Alimentazione per la Tiroidite Autoimmune (Hashimoto): Consigli Utili

L’alimentazione gioca un ruolo chiave nella gestione della tiroidite di Hashimoto, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca la tiroide, causando una riduzione della produzione di ormoni tiroidei. Per chi soffre di tiroidite di Hashimoto, scegliere gli alimenti giusti non è solo una questione di evitare quelli che possono aggravare i sintomi. La funzione tiroidea è influenzata da vari nutrienti.

Il Ruolo dell'Alimentazione nella Tiroidite di Hashimoto

Creare un piano alimentare equilibrato e vario può aiutare a garantire che si ricevano tutti i nutrienti necessari per sostenere la salute tiroidea e generale. È importante assicurarsi di consumare abbastanza iodio e selenio, evitare gli alimenti che possono interferire con la funzione tiroidea e includere alimenti ricchi di antiossidanti nella dieta per la tiroidite di Hashimoto.

La tiroidite linfocitaria cronica, o tiroidite di Hashimoto sintomatica, è una condizione in grado di abbassare notevolmente la qualità della vita della persona affetta a causa dell’insorgenza di sintomi come sbalzi d’umore frequenti, stanchezza cronica, problemi di concentrazione e aumento di peso.

Con una dieta adeguata alla tiroidite di Hashimoto si può fornire un valido supporto alla terapia e contenere l’infiammazione, prevenire le carenze nutrizionali, mantenere un peso corporeo adeguato e, in generale, migliorare la qualità di vita della persona.

Obiettivi di una Dieta Specifica per la Tiroidite di Hashimoto

Una dieta specifica per la tiroidite di Hashimoto viene effettuata con l’obiettivo di:

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  • Calmare la produzione di auto-anticorpi da parte del sistema immunitario.
  • Placare l’infiammazione cronica dell’organismo.
  • Migliorare la funzionalità intestinale, al fine di ridurre il gonfiore addominale correlato ad alterazioni della flora batterica intestinale.

È fondamentale ricordare che la dieta per la tiroidite di Hashimoto può aiutare ad alleviare i sintomi, ma non può in alcun modo sostituire la terapia e il parere del medico.

Nutrienti Essenziali per la Tiroide

Iodio

Uno dei principali nutrienti di cui la tiroide ha bisogno per funzionare correttamente è lo iodio. Lo iodio, infatti, ha un ruolo fondamentale nel funzionamento della tiroide in quanto è un minerale essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei in ogni fase della vita dell’individuo. La carenza di iodio è un fattore noto che causa il gozzo della tiroide. Per prevenire la carenza di iodio responsabile del rallentamento della tiroide è consigliato consumare sale iodato.

Tuttavia, l’eccesso di iodio è tossico per le cellule tiroidee perché provoca l’infiammazione e può portare, ad esempio, allo sviluppo della tiroide di Hashimoto. Per ridurre il consumo di iodio nei soggetti affetti da ipertiroidismo occorre utilizzare il sale non marino o senza iodio come quello dell’Himalaya e occorre moderare il consumo di cavolfiori, rape e soia, in quanto potrebbero interferire con il funzionamento della tiroide e modificare l’effetto della terapia farmacologica se assunti frequentemente e/o in alta dose.

Nei soggetti affetti da ipotiroidismo, invece, è raccomandabile introdurre alimenti che maggiormente contengono iodio. Quindi introduci nella tua alimentazione il pesce azzurro, come sgombro, baccalà, merluzzo, sardine e non dimenticare anche le uova. Mirtilli rossi e frutta secca sono ricchi di iodio e possono essere consumati con regolarità anche se bisogna sempre stare attenti a non esagerare.

Selenio

Il selenio è un micronutriente essenziale che contribuisce alla conversione degli ormoni tiroidei da una forma inattiva a una forma attiva. Il selenio, in particolare, è un potente antiossidante che aiuta a proteggere la tiroide dall'ossidazione e dallo stress cellulare. Zinco, selenio e magnesio sono micronutrienti fondamentali accanto allo iodio per i soggetti affetti da disturbi alla tiroide. In particolare, il selenio potrebbe essere utile per prevenire delle disfunzioni tiroidee.

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Altri Nutrienti Importanti

Ferro, acido folico e vitamina B12, poi, sono particolarmente indicati nel caso in cui tu sia affetto da tiroide di Hashimoto a causa della frequente anemia e malattie cardiovascolari riscontrata in questi soggetti. Ma in generale, sono nutrienti fondamentali in ogni soggetto in quanto il ferro e l’acido folico favoriscono la replicazione cellulare, in particolare dei globuli rossi; mentre la vitamina B12 contribuisce alla riduzione della stanchezza e dall’affaticamento - tipici sintomi di soggetti affetti da ipotiroidismo- nonchè alla normale formazione dei globuli rossi.

Presta particolare attenzione all’integrazione in quanto sono fondamentali anche nutrienti come la vitamina D, antiossidanti, magnesio e zinco che permettono di ridurre l’infiammazione della tiroide.

Alimenti Consigliati

In genere, nei soggetti affetti da patologie alla tiroide è consigliabile seguire un’alimentazione antinfiammatoria, con il giusto apporto di vitamine e sali minerali utili alla salute ed evitare alimenti che, combinati ad altri fattori, possano scatenare l’infiammazione dannosa per la tiroide.

Alcuni degli alimenti da preferire per sfiammare la tiroide sono:

  • Vegetali ricchi di antiossidanti.
  • Fonti di grassi Omega-3 e Omega-6 come semi o olio di lino, semi di chia, noci o pesce azzurro.
  • Condimenti con grassi insaturi (grassi buoni) come l’olio extravergine di oliva a crudo.
  • Un corretto apporto di iodio, elemento che il corpo non è in grado di auto-produrre, misurabile tramite l’assunzione in dieta di sale iodato, da preferire alle alghe che non garantiscono un apporto preciso di iodio.
  • Il selenio, elemento funzionale per la tiroide, contenuto in alcuni tipi di frutta secca come nelle noci del Brasile, nei legumi e in alcuni cereali e nei funghi.

Quindi, introduci nella tua alimentazione frutta, verdura e grassi buoni come frutta secca, olio extravergine di oliva, noto per i suoi benefici per la salute correlati alla riduzione del rischio di cancro, malattie coronariche, ipertensione e malattie neurodegenerative e pesce azzurro. Quest’ultimo come abbiamo detto prima, è ricco anche di iodio che, nei soggetti affetti da ipotiroidismo, è necessario integrare correttamente.

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Alimenti da Evitare o Limitare

È consigliabile evitare alimenti che possono peggiorare l’infiammazione cronica innescata dalla produzione degli autoanticorpi contro la tiroide e che possono interferire con la funzione tiroidea. Evita cibi particolarmente ricchi di grassi idrogenati e cibi ultra-processati e industriali, limitando il consumo di zuccheri in quanto questi hanno un effetto pro-infiammatorio.

Alcuni alimenti che dovrebbero essere fortemente limitati o evitati sono:

  • Latticini, anche senza lattosio: poiché non sono gli zuccheri del lattosio a determinare l’infiammazione, ma le caseine, ovvero le proteine del latte.
  • Cibi ricchi di glutine, per persone che riscontrano sensibilità al glutine.
  • Cibi ricchi di zuccheri aggiunti.
  • Alimenti fritti e condimenti ricchi di grassi saturi come burro e varie salse.
  • Alimenti ricchi di iodio e selenio in eccesso: lo iodio, così come il selenio, sono necessari per la sintesi degli ormoni tiroidei, ma devono essere ben dosati al fine di evitarne la tossicità e gli annessi effetti collaterali.
  • Crucifere o brassicacee crude: fanno parte di questa categoria di vegetali i cavoli, le rape, i rapanelli e la senape.

Dieta Mediterranea e Tiroidite Autoimmune

La Dieta mediterranea si conferma la migliore strategia alimentare per contrastare la comparsa di malattie autoimmuni della tiroide, come emerge da una review recentemente pubblicata su Nutrients. Abbiamo dimostrato che soggetti affetti da tiroidite cronica riferivano un maggior consumo di alimenti di origine animale, soprattutto carni rosse e processate e dolci di origine industriale rispetto ai controlli sani, che riportavano un maggior consumo di carni bianche e di prodotti vegetali e frutta secca. Valutando il grado di aderenza alla Dieta mediterranea con specifici questionari, questo risultava significativamente più basso nei pazienti con tiroidite rispetto ai controlli sani.

Uno schema dietetico basato sul modello della Dieta mediterranea ha effetti anti-ossidanti e può rappresentare uno strumento efficace per prevenire/contrastare l’autoimmunità tiroidea. Un regime alimentare caratterizzato da ridotto apporto di proteine e grassi animali a favore di prodotti di origine vegetale, ricchi di polifenoli, grassi omega 3, vitamine e oligoelementi, ha effetti antinfiammatori, antiossidanti e immunomodulatori e può pertanto rappresentate uno stile di vita salutare a tutto tondo e una utile strategia di prevenzione/riduzione del rischio di malattie autoimmuni.

Salute Intestinale e Tiroidite di Hashimoto

Per le persone con tiroidite di Hashimoto, la salute intestinale dev’essere curata al pari della dieta, al fine di gestire l’infiammazione e regolare il corretto assorbimento dei nutrienti con la dieta e l’integrazione alimentare, funzioni che avvengono per la maggior parte grazie a questo organo. Spesso chi soffre di una patologia di tipo autoimmune della tiroide presenta anche una condizione di disbiosi intestinale.

Per contrastare la permeabilità intestinale si può agire su più livelli:

  • Curare la propria flora batterica intestinale tramite l’integrazione, ma soprattutto introducendo abitudinariamente più cibi fermentati in dieta come yogurt, kefir, verdure fermentate, miso, tempeh etc…
  • Curare la propria salute mentale: lo stress è stato rilevato come uno dei fattori di rischio per la disbiosi e la permeabilità intestinale.
  • Curare la propria salute fisica con un allenamento adeguato e una corretta idratazione, per favorire la regolarità intestinale e contrastare l’accumulo di tossine.

Esempi di Colazione per la Tiroidite di Hashimoto

Una colazione equilibrata può aiutare a gestire i sintomi della tiroidite di Hashimoto, contenendo lo stato infiammatorio cronico a cui l’organismo è sottoposto. Alcuni esempi di colazione:

  • Smoothie con avena, frutta fresca, bevanda vegetale al riso e scaglie di cocco.
  • Omelette a base di uova e verdure con gallette di mais.
  • Pane di grano saraceno tostato con avocado e salmone fresco.
  • Porridge di quinoa con cannella, semi di lino, noci del Brasile e frutta fresca.

Glutine, Soia e Lattosio: Cosa Sapere

Tiroidite di Hashimoto e Glutine

Anche se è stato provato che una dieta priva di glutine, proteina presente in molti cereali, può avere effetti antinfiammatori sull’organismo, gli studi ad oggi non indicano che si debba raccomandare questo approccio dietetico a tutti i pazienti con diagnosi di tiroidite di Hashimoto. Se non si riscontra celiachia in concomitanza alla tiroidite, risulta comunque corretto variare le fonti di carboidrati il più possibile, alternando i cereali, andando a preferire quelli che naturalmente non contengono glutine.

Soia e Tiroidite di Hashimoto

La soia e i suoi derivati come tofu, tempeh, yogurt e bevande vegetali non sembrano essere controindicati per chi ha la sindrome di Hashimoto, tuttavia vi sono alcuni accorgimenti da prendere. È consigliato quindi assumere l’Eutirox a digiuno almeno a 3 ore di distanza dall’assunzione di alimenti a base di soia.

Tiroidite di Hashimoto e Intolleranza al Lattosio

Nei pazienti con Hashimoto, l'intolleranza al lattosio è stata riscontrata con una prevalenza superiore rispetto alla popolazione generale. La ragione principale è spesso legata all'ambiente infiammatorio e alle condizioni intestinali associate all'autoimmunità, in particolare al danno ai villi.

Conclusioni

Imparare a mangiare correttamente nei casi di disfunzioni alla tiroide è davvero una strategia terapeutica imprescindibile non solo per gestire correttamente la tua patologia tiroidea ma anche per prevenire alterazioni tiroidee nel tempo. Se sei affetto da ipotiroidismo o ipertiroidismo o altre disfunzioni tiroidee come tiroide di Hashimoto o malattia di Gravese- Basedow e desideri introdurre le giuste abitudini alimentari e di vita, è consigliabile consultare un nutrizionista per una consulenza personalizzata.

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