Bomboloni alla Nutella: Un'Esplosione di Gusto

Pochi dolci possono essere più invitanti e voluttuosi dei bomboloni alla Nutella! Incuranti delle calorie, sono una tentazione irresistibile. Si preparano in poche, semplici mosse, seguendo i passaggi della nostra ricetta e regalano gioia a colazione, a merenda o in un momento di festa in famiglia e con gli amici.

Bombe alla Nutella: Ricetta Veloce e Senza Lievitazione

Le bombe alla Nutella veloci si impastano e si friggono subito, il risultato è strepitoso, sono morbidissime e con un cuore golosissimo! Con un impasto furbo e senza lievito di birra! Vi lascio anche la Video Ricetta!

Alternativa al Forno

Ovviamente, neanche a dirlo, si potete preparare le bombe alla Nutella al forno, anche se come dico sempre non saranno la stessa cosa, vi avviso che sembreranno più dei biscottoni che dei bomboloni, quindi poi non prendetevela con me, io ve l’ho detto…

Varianti di Farcitura

Tornando invece alla ricetta delle bombe senza lievito di birra, vi dico subito che potete farcirle come preferite, marmellata, crema al pistacchio, crema pasticcera o lasciarle vuote, si perché sono buonissime anche solo passate nello zucchero semolato. Con l’impasto per bombe senza lievito potete realizzare anche le ciambelle fritte! Ma ora concentriamoci sulle bombe alla nutella senza lievitazione!

Conservazione

Le bombe con nutella senza lievitazione si conservano morbide per 1-2 giorni coperte da una campana per dolci.

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Bombolone: Un Dolce Ipercalorico

Il secondo alimento per "Cibi per non dimagrire" è il Bombolone! Si tratta del krapfen, dolce tipico dell’Austria, che in Italia si è infiltrato sotto il nome di Bomba o Bombolone. Beh, noi Italiani siamo molto più concreti ed esplicativi e con il solo nome riusciamo a descrivere sia l’aspetto che il gusto di questo dolce. Nello specifico il bombolone è formato da un impasto di farina, uova, burro e zucchero, fritto e farcito. Goduria.

Valori Nutrizionali

Parliamo di cose serie. Il bombolone è ipercalorico. Abbiamo un prodotto ricco sia di zuccheri che di grassi. Possiamo stimare che in un bombolone di circa 100 g (e ci arriva tranquillamente a questo peso) ci siano 20-25 g di grassi e 35-40 g di carboidrati, di cui almeno la metà sono zuccheri semplici. Per un totale di almeno 350 Kcal. Ma ciò che a mio avviso lo rende ancora di più un cibo per non dimagrire è come e quando lo mangiamo.

Consumo e Abitudini

Stiamo parlando di un dolce che ipoteticamente potremmo consumare ogni tanto in occasione di una cena/pranzo di compleanno, con amici o al ristorante, ma non è questo l’uso che ne facciamo. Infatti lo mangiamo al bar, come colazione o merenda, e tutto ciò con implacabile quotidianità. E’ un normalissimo alimento da consumare come spezzafame! E qui mi collego alla mia infanzia, a quei pomeriggi trascorsi in spiaggia a Noli (Liguria) in cui impazzivo dalla gioia quando a merenda mia mamma e mio papà compravano i bomboloni per me e i miei fratelli!

Bomboloni vs Krapfen

I bomboloni sono molto simili ai krapfen, la differenza fra bomboloni e krapfen è soprattutto nel ripieno, che per i krapfen è cotto insieme all'impasto, invece nei bomboloni è aggiunto dopo la cottura, con una sàc a poche.

Ricetta Bomboloni alla Nutella

Per realizzare 12 bomboloni alla Nutella, versate le farine nella ciotola della planetaria insieme al lievito, a metà del latte, ai semi di vaniglia, al'uovo e allo zucchero. Iniziate a lavorare con la frusta K a bassa velocità, unendo il latte restante a filo, fino ad amalgamare.

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Quando avrete ottenuto un impasto liscio, elastico, composto e ben incordato prelevatelo dalla ciotola e disponetelo all'interno di un contenitore. Copritelo con la pellicola alimentare e lasciate lievitare nel forno spento con la luce di cortesia accesa fino al raddoppio (circa 2 ore). Stendetelo con il mattarello portandolo ad uno spessore di 1 cm. Utilizzando un tagliapasta da 6 cm di diametro ricavate 12 dischi che disporrete, opportunamente distanziati, su una teglia foderata di carta forno.

Friggete i bomboloni, pochi alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell'olio, in olio di semi a 165° girandoli su entrambi i lati per 4 minuti ciascuno. Scolateli con un mestolo forato e fateli asciugare su un piatto con carta da cucina. Trasferite la Nutella all'interno di una sac à poche con bocchetta liscia piccola e farciteli praticando un foro laterale.

Krapfen: Origini e Varianti

Krapfen è il nome di un alimento dolce e fritto tipico del territorio Austriaco. Con nomi differenti, oggi il krapfen è diffuso in tutta Europa e in buona parte del Mondo; in Italia, ad esempio, è ben noto con i nomi di "bomba" o "bombolone", anche se in diverse regioni settentrionali è indicato col nome originale krapfen o faschingskrapfen.

Nonostante la ricetta originale del krapfen sia una sola, ne esistono numerosissime varianti che interessano: il grasso di cottura, lo zucchero, la farina, il ripieno ecc. Il krapfen è un prodotto altamente calorico, ricco di grassi, di carboidrati e spesso anche di colesterolo. Per questo, NON si presta a tutti i tipi di dieta e il suo consumo frequente potrebbe indurre facilmente uno squilibrio nutrizionale.

Descrizione del Krapfen

La caratteristica più curiosa del krapfen è la differenza tra la forma a crudo e quella a cotto. Come molti dolci gonfiati dall'anidride carbonica in frittura, anche questo alimento cresce di volume in maniera esponenziale. La porzionatura della pasta "a crudo" prevede infatti il ritaglio di dischi con diametro di 5-10 centimetri, spessi soltanto circa 5-10 millimetri; al termine del trattamento termico, i krapfen ottenuti da questi dischi avranno aumentato fino a 15 volte il proprio volume totale.

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Pronto al consumo, il krapfen "fresco" si presenta di forma sferica leggermente schiacciata; il colore è "nocciola pallido" sui vertici (che entrano in contatto con il grasso di cottura) e tendenzialmente giallo sulla linea trasversale, dove la superficie non interagisce altrettanto bene con lo scambiatore di calore. Meglio diffidare dei krapfen dal colore chiaro e uniforme, ipoteticamente meno cotti e per questo indigesti, o da quelli troppo scuri, potenzialmente troppo cotti o cucinati in un grasso eccessivamente esaurito e sporco.

In genere, i krapfen sono ricoperti di zucchero o zucchero a velo, la cui consistenza può essere un altro indicatore di buona o scarsa qualità del prodotto. Trattandosi di un dolce ripieno, su uno dei due lati del krapfen CONTEMPORANEO è quasi sempre ben visibile il foro di ingresso della siringa o della tasca da pasticcere.

La farcitura originale è la confettura di rosa canina o di prugne o di albicocche; d'altro canto, in Italia sono ancor più diffusi bomboloni alla crema pasticcera, alla crema diplomatica e alla crema di nocciole e cacao (tipo nutella).

ATTENZIONE! Non è detto che il trasbordo del contenuto dal buco indichi necessariamente un'abbondanza della farcitura. Infatti, lo spazio interno dedicato all'alloggio del ripieno si forma spontaneamente per lievitazione della pasta durante la cottura. L'anidride carbonica, pur espandendosi col calore, rimane comunque intrappolata al glutine dell'impasto creando una "spugna" caratterizzata da celle più o meno fitte e voluminose.

La minor densità della pasta (quella più lievitata) consente di ospitare un maggior volume di ripieno ma, allo stesso tempo, un krapfen con troppo lievito o mal impastato contiene grosse bolle che lo fanno collassare o esplodere durante il primo morso. In tal senso, anche la qualità della farina (presenza di glutine) gioca un ruolo fondamentale.

Origini del Krapfen

Come anticipato, il krapfen è un dolce nativo dell'Austria. Più precisamente, sembra che a dargli i natali sia stata la città di Graz, capoluogo della Stiria. Nella gastronomia locale, il krapfen ha il compito di arricchire i banchetti carnevaleschi, funzione peraltro emulata in molte altre nazioni che hanno assorbito la ricetta. Non vanta la stessa chiarezza l'origine del termine "krapfen".

Ricetta Originale del Krapfen

Citiamo di seguito la ricetta ipoteticamente "originale" dei krapfen:

  • sale un pizzico.

Procedimento:

Sciogliere il lievito in poco latte tiepido con un po' di farina; riporre questa pastella a lievitare almeno 2 ore in luogo tiepido e dentro un contenitore sigillato. Una volta che il volume della pastella è raddoppiato, aggiungere gradualmente la farina, un pizzico di sale, le uova e i tuorli sbattuti, lo zucchero semolato e la buccia di limone. Mescolare energicamente e incorporare il burro fuso. Stendere su un piano infarinato ad uno spessore di circa 1cm e, con un coppa pasta, tagliare dei dischi di circa 8cm. Al centro dei dischi, riporre un cucchiaio di marmellata e chiudere con un altro disco vuoto avendo cura di serrare i bordi. Lasciar lievitare 2 ore in luogo tiepido e dentro un contenitore sigillato. Friggerli in abbondante strutto, asciugarli MOLTO BENE e cospargerli con lo zucchero a velo vanigliato.

NB. Volendo farcirlo dopo la cottura, non è necessario sovrapporre i dischi, essi verranno fritti singolarmente e riempiti con una tasca da pasticcere o con una siringa apposita.

Caratteristiche Nutrizionali

I valori nutrizionali del krapfen sono molto differenti in base alla ricetta. Nel caso in cui venga utilizzato lo strutto o il burro, l'apporto di grassi saturi e colesterolo aumenta sensibilmente con effetto negativo sulla colesterolemia. Parallelamente, la scelta del ripieno oscilla tra marmellata, crema pasticcera, crema diplomatica e crema di nocciole al cacao (tipo nutella); in quest'ultimo caso, l'apporto di grassi già molto elevato per il processo di frittura, aumenta ulteriormente rendendo la preparazione una BOMBA calorica.

Dopo la cioccolata, al secondo posto (per grassezza) troviamo la crema diplomatica (erroneamente chiamata chantilly) composta da una parte di panna montata. Infine, si accodano alla lista la crema pasticcera e la marmellata, invece più ricche di carboidrati (semplici e, nella pasticcera, anche complessi). Ovviamente, la presenza di uova (già intrinseche dell'impasto) nella crema pasticcera o nella diplomatica contribuisce ad aumentare la quota di colesterolo totale dei krapfen. Poi, l'onnipresente ricchezza di saccarosio lo rende inadatto all'alimentazione del diabetico.

Il krapfen NON costituisce MAI un prodotto idoneo alla nutrizione del soggetto in sovrappeso o di quello affetto da malattie del metabolismo.

In tabella sono riportati i valori nutrizionali della ricetta menzionata nel paragrafo precedente, mentre di seguito è riportato il video di una variante assai più leggera e salutare: i bomboloni leggeri al forno. Per chi fosse alla ricerca una variante ancor più leggera, consigliamo la videoricetta dei bomboloni sofficissimi con patate.

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