La gravidanza impatta sul corpo femminile in una straordinaria varietà di caratteristiche evolutive. Come ogni donna che ha attraversato questo speciale momento può ben confermare, a volte è difficile interpretare i segnali che il tuo corpo ti sta inviando.
Se sospetti di poter essere nelle prime fasi della gravidanza, probabilmente sei ansiosa di saperlo con certezza. Potresti iniziare ad avere sintomi specifici della gravidanza già nelle prime fasi, anche prima di sapere con certezza di essere incinta. Naturalmente, un test di gravidanza o esame del sangue prescritto dal ginecologo saranno i migliori modi per determinare se sei incinta.
Le vampate di calore possono essere una manifestazione fisica particolarmente fastidiosa per chi le sperimenta. Ma che cosa sono? Perché compaiono le vampate in gravidanza? Di norma le vampate in gravidanza si presentano in maniera improvvisa, ma non rappresentano quasi mai il primo sintomo della dolce attesa.
Attenzione, però. Quanto sopra non vale in termini assoluti e, anzi, non è possibile escludere che le donne in gravidanza possano avvertire delle vampate di calore già durante il primo e, soprattutto, durante il secondo trimestre di gestazione.
Cause delle Vampate di Calore in Gravidanza
Le vampate di calore sono un sintomo molto diffuso nelle donne in gravidanza. "Gli ormoni della gravidanza causano vampate di calore nei primi tre mesi”, spiega Grazia Pagnozzi. "Il disturbo può inoltre ripresentarsi nel terzo trimestre, in corrispondenza dell'aumento di peso. Lo stato di gravidanza richiede uno sforzo maggiore per il fisico: i muscoli devono lavorare di più, il cuore è sotto sforzo e il caldo può diventare più fastidioso".
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Le vampate di cui lei parla possono essere dovute sia a momenti di agitazione e possono anche essere in relazione con le modificazioni dell’assetto ormonale che caratterizzano la gravidanza. Non è questo, però, l’unico motivo che è sottostante la formazione e l’intensità delle vampate in gravidanza. Questa turbolenza ormonale, per certi versi, manda in “tilt” l’ipotalamo, che ha difficoltà nel leggere la corretta temperatura corporea della donna in gravidanza.
Di conseguenza, vengono inviati dei segnali anomali, che inducono l’organismo ad agire anche se non vi è reale necessità.
A questo si aggiunge la diminuzione del ferro circolante (ferritina) non certo infrequente durante la gravidanza. A questo proposito riterrei opportuno ricorrere fin da subito a un integrazione di ferro trivalente che l’aiuterebbe a stare meglio.
Come Capire se Sono Vampate
Le vampate in gravidanza si presentano in maniera improvvisa, con una sensazione intensa di calore che si diffonde principalmente sul viso, collo e torace, spesso accompagnata da arrossamento cutaneo e sudorazione profusa.
Altri sintomi includono:
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- Battito cardiaco accelerato
- Palpitazioni
- Sensazione di ansia o disagio
Cosa Peggiora le Vampate?
Diversi fattori possono intensificare le vampate di calore durante la gravidanza:
- Temperatura esterna elevata: le caldane tendono a peggiorare durante i mesi estivi e, in generale, in tutte le situazioni in cui ci si trova in un ambiente caldo.
- Ambienti poco aerati: compaiono negli ambienti dove fa molto caldo, dove quindi può venire a mancare una corretta aerazione e, di consegunza ci si può trovare in carenza di ossigeno.
- Cibi piccanti, troppo salati o troppo elaborati possono aumentare la sensazione di calore.
Consigli Utili per Alleviare le Vampate di Calore in Gravidanza
Iniziamo con una “triste” verità con la quale, tuttavia, è bene cercare di entrare subito in maggiore confidenza. Il fatto che si tratti di una condizione del tutto fisiologica e non patologica, è confermata dal fatto che le vampate in gravidanza spariscono da sole, gradualmente, dopo il parto.
In ogni caso, è sicuramente utile condividere con tutte le nostre lettrici che ci sono diversi rimedi e che si possono adottare in maniera naturale e priva di rischi per poter alleviare i sintomi delle caldane e contenere dunque i fastidi che possono essere provati a causa delle vampate in gravidanza.
Ecco alcuni consigli pratici:
- Bere regolarmente: Normalmente si consiglia di bere 1-1,5 litri di acqua al giorno. "Quando le temperature sono alte, è importante bere almeno 2 litri di acqua nell'arco della giornata a piccole dosi. Anche se si soffre di ritenzione idrica, è importante mantenere l'organismo ben idratato, nonostante possa sembrare che la futura mamma non sudi". E’ naturalmente bene evitare di ingerire troppa acqua, tutta insieme. Tra gli altri consigli in questo ambito, non possiamo non sottolineare come sia opportuno evitare di bere bevande troppo fredde.
- Aerare gli ambienti: Il ventilatore è sicuramente utile, ma da solo non è sufficiente. È importante ventilare gli ambienti e fare entrare il fresco a fine giornata, la notte o presto la mattina. "Durante il giorno è preferibile mantenere finestre e persiane chiuse. Nelle ore meno calde, ricordiamoci di fare entrare la luce del giorno perché non dobbiamo dimenticare che l'organismo ha bisogno di attivare i processi di sintesi della vitamina D".
- Vestirsi nel modo giusto: Non uscire mai senza cappello. "Applicare sempre la protezione solare su tutto il corpo per proteggersi dalle insolazioni e per ridurre la possibilità di sviluppare i melasmi, le macchie scure che possono insorgere soprattutto sul viso e decolleté, dopo l’esposizione al sole". Un aiuto arriva anche dall’abbigliamento. Per evitare sbalzi di temperatura e garantirsi una maggiore freschezza, è consigliabile utilizzare dei capi d’abbigliamento in cotone o in lino, tessuti naturali che possono aiutare meglio la regolazione della temperatura corporea.
- Docce fresche: Se poi ritenete di essere troppo “vittime” delle caldane, non c’è niente di meglio di una doccia per poter refrigerare il corpo.
- Alimentazione equilibrata: Oltre che all’idratazione, la donna in gravidanza dovrà prestare particolare attenzione anche alla propria alimentazione, evitando di mangiate pietanze troppo condite o speziate.
- Evitare attività nelle ore centrali della giornata: Il caldo estivo può affaticare. Se possibile, evita le attività nelle ore centrali della giornata e concediti momenti di pausa.
Quando Preoccuparsi?
Desidero comunque ripeterle che quanto mi ha descritto non espone a rischi né lei né il suo bambino. Tuttavia, quando questi episodi risultano particolarmente invasivi e interferiscono con la qualità di vita della persona, è consigliabile consultare uno specialista.
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È importante sottolineare, tuttavia, che alla terapia ormonale possono associarsi diversi effetti collaterali. Prima di intraprendere questo percorso di cura, dunque, è consigliabile discutere con il medico il rapporto tra rischi e benefici in rapporto al proprio caso specifico.
Integrazione di Ferro
A questo si aggiunge la diminuzione del ferro circolante (ferritina) non certo infrequente durante la gravidanza. A questo proposito riterrei opportuno ricorrere fin da subito a un integrazione di ferro trivalente che l’aiuterebbe a stare meglio.
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