Le noci, insieme a mandorle, pistacchi e nocciole, sono tra le varietà di frutta secca più apprezzate per il loro sapore, la croccantezza e la versatilità in cucina. Questi frutti, con la loro forma caratteristica che ricorda gli emisferi del cervello umano, sono consumati da secoli in tutta Europa, dopo essere stati importati dai Romani dalle terre d'Oriente.
Le noci contengono principi nutritivi utili a favorire il buon funzionamento dell'intero organismo. Ventura seleziona le migliori noci per offrirtele in guscio o già sgusciate, per consumarle subito e per arricchire in maniera speciale un piatto.
Composizione Nutrizionale delle Noci
Le noci contengono:
- Grassi vegetali
- Proteine
- Fibre vegetali
- Sali minerali (Rame, Manganese, Fosforo e Magnesio)
- Vitamina E (in forma di gamma-tocoferolo)
Meno del 10% dei grassi presenti nelle noci sono saturi, il restante è occupato dai grassi "buoni", chiamati anche "acidi grassi essenziali".
Le noci hanno anche un buon contenuto di fibra e proteine. Tra i nutrienti maggiormente benefici di questi semi, si ricorda soprattutto il contenuto in lipidi (grassi), in particolare acidi grassi polinsaturi di tipo omega 3, che si trovano solo nel pesce e nella frutta secca, e che giocano un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Leggi anche: Valori Nutrizionali Noci Secche
Valore Calorico
Tuttavia l’elevato contenuto di grassi conferisce alle noci un elevato valore calorico, e quindi il loro consumo deve essere valutato attentamente. Una noce media pesa circa 8 grammi (due gherigli) e apporta circa 35 Kcal.
Benefici per la Salute
Le noci nascondono proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Tra i benefici derivanti dal loro consumo sono inclusi la riduzione del colesterolo totale e di quello cattivo, il miglioramento del tono dei vasi sanguigni, la riduzione dell’aggregazione delle piastrine e quella dei marcatori dell’infiammazioni, tutti effetti positivi in termini di salute cardiovascolare.
Belle e buone, sono dotate di proprietà nutrizionali molto importanti per l’intero organismo. Innanzitutto, sono una buona fonte di vitamine tra le quali B1, B2, B6 e in particolare la vitamina E, che contrasta i processi di invecchiamento delle nostre cellule, svolgendo un’azione antiossidante; inoltre, contengono sali minerali come potassio, magnesio e anche zinco, che aiutano a proteggerci dalle infezioni.
Varietà di Noci
Tra le varietà di noci più importanti in Italia, ricordiamo:
- Sorrento: la varietà più diffusa in Italia, a duplice destinazione (frutto e legno).
- Franquette: usata per il frutto e il legname, più adatta alle condizioni climatiche del Centro-Nord e alle zone più fredde del Sud.
- Hartley: una varietà solo da frutto che si adatta bene sia al Nord che al Sud.
Esistono anche varietà di noci tropicali come la noce del Brasile e la noce Pecan. La noce Pecan è una pianta originaria della zona al confine tra Messico e Stati Uniti. In Italia, è presente in piccoli appezzamenti specializzati in Sicilia e in Puglia.
Leggi anche: Noci secche e calorie
Utilizzo Gastronomico
A livello gastronomico, le noci sono utilizzate nella preparazione di pani e dolci come torte e biscotti. Inoltre, vengono impiegate nei ripieni di pasta fresca, nelle insalate, nei formaggi, nelle salse e nei condimenti.
Non manca il loro utilizzo nella preparazione di molti dessert, a base di mousse o gelato, ma anche nell’impasto di molti prodotti da forno (ad esempio, torta di noci, cioccolato con noci, biscotti con le noci…). Uno snack o un secondo prelibato è Grana Padano DOP, pera e noci.
Consigli per il Consumo
Non c’è un momento migliore per consumare una porzione di noci, è possibile consumarle a fine pasto come dessert o agli spuntini, ma esistono molte altre possibilità di consumo, in particolare associandole ad altri alimenti, rendendoli più gustosi. Ad esempio, possono essere aggiunte, insieme ai cereali croccanti, al latte o allo yogurt durante la colazione: molte preparazioni industriali di cereali e muesli contengono per esempio frutta secca. Oppure, possono essere aggiunte ad insalate fantasiose (ad esempio, lattuga, noci e melograno) o alla macedonia.
Tutti i giorni apri qualche noce, gustale al naturale, con la frutta fresca, con il formaggio.
La Storia del Noce
L'origine del noce è alquanto misteriosa. Probabilmente, si è diffuso a partire dalle regioni dell'Asia Minore, ai piedi dell'Himalaya. Il noce è coltivato fin dall'età della pietra. Era un albero molto apprezzato dai Greci che lo amavano per la maestosità e la bontà dei frutti.
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
Fu importato a Roma dalla Grecia, nel I secolo a.C. Da lì, si diffuse nel resto d'Europa. Gli antichi romani furono i suoi più grandi estimatori. Ne apprezzavano il legno duro e pesante e i frutti prelibati, considerati un dono divino. Negli scavi di Pompei sono state trovate noci carbonizzate con le stesse caratteristiche di quelle coltivate oggi a Sorrento.
Oggi, i principali Paesi produttori di noci sono la Cina, gli Stati Uniti, la Francia, l'India, l'Italia e la Turchia.
Il noce è un albero maestoso, alto fino a 25 metri, dal tronco eretto, con una chioma a forma di grande cupola. È un albero molto longevo che può raggiungere anche i 200 anni di età. Cresce isolato o in piccoli gruppi, nelle radure e nei boschi, in posizioni ben esposte, in collina e in montagna fino a 1000 metri di altitudine. Una pianta di noce in piena produzione è in grado di fornire dai 50 ai 70 kg di frutti. La raccolta va da metà settembre a fine ottobre. In Italia, la raccolta delle noci avviene ancora in modo manuale, raccogliendo i frutti caduti o battendo l'albero con l'ausilio di pertiche.
Il noce è amato anche per il suo legno, non particolarmente duro. Tra i legnami pregiati, è uno dei più utilizzati per la realizzazione di arredi, tanto da aver soppiantato nei secoli la quercia nella produzione di mobili pregiati.
Le Noci per i Romani
Secondo Plinio, i Romani videro l'albero di noce in Grecia e lo portarono a Roma. In un poemetto dedicato proprio alle noci, il poeta romano Ovidio racconta di un gioco diffuso fra i ragazzi del tempo, in cui le noci venivano usate come palline. Il gioco delle noci viene spesso rappresentato nell'iconografia classica come simbolo della gioventù. Da qui, derivava l'usanza di gettare le noci in occasione di matrimoni, un gesto simbolico per indicare la fine dell'età dei giochi.
La Noce e le Streghe
Nella fantasia popolare, l'albero delle noci era considerato un luogo di ritrovo delle streghe. In base alle superstizioni popolari, le streghe trovavano rifugio all'interno dei tronchi cavi dei noci.
La Noce come un Cervello
Nel Medioevo, la somiglianza del gheriglio di noce col cervello umano portò alla convinzione che la noce potesse curare le infermità mentali.
L'Olio di Noci
Nei periodi di guerra,quando non era possibile acquistare l'olio di oliva, poiché irreperibile o per i prezzi proibitivi, l'olio di noci, nato per essere utilizzato per essere bruciato e illuminare, è stato impiegato sia come medicinale che come condimento alimentare.
Le Noci e il Solstizio d'Estate
La tradizione racconta che, in occasione della notte di San Giovanni, che ricorre il 24 giugno, appena poco dopo il solstizio d'estate, le donne scomparissero nel buio della campagna per riunirsi sotto un albero di noce. Lì, la più esperta saliva su una scala a piedi nudi e sceglieva le noci più integre. Le noci venivano toccate appena, affinché conservassero un velo di rugiada, e, poi, venivano adagiate su sacchi vuoti, in modo che si ricoprissero ancora di rugiada notturna. Il giorno successivo, le noci venivano sgusciate e i gherigli venivano tagliati in quattro e poste in vasi di vetro colmi di alcol. I contenitori venivano esposti al sole per 40 o 60 giorni, al fine di produrre un liquore dolce e aromatico, il Nocino.