata, poiché ridurrebbe al minimo i rischi di insorgenza di patologie.

Già dall’insorgere dei primissimi sintomi di menopausa, quando ancora il climaterio non è terminato, è possibile intervenire sui sintomi di premenopausa con rimedi erboristici e fitoterapici. L’alimentazione in menopausa, infatti, è il primo aspetto cui fare attenzione: il corpo presenterà maggiori necessità di elementi ma anche di assorbimento, per cui, molto presto, perdere peso in eccesso durante la menopausa potrebbe essere un problema. Per ovviarlo, una dieta ricca di vitamine, fibre e minerali (assunti con frutta e verdura) e di omega 3, disponibili in comodo integratore in perle di Omega 3, fornirà l’apporto necessario e aiuterà a ridurrà le infiammazioni articolari legate all’artrite.

  • Assicurati di assumere una dose giusta di Vitamina C che ti aiuta a mantenere attiva la produzione di collagene.
  • Fai attività fisica, anche leggera, che ti aiuta a mantenere il tono muscolare. L’attività fisica ti aiuta anche a tenere sotto controllo il peso, una discriminante fondamentale per evitare i dolori alle gambe.
  • Sempre a proposito di tavola, fai attenzione a coprire il tuo fabbisogno proteico, importante per la costruzione di tessuto muscolare.
  • Attenzione anche ai livelli di ferro nel sangue che dovrebbero sempre rientrare nella norma.

Il magnesio in menopausa è poi fondamentale: riesce a mitigare moltissimi dei sintomi tipici della menopausa e ha azione specifica sui crampi alle gambe. Altri integratori per menopausa sono, come detto, quelli di calcio, specifici contro l’osteoporosi: un prodotto come Integra 100% RDA contiene fino a 19 fra vitamine e minerali, per un’assunzione unica e completa.

Se le gambe risultano appesantite e l’impatto ormonale ha causato ritenzione idrica, occorrerà ridurre il sale nella dieta il quale, poiché ricco di sodio, tende a far trattenere i liquidi. Quindi no a salumi, grassi saturi e conservanti. Drena Migliora e il Magnesio avranno azione anche sulla circolazione ridotta, rendendola più fluida, assieme a Cell K e massaggi sulle gambe eseguiti con oli essenziali di: geranio, arancio amaro, limone, rosa damascena e menta.

Approcci Fisioterapici

Per il trattamento dei sintomi associati alla menopausa, la fisioterapia mette a disposizione varie tecniche, sia manuali che strumentali.

  • La tecarterapia, detta anche Tecar, è una tecnica elettromedicale che stimola la produzione di calore (quindi di energia) nel paziente. È in grado di agire su tutti quei disturbi innescati dalle oscillazioni ormonali in menopausa.
  • Conosciuto anche come drenaggio linfatico manuale, consiste in una specifica tecnica di massaggio che va ad agire sul sistema linfatico, il responsabile del deflusso della linfa nell’organismo.
  • Introdotte in medicina per la cura dei calcoli renali, le onde d’urto hanno dimostrato capacità terapeutiche anche in caso di altri tipi di disturbi, come quelli derivanti dalla menopausa.
  • La chinesiterapia, nota anche come fisiokinesiterapia, nasce dalla crasi delle due parole greche “kinésis” (movimento) e “therapeía” (cura); significa letteralmente “cura attraverso il movimento”. Questo tipo di fisioterapia apporta notevoli vantaggi non solo in fase riabilitativa ma anche preventiva.

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