Umberto Veronesi: L'Oncologo Vegetariano Pioniere della Prevenzione

Umberto Veronesi, celebre oncologo italiano e direttore dell’Istituto Europeo di Oncologia, è stato un riferimento internazionale nella lotta contro il cancro. La sua attività clinica e di ricerca è stata incentrata per decenni sulla prevenzione e sulla cura del cancro.

Un Momento Storico Favorevole alla Scelta Vegetariana

«Perché questo è un momento storico favorevole alla scelta vegetariana, che va quindi incoraggiata. È la stessa società che si mostra sensibile all’importanza di questa scelta, che non riguarda solo il modo di alimentarsi ma è una vera filosofia di vita, ispirata all’amore e al rispetto per la vita e alla sua armonia, con un numero crescente di aderenti in tutto il mondo. Ne è un segnale il fatto che, se fino a non molti anni fa, quando dicevo di essere vegetariano, venivo guardato come un visionario, una sorta di asceta, oggi invece le persone mi fermano per strada per stringermi la mano e dirmi che anche loro hanno seguito il mio esempio e ne sono felici.»

Le Ragioni di una Scelta: Etica, Ambiente e Salute

Veronesi credeva fermamente che siamo destinati a un’alimentazione vegetariana per ragioni etiche, ambientali e di salute.

Etiche: «Etiche perché la tolleranza e il rispetto sono principi che si applicano oggi ai rapporti tra tutti gli esseri viventi. Sempre più persone amano gli animali, li ritengono una componente essenziale dell’equilibrio del pianeta e per questo si rifiutano di ucciderli e di mangiarli. Si sta anche diffondendo il concetto di alimentazione responsabile.»

Ambientali: «In secondo luogo sono vegetariano per motivi di sostenibilità ambientale. Per ottenere un chilogrammo di carne da consumare occorrono 15 mila litri d’acqua, mentre ne occorrono meno di mille per ottenere un chilo di cereali. L’acqua è una risorsa scarsa e lo sarà sempre di più in futuro a fronte di un aumento costante della popolazione mondiale. Il consumo di carne gioca un ruolo anche nella scarsità di cibo che ci aspetta se noi occidentali non modifichiamo le abitudini alimentari ed è il maggior responsabile dell’attuale ingiustizia alimentare che fa si che circa un miliardo di persone muoia per fame o malnutrizione, da una parte della Terra, mentre un altro miliardo si ammala e muore per eccesso di cibo.»

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Salute: «Oltre a queste motivazioni c’è anche la salute. Certamente, e il mio consiglio si basa su dati oggettivi: i vegetariani si ammalano meno, non solo di cancro ma anche di diabete, di malattie cardiovascolari, di obesità, di Alzheimer e di Parkinson.»

Innanzitutto un’alimentazione povera o priva di carne e derivati aiuta a evitare l’obesità e il sovrappeso, che sono i principali fattori dì rischio per le malattie cardiocircolatorie, il cancro e il diabete. Chi è vegetariano pesa, in media, il 10% in meno di chi non lo è. Il controllo del peso è favorito dal fatto che frutta e verdura sono alimenti poverissimi di grassi e ricchi di fibre.

Inoltre chi fa a meno della carne si espone meno al rischio di sviluppare certi tumori perché elimina dalla propria dieta i grassi provenienti da fonti animali, che sono all’origine di varie forme di cancro. Ma la dieta vegetariana è efficace anche nell’ostacolare l’insorgenza o nel favorire la regressione di gravi patologie delle coronarie e costituisce una barriera a molte malattie cronico-degenerative grazie al suo basso contenuto di acidi grassi saturi, di colesterolo e di proteine animali e grazie alle sue alte concentrazioni di folati, antiossidanti e fitoestrogeni.

Oggi sappiamo che esistono nei vegetali molecole protettive per tipi specifici di tumore. Per esempio il licopene contenuto nei pomodori protegge dal cancro della prostata, l’indolo-tre-carbinolo contenuto nelle crucifere protegge dal cancro del seno, la catechina presente nelle foglie del tè contribuisce a proteggere dal tumore alla pelle, al colon, al polmone, al seno e alla prostata.

Alcuni vegetali, come la soia, sono ricchi di fitoestrogeni (sostanze simili agli ormoni femminili) e per questo possono svolgere un ruolo di regolazione di eventuali influenze ormonali sullo sviluppo di certi tumori. Insomma, chi segue un’alimentazione ricca di alimenti vegetali vive più sano e più a lungo.

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Verso la Scelta Vegetariana: Un Percorso Graduale

All’uscita del libro, molti vegetariani ci hanno criticato perché non abbiamo escluso il pesce. «Il titolo del libro, Verso la scelta vegetariana, ndica chiaramente che non ci rivolgiamo a chi è già vegetariano, ma a quanti desiderano avvicinarsi e compiere un percorso verso quella scelta. È comprensibile che chi decide di abbandonare la dieta onnivora e di passare al vegetarianesimo trovi difficoltà a eliminare subito e del tutto, dalla propria alimentazione, ogni proteina di origine animale. Il libro vuole quindi aiutare il lettore a compiere questo passaggio in modo graduale. Per questo fa proprio il principio, molto diffuso, che si possa cominciare a essere vegetariani mantenendo, sia pure temporaneamente, un limitato consumo di pesce.

Anche perché, dal punto di vista nutritivo, il pesce non solo non fa male ma è un prezioso alleato della salute. È un alimento magro, con un modesto contenuto di colesterolo e con una discreta quantità di iodio, utile per la prevenzione delle patologie tiroidee. Ma soprattutto i suoi grassi, oltre a essere simili a quelli vegetali (cioè caratterizzati prevalentemente da composti “insaturi”), sono anche ricchi di acidi grassi polinsaturi, appunto gli omega3, che funzionano da protettori per cuore e arterie. Dunque il pesce non andrebbe evitato né per ragioni di salute né per ragioni ambientali. Per ragioni etiche però sì, perché anche il pesce soffre.»

Un’altra osservazione, che arriva soprattutto dalle lettrici, riguarda i bambini. «Rispondo che la carne non è indispensabile, né agli adulti né ai bambini, e mi baso su una considerazione molto semplice: poiché in termini evoluzionistici l’uomo è un primate e ha mantenuto le caratteristiche metaboliche fondamentali dei primati, è evidente che il nostro organismo è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne non ci può in alcun modo indebolire, e lo prova il fatto che un neonato nei primi mesi quadruplica il peso che aveva alla nascita nutrendosi solo di latte.

L'Importanza dell'Autocontrollo e della Moderazione

Direi soprattutto I'autocontrollo e la moderazione nell'alimentarsi. Tutte Ie principali civiltà antiche consideravano la frugalità, e spesso anche il digiuno, come mezzi per purificare I'organismo, oltre che forme di ascesi per favorire la riflessione e la concentrazione. Queste indicazioni sono ritenute valide ancora oggi, avvallate da osservazioni scientifiche. Dal punto di vista oncologico è indubbio che mangiare poco, in generale, riduce il rischio di sviluppare un tumore. L'equazione è: meno cibo = meno cancro.

Il Progetto UMBERTO: Uno Studio Approfondito sulla Dieta Semi-Vegetariana

Seguire una dieta prevalentemente vegetariana può avere effetti protettivi contro il rischio di tumori. A suggerirlo sono i risultati di una ricerca effettuata nell’ambito del Progetto UMBERTO condotto dalla Piattaforma Congiunta di Fondazione Umberto Veronesi e I.R.C.C.S. Neuromed.

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Claudia Martínez, epidemiologa dell’IRCCS Neuromed e primo autore dello studio, ha spiegato: «Abbiamo osservato che le persone che aderivano maggiormente a un modello alimentare semi-vegetariano, costituito mediamente per l’80 percento da alimenti di origine vegetale, avevano un rischio di tumori inferiore del 15% rispetto ai partecipanti con una dieta composta al 60% da alimenti vegetali.»

I ricercatori hanno però cercato di differenziare ulteriormente gli stili alimentari dei partecipanti. Non solo sono andati a verificare la prevalenza di alimenti vegetali sulla quantità di cibo consumato quotidianamente. Hanno anche distinto, a parità di quantità di frutta e verdura, in base alla tipologia di alimento, delineando una dieta semi-vegetariana basata su alimenti vegetali più salutari (frutta e verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca e a guscio, olio d’oliva, tè e caffè) ed una su alimenti vegetali meno salutari (cereali raffinati, patate, succhi di frutta, bevande zuccherate, dolci e dessert).

Marialaura Bonaccio, responsabile della Piattaforma congiunta, ha precisato: «I cibi vegetali non sono tutti uguali. C’è un’importante distinzione da fare ad esempio tra frutta e verdura fresche, e alimenti vegetali meno salutari, come succhi di frutta più o meno zuccherati e cereali raffinati»

Licia Iacoviello, Direttore del Dipartimento e professore ordinario di Igiene all’Università dell’Insubria di Varese e Como, ha commentato: «Questa ricerca rappresenta un punto di partenza importante per avvicinare la prevenzione alla vita di tutti i giorni. A volte, magari i cittadini possono vedere le raccomandazioni su alimentazione e stili di vita come ‘punitive’. Invece il nostro studio dimostra che non ci sono alimenti ‘proibiti’, ma può bastare un semplice aggiustamento delle proprie abitudini.

La Posizione di Veronesi sull'Allarme dell'OMS sulla Carne

Umberto Veronesi commenta lo studio condotto nell’ottobre 2015 dall’OMS sulla cancerosità della carne: “Non ci deve stupire”. “Il mio consiglio da vegetariano da sempre è di eliminare del tutto il consumo di carne, e questo per motivi etici e filosofici. Detto ciò, lo studio dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulla cancerosità della carne rossa e trattata non ci coglie di sorpresa”. “L’identificazione certa di una nuova sostanza come fattore cancerogeno è sempre e comunque una buona notizia in sé, perché aggiunge conoscenza e migliora la prevenzione. In questo caso dunque non si tratta della “vittoria” di una parte sull’altra, ovvero dei vegetariani contro i carnivori, ma di un passo avanti della ricerca” ha dichiarato Veronesi ai microfoni di Rainews.

La Sostenibilità Ambientale e l'Impatto del Consumo di Carne

Jane Goodall. Qual è la causa principale del riscaldamento globale? Il 14,5 per cento del totale delle emissioni di CO2 è prodotto dagli allevamenti di animali e dai caseifici.

Penso che sarebbe un gran bene che le Nazioni Unite ponessero un limite al consumo di carne, ma non tanto per il clima, quanto per l’insostenibilità del consumo di carne. Mi fa piacere che i giovani facciano proprio il problema del riscaldamento globale, ma la catastrofe che ci aspetta se non riduciamo i carnivori sul pianeta Terra è un’altra: l’insufficienza di cibo e acqua per le prossime generazioni e dunque l’autodistruzione.

Attualmente gli abitanti della Terra sono sette miliardi, a cui dobbiamo aggiungere quattro miliardi di animali da allevamento. Già oggi acqua e cibo risultano insufficienti per circa un miliardo di persone che, in Africa soprattutto, muoiono di malnutrizione e di fame. Questo scenario critico è destinato a peggiorare con la crescita economica dei Paesi emergenti (Cina, India e Sudamerica) che acquisendo benessere, adottano anche stili di vita “occidentali”, fra cui le abitudini alimentari. Che succederebbe se i cinesi, i brasiliani e gli indiani iniziassero a mangiare carne come gli occidentali? In poco tempo avremo più animali da allevamento che uomini sulla Terra.

Entro il 2050, dunque fra pochissimo, gli abitanti del nostro pianeta saranno nove miliardi e il 95 per cento dell’aumento demografico avverrà nei Paesi emergenti che hanno questa concezione simbolica del cibo. Il consumo di carne aumenterebbe dalle attuali 220 milioni a 460 milioni di tonnellate. L’efficienza della produzione di carne è bassissima. Per ottenere un chilo di carne ci vogliono 15mila litri di acqua, mentre per ottenere un chilo di cereali ce ne vogliono 1.000. Quindi gli animali trasformano in cibo solo il 10 per cento di quello che ricevono. Una delle assurdità, uno dei paradossi quando si parla di alimentazione oggi è che nel mondo ci siano più obesi che denutriti.

È dimostrato scientificamente che i vegetariani vivono più a lungo e in migliori condizioni di salute, dunque non c’è dubbio che la dieta vegetariana faccia bene. Un’alimentazione ricca di carni rosse e grassi saturi di origine animale è causa di cancro, obesità (che è una malattia in sé) e molte malattie cardiovascolari. Inoltre è provato che nei vegetali esistono molecole che ci proteggono dalle malattie. Contro specifiche forme di cancro conosciamo il licopene dei pomodori, l’indolo-3-carbinolo delle crucifere, la catechina del tè, i polifenoli degli agrumi e tante altre sostanze.

Benefici della Dieta Vegetariana Esempi di Alimenti Protettivi
Riduzione del rischio di cancro Licopene nei pomodori (cancro alla prostata), Indolo-3-carbinolo nelle crucifere (cancro al seno)
Prevenzione di malattie cardiovascolari Acidi grassi polinsaturi Omega-3 nel pesce
Controllo del peso Frutta e verdura (poveri di grassi e ricchi di fibre)
Protezione da malattie neurodegenerative Alimentazione a prevalenza vegetale

In natura esistono proteine in abbondanza. Nel suo libro Verso la scelta vegetariana, il tumore si previene anche a tavola afferma che è sempre stato in grado di scegliere il suo cibo. Senza possibilità di scelta non c’è etica.

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