La Diet Coke o Coca Cola Light è una bevanda a zero calorie e senza zucchero. Ma ha anche zero rischi e davvero non fa ingrassare? La Coca Cola Zero e altre bevande considerate “light” spopolano già da anni, facendo sentire meno “in colpa” e illudendo che non facciano ingrassare e che siano meno dannose per la salute delle rispettive bibite contenenti zucchero. Ma è davvero così? Dovremmo cercare di evitare il più possibile di assumere bevande gassate, che contengano o meno zuccheri.
La Diet Coke: Un'Analisi Dettagliata
La Diet Coke viene immessa sul mercato nel 1982 e l’anno successivo su quello italiano, dopo che la Coca Cola si è da sempre rifiutata di estendere il proprio marchio ad un altro tipo di prodotto. La The Coca Company ha immesso sul mercato nel 1963 la Tab, bevanda dietetica rivolta ad un target di consumatori attenti all’eccessiva assunzione di zuccheri ma che non volevano rinunciare al gusto di una buona bibita. Furono introdotte diverse varianti di gusti e la Tab ebbe un buon successo fino agli anni Ottanta: con l’esplosione della mania dell’aerobica e della forma fisica sempre più persone guardavano a bibite dal ridotto contenuto di zuccheri, dal prezzo contenuto ma senza voler rinunciare al gusto.
Fu così quindi che la Coca Cola, nell’estate del 1980, si mise a pensare ad un prodotto che potesse entrare nel mercato e cercare di diventare un prodotto iconico. Il progetto di realizzare questa impresa venne affidato ad un responsabile dell’azienda, Jack Carew, il quale ebbe il delicato compito di realizzare qualcosa che fosse in grado di essere realmente rivoluzionario. Pochissimi alti dirigenti erano a conoscenza del progetto mentre le altre persone coinvolte nella squadra di realizzazione dovevano accettare l’incarico a scatola chiusa prima di poter apprendere i dettagli dell’intera vicenda. Il tutto ebbe priorità assoluta e così, nel giro di poche settimane, fu sottoposta una bozza di studio al Presidente di Coca‑Cola USA, Brian Dyson, poi a Roberto Goizueta, eletto Presidente e AD pochi mesi prima, al Presidente Don Keough e al Direttore Marketing Ike Herbert. Goizueta diede il nulla osta al progetto Diet Coke, che in poco tempo passò dalla fase di pianificazione a quella di realizzazione. Non fu facile come decisione da prendere, in quanto la Tab era al primo posto tra le bibite a basso contenuto calorico più vendute. Il mercato delle cosiddette bibite dietetiche stava crescendo tre volte più in fretta rispetto al resto della categoria, quindi il tempo per decidere era quasi nullo.
Manco a dirlo la Diet Coke fu un successo ed arrivò a superare, in termini di vendite e di popolarità, la Tab (sulla quale si basa la formula di questa bibita e non su quella classica della Coca Cola). Ben presto si impose tra le bibite preferite della società degli anni Ottanta, che affollava le palestre dei corsi di aerobica e comprava le cassette degli esercizi di Jane Fonda, mangiava macrobiotico e andava perennemente di corsa. La lattina bianca sulla quale capeggiava la scritta in rosso Diet Coke divenne iconica e nel corso degli anni vennero ingaggiati attori, cantanti e personaggi dello sport che prestarono il loro volto per pubblicizzare il prodotto.
Anche in Italia vennero messi in onda diversi spot della bevanda, tra i quali probabilmente il più famoso rimane quello di un ufficio composto da sole donne che aspettano un orario preciso nel quale si palesa un tizio tutto muscoli che, tra il ludibrio femminile, si prende una pausa dal duro turno di lavoro dissetandosi con una lattina di Diet Coke che diventa un feticcio di quel delirio di ormoni e di espressione di libertà sessuale televisiva che oggigiorno sarebbe censurata in ogni sua forma (anche se ha visto un remake in tempi recenti).
Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena
Nel 2005 è stato introdotto un nuovo prodotto chiamato Coca Cola Zero, entrato a gamba tesa nel mercato delle bibite a basso contenuto calorico (0,2/0,3 kCal per 100 mL) e per l’impiego di dolcificanti alternativi allo zucchero (aspartame e acesulfame K). Nasce come alternativa maschile alla Diet Coke, percepita nel corso egli anni dai consumatori come una bevanda femminile (onestamente mai capito il perché). Ciò ha portato ad un totale oscuramento della Diet Coke (qui da noi rinominata Coca Cola Light ) a favore della Coca Cola Zero, attualmente la bevanda più bevuta dai ragazzi e da coloro che sono attenti alla loro linea.
Effetti Metabolici e Dolcificanti Artificiali
L’aspartame contenuto in queste bevande, anche se sotto i limiti consentiti dalla legge, fa in realtà ingrassare in maniera indiretta. Uno studio dell’Università dell’Illinois ha scoperto che ingerire dolcificanti artificiali “può influenzare i livelli di glucosio nel sangue e di insulina nei test di tolleranza al glucosio”. I risultati suggeriscono che, nonostante non abbiano calorie, i dolcificanti artificiali possono avere effetti metabolici che imitano il consumo effettivo di zucchero. Quindi i messaggeri di insulina sono pronti a trasportare tutte quelle calorie per immagazzinare i grassi e quando le calorie non arrivano, vi è come una “chiamata” a fare scorta.
“Il messaggio più importante da portare a casa è che il gusto dolce di per sé può avere un impatto sul metabolismo dei carboidrati e sul controllo del glucosio. In uno studio condotto presso il Medical College of Wisconsin e la Marquette University, quando i dolcificanti artificiali (aspartame e acesulfame potassio) sono stati somministrati a colture cellulari umane e sperimentati su modelli animali, i ricercatori hanno visto significativi “cambiamenti metabolici a livello genetico che potrebbero portare a diabete e obesità“, ha dichiarato il biologo Dr. Come ha specificato il dottor Dr. “I dolcificanti artificiali sembrano contribuire ai disordini metabolici alterando l’attività di alcuni geni responsabili della scomposizione delle macromolecole come i grassi e le proteine. Le bevande dietetiche non sono migliori di quelle zuccherate. Bevande a zero calorie: ne bastano due al giorno per aumentare il rischio di ictus. All’interno del corpo l’aspartame si trasforma in formaldeide, sostanza collegata al cancro in alcuni esperimenti su animali.
“Il metanolo è una sostanza che, trasformandosi nell’organismo in formaldeide e acido formico, risulta altamente tossica, determinando anche, in dosi molto elevate, problemi di vista e cecità. Dato che, nonostante l’FDA e l’EFSA lo considerino sicuro, la faccenda sembra essere ancora controversa.
Cosa accade al corpo dopo aver bevuto Diet Coke?
Coca Cola light: cosa accade dieci minuti dopo averla bevuta. The Renegade Pharmacist afferma che dopo soli dieci minuti dall’assunzione di una bevanda ipocalorica, le papille gustative vengono “ingannate” ed è intaccato lo smalto dei denti. I dolcificanti artificiali presenti nella bevanda. come ad esempio l’aspartame, ingannano il corpo facendogli pensare che abbia appena assunto zucchero e debba elaborarlo.
Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione
Un esperto ha smentito queste affermazioni e ha spiegato che il presupposto che le bevande dietetiche siano malsane è “nato dalla capacità innata dell’industria nutrizionale di ignorare la scienza e diffondere un caos pseudoscientifico”. Graeme Tomlinson, noto anche come Fitness Chef, ha dichiarato: “Le bevande a zero calorie non fanno né male né bene”. The Renegade Pharmacist sostiene che entro 20 minuti dal consumo di Diet Coke o Coca Cola light il corpo attiva la “modalità accumulo di grasso”.
Evidenzia le ricerche di The Nurses’ Health Study, da cui emerge che assumere bevande dietetiche mette a più alto rischio di ipertensione e diabete di tipo due. Ma Tomlinson ha affermato: “Diet Coke non contiene zucchero, dunque non c’è reazione insulinica“. Ha inoltre spiegato che queste bevande contengono un numero di calorie significativamente inferiore rispetto ad alcuni frullati.
Molte persone hanno riferito di essere diventate dipendenti dalla Coca Cola light. The Renegade Pharmacist avverte che gli ingredienti della bevanda funzionano allo stesso modo della cocaina. Afferma che le eccitotossine rilasciate quando la bevanda viene assunta regolarmente, potrebbero sovrastimolare e danneggiare il cervello. Tomlinson ha tuttavia affermato che la bevanda potrebbe essere un “utile aiuto per la perdita di grasso”.
Dopo un’ora, gli esperti sostengono che bevande come la Diet Coke possono far sentire più affamati e assetati di prima. Affermano che queste bevande in realtà disidratano e possono scatenare irritabilità. Secondo gli esperti la piccola quantità di soddisfazione iniziale può portare a desiderare ulteriormente prelibatezze dolci e zuccherate.
Tomlinson ha aggiunto: “Uno studio precedente condotto sui ratti ha ipotizzato un possibile collegamento con i tumori del sangue, ma il collegamento non è la causa e i ratti non sono esseri umani.“Tuttavia, nel 2013 una meta analisi ha eliminato qualsiasi dubbio su effetti cancerogeni nei roditori. Nel 2015 una revisione non ha trovato alcun collegamento tra 599.741 esseri umani”. Ha inoltre affermato che sostenere che “le bevande dietetiche distruggano la salute dell’intestino e causino malattie” può essere contrastata. Ha affermato che nel tempo solo il consumo di circa 20 lattine al giorno avrebbe un impatto sulla salute dell’intestino.
Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie
Studio su ictus e demenza
Le persone che bevevano diet soda ogni giorno avevano un rischio tre volte più alto di sviluppare ictus e demenza rispetto a quelli che la consumavano settimanalmente o meno, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Stroke. Lo studio ha rilevato che coloro che consumavano almeno una bevanda zuccherata artificialmente al giorno, rispetto a meno di una volta alla settimana, avevano una probabilità tre volte superiore di subire un ictus ischemico da blocco dei vasi sanguigni. E la probabilità altrettanto più alta di ricevere la diagnosi di demenza di Alzheimer.
L'effetto delle bibite dietetiche persisteva anche se i ricercatori controllavano fattori come il diabete o l'ipertensione. Ma Matthew Pace, neurologo dell'Università di Boston e autore principale dello studio, ha sottolineato che la ricerca ha mostrato solo una correlazione, non la causalità. Anche se il rischio di ictus e demenza era maggiore, i numeri erano bassi.
"Il 3% delle persone ha avuto un nuovo ictus e il 5% ha sviluppato demenza, quindi stiamo comunque parlando di un piccolo numero di persone che sviluppano ictus o demenza", ha detto in un video di accompagnamento.
Consumo e aumento di peso
I tassi di obesità si sono stabilizzati nell'ultimo decennio in termini di indice di massa corporea (IMC o BMI), mentre è aumentato il consumo di dolcificanti non calorici. Questi schemi potrebbero significare che i dolcificanti artificiali hanno contribuito a ridurre l'obesità, ma gli studi condotti negli ultimi anni suggeriscono che questi dolcificanti stanno causando esattamente quello che le persone che li consumano sperano di evitare: l'aumento di peso.
Lo studio del Canadian Medical Association Journal ha rilevato che non c'erano molte prove che dimostrassero che gli edulcoranti prevenivano la perdita di peso. I ricercatori hanno esaminato 30 studi che monitoravano le diete della gente nel tempo e hanno scoperto che coloro che consumavano edulcoranti avevano maggiori probabilità di avere aumento del girovita e avevano un rischio più elevato di obesità, ipertensione, sindrome metabolica, diabete di tipo 2 e ictus.
Nel 2015, i ricercatori della University of Texas di San Antonio hanno esaminato i dati per circa 10 anni di 749 americani messicani e americani europei over-65 e hanno scoperto che i bevitori quotidiani di bibite gassate e quelli occasionali guadagnavano quasi tre volte più grasso della pancia dei non bevitori.
Ma alcuni rapporti mostrano che i benefici o i danni degli edulcoranti artificiali dipendono da ciò con cui sono accoppiati. Ad esempio, uno studio del 2012 del New England Journal of Medicine ha rilevato che i bambini olandesi che consumavano una bevanda zuccherata artificialmente ogni giorno per 18 mesi guadagnavano meno peso di quelli che bevevano una bevanda zuccherata al giorno.
Poi, Dana Small, neuroscienziata della Yale University, ha detto che la sua ricerca suggerisce che i dolcificanti artificiali potrebbero causare un aumento di peso se consumati con carboidrati, perché la miscela di alimenti sconvolge la risposta metabolica del corpo. Una bevanda dietetica consumata a stomaco vuoto potrebbe essere meno dannosa di quella consumata con, ad esempio, un Big Mac. È una scoperta preoccupante, ha detto, perché le aziende alimentari stanno progettando prodotti "più sani" che contengono miscele di dolcificanti e carboidrati.
Coca Cola Diet Mango: Valori Nutrizionali
Coca Cola Diet Mango è una bevanda frizzante americana, al gusto saporito del mango, senza zucchero e calorie.
| Valori nutrizionali (per 100g/ml) | Quantità |
|---|---|
| Energia | 1.2kJ/0.3kcal |
| Grassi | 0g (di cui grassi saturi 0g) |
| Carboidrati | 0g (di cui zuccheri 0g) |
| Proteine | 0g (quantità trascurabile) |
| Sale | 0.01g |