L’interesse per i prodotti a base di curcuma è in crescente aumento in virtù delle numerose proprietà ascritte a questa pianta, considerata una vera e propria panacea. La curcuma (Curcuma longa) è una spezia appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale indiana e cinese.
In cucina se ne usa il rizoma, simile a quello dello zenzero, ma dal colore arancione intenso. In Europa, la curcuma è usata in cucina come spezia. In questo articolo troverai tutto quello che c’è da sapere su Curcumina e Curcuma.
Cosa Contiene la Curcuma?
La curcuma contiene carboidrati (zuccheri), proteine, grassi e minerali. I composti principali, però, sono i curcuminoidi, una miscela di sostanze costituita prevalentemente da curcumina (77%), demetossicurcumina (17%) e bisdemetossicurcumina (3%). La curcuma contiene, inoltre, un olio essenziale (5,8%) ricco di sostanze chiamate monoterpeni e sesquiterpeni.
La pianta di Curcuma Longa è costituita da una radice sotterranea (rizoma) dalla quale si ottiene, una volta essiccata e macinata, una polvere dal caratteristico colore giallo-arancio, ricca di vari principi attivi dotati di numerosissime attività biologiche:
- Curcuminoidi (95% dell’estratto standardizzato): curcumina, demetoxicurcumina e bisdemetoxicurcumina
- Oli volatili: tumerone, atlantone e zingiberene
L’elemento più abbondante, e anche il più studiato, è la curcumina che, come gli altri curcuminoidi, appartiene alla famiglia dei polifenoli.
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Caratteristiche Nutrizionali della Curcuma
Dal punto di vista nutrizionale, la curcuma è molto calorica considerando che 100 g apportano circa 350 kcal. È composta prevalentemente da carboidrati (70%) e in minima parte da lipidi e proteine. Nonostante siano molte le calorie che apporta, la curcuma può essere inserita anche in un regime alimentare ipocalorico data la contenuta quantità di spezia usata negli alimenti.
Come tutte le spezie, non bisogna eccedere con la cottura altrimenti si rischia di perdere le sostanze nutritive. Oltre che al calore, i principi attivi presenti nella curcuma sono molto sensibili alla luce e a valori di pH > 5.
Proprietà Benefiche della Curcuma
Alla curcuma sono attribuite proprietà coleretiche, antiinfiammatorie, antiossidanti, epatoprotettive, ipolipidemiche e dimagranti. La curcuma esercita effetti antinfiammatori e antiossidanti; inoltre sembra utile sia contro i gas intestinali che come antimicrobico.
La ricerca scientifica ha dimostrato che alla base di molti dei suoi benefici vi è la presenza di curcumina, la molecola che conferisce a questa spezia il suo tipico colore arancione e che dal punto di vista chimico può essere classificata fra i composti polifenolici. La curcuma è poi una buona fonte di fibre che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, anche se è fonte sia di grassi "buoni" che di grassi "cattivi".
L’European Medicine Agency (EMA) ha riconosciuto alla curcuma lo status di medicinale vegetale tradizionale utilizzato per alleviare i disturbi digestivi, come la sensazione di pienezza, digestione lenta e flatulenza.
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Utilizzi della Curcuma
Gli impieghi della spezia sono molteplici:
- Nella maggior parte dei casi, la curcuma viene utilizzata soprattutto in cucina, pura o come componente del curry, per aromatizzare e colorare piatti e bevande.
- Cosmetico: la curcuma trova impiego anche in cosmesi per illuminare e dare maggior colorito alla pelle.
- Grazie alla sua capacità colorante, la curcuma viene impiegata dall’industria tessile per tingere i tessuti e dall’industria alimentare come colorante alimentare naturale (indicato in etichetta con la sigla E100).
- Medicina: già nell’antichità la curcuma veniva utilizzata come un ottimo rimedio naturale contro malanni e disturbi di vario genere.
Proprietà Farmacologiche della Curcumina
La curcuma è la spezia più studiata al mondo, in particolare il suo principio attivo curcumina. Un ampio spettro di studi ha infatti dimostrato la capacità della curcumina di indurre numerosi effetti biologici e farmacologici:
- La curcumina è un potente antiossidante: è in grado di attivare diverse proteine antiossidanti attraverso la via Nrf2. A differenza di molti altri antiossidanti, la curcumina ha una duplice attività in quanto è in grado sia di prevenire la formazione di radicali liberi sia di neutralizzare i radicali liberi già esistenti.
- La curcumina è un potente antinfiammatorio: è in grado di bloccare il fattore di trascrizione NF-kB e quindi la produzione di molecole che aumentano i processi infiammatori (citochine proinfiammatorie) come il TNF e varie interleuchine.
- La curcumina, dopo ingestione per via orale, può esercitare effetti regolatori sul microbiota intestinale, le cui alterazioni sono collegate a numerose malattie metaboliche e non.
- L’integrazione con curcumina può essere utile anche nel trattamento del diabete mellito di tipo 2: uno studio del 2019 ha mostrato che trattando topi diabetici con curcumina si assiste ad un miglioramento della sensibilità insulinica, riduzione della glicemia e ad un miglioramento della dislipidemia.
- La curcumina è molto efficace nel trattamento delle malattie cardiovascolari attraverso diversi meccanismi: riduzione dei lipidi plasmatici, aumento dei livelli di HDL, riduzione della perossidazione lipidica, riduzione delle lesioni aterosclerotiche e miglioramento della funzione endoteliale.
- Come confermato da uno studio del 2018, la curcumina ha mostrato un miglioramento dei sintomi e dei processi infiammatori in topi affetti da artrite reumatoide.
Curcumina e Oncologia
Oltre ai numerosi dati sugli effetti benefici della curcumina nel trattamento e prevenzione delle malattie sopra elencate, esiste un’ampia letteratura concentrata sulla correlazione tra curcumina e cancro.
- La curcumina è stata riportata avere un’azione antitumorale grazie alla sua potente capacità immunomodulatoria e antiossidante.
- Un altro importante meccanismo mediante il quale la curcumina esercita un effetto antitumorale è l’attivazione della caspasi-3.
- La curcumina, inoltre, risulta ridurre l’attivazione dell’ornitina decarbossilasi, un enzima che aumenta la sintesi di poliammine, proteine particolarmente abbondanti delle cellule tumorali coinvolte nella proliferazione e sopravvivenza cellulare.
Ci sono prove in letteratura dell’efficacia della curcumina soprattutto nel trattamento delle seguenti forme tumorali:
- Tumore al seno
- Tumore al polmone
- Tumori ematologici e del sistema linfatico
- Tumore dello stomaco
- Tumore del cavo orale
- Tumore del colon-retto
- Tumore del pancreas
- Tumore epatico
- Tumore prostatico
- Tumori cerebrali
- Mesotelioma
- Fibrosarcoma
- Melanoma
Vari studi hanno inoltre dimostrato che la curcumina è anche un ottimo ausilio per contrastare gli effetti collaterali tipici della chemioterapia:
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- Tossicità gastrointestinale
- Cardiotossicità
- Epatotossicità
- Nefrotossicità
- Mielosoppressione
- Neurotossicità
Biodisponibilità della Curcumina
Nonostante tutti i benefici che apporta alla salute e le numerose proprietà farmacologiche della spezia, una delle principali critiche che il mondo scientifico rivolge alla curcumina è la sua scarsa biodisponibilità.
Le ragioni di questa ridotta biodisponibilità sono:
- il suo scarso assorbimento a livello intestinale
- la rapida eliminazione per via fecale: circa il 60% della curcumina ingerita viene eliminata con le feci
- il suo rapido metabolismo: anche se somministrata per via endovenosa, viene rapidamente metabolizzata e i prodotti del suo metabolismo eliminati con la bile.
Per assimilarla meglio e potenziarne gli effetti, sono stati studiati numerosi metodi tra i quali l’uso di adiuvanti che ne migliorano l’assorbimento intestinale e ne riducono l’eliminazione. I più noti sono la piperina (alcaloide presente nel pepe nero) e i grassi dell’olio. Accompagnando la curcuma a questi ingredienti è possibile aumentarne la biodisponibilità.
Meccanismi d’azione per migliorare la biodisponibilità:
- Piperina: La piperina agisce andando ad inibire la glucuronidazione della curcumina nel fegato e nell’intestino. Bloccando questo processo, la curcumina non viene eliminata e può andare in circolo ad esplicare i suoi effetti.
- Olio: Poiché la curcumina è una sostanza di natura idrofoba, scarsamente solubile in acqua ma altamente solubile nei lipidi, associandola all’olio di oliva (o qualsiasi altro tipo di grasso) aumenta notevolmente la sua solubilità e ne viene facilitato l’assorbimento.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali della Curcumina
Sulla base degli studi condotti, l’FDA (Food and Drug Administration) ha riconosciuto la curcumina come sostanza sicura e non pericolosa per l’uomo fino alla dose di 8000 mg. Tuttavia, bisogna fare attenzione ad assumere integratori a base di curcumina contemporaneamente ad altri farmaci in quanto potrebbe andare ad interferire con il loro metabolismo, aumentandone o diminuendone gli effetti.
Secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute, il consumo abituale di integratori a base di curcumina è sconsigliato alle persone con alterazioni della funzione epato-biliare e a quelle con calcoli delle vie biliari. Il Ministero della Salute invita anche a consultare il medico prima di utilizzare questi integratori nel caso in cui si stiano assumendo dei farmaci.
Curcuma e Sindrome Metabolica
L’adiposità viscerale, oltre a essere uno dei parametri diagnostici della sindrome metabolica, ha importanti implicazioni a livello sistemico. Il tessuto adiposo, infatti, si comporta come un vero e proprio modulatore endocrino in quanto è capace di secernere sostanze, come le adipochine, con azione sistemica. Agendo a livello dell’adiposità viscerale è quindi possibile ridurre l’insulino-resistenza e i livelli di cortisolo.
La curcuma, per le sue proprietà antinfiammatorie potrebbe essere utilizzata con vantaggio proprio nel contrasto all’adiposità viscerale. Gli estratti di curcuma, infatti, hanno dimostrato ridurre IL-6 e TNF-α ed aumentare l’espressione dell’adiponectina, ormone ad attività antinfiammatoria secreto dagli adipociti.
Nello studio “Potential role of bioavailable curcumin in weight loss and omental adipose tissue decrease: preliminary data of a randomized, controlled trial in overweight people with metabolic syndrome” sono stati inizialmente arruolati pazienti in sovrappeso e con diagnosi di sindrome metabolica. Dopo 30 giorni di dieta ed esercizio, i 2 gruppi non presentavano differenze significative nei parametri antropometrici; al termine dello studio, nel gruppo che aveva assunto la formulazione a base di curcuma per 30 giorni, è stata osservata:
- riduzione del 5% del peso, contro solo il 2% del gruppo controllo (fosfatidilserina pura);
- riduzione del 4.1% della circonferenza vita vs 0.7% del gruppo controllo
- riduzione del BMI di 6.4% vs 1.7% del controllo
- riduzione della percentuale di grasso corporeo dell’8,5% contro il 2.7% del controllo.
Durante tutto lo studio, il gruppo curcuma ha perso in media 1 kg di peso corporeo ogni 10 giorni: 500 g nei primi 30 gg e 1.3 kg con l’aggiunta della curcuma.
Curcuma, Glicemia e Colesterolo
Una recente review pubblicata sulla rivista scientifica Plus One il 20 luglio 2023 ha evidenziato come la curcuma - e in particolare un suo principio attivo, la curcumina - sia in grado di abbassare i livelli di glicemia e colesterolo. Gli Autori hanno osservato innanzitutto una riduzione dei livelli di colesterolo, sia totale che LDL, e dei livelli di trigliceridi. L’introduzione della curcuma inoltre ha ridotto in modo significativo i valori pressori e di insulino-resistenza.
Gli studi dimostrano l’azione protettiva sul nostro sistema cardiovascolare, riduzione del colesterolo e dei trigliceridi è associata ad una dose pari a 500 mg di curcumina al giorno, pari a 10 g di curcuma al giorno.
Tabella Riassuntiva: Effetti della Curcuma
| Beneficio | Meccanismo d'azione |
|---|---|
| Antiossidante | Attivazione proteine antiossidanti via Nrf2 |
| Antinfiammatorio | Blocco del fattore di trascrizione NF-kB |
| Regolazione microbiota | Modulazione della composizione del microbiota intestinale |
| Miglioramento insulino-sensibilità | Effetti positivi sul metabolismo del glucosio in soggetti diabetici |
| Protezione cardiovascolare | Riduzione lipidi plasmatici, miglioramento funzione endoteliale |
| Antitumorale | Immunomodulazione, attivazione caspasi-3 |
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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