Black Stain: Cause e Rimedi

Le macchie nere, dette “black stain”, compaiono spesso sui denti dei piccoli pazienti e qualche volta anche negli adulti. Sono caratterizzate da linee o spot scuri sulle superfici dentali. Le Black Stain (BS) sono un fenomeno relativamente comune che si presenta sotto forma di pigmentazioni nere, visibili sulla superficie dei denti. Questo inestetismo dentale, benché innocuo, può influire notevolmente sull’aspetto estetico del sorriso, provocando disagio e una riduzione dell’autostima in chi ne soffre, soprattutto in bambini e adolescenti.

Cosa Sono le Black Stain?

Le Black Stain sono macchie di colore nero che si presentano spesso a livello del margine cervicale del dente (più comunemente conosciuto come colletto) e si possono estendere fino ai 2/3 della superficie totale. Le Black Stain (BS) sono pigmentazioni che si formano sulla superficie esterna dei denti, prevalentemente nella regione vestibolare o linguale, sia sui denti decidui (denti da latte) sia su quelli permanenti. La caratteristica principale di queste macchie è la formazione di un “orletto” scuro, localizzato principalmente lungo il terzo cervicale della corona dentale, che segue l’andamento del margine gengivale. Queste macchie si possono accumulare anche in zone ritentive come solchi e fossette.

Le BS sono più frequenti nei bambini, soprattutto in età pediatrica, ma possono comparire anche negli adulti. Nei giovani, a volte tendono a regredire spontaneamente con la pubertà e il passaggio all’età adulta. Sebbene non comportino rischi per la salute, le BS rappresentano un problema estetico non trascurabile.

Cause delle Black Stain

Le black stains sono causate da particolari batteri presenti all’interno del cavo orale chiamati batteri cromogeni. I batteri cromogeni, sono tipi di batteri che si trovano comunemente nella bocca, e hanno la particolarità di produrre pigmenti quando elaborano certi tipi di alimenti o sostanze. Le BS sono causate da una reazione chimica che coinvolge batteri cromogeni anaerobi presenti nel cavo orale. Questi batteri producono solfuro di idrogeno che, interagendo con il ferro in eccesso presente nella saliva e nel fluido crevicolare, dà origine a solfuro ferrico, un composto insolubile e di colore nero. Il solfuro ferrico si deposita sulla superficie dentale, causando le tipiche macchie scure.

Fattori di Rischio

  • Alcuni bambini hanno una quantità elevata di batteri cromogeni all’interno della flora batterica del loro cavo orale.
  • In alcuni bambini ci può essere un’eccessiva quantità di ferro nella saliva e nel liquido gengivale che favorisce la replicazione microbica favorendo la formazione di queste pigmentazioni.
  • Le BS sono spesso legate a scarsa igiene orale, ma possono anche essere associate all’uso di prodotti come tabacco e derivati, al consumo di cibi e bevande ad alto contenuto cromogeno (liquirizia, caffè, tè, vino rosso, mirtilli) o all’assunzione di farmaci contenenti sostanze metalliche.
  • Disordini dell’omeostasi del ferro, che favoriscono l’accumulo di questo elemento nei tessuti e nelle secrezioni.
  • Processi infiammatori, mediati da citochine come l’IL-6, possono ridurre la presenza di ferro nel circolo sanguigno e aumentare la sua concentrazione nella saliva.
  • Sanguinamento gengivale, soprattutto nei bambini, che può essere causato da permuta dentale o traumi dovuti allo spazzolamento.

Ruolo dell'Alimentazione

Si, le abitudini alimentari possono giocare un ruolo importante nell’eziologia delle black stains. Il consumo di verdura, frutta, prodotti lattiero-caseari, uova, tè e salsa di soia promuove lo sviluppo di black stains. Alcuni studi hanno dimostrato che i bambini che non sono mai stati alimentati con il biberon tendono ad avere una maggiore incidenza di queste macchie. Altri studi hanno evidenziato che bere l’acqua potabile del rubinetto invece dell’acqua minerale in bottiglia o dell’acqua naturale del pozzo sembra essere associata ad una maggiore prevalenza di black stains in Brasile per esempio.

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Prevalenza e Familiarità

Le BS sono più comuni nella popolazione pediatrica, con una prevalenza stimata che varia dal 2,5% al 19% a seconda degli studi. È stata riscontrata una certa familiarità nel manifestarsi di questo disturbo, il che suggerisce una possibile trasmissione diretta o indiretta dei batteri responsabili all’interno del nucleo familiare, per esempio attraverso l’uso condiviso di spazzolini o utensili.

Classificazione delle Black Stain

Esistono diverse classificazioni per descrivere l’estensione e la gravità delle BS:

  • Classificazione di Shourie: Questa classificazione prevede tre livelli: nessuna linea, macchie pigmentate con coalescenza incompleta e linea continua formata dalle macchie.
  • Classificazione di Koch: Definisce le BS come la presenza di piccole macchie scure (di diametro inferiore a 0,5 mm) che formano una discromia lineare parallela al margine gengivale, su almeno due elementi dentali.
  • Classificazione di Gasparetto: Introduce tre gradi di severità delle macchie:
    • Grado 1: punti o linee sottili che non coalescono completamente.
    • Grado 2: linee continue pigmentate che si estendono solo alla metà del terzo cervicale del dente.
    • Grado 3: macchie che superano la metà del terzo cervicale.

Prevenzione delle Black Stain

La prevenzione delle BS richiede una combinazione di buone pratiche di igiene orale e comportamenti preventivi specifici.

  • Utilizzare spazzolini elettrici, che offrono una pulizia più efficace rispetto a quelli tradizionali.
  • Limitare il consumo di cibi e bevande che possono macchiare i denti, come tè, caffè, vino rosso e frutti rossi.
  • Sostituire frequentemente lo spazzolino o la testina dello spazzolino elettrico (ogni 2-3 mesi) e sempre dopo ogni seduta di igiene professionale.
  • Bere molta acqua durante il giorno per diluire le sostanze cromogene.
  • Evitare di fumare o utilizzare prodotti a base di tabacco.
  • Un altro aspetto importante è evitare di riporre lo spazzolino a contatto con quelli di altri membri della famiglia, poiché l’ambiente umido del bagno favorisce la proliferazione dei batteri.

Trattamenti Professionali e Rimedi Innovativi

Una delle prime e fondamentali misure da adottare per affrontare il problema delle macchie dentali sarà una visita di controllo professionale presso il dentista. Purtroppo le black stains sono quasi impossibili da rimuovere con le normali procedure di igiene orale domiciliare, anche utilizzando uno spazzolino elettrico molto efficace. Bisogna quindi rivolgersi al dentista che provvederà a rimuoverle con una pulizia professionale, utilizzando apposite paste da lucidatura e polveri veicolate da getti d’aria e acqua.

Il trattamento delle BS è solitamente di tipo meccanico e avviene tramite tecniche professionali come la microabrasione tramite air flow o l’uso di strumenti a ultrasuoni. Tuttavia, nonostante questi trattamenti rimuovano le macchie, il problema estetico tende a ripresentarsi poiché la causa sottostante non viene eliminata.

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Lattoferrina

La lattoferrina è una proteina presente nei pazienti sani: si trova in tutte le secrezioni umane, inclusa la saliva, ed è caratterizzata da una potente attività antimicrobica, antiinfimmatoria e antiossidante. I pazienti sani non hanno ferro libero nella saliva: la lattoferrina infatti riesce a catturare il ferro presente inibendo la moltiplicazione batterica e la formazione di solfuro ferrico che causa appunto le antiestetiche macchie nere. Nei pazienti affetti da black stains invece la lattoferrina è assente o non è più in grado di svolgere la sua funzione: integrarla aiuterebbe ad inibire la formazione di queste macchie. Si è visto infatti che l’assunzione di compresse orosolubili contenenti lattoferrina 2 volte al giorno lontano dai pasti per diversi mesi inibirebbe la formazione di black stains.

Un’innovazione promettente nel trattamento delle BS è l’uso di lattoferrina (LF), una glicoproteina presente nella saliva. La lattoferrina ha la capacità di legare due atomi di ferro per molecola, sottraendo così il ferro libero ai batteri e impedendo la formazione di solfuri ferrici. Studi recenti hanno dimostrato l’efficacia della lattoferrina nel ridurre sia il sanguinamento gengivale sia il sovraccarico di ferro nella saliva, migliorando la salute gengivale e riducendo la formazione delle macchie.

Probiotici

Anche i probiotici sono stati introdotti come terapia innovativa. Integratori contenenti batteri come Lactobacillus reuteri e Streptococcus salivarius M18 hanno dimostrato un’attività antimicrobica contro i principali batteri responsabili delle BS, riducendo significativamente la loro crescita.

Interessanti le nuove frontiere dei probiotici e dei prebiotici, sotto forma di integratori. Insieme all’igienista/odontoiatra si potrebbe pensare ad un trattamento con probiotici e/o dentifrici a base di lattoferrina.

Black Stain e Carie

È interessante osservare che statisticamente le persone che presentano black stain sui denti tendono ad avere un rischio minore di sviluppare carie. Studi scientifici hanno dimostrato che i bambini affetti da black stains hanno una prevalenza di carie minore rispetto ai bambini non affetti. Questo avverrebbe perché nel cavo orale dei bambini affetti da black stains il numero di batteri cromogeni è decisamente superiore al numero dei batteri che provocano la carie.

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Consigli Finali

Una delle raccomandazioni primarie, oltre a rimuovere tali macchie per migliorare l’aspetto visivo del sorriso, riguarda l’adozione di una routine di igiene orale corretta e diligente. Dopo averle rimosse durante una seduta di igiene orale professionale è importante cambiare spazzolino e usarne uno nuovo.

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