Il cibo è un aspetto fondamentale di ogni viaggio, piccolo o grande che sia. Per molti, viaggiare senza porre attenzione e cura in ciò che si mangia, è un viaggiare a metà. Per questo, è importante segnare minuziosamente i locali che si vorrebbe provare, cercare su Internet, chiedere ad amici, leggere guide. Se fa caldo, ci si può accontentare di pranzare con un gelato, ma quella gelateria deve essere scelta sulla base di recensioni e deve avere qualche particolarità.
A New York, ad esempio, ricordo di essere letteralmente impazzita per cercare una gelateria che era famosa per ottimi gelati (vegani) con pezzi di cookies all'interno, e non mi sono fatta intimorire dal fatto che era sulla settima mentre il mio hotel era sulla quarantasettesima: io volevo QUEL gelato, non UN gelato.
Mangiare Vegano in Viaggio: Una Sfida Possibile
Il piacere di provare piatti tipici del posto in cui si è, ovviamente, un po' si scontra con l'essere vegan, per lo meno in alcune delle città che ho visitato. Mangiare vegan in viaggio non è un problema ma, inevitabilmente, alcuni paesi sono meno vegan friendly di altri. Paradossalmente, mentre temevo di incontrare molte difficoltà a mangiare in Giappone, ne ho incontrate di più in Portogallo.
Ovvio che, un minimo, bisogna partire informati e muniti di indirizzi. Magari senza cadere nell'ossessione, ma neanche dire "massì..". Come già detto, le risorse da utilizzare sono molteplici: guide, riviste, passaparola e il web. A dire la verità, le prime due ( libri e riviste ) vanno dosate con attenzione, perchè con mio sommo dispiacere devo ammettere che sono pochissime le guide che riportano ristoranti vegani, a meno che non si tratti di guide fatte appositamente per i vegan.
Risorse Utili per Trovare Gelato Vegano e Altro
- Web e Social Media: Instagram in primis, per trovare locali vegani e recensioni.
- Guide e Riviste: Anche se meno frequenti, alcune guide e riviste offrono sezioni dedicate al "vivere green".
- Tradizioni Locali: Informarsi sui cibi tipici del luogo, molti sono vegan senza bisogno di specificazioni.
- Vegan Passport: Fondamentale, soprattutto se si va in un paese dove non si parla inglese, per far capire cosa si mangia e cosa no.
Sempre prima di partire, informatevi sulle tradizioni locali e cercate di capire quali sono i cibi tipici del luogo che andate a visitare. Molti sono vegan senza bisogno di specificazioni ( i mochi in Giappone, ad esempio o, sempre in Giappone, i crekers di riso ) e, quindi, potrete mangiarli senza problemi cogliendo due piccioni con una fava: assaggiare cibo locale e mangiare vegan!
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Per altri, invece, dovrete fare un po' di attenzione perchè non sono sempre vegan ( il tofu, ad esempio, spesso è condito con fiocchi di bonito, pesce ). E allora? Fondamentale, soprattutto se andate in un paese ove non si parla inglese o, comunque, temete di non riuscire a farvi capire, è scaricare il Vegan Passaport sul telefono, da mostrare in qualunque paese del mondo e far capire cosa mangiate e cosa no.
Consigli Pratici per un'Esperienza Vegana Ottimale
Non ho grandi pretese, a dirvi il vero: mi basta della frutta e del latte vegetale. Pane o cereali ci sono quasi sempre, quindi non lo sto neppure a specificare. Il primo giorno, comunque, cerco sempre di procurarmi un frutto o un brick di bevanda vegetale da portare a colazione, nel caso in cui non ci sia proprio nulla di nulla, ma non è quasi mai successo di doverlo utilizzare.
Per sicurezza, comunque, vi consiglio di portarvi sempre in viaggio dei biscotti, delle gallette, delle barrette. Il pranzo può essere, anzi preferisco che lo sia, abbastanza easy ( sia dal punto di vista economico che dal punto di vista digestivo ) anche per non perdere troppo tempo, ma deve comunque esserci.
Per questa ragione, più che ristoranti veri e propri, nel famoso "quadernino di viaggio", alla voce "pranzo" inserisco locali veloci ( fast ma non fast food, cercate di capirmi..) , spesso cafè, dove sia possibile pranzare con un piatto unico, un bento, una formula comprendente un piatto e una bevanda.
Una buona risorsa sono i grandi supermercati biologici che, all'interno, hanno il ristorante self service ( il Whole food market a Londra e a New York, la Natural house a Tokyo..). Non sono sempre a buon mercato, però almeno potete regolarvi e prendere solo quello che vi va di mangiare.
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Esempi di Locali Vegani Consigliati
- Tokyo: Ain Soph. Ikebukuro (per me una ricca insalata con verdure cotte e crude, hummus e pane).
- Parigi: Bowly Poke (dove fanno solo, ed esclusivamente bowl componibili).
- Londra: The Mae Deli (uno dei locali di Ella).
A cena, come dicevo, vuoi perchè ho più tempo, vuoi perchè fin da piccola le ho sempre dato più importanza, mi piace dedicarmi a qualche ristorante particolare. Il locale può essere vegano o un etnico con scelta veg ( thailandese, coreano, indiano..). Capita, poi, che durante un viaggio importante, decida di fare la follia e di cenare in un ristorante consigliato da qualche amico o particolarmente famoso.
Tra pranzo e cena, ovviamente, ci sono le merende. In ogni viaggio inserisco anche le pause caffè in locali segnalati da amici/guide. Possono essere gelaterie, caffetterie, sale da the..l'importante è che abbiano una particolarità e che siano veg. Fare merenda mi serve anche per ricaricare un attimo le energie e concedermi qualcosa che a casa non mi concederei.
Gelaterie Vegane Consigliate
- Tokyo: Kippy's coco cream (gelati a base di latte di cocco).
- Londra: Chin chin Labs (gelati al nitrogeno liquido a Camden Town).
Ben Asamani e la Crescita del Movimento Vegano
Ben Asamani, chef vegano e proprietario del ristorante “222 Vegan Cuisine” di Londra, è in visita a Roma per incontrare il team di Veggie Channel. “Sono il Executive Chef e anche il proprietario di “222 Vegan Cuisine” a Londra. Sono molto appassionato di cibo vegan. Sono originario del Ghana ma vivo nel Regno Unito da moltissimi anni. Spero un giorno di aprire un ristorante vegano in Ghana. Sono qui a Roma, bella città che mi ricorda di qualcosa che ho letto molti anni fa, e quindi la rende ancor più unica per me”.
Appena arrivato nella capitale, abbiamo accolto Ben portandolo a visitare il nostro mercato rionale, facendogli scoprire l’immensa varietà di frutta e verdura che esiste in Italia. Successivamente, con più calma, lo abbaino portato a visitare i più importanti monumenti romani facendo insieme tante foto. Non sono mancate le visite ai locali e ai ristoranti vegani. Alla fine però Ben, come miglior voto alla cucina vegana di Roma, ha scelto la mamma di Massimo. Lei, tra una visita e l’altra, gli ha preparato alcuni piatti tipici della cucina romana, come i carciofi alla romana e la pasta con i broccoletti.
“Il movimento vegano in UK sta crescendo molto rapidamente. Qui in Italia penso che ci sia qualcosa che sta guidando gli individui che vogliono assicurarsi che questo messaggio venga diffuso. Penso che molto presto l’Italia raggiungerà il Regno Unito. E non solo in questi 2 paesi ma nell’intero continente vedremo un grande movimento. Come ho sempre detto, diventare vegan fa bene all’ambiente, fa bene a noi e fa bene a tutti, infatti ci rende felici. Non vedo l’ora che presto si collabori insieme in maniera stretta per assicurarci di educare la gente a proposito di questo magnifico stile di vita”.
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“5 anni sono un periodo molto lungo, molte cose sono successe e molte sono cambiate. Sono molto felice di vedere come il movimento vegano o la dieta vegana siano triplicati. Non soltanto la gente si sta spostando verso questa magnifica dieta, ci sono anche più ristoranti vegani, specialmente nel Regno Unito, in particolare a Londra, e questo mi rende molto felice.
Siccome molte persone stanno diventando vegane, loro si aspettano più cose. Ho cambiato il menu del “222 Vegan Cuisine”, ho fatto dei cambiamenti nel ristorante. Ho cambiato l’arredamento, delle nuove apparecchiature per velocizzare il servizio. Il cibo deve essere buono, deve essere molto salutare. Abbiamo così tante cose oggigiorno che la gente non sa nemmeno quanto siano buone. Dobbiamo farglieli conoscere. Organizzo anche dei corsi di cucina per aiutare la gente ovunque a intraprendere questo stile di vita. Quindi sì, molto è cambiato e molto sta cambiando ancora.
Ben Asamani e Veggie Channel Sono a Roma in Italia, sono qui perché i miei carissimi amici che conducono Veggie Channel, mi hanno invitato. Sono felice di essere qui con loro. Sono delle brave persone, stanno facendo un grande lavoro. Spero che gli italiani visitino Veggie Channel. Scoprirete tantissimo. Quindi amici miei italiani, quando vi capita di venire a Londra, vi prego di venire a trovarmi in 222 North End Road al “222 Vegan Cuisine”.
Ristoranti Vegani Stellati Michelin
C’è sempre una prima volta: Plates London a Hoxton, Londra, gestito dai fratelli Kirk Haworth (chef) e Keeley Haworth (amministratore delegato) è il primo ristorante di cucina vegana a conquistare la stella Michelin. Il premio è arrivato nel corso della cerimonia ospitata a Cardiff, capitale gallese, che ha distribuito i macarons nel Regno Unito. In particolare, ad aver colpito gli ispettori Michelin è il menu degustazione di Kirk Haworth: “dagli eccezionali funghi maitake alla brace, fagioli neri, kimchi, aioli e riso soffiato per arrivare al gelato al budino di riso estremamente equilibrato con barbabietole e more di gelso”.
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