Allattamento: Fa Ingrassare o Dimagrire? Studi Scientifici e Consigli

Molte donne si chiedono se l'allattamento al seno porti a una perdita di peso significativa o, al contrario, possa favorire l'aumento di peso. Questa domanda, che tocca aspetti metabolici, ormonali e di stile di vita, merita un'analisi approfondita.

I Vantaggi dell'Allattamento al Seno

I vantaggi per lo sviluppo e la salute del bambino allattato al seno sono noti. Alcuni studi hanno messo in evidenza anche vantaggi per la mamma, per esempio vi sono evidenze scientifiche sulla riduzione del rischio di tumore al seno. È ovviamente importante che l’allattamento sia gradito alla madre e che vi sia la consapevolezza che vi sono dei reali vantaggi per entrambi i protagonisti.

Un vantaggio dell’allattamento può essere una maggiore motivazione nell’adottare una equilibrata alimentazione, la cui inosservanza può essere stata la causa dell’aumento eccessivo di peso durante la gravidanza. Assumere dagli alimenti tutti i nutrienti necessari a formare un latte di ottima qualità produce anche un maggiore equilibrio metabolico che consentirà alla mamma di tornare al peso pre-gravidanza oltre che ristabilire un equilibrio alimentare che le farà guadagnare salute.

Un altro beneficio è la riduzione del rischio di emorragie uterine post partum, permettendo alla madre di ritornare in forma più velocemente. Inoltre, gli anticorpi contenuti nel latte materno difendono il bambino dalle infezioni più comuni dell’età pediatrica, come quelle dell’apparato respiratorio, gastrointestinale, delle vie urinarie e le otiti. L’allattamento al seno riduce anche il rischio che, da grande, il bambino sviluppi asma, obesità, malattie cardiovascolari e leucemie.

Allattamento e Peso Materno: Cosa Dice la Scienza

Durante l’allattamento, il corpo della donna consuma calorie supplementari per produrre il latte, il che può portare a una perdita di peso. Tuttavia, questo processo metabolico varia ampiamente. Diversi studi hanno esaminato il rapporto tra allattamento e perdita di peso. Sebbene molti confermino che l’allattamento può contribuire a una più rapida perdita di peso post-partum, i risultati sono variabili. Alcuni studi suggeriscono che l’effetto dimagrante dell’allattamento può essere più pronunciato nei primi mesi dopo il parto e tende a diminuire nel tempo.

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Non esistono evidenze scientifiche che leghino la sua insorgenza all’allattamento materno. Non esiste alcuna prova scientifica che correli l’allattamento materno all’invecchiamento precoce, al decadimento fisico o all’aggravamento di patologie pre-esistenti. Gli attuali criteri di alimentazione e i nostri livelli di benessere medio sono sufficienti a sopperire al carico della secrezione del latte.

È convinzione comune che l’allattamento porti a perdere peso, ma non è sempre vero; esiste anche la possibilità di assumere peso. Tuttavia, non si dovrebbe tentare di dimagrire prima dei 2 mesi dal parto, perché una dieta restrittiva nuoce all’allattamento.

Fabbisogno Energetico e Nutrizionale Durante l'Allattamento

Diciamo subito che anche durante l’allattamento la mamma non deve mangiare per due, così come spesso credono le donne in gravidanza. Infatti, questa credenza, unita a quella che bisogna soddisfare ogni voglia della mamma, porta ad un eccesso di peso oltre i 9-12 chili canonici e anche molto oltre.

Nella maggioranza dei casi quindi il peso eccessivo della donna deriva dalla squilibrata alimentazione sia in termini di calorie che di nutrienti: tornare ad un corretto regime alimentare, o adottarlo per la prima volta, significa rinunciare a un’alimentazione troppo abbondante e sbilanciata, in una parola tornare alla “normalità”. Sei o più mesi sono un buon periodo di tempo per rimettersi in forma e l’allattamento è l’occasione per avere più motivazioni ad osservare una dieta equilibrata.

Il fabbisogno energetico aumenta per la mamma di circa 500 Kcal al giorno, conseguentemente anche il fabbisogno di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) oltre ad un maggiore fabbisogno di vitamine e sali minerali preziosi per la crescita del bambino. I nuovi LARN indicano che durante l’allattamento la donna necessita di + 700 ml/die di acqua rispetto ai 2000 ml/die consigliati quotidianamente.

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Per rispettare questi aumentati fabbisogni vale sempre la regola di seguire un’alimentazione bilanciata ed il più varia possibile seguendo le frequenze alimentari della piramide alimentare.

Esempio di Menu Giornaliero

Ecco un esempio di menu giornaliero equilibrato per una mamma che allatta:

  • Colazione: Un caffè abbinato a una spremuta (due arance fresche), due fette di pane tostato con un velo di burro (o crema di frutta secca) e uno di marmellata.
  • Spuntino: Uno yogurt bianco intero con frutta fresca e una manciata di noci o mandorle.
  • Pranzo: Una tisana accompagnata da qualche fetta biscottata con un velo di miele e un po’ di frutta fresca.
  • Cena: Seguire le posizioni ufficiali dell’Academy of Nutrition and Dietetics che affermano che un’alimentazione veg in allattamento è in grado di soddisfare pienamente i fabbisogni della donna e del lattante tanto quanto un’alimentazione onnivora.

Alimenti da Evitare o Limitare

  • Alcol: Oltre a essere dannoso per la madre, può ridurre la produzione di latte. Ma il rischio principale è legato al fatto che, quando si bevono alcolici, l’alcol passa anche nel latte materno.
  • Troppi zuccheri semplici: Favoriscono il sovrappeso della madre e possono dare fastidi al bambino.
  • Alcuni pesci: Pesce spada, tonno fresco, salmone, trota, sgombro, aringa, sardina, squalo e pesce tegola possono contenere livelli di metalli pesanti (come il mercurio) in quantità troppo elevate per allattare un neonato.
  • Sale: A tutti gli adulti si consiglia di ridurre l’assunzione di sale a massimo 5 grammi al giorno, poiché se in eccesso aumenta il rischio di alcune patologie cardiovascolari.

Gestione delle Difficoltà Durante l'Allattamento

La fase che segue la montata lattea può non essere facile, come sanno tante mamme. Oggi siamo più sole che in passato, quando la maternità riuniva tutte le donne della famiglia, non si avvertiva la solitudine e i consigli fioccavano. Ma non dobbiamo sottovalutare l’impatto degli inconvenienti spesso considerati “minori”, e come tali sottovalutati, perché hanno un impatto importante sulla decisione di interrompere l’allattamento.

Le ragadi sono piccole ferite molto dolorose che si formano sul capezzolo e che fanno molta fatica a rimarginarsi. Sono proprio il bruciore e il dolore a far desistere la mamma dal proseguire in questa avventura.

Come Prevenire e Gestire le Ragadi

  • L'attacco corretto: Quando il bambino è attaccato bene? Quando non prende solo il capezzolo, ma l’intera areola.
  • Igiene: Ricorda di non eccedere nell’uso di detergenti, soprattutto se con azione disinfettante o comunque aggressiva, che irriterebbero ulteriormente la pelle.

Mastite: Cosa Fare

  • Se hai dolore quando attacchi il bambino, chiedi supporto a un consulente dell’allattamento, che ti aiuti a trovare la posizione migliore.
  • Allatta il piccolo a richiesta, in maniera da consentire uno svuotamento efficiente della mammella.
  • Adotta un’igiene personale ottimale: lava il seno con acqua tiepida e detergente non aggressivo.

Come Aumentare la Produzione di Latte

La paura di non avere abbastanza latte è piuttosto comune fra le neo-mamme: è il timore che il piccolo non si nutra a sufficienza e che dunque non cresca bene a innescarla.

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  • Per mantenere un’adeguata produzione di latte asseconda le richieste di tuo figlio.
  • Prova a comprimere il seno per fare uscire più latte, schiacciandolo con decisione fra il pollice e le altre dita.
  • Alterna i lati ai quali lo attacchi all’inizio del pasto: se per una poppata ha succhiato prima dal seno destro, per la successiva inizia dal sinistro.

Allattamento al Seno e Farmaci

Qualsiasi sostanza ingerita dalla mamma finisce, con rare eccezioni, nel latte. Questo significa che il bambino prende gli stessi farmaci che prendi tu. Malgrado ciò possa sembrare un monito a non assumere medicinali, sono disponibili terapie compatibili con l’allattamento.

Conclusioni

L'allattamento è un'esperienza unica e personale. Non esiste una formula valida per tutte le donne, ma è importante essere informate e consapevoli dei benefici e delle sfide che comporta. Ascoltare il proprio corpo, seguire un'alimentazione equilibrata e cercare supporto quando necessario sono elementi chiave per vivere serenamente questo periodo.

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