Il termine "pecora" è il nome comune dei mammiferi della famiglia dei Bovidi, Genere Ovis, comprendente sei specie selvatiche e diverse razze domestiche diffuse in quasi tutto il mondo (escluse le regioni artiche e l’America Meridionale). Nell’uso comune con il termine "pecora" si tende a indicare perlopiù l’animale domestico femmina (riservando il nome di montone per il maschio adulto, e il nome di agnello per l’animale giovane di entrambi i sessi fino a un anno d’età). Si alleva la pecora per ottenere il latte, la carne e la lana.
Caratteristiche generali e consumo
La carne di pecora adulta è relativamente poco apprezzata, solitamente le viene preferita quella di agnello e quella di castrato (che è l'esemplare maschio che viene castrato per migliorare la qualità della carne).
Valori nutrizionali della carne di pecora
Un dibattito lungo e argomentato riguarda le proprietà nutrizionali della carne di pecora, l’unico obiettivo che si rinnova è quello di ribadire quanto questa carne sia preziosa per la nostra alimentazione.La realtà è che la carne ovina fa bene ed è sempre più apprezzata anche dai giovani, che in un primo momento erano titubanti.La carne di pecora contiene una buona quantità di proteine ed è un’importante fonte di ferro, potassio e vitamine del gruppo B. Il ferro è indispensabile per il trasporto dell’ossigeno a organi e tessuti, mentre il potassio è fondamentale per il buon funzionamento di muscoli e cuore, oltre che per la trasmissione degli impulsi nervosi.La carne d’agnello è altamente digeribile e allo stesso tempo fornisce una dose sostanziosa di elementi nutritivi. Inoltre, è ricca di proteine di elevato valore biologico e quindi ideale per lo sviluppo della muscolatura, non a caso è un tipo di carne particolarmente indicato per gli sportivi.
Apporto calorico e macronutrienti
100 grammi di carne di pecora cotta offrono un apporto di circa 360 calorie. Quanto è grassa la carne di pecora? 100 grammi di carne cotta di pecora adulta sviluppano mediamente 360 Calorie e contengono approssimativamente 14 g di proteine e 33 g di lipidi, tenendo presente che i valori nutrizionali possono variare in base ai diversi tagli di carne e all’età e sesso dell’animale. La carne di agnello contiene più proteine e meno grassi della carne di pecora adulta: 20 g di proteine e 2 g di lipidi per 100 grammi di carne cotta. Anche il contenuto calorico è nettamente inferiore (circa 100 Calorie per 100 grammi di carne), mentre per gli altri elementi i valori sono pressoché uguali.
Minerali e Vitamine
La carne rossa è fonte di ferro, per il 40% nella forma maggiormente biodisponibile (eme) per l’organismo. Pochi considerano la quota del 60% di ferro cosiddetto non-eme, poiché tipico degli alimenti vegetali. Questa forma ha un assorbimento ridotto rispetto al ferro eme. Per aumentarne la biodisponibilità è sufficiente condire con succo di limone, arancia o peperoncino fresco, o comunque consumare nello stesso pasto fonti di vitamina C. Tra i minerali potassio, sodio, fosforo, zinco e selenio sono ben rappresentati. Mentre tra le vitamine, abbondano quelle del gruppo B. Una porzione, di alcuni tagli, può coprire quasi tutto il fabbisogno di vitamina B12, circa la metà di B6 e un terzo di niacina.
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Composizione nutrizionale (per 100g di carne cotta)
- Proteine: 14 g
- Lipidi: 33 g
- Sodio: 100 mg
- Ferro: 2 mg
- Calcio: 9 mg
- Fosforo: 157 mg
- Potassio: 350 mg
- Zinco: 2 mg
- Tiamina (vitamina B1): 140 mcg
- Riboflavina (vitamina B2): 190 mcg
Aspetti nutrizionali della carne rossa
La composizione chimica della carne varia in funzione della specie e del tipo taglio. Tuttavia è possibile tracciare un profilo comune. Sicuramente sono un’ottima fonte di proteine. Il loro valore biologico, vale a dire la presenza di aminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni, è alto. Ciò non giustifica il grande consumo di carne, registrato soprattutto tra le popolazioni occidentali. Per soddisfare il fabbisogno proteico non è necessario introdurre la carne quotidianamente, sono infatti numerose le fonti da cui attingere. Legumi, pesce, frutta secca, uova e formaggi ne sono un esempio. Uno dei principali motivi che deve spingere a limitarne il consumo è il contenuto di grassi. La composizione è prevalentemente satura. Pertanto la carne rossa, quando introdotta nella dieta in eccesso, può rappresentare un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Per di più, tanto maggiore è la componente lipidica e tanto maggiore sarà il potere calorico dell’alimento. Una porzione di manzo apporta circa la metà delle calorie rispetto ad una di agnello, carne più grassa. Tuttavia anche diversi tagli della stessa specie contribuiscono diversamente all’apporto energetico.
Controindicazioni
Poiché la carne di pecora è molto grassa, può risultare di difficile digestione e se ne sconsiglia quindi il consumo a soggetti con disturbi a carico dell'apparato digerente. Il consumo è controindicato inoltre a coloro che soffrono di problematiche a carico dell'apparato cardiovascolare.
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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